Giorno: 23 novembre 2014

23 novembre 2014 0

Basket serie C: Ortona incassa la sesta vittoria consecutiva,anche nel derby con il Campli

Di redazionecassino1
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Con un pubblico da grande occasione sugli spalti del palasport di Ortona, la formazione locale non delude e porta a casa agevolmente il risultato. La We’re Basket supera per 75 a 50 il Campli nel derby abruzzese e resta in testa alla classifica insieme all’Osimo.

La partita fin dall’inizio ha visto la compagine di coach Sorgentone prendere in mano il match e condurre il gioco, nei primi due quarti un ispirato Xavier Brown ha acceso il tifo casalingo.

Nessuna concessione all’avversario da parte degli ortonesi che sono arrivati a registrare anche un più 30, miglior realizzatore della partita Fabrizio Gialloreto con 16 punti e una percentuale da tre del 71% con 5 tiri su 7.

La We’re che continua a crescere migliorando soprattutto l’assetto difensivo, incontrerà nel prossimo turno la Pallacanestro Pedaso, terza in classifica insieme a Matelica.

Ospite sugli spalti l’arbitro internazionale, Luigi Lamonica, premiato dalla dirigenza We’re.

WE’RE BASKET ORTONA: Di Carmine 6, Gialloreto 16, Musso, Leonzio 10, Brown 12, Agostinone 6, Diomede 14, Munjic 8, Gattesco, Comignani 3. Coach: Sorgentone.

CAMPLI: Montuori 3, Rotundo 5, Gaeta 10, Ferrari, Mihai 5, Di Giuliomaria 5, Bergamin 11, Petrucci 3, Ruggiero, Serafini 8. Coach: Millina.

23 novembre 2014 0

Morto 71 anni fa sul fronte albanese, Antonio Vettese torna a Cassino

Di admin

Dopo 71 anni, il corpo di Antonio Vettese, militare di Fanteria, tornerà nella sua Cassino. Il soldato morto a 26 anni sul fronte albanese l’8 marzo del 1943, è tumulato in un cimitero militare in Puglia, dove riposano tutti i soldati caduti sul fronte greco e albanese. Originario di Cassino dove nacque il 6 febbraio 1917, le sue spoglie torneranno in città e tumulate nel cimitero di Cassino a San Bartolomeo. Per l’occasione è prevista una cerimonia. Er. Amedei

23 novembre 2014 0

A centinaia oggi sulle tracce di Gilberta. La famiglia alza la posta della ricompensa

Di admin

Il fratello: “Trovarla non ha prezzo, pronti a ricompense con cifre importanti”

“Non parliamo più di soli 20 mila euro e neanche di 40mila come hanno scritto i giornali, ma di cifre ben più importanti”. Lo ha detto il Roberto Palleschi, fratello di Gilberta la donna 57enne scomparsa da Sora il primo novembre. Lo abbiamo incontrato mentre partecipava alla giornata di ricerca collettiva organizzata questa mattina, proprio dalla famiglia Palleschi, alla quale hanno partecipato circa 300 persone. Il senso della manifestazione di oggi, ovviamente, è quello di mantenere alta l’attenzione sulla vicenda della donna scomparsa mentre passeggiava per una strada di campagna tra Sora e Broccostella. Gli indizi portano a pensare ad una aggressione dato che sul posto sono stati trovati oggetti personali dell’insegnante alcuni dei quali rotti, con ad esempio un braccialetto.

La somma di cui parla il fratello Roberto è la ricompensa che la famiglia ha promesso a chiunque indicasse con esattezza il luogo in cui si trova Gilberta, fosse viva o morta. “Riuscire a svelare il mistero su mia sorella non ha prezzo e siamo pronti a tutto – continua l’uomo – Mia sorella non aveva alcun motivo per allontanarsi, è persona stimata e amata d tutti coloro che la conoscono, ecco perché tanta gente qui oggi”.

 

La gente che la cerca: “Chi sa parli per il bene di tutti”

“Vogliamo dare il nostro contributo alle ricerche affiancandoci ai soccorritori istituzionali – dichiarano gli appartenenti ad un gruppo di persone che questa mattina hanno setacciato l’area già più volte battuta dalle forze dell’ordine per trovare Gilberta Palleschi. “La zona è molto vasta e ci siamo divisi in gruppi, alcuni dei quali si sono spinti verso il lago Posta Fibreno, altri verso Campoli Appennino. Ci sono stradine sentieri e una giornata sola non basta. Sarebbe meglio ripetere questa iniziativa”. Sono tanti e non tutti conoscono Gilberta. “Tra noi ci sono amici, parenti, o persone che vogliono solamente contribuire alle ricerche. Non ci sono solo sorani o la valle di Comino, ma la gente arriva anche dl vicino Abruzzo e dalla provincia di Latina”. Poi una spallata al muro di omertà: “Qui è avvenuta una aggressione e questo significa che, fino a quando non si farà chiarezza su questa vicenda e su chi possa aver aggredito Gilberta, siamo potenzialmente tutti in pericolo perché l’aggressore potrebbe riprovarci. Per questo diciamo che chi sa cosa è accaduto non dovrebbe aver paura di parlare, ma anzi, dovrebbe aver paura di non raccontare ciò che sa”.

