Giorno: 25 novembre 2014

25 novembre 2014 0

Storia di una piccola bottega della tecnologia a Cassino, Matrix Lab compie 10 anni

Di admin
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E’ una bella storia imprenditoriale quella di Roberto Pittiglio e della sua Matrix Lab di Cassino, una di quelle storie che fa bene raccontare in un perido di crisi come quello che stiamo vivendo perché ha il sapore della scommessa vinta. In un mondo dominato dai giganteschi centri commerciali, Roberto Pittiglio, dieci anni fa, scelse la bottega. Scelse il contatto con la gente per offrire non solo tecnologia, ma anche incoraggiamento, consigli e indicazioni per sfruttarla al meglio. La “bottega della tecnologia” di Roberto, dal nome ormai noto nella Città Martire, Matrix Lab ha resistito alle tendenze, alle onde della crisi ritagliandosi, tra i colossi della grande distribuzione, quella che i tecnici chiamano “fetta di mercato” e che la gente comune definisce invece “affezionati clienti”. Dai pc assemblati, ai tablet, tante cose sono cambiate in 10 anni, ma non la cortesia e la professionalità con cui Roberto risponde alle esigenze di chi si reca nella sua “bottega” in via Tychy.

“Anche la nostra attività di vendita e riparazione si è dovuta adattare al mercato odierno. – dichiara Roberto – Abbiamo aperto nel 2004 e ci siamo fatti conoscere per la nostra passione nell’assemblaggio personalizzato, vendita e riparazione di personal computer che sono sempre stati il nostro core business. Da qualche anno abbiamo implementato la nostra attività con la vendita e riparazione di smartphone e tablet che attualmente ritengo siano il maggior mercato in espansione nel panorama dell’Information Technology. Nonostante la crisi e i cambiamenti del mercato dovuti anche alla concorrenza sul WEB e alla nascita di numerosi centri commerciali sul territorio, quello che abbiamo sempre cercato di mantenere costante è la nostra attenzione alle esigenze del cliente. Non solo la “vendita del prodotto” quindi, ma tutto ciò che è antecedente ad essa. La nostra mission resta sempre quella di guidare l’acquirente verso la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Questo è sempre stato il nostro maggiore punto di forza che ci ha permesso di differenziarci dalla politica di vendita della grossa distribuzione. Uno speciale ringraziamento sento di farlo a tutti i clienti che hanno sempre creduto in noi e che ancora oggi fedelmente continuano a seguirci. Vi aspettiamo per festeggiare insieme il nostro decimo anniversario con speciali promozioni riguardanti sia la vendita che l’assistenza”.

Ermanno Amedei

25 novembre 2014 0

Riciclavano nel frusinate auto rubate in Romania, tre arresti

Di admin

Tre misure cautelari in carcere, due ad Ardea ed una a Tor Bella Monaca, tutti italiani e con precedenti, oltre ad avvisi di garanzia per 30 persone, 20 italiani e 10 rumeni, è il bilancio dell’operazione Dacia, condotta dalla polizia stradale di Frosinone sotto il coordinamento della procura della repubblica ciociara. L’indagine che ha permesso di sgominare un sistema che permetteva al gruppo di riciclare in Itali, auto rubate in Romania e date in permuta nel Lazio per l’acquisto di mezzi da far tornare poi nel paese dell’est.

Gli uomini del vice questore Giovanni Consoli hanno aperto una breccia sul sistema truffaldinoi, indagando su un autorivenditore ciociaro ai quali i tre arrestati avevano proposto in permuta du dacia Duster e un assegno scoperto, per l’acquisto di tre carri funebri inviati in Romania. Le due auto avevano il libretto di circolazione contraffatto e risultavano provento di furto in Romania. Indagando, quindi, si è scoperto che i tre avevano con lo stesso sistema, messo a segno altre truffe. Nel corso dell’indagine durata circa un anno sono state squestrati circa 20 mezzi, tra auto, camion e mezzi da cantiere per un valore superiore ai 300 mila euro.

Ermanno Amedei

25 novembre 2014 0

I familiari denunciano la scomparsa di Rita di Sora, non è riuscita a diventare suora

Di admin

Rita Baldassarre è ufficialmente scomparsa. Questa mattina il padre della 34enne di Sora ha presentato la denuncia di persona scomparsa ipotizzando l’allontanamento volontario della propri figlia convivente. La donna, sofferente di disturbi psichici, ha lasciato un messaggio scritto in cui manifesta la propria delusione per non essere riuscita a diventare suora. Sono in atto, sin da ieri, serrate ricerche da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone.

25 novembre 2014 0

La storia di Antonio, una “storia minore” dell’Italia Repubblicana

Di admin

Al margine delle celebrazioni per il settantesimo anniversario dalla distruzione della città di Cassino e dell’Abbazia di Montecassino, il tempo ritorna al 1943. Siamo in Albania, durante l’Occupazione Militare Italiana. In quei giorni gli scontri con la resistenza partigiana portarono irrimediabilmente a morti da ambo le parti. Tra quei morti vi era un giovane soldato italiano, Antonio Vettese nato a Cassino ventisei anni prima e giunto lì per causa militare o per sincero ed immotivato spirito patriottico. È lì che finisce la sua breve esistenza, combattendo, ed è sempre lì che viene sepolto. Dopo l’otto settembre 1943 i militari italiani tornarono gradualmente in Italia, così con loro i funzionari presenti a migliaia in Albania. Ma, Antonio Vettese rimase lì ancora per diversi anni, coi i propri compagni d’arme, seppellito in terra straniera. Soltanto qualche decennio dopo, la volontà della giovane Repubblica Italiana permise di riunire tutti i Caduti d’Oltremare in un solo sacrario presso Bari. Oggi, novembre 2014, la volontà dei familiari di Antonio ha permesso che tale strappo, la lontananza da casa e dal cielo natio venissero meno.

Fino ad oggi Antonio Vettese era esiliato in mezzo ad altri uomini, a quegli stessi soldati morti come lui senza aver rivisto i familiari, abbracciato i loro figli, le spose, senza aver più rimesso piede sulla propria terra, in mezzo alle cose che gli furono care ma, soprattutto, senza poter riposare nel cimitero dove dormono l’eterno sonno gli antenati e gli amici. Ed oggi la famiglia e la città di Cassino sono al centro di un doppio processo di consolazione e compensazione, essendo state entrambe – immaginiamo- al centro degli ultimi pensieri del caduto. Il ritorno di Antonio a casa quasi ci assolve dai sensi di colpa e di vuoto nei quali, dinanzi alla morte, siamo inconsciamente scivolati per la sola e umana incapacità di accettare le perdite e il distacco dalla vita.

La storia di Antonio, una STORIA MINORE, nella grande storia dell’Italia Repubblicana, ci porta dunque a capire come l’accettazione della nostra guerra nazionale ancora oggi deve avvenire a caro prezzo, rendendo necessaria una rimozione almeno parziale del dolore per la perdita del caduto, e per contro trasformare l’impossibilità di dimenticarlo in orgoglio familiare ed atto collettivo di memoria e partecipazione. Grazie Antonio, e bentornato a Casa. di Dante Sacco foto Alberto Ceccon

25 novembre 2014 0

Copertura Adsl, inizia la fase operativa per le zone di Cassino provviste

Di redazionecassino1

“Il progetto per portare l’adsl in quelle zone di Cassino che ne sono sprovviste è entrato ormai nella fase operativa.” A darne notizia l’assessore all’informatizzazione Danilo Grossi in merito al piano autorizzato dalla Commissione Europea che ha l’obiettivo di azzerare il cosiddetto digital divide consentendo l’accesso alla banda larga a tutta la popolazione oggi esclusa dalla network society. “Per la città di Cassino – ha continuato Grossi – la Infratel, società che si occupa del progetto per conto del Mise, ha comunicato che sono stati accettati tre nuovi nodi per la copertura adsl. Nello specifico si tratta della zona di via San Cesareo, con una popolazione stimata in circa 800 residenti, della Folcara, circa mille residenti e zona Montecassino con 600 residenti. Tutti e tre gli interventi fanno parte del ‘Piano Banda Ultra Larga’ della Regione Lazio, affidato a Telecom Italia, che dovranno essere completati (inclusi test di funzionalità) entro Luglio 2015. Per le altre zone di Cassino ancora scoperte è necessario, invece, attendere che gli operatori Telco che hanno mostrato interesse, si diano da fare per coprire le zone oppure annullino la richiesta di interesse, in modo tale che le zone diventino ‘bianche’ e di conseguenze tornino ad essere libere. In queste settimane abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte di cittadini che domandavano per quale motivo la propria zona di residenza, pur non essendo coperta da adsl, non è rientrata nel ‘Piano Banda Ultra Larga’. Come detto prima tutte quelle zone non coperte da adsl, ma su cui un qualunque operatore ha mostrato interesse non possono essere oggetto di intervento da parte di altri operatori. Questo sta a significare che soltanto quando viene annullata la richiesta dell’operatore che ha mostrato interesse per una determinata zona sarà possibile inserire la stessa all’interno del bando, su cui interviene il Mise (quindi Infratel), per la copertura adsl già a partire dai prossimi interventi programmati per la seconda metà del 2015 e tutto il 2016. Proprio per questo, invitiamo i cittadini, residenti in zone non coperte da adsl e su cui un operatore Telco ha mostrato interesse, a continuare a segnalarcelo (all’indirizzo mail ufficio.stampa@comunecassino.it ) in modo tale che possiamo farci portatori delle loro istanze nei confronti dell’operatore perché provveda alla copertura o annullino la richiesta. Nel frattempo a breve partiranno i lavori nelle zone bianche sopracitate su cui è possibile operare perché rientrano nel progetto del Mise. Un progetto che rappresenta un decisivo segnale per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda digitale europea, che riguardano l’accesso a internet per tutti i cittadini ‘ad una velocità di connessione superiore a 30 Mb/s’ e, per almeno il 50% della popolazione ‘al di sopra di 100 Mb/s’. Anche questa volta il nostro Comune è stato il primo in provincia a cogliere un’occasione importante per migliorare i servizi offerti al cittadino e grazie all’operato della società Yesicode sarà possibile estendere la copertura adsl anche alle rimanenti zone di Cassino che ne sono sprovviste.”

25 novembre 2014 0

Traffico illecito di auto per la Romania, arrestati tre romani

Di admin

Nell’ambito di un’articolata indagine relativa al riciclaggio di veicoli per la Romania, alle prime ore della mattinata odierna la Polizia Stradale di Frosinone, in attuazione di provvedimenti emessi dal Gip presso il Tribunale di Frosinone, ha eseguito 3 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 2 perquisizioni domiciliari. Nelle abitazioni dei tre individui arrestati sono stati rinvenuti documenti di circolazione e targhe di veicoli rumeni e carte d’identità rubate in bianco. Nel corso della complessa attività investigativa sono stati sequestrati e recuperati circa 20 veicoli, tra cui autovetture di notevole valore commerciale, mezzi d’opera ed autocarri. Indagate complessivamente 30 persone, di cui alcune di nazionalità rumena che agivano come terminali della movimentazione illecita di veicoli.

L’attività d’indagine è iniziata nei primi mesi del 2013, quando ad un commerciante di auto frusinate furono sequestrate due autovetture Dacia Duster, per una delle quali era stata richiesta l’immatricolazione in Italia attraverso l’utilizzo di falsi documenti di circolazione rumeni; entrambi i veicoli risultavano, peraltro, da ricercare perché provento del reato di furto commesso in Romania. L’attività investigativa immediatamente avviata permetteva di stabilire che il rivenditore ciociaro era stato vittima di una truffa perpetrata da tre soggetti italiani che, nell’ambito di una singolare trattativa commerciale, avevano acquistato tre veicoli speciali (carri funebri) offrendo quale corrispettivo la permuta delle predette Dacia Duster e la dazione di più assegni privi di provvista, provenienti da un conto corrente aperto ad hoc utilizzando falsi documenti d’identità. Gli ulteriori sviluppi dell’indagine sul territorio frusinate conducevano poi al sequestro di una Ford Kuga e una Mitsubishi Lancers, anch’esse da ricercare perché provento di delitto e dotate di falsi documenti di circolazione rumeni. Anche in questa circostanza, i veicoli erano entrati nella disponibilità di un rivenditore d’auto all’interno di trattative intercorse con i medesimi individui già oggetto di attenzione investigativa, che avevano raggirato il commerciante del posto facendosi consegnare mezzi industriali regolari (autocarri e rimorchi) in cambio della “Kuga” e del “Lancers” di provenienza illecita e di un’integrazione in danaro versata attraverso assegni tratti dal conto corrente sopra menzionato. Le modalità fraudolente utilizzate ripetutamente nella compravendita dei veicoli hanno consentito di ipotizzare l’esistenza di un’associazione criminale dedita stabilmente al riciclaggio di veicoli composta da I. F. di anni 35, D.S. di anni 44, F.Z. di anni 42 (tutti e tre romani) e G.G.Z. di anni 42 (bergamasco). L’ipotesi veniva avvalorata allorché si è riscontrato che gli stessi soggetti risultavano anche responsabili di identiche e concomitanti condotte illecite di sostituzione di persona, truffa e appropriazione indebita di veicoli italiani, rinvenuti in parte in Romania. Attraverso la successiva attività tecnica di intercettazione telefonica si è quindi accertato che gli indagati, con il concorso di altre persone, avevano effettivamente costituito un’associazione per delinquere dedita al traffico illecito di veicoli di ogni genere da e per la Romania, che venivano movimentati attraverso una serie di ricorrenti “modus operandi” tra i quali: Il noleggio di mezzi, prevalentemente da cantiere, acquisiti da soggetti muniti di falsi documenti d’identità che hanno versato il corrispettivo con assegni senza provvista provenienti da conti correnti accesi all’uopo; La ricettazione ed il riciclaggio di mezzi provenienti da furti commessi in prevalenza presso aziende edili; L’acquisizione di mezzi industriali anche mediante la complicità dei titolari di aziende di trasporto esposte economicamente o in fallimento che, avendo l’originaria disponibilità dei veicoli come proprietari o locatari, ne hanno poi consentito l’illecita e consapevole esportazione all’estero, denunciandone falsamente il furto in epoca successiva.

Nel corso delle investigazioni svolte con l’ausilio di altri uffici di polizia stradale del territorio nazionale si è proceduto, in momenti diversi, al sequestro di circa 20 veicoli di provenienza illecita (autocarri, mezzi da cantiere e autovetture), per un valore commerciale complessivamente stimato in 300.000 euro, che la banda stava cercando di esportare in Romania. In uno di questi controlli è stato tratto in arresto G. L. 54enne romano trovato alla guida di una vettura Audi A3 provento del delitto di riciclaggio, e in possesso di falsi documenti di guida e d’identità validi per l’espatrio. In tale contesto la Magistratura ha emesso le tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti del bergamasco G.G.Z. di anni 42 e dei romani I.F. di anni 35, capace di parlare correttamente la lingua rumena, ed F.Z. di anni 42. In particolare quest’ultimo soggetto era stato tratto in arresto anche in passato per tentato omicidio, ricettazione e porto abusivo di arma da fuoco; tale circostanza evidenzia lo spessore criminale e la pericolosità degli indagati, allorché si consideri che l’altro elemento di origine capitolina, il 44enne D.S., si trova ristretto in carcere perché gravato da un provvedimento di carcerazione per espiazione pena. Oltre alle custodie cautelari, l’Autorità Giudiziaria ha ordinato la perquisizione locale nei confronti di due falsari che con la loro azione illecita agevolavano l’opera della banda. Nel complesso, l’indagine ha portato alla segnalazione all’A.G. di 30 persone che a vario titolo hanno concorso all’attività illegale dell’associazione.