Giorno: 26 novembre 2014

26 novembre 2014 0

Quindici ambasciatori di Telefono Rosa Frosinone contro la violenza di genere

Di admin

Quindici ambasciatori del Telefono Rosa di Frosinone, quindi alfieri della lotta alla violenza di genere, sono stati nominati ieri sera in una cerimonia presso il teatro Antares di Ceccano. Suggestiva la scaletta che ha portato a conoscere i nomi degli ambasciatori, con letture e interpretazioni per creare le tragedie che in Italia se ne ripetono una ogni tre giorni. Ogni 72 ore una donna viene uccisa da un fidanzato, un marito o comunque un uomo. Si chiama Femminicidio e contro il fenomeno, Telefono Rosa si batte da anni offrendo alle potenziali vittime, una possibilità per fuggire al turbine delle violenze.

In sala, manichini sui seggiolini a ricordare che le vittime hanno un volto, un nome e che il fenomeno è tristemente diffuso anche in Provincia. Toccante la testimonianza, dietro un paravento illuminato, di una donna salvata dal telefono Rosa e dalla polizia di Stato che ha raccontato la sua storia, prima vittima del marito della madre, poi di un uomo che si era dimostrato diverso da quello che le aveva fatto credere, facendo emergere la brutalità e le attenzioni verso la figlia, ancora una bimba. Proprio con la polizia, il presidente di Telefono Rosa di Frosinone Patrizia Palombo, ha rinnovato un protocollo d’intesa firmandolo insieme al questore Filippo Santarelli, lo stesso questore è uno dei 15 ambasciatori, tutti illustri personaggi che si battono a difesa delle donne come Emilia Zarrilli Prefetto della Provincia di Frosinone (Per le doti umane e professionali che la contraddistinguono messe sempre al servizio del bene comune con la generosità e la competenza che da sempre la caratterizzato. Per l’impegno profuso sia in sede pubblica che istituzionale a favore della lotta contro la Violenza sulle Donne. Per le sue azioni ed iniziative volte ad affiancare e coinvolgere chi in prima linea lavora per assistere donne e bambini vittime di violenza.   Per la straordinaria dedizione alla causa delle donne e il mirabile impegno profuso nel creare un valido raccordo tra le istituzioni che si occupano della tutela dei soggetti vulnerabili.   Sempre in prima linea nelle battaglie sociali, ha saputo ideare e realizzare iniziative, facendosi promotrice di una cultura del rispetto dei diritti e della persona divenendo per il Telefono Rosa un vero punto di riferimento e supporto per la diffusione di principi e valori contro ogni forma di violenza),

Monsignor Ambrogio Spreafico Vescovo della diocesi di Frosinone (Per averci condotto con la Sua Parola a riscoprire il valore di una Chiesa che non vive per se stessa, ma che vive nel mondo. Per essere il Buon pastore che guida e sollecita il suo gregge a camminare sulla retta via contro ogni forma di violenza diffusa di disprezzo in genere verso gli altri, soprattutto per i più deboli. Per averci insegnato che ogni spirito di cieco antagonismo è distruttivo e sterile e mina le basi stesse della comunità, che c’è bisogno di una nuova cultura del dialogo, non del disprezzo e che occorre soprattutto una rinuncia totale ad ogni tipologia di violenza), Rita Visini Assessore alle Politiche Sociali della Regione Lazio (Per le doti umane e professionali che la contraddistinguono messe sempre al servizio del bene comune con la generosità e la competenza che da sempre la caratterizzato. Per l’impegno profuso sia in sede pubblica che istituzionale a favore della lotta contro la Violenza sulle Donne. Per le sue azioni ed iniziative volte ad affiancare e coinvolgere chi in prima linea lavora per assistere donne e bambini vittime di violenza. Per aver iniziato anche nel Lazio una trasformazione radicale del welfare al fine di renderlo solidale e universalistico e sempre più ispirato a principi forti quali pari opportunità, uguaglianza di trattamento ed estensione dei diritti di cittadinanza»), Lidia Ravera Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili della Regione Lazio (Per l’impegno profuso sia in sede pubblica che istituzionale a favore della lotta contro la Violenza sulle Donne. Per le sue azioni ed iniziative volte ad affiancare e coinvolgere chi in prima linea lavora per assistere donne e bambini vittime di violenza), la signora Vanessa Villani (Per essere con la sua forza e il suo coraggio da esempio per tutte quelle donne che ogni giorno vivono nella violenza e non hanno la forza di combattere e ribellarsi, ricordando loro che nessuna donna può essere proprietà oppure ostaggio di un uomo, Che la vita è un bene prezioso e nessuno ha il diritto di portarcela via , che nessuna donna deve sentirsi sola perché insieme distruggeremo il silenzio. Sempre in prima linea nelle battaglie sociali, ha saputo promuovere e realizzare iniziative, facendosi promotrice di una cultura del rispetto dei diritti e della persona divenendo con il suo esempio, un vero punto di riferimento e supporto per il Telefono Rosa Frosinone nella diffusione di principi, idee e valori contro ogni forma di violenza),