 

L’avvocato della famiglia “Testimone racconta di signora seguita da 4 persone”

“Nessuna segnalazione è stata fatta per avere la ricompensa dalla famiglia Palleschi – Massimiliano Contucci, legale della famiglia di Gilberta lo dice a chiare note – La somma che non è più di 20 mila euro ma è lievitata a cifre importanti resta lì in attesa di coloro che volessero fornire informazioni utili per svelare il mistero sulla sorte di liberta scomparsa ormai da 23 giorni. Smentisco che si tratti di soli 40mila euro, la famiglia è disposta a ricompensare con una grossa cifra, non meglio precisata, chi fornisse indicazioni per ritrovare anche fosse solo il corpo della donna. Il testimone che abbiamo accompagnato dai carabinieri per essere ascoltato, lo ha fatto solamente per coscienza senza mirare alla ricompensa. Si tratta di un Sorano che era in transito sulla superstrada per Cassino, in un punto in cui era visibile anche la strada sulla quale la 57enne passeggiava e ha raccontato di aver visto una donna dalle sembianze di Gilberta passeggiare seguita ad alcuni metri da tre uomini, di cui uno corpulento, vestiti con indumenti non ginnici. A poca distanza una quarta persona, forse una donna. Non possiamo dire con certezza che queste persone fossero legate alla scomparsa di Gilberta, probabilmente, però, possono aver visto qualcosa, perciò, speriamo che si facciano avanti”. I quattro, m anche questa è una ipotesi, potrebbero essere il gruppo di stranieri andti via il giorno dopo la scomparsa di Gilberta e che i carabinieri starebbero cercando. “Al momento l cosa certa – conclude l’avvocato Contucci – è che Gilberta è stato portata via contro la sua volontà e, per questo, la procura ha aperto un fascicolo per sequestro di persona”. Attorno alla vicenda, però, è buio pesto.

23 novembre 2014 0

Circolo culturale del sesso a Fondi, denunciato 31enne per sfruttamento della prostituzione

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Un circolo culturale a Fondi nascondeva un giro di prostituzione che i carabinieri della locale tenenza hanno scoperto denunciandone il proprietario 31enne di Terracina. Le indagini hanno ppurato che nel locale si esercitava il meretricio tra i socie gli incontri venivano appositamente organizzati. Nel blitz dei carabinieri, una coppia è stata trovata impegnata proprio a consumare un atto sessuale. Il titolare è stato denunciato per favoreggiamento alla prostituzione.

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Escono a piedi e tornano in elicottero, escursionisti recuperati sui monti a Supino

Di admin

Sono usciti a piedi e sono tornati in elicottero. Si tratta di due escursionisti che questa mattina si sono avventurati sulle impervie montagne di Supino finendo per perdere l’orientamento e la strada del ritorno. Alle 13.30 hanno lanciato l’allarme al 115 di Frosinone e i vigili del fuoco hanno subito raccolto la richiesta di intervento. Considerando la zona particolarmente impervia, difficile da raggiungere con le squadre di terra, è stato chiesto l’intervento di un elicottero. Proprio il velivolo li ha individuati in una località nota come il Piscerello, tirandoli a bordo e trasportandoli a terra in una zona sicura. L’intervento si è concluso alle 15.

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Inaugurata a Roccasecca la nuova pista ciclabile

Di admin

Più di un chilometro da percorrere in uno scenario straordinariamente rilassante, tra i colori e i rumori della natura: è la nuova pista ciclabile che è stata inaugurata dall’amministrazione comunale di Roccasecca. Un percorso, segnato con appositi cartelli, che si imbocca a via Montello, nei pressi dell’incrocio che conduce allo stadio comunale e, dopo tornanti e saliscendi, arriva fino a via Casilina. Questo l’itinerario percorso in occasione dell’inaugurazione, naturalmente può essere attraversato anche in senso contrario, partendo da via Casilina e uscendo su via Montello. E in tantissimi si sono ritrovati nella mattinata di domenica per la cerimonia ufficiale del taglio del nastro. Adulti e ragazzi, tutti in sella alle proprie biciclette e tutti pronti a vivere una rilassante giornata. I partecipanti si sono ritrovati nello spiazzale del campo sportivo per poi dirigersi all’imbocco della pista ciclabile. Presenti all’inaugurazione, i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Roccasecca: il sindaco Giovanni Giorgio, il vicesindaco Carmine Guerrino Torriero, gli assessori Alessandro Marcuccilli, Claudio Rezza, Giuseppe Marsella, il presidente del consiglio Laura Scappaticci, il consigliere Luca Parisi. Anche loro, rigorosamente in sella, hanno percorso il tratto della pista. Infine il momento conviviale offerto personalmente da Giovanni Giorgio, utilizzando i prodotti dell’American Bar e della Pasticceria Conti. Un brindisi benaugurale ha concluso la manifestazione. “Una giornata di festa per la nostra comunità – ha dichiarato il sindaco di Roccasecca Giovanni Giorgio – dopo la palestra inaugurata ad inizio settimana, ecco la pista ciclabile. A breve, stesso percorso per la piscina comunale e il parcheggio. La pista ciclabile è veramente bella, uno spettacolo percorrerla immersi nella natura”. “Si tratta di un bene a disposizione della nostra comunità, un bene che parla di natura, di sport, di tempo libero e di svago – ha aggiunto il sindaco Giorgio – riservato solamente ai pedoni e ai ciclisti. Tuteliamolo e rispettiamolo con un utilizzo appropriato”. “Anche in quest’occasione – ha concluso il primo cittadino – questa amministrazione dimostra, fatti alla mano, cosa significa un governo attento, serio e responsabile della nostra comunità. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato alla buona riuscita di questa giornata”.

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San Pietro Infine accoglie il vescovo Antonazzo per l’insediamento

Di admin

E’ stata una giornata ricca di emozioni e di spiritualità quella che si è svolta domenica scorsa nella chiesa San Nicola di San Pietro Infine dove alla presenza del parroco e del sindaco si è insediato il nuovo vescovo Gerardo Antonazzo. Il vescovo ha espresso la volontà di salutare subito, a pochissimi giorni dal suo insediamento la comunità sanpietrese. La cerimonia ha visto l’accoglienza del parroco,Monsignor Lucio Marandola che ha fatto un pregiato paragone tra lo stemma scelto dal Vescovo, titolato “In Fine Terrae”, e il nome stesso del paese, caratterizzato anch’esso dalla parola “Infine”. Altro elemento evidenziato è stato la presenza nello stemma del Vescovo di una nave che solca le acque, così come, nell’iconografia della Madonna dell’Acqua, protettrice del paese campano, vi è la presenza della stessa barca che solca le acque. Storicamente gli emigranti sanpietresi, o chi doveva affrontare un viaggio, soprattutto per mare, si recava presso la Cappella della Madonna dell’Acqua, rivolgendo preghiere alla Madonna per assicurarsi la protezione durante il viaggio. Saluto ampiamente apprezzato da sua eccellenza. Il canto della Schola Cantorum di San Pietro Infine ha accompagnato la cerimonia, eseguendo magistralmente dei canti religiosi che hanno incantato la platea per perfezione nelle esecuzioni vocali e per l’ampiezza del repertorio mostrato, una vera eccellenza del laborioso comune campano. A conclusione della cerimonia spirituale, che ha visto una lectio del vescovo carica di colta spiritualità ed amore cristiano per la sua nuova gente, ha preso la parola il sindaco dott. Giuseppe Vecchiarino che ha tenuto un discorso carico di colti richiami teologici e simbolici. << nell’aggregazione religiosa e culturale della nuova diocesi, per unire una popolazione accumunata da stili di vita e da tradizioni simili, adesso questa popolazione può sentirsi abbracciata e guidata dall’amore, dalla comprensione di un unico pastore, lei monsignor Gerardo Antonazzo. Ed allora questo abbraccio in San Pietro Infine che noi le chiediamo in questa basilica per assonanza di nome vorremmo che fosse lo stesso abbraccio che la basilica cattedrale di Roma, la basilica che San Pietro esprime architettonicamente e quindi spiritualmente nell’abbraccio ideato dal Bernini in Roma che dona la sensazione di accoglienza, di pace e comprensione per i fedeli. Ed allora, nella città che onora con il suo nome e con il suo martirio la storia del primo vescovo di Roma noi monsignore le chiediamo lo stesso abbraccio che viene offerto nella città eterna.>> Dopo un richiamo al dolore della guerra che travolse san Pietro Infine, il sindaco ha ricordato come la città non sia solo un teatro vivente di storie di fucili e bombe ma, è oggi una eccellenza che sta realizzando e sperimentando novità che la rendono un parco storico ma anche un esempio di modernità virtuosa. Il sindaco ha quindi accolto sua eccellenza con le parole del santo Tommaso D’Aquino:<<l’amore è il nome che si dà a tutte le inclinazioni verso qualsiasi tipo di bene>> per poi augurargli un illuminato lavoro pastorale citando Sant’Agostino per la ricerca dell’amore e della pace nella comunità. Sua eccellenza visibilmente emozionato ha lodato a più riprese il discorso del sindaco indicando come il primo cittadino abbia compreso il senso profondo del suo nuovo mandato vescovile. La città ha poi consegnato le chiavi a sua eccellenza per mezzo del sindaco. Erano presenti alla cerimonia anche gli esponenti dell’amministrazione e per la polizia municipale Vittore Saroli. da Andrea Aversano giurista civico interprete del diritto in San Pietro Infine riceviamo e pubblichiamo