il Capitano Palmina Lavecchia, Comandante del Nucleo Operativo e radiomobile della Compagnia Carabinieri di Alatri (Dedita alla lotta contro ogni tipologia di soprusi e violenze, ha fatto della sua professione una missione di vita, promuovendo e diffondendo una cultura della legalità, rafforzando, quell’attenzione necessaria a prevenire, accogliere e contrastare ogni fenomeno di violenza. Sempre impegnata in uno straordinario servizio per il controllo mirato alla prevenzione dei reati, è riuscito con la sua professionalità e dedizione ad essere un punto di riferimento per tutte quelle donne, vittime di violenza, che ogni giorno si rivolgono fiduciose al Comando dei Carabinieri), la 27esima ora Blog del Corriere della Sera (Per essere un blog all’interno del sito web corriere.it che da voce ai problemi e alle questioni delle donne realizzato con la collaborazione di tutta la redazione del Corriere della Sera, comprese autorevoli firme maschili. Per essere un blog che spazia a tutto campo all’interno dell’universo femminile, con un occhio al dramma della violenza alle donne e un altro ai loro successi, alla loro realizzazione, alla progressiva affermazione dei loro diritti. Un blog che, non a caso, e’ stato fortemente voluto dalla prima vice-direttrice donna che il Corriere abbia mai avuto, Barbara Stefanelli), Chi l’ha visto? Programma televisivo Rai Tre (Sempre in prima linea nelle battaglie sociali, ha saputo con il suo lavoro promuovere, coordinare e realizzare iniziative, facendosi promotrice di una cultura del rispetto dei diritti e della persona e divenendo un vero punto di riferimento e supporto   nella diffusione di principi, idee e valori contro ogni forma di violenza. Per aver messo in campo con grande professionalità una trasmissione televisiva che aiuta e dà voce a chi voce non ha. Per le sue azioni ed iniziative volte a fornire aiuto alla comunità nella ricerca di persone scomparse e misteri insoluti. Per essere una trasmissione che opera contro ogni tipologia di violenza a difesa dei più deboli),

Maria Lepri Vicedirettrice GR Rai (Per essere riuscita con il suo lavoro di giornalista, a dare voce a chi, da viva, ha parlato poco o è stata poco ascoltata, infondendo la forza ed il coraggio a chi può ancora fare in tempo a salvarsi. Sempre in prima linea nelle battaglie sociali, ha saputo con il suo lavoro promuovere, coordinare e realizzare iniziative, facendosi promotrice di una cultura del rispetto dei diritti e della persona e divenendo un vero punto di riferimento e supporto   nella diffusione di principi, idee e valori contro ogni forma di violenza), Angela Iantosca scrittrice e giornalista (Per aver sempre indirizzato la sua attenzione verso i temi che hanno a che fare con la legalità, con l’educazione civica, con l’educazione alla bellezza”, interessandosi agli ultimi, agli emarginati, alle storie difficili, alle ingiustizie. Per aver realizzato, con la sua professionalità di giornalista e scrittrice,un ritratto di donna fedele e veritiero, affrontando nel suo primo libro “Onora La madre”,una delle problematiche più dolorose e sommerse del nostro secolo dandoci l’opportunità di conoscere quelle donne, bambini e uomini che feriti dalla ’ndrangheta, da innocenti, hanno deciso di lottare in prima linea per far ascoltare la propria voce e per fare in modo che di quella terra non si parli solo a causa dei morti”), Susanna Loriga Psicologa, Criminologa dirigente Centro Europeo Sicurezza e Autodifesa (Per essersi sempre schierata a difesa dei più deboli contro la violenza. Per essersi impegnata nella strutturazione di protocolli operativi nel contrasto alla violenza. Per essere riuscita con il suo lavoro di criminologa e di scrittrice, a dare voce a chi, da viva, ha parlato poco o è stata poco ascoltata, infondendo la forza ed il coraggio a chi può ancora fare in tempo a salvarsi), Antonio Bruscoli Medico di Emergency (Per l’umanità e la professionalità con le quali si dedica al suo lavoro di chirurgo. Per la dedizione alla difficile missione di cooperante in Africa dove oramai da anni opera con l’altruismo e la passione di chi ha messo al primo posto il benessere di coloro ai quali è stato negato il diritto per eccellenza: quello di vivere), Mario Limodio Dirigente Medico 1° liv.U.O.C. di Malattie Infettive e Tropicali ASL di Frosinone (Per l’infaticabile impegno, profuso nel migliorare le condizioni di salute e di vita dei popoli dell’Africa. Per le qualità professionali ed umane esercitate quotidianamente nel suo lavoro di infettivologo che coniugate a modestia, riservatezza ed umanità, conferiscono alla sua missione un valore ancora più alto e contribuiscono a rendere certamente migliore la vita di chi ha la fortuna d’incontrarlo), Grazia Passeri, Presidente Associazione Salvamamme (Per la sua naturale predisposizione nell’aiutare gli altri ed in particolare per la sua attenzione nell’ascoltare le mamme ed i bambini soprattutto quelle che sono in difficoltà. Per il sostegno umano e psicologico mostrato nell’ ascoltare, rispondendo ai bisogni primari di famiglie in gravi condizioni   economiche e sociali. Per aver ideato e realizzato, con l’Associazione Salvamamme, il progetto “La Valigia di Salvataggio” un aiuto concreto e solidale per tutte quelle donne che per fuggire dalla violenza del compagno, marito, partner o vittime di stalking, che per scappare non hanno avuto nemmeno il tempo di prendere le loro cose personali),

Filippo Santarelli, Questore di Fosinone (Per la grande sensibilità e disponibilità dimostrata sin dall’inizio del suo incarico nella nostra provincia, ha saputo ideare e realizzare iniziative, facendosi promotore di una cultura del rispetto della legalità, dei diritti e della persona. Per la straordinaria dedizione alla causa delle donne e il mirabile impegno profuso nel creare un valido raccordo tra le istituzioni che si occupano della tutela dei soggetti vulnerabili, divenendo per il Telefono Rosa un vero punto di riferimento e supporto per la diffusione di principi e valori contro ogni forma di violenza).

Er. Amedei

26 novembre 2014 0

Si perdono nella nebbia mentre pescano in mare, due uomini soccorsi al largo di Gaeta

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Escono per pescare e si perdono nella nebbia. La disavventura per due pescatori è finita bene grazie all’interventoi di Guardia costiera e della guardia di Finanza di Gaeta. Alle ore 10,45 circa di questa mattina, la sala operativa della Guardia Costiera di Gaeta, tramite il numero gratuito per le emergenze in mare 1530,  riceveva la richiesta di soccorso da parte di una unità da diporto in difficoltà a causa della fitta nebbia, che impediva l’orientamento in mare.

Le due persone a bordo del natante, uscite per una battuta di pesca sportiva, segnalavano che presumibilmente erano in prossimità del fiume Garigliano

La sala operativa della Guardia Costiera inviava sul posto la motovedetta CP 856 in servizio di Ricerca e soccorso in mare e la motovedetta CP 548.

Il Guardiacoste G. 210 Marra della Guardia di Finanza, già presente in zona per attività istituzionali, intercettava l’unita da diporto con i due pescatori sportivi, a circa sette miglia a sud-ovest di Punta dello Stendardo di Gaeta, informando la sala operativa della Guardia Costiera di Gaeta che aveva assunto il coordinamento delle operazioni di ricerca e soccorso.

L’unità da diporto, partita dagli ormeggi presenti lungo le rive del fiume Garigliano, aveva smarrito la rotta a causa della avaria del sistema GPS, che avrebbe dovuto condurre i due pescatori nella zona da loro individuata per la pesca ricreativa.

Dopo aver verificato il buono stato di salute dei due occupanti e la navigabilità dell’unità, questi venivano assistiti dal Guardiacoste della Guardia di Finanza fino in prossimità del fiume Garigliano.

Nell’occasione si raccomanda di prestare massima attenzione a navigare con visibilità molto ridotta in quanto estremamente difficile. È  fondamentale prendere immediati accorgimenti per evitare di scontrarsi con altre imbarcazioni e di perdersi in mare. Si raccomanda di diminuire in maniera netta la propria velocità e di dotarsi di specifici segnali sonori.”

26 novembre 2014 0

Accoltella un 25enne a Formia, 18enne arrestato per tentato omicidio

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Litigano per futili motivi e dopo averlo pestato in cinque, lo accoltellano. È accaduto a Formia nella centralissima piazza Santa Teresa. Gli agenti del commissariato di Formia intervenuti su richiesta degli operatori del 118 hanno trovato il 25 enne in gravi condizioni con una profonda ferita da arma da taglio al petto.

 

Trasportato in ospedale è stato ricoverato e mantenuto in prognosi riservata. Nel frattempo gli uomini del vice questore Paolo Di Francia hanno iniziato ad indagare arrivando all’autore del fendente arrivando ad individuarlo anche grazie a facebook. Si tratta di Pasquale Vastarella 18 anni di Napoli arrestato per tentato omicidio. Foto Giuseppe Miele

26 novembre 2014 0

Scomparsa a Sora, Rita torna a casa. Trovata nella soffitta

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Rita Baldassarre, la 34enne scomparsa da Sora alcuni giorni fa, sarebbe scesa oggi pomeriggio dalla soffitta della propria abitazione. Nel vederla il padre che ieri ne aveva denunciato la scomparsa, ha chiamato i carabinieri. I militari, giunti sul posto, hanno constato lo stato confusionale della donna dovuto, con tutta probabilità, all’assunzione di farmaci. Avrebbe riferito, inoltre, di essere rincasata poco prima del rientro del padre e che il periodo della scomparsa l’aveva trascorso girovagando per la zona incontrando persone che non ricorda l’identità. Considerando il suo stato la 34enne è stata affidata alle cure del reparto di psichiatria dell’ospedale di Sora. Nessuna traccia, invece, di Gilberta Palleschi, la 57enne resta persona scomparsa.

26 novembre 2014 0

Froda il fisco per oltre 1milione di euro e acquista auto e barche, 30enne di Fiuggi nei guai

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Utilizzava una rete di società fittizie che emettevano, a favore della sua società, fatture per operazioni inesistenti di ingente importo. I proventi frodati al fisco servivano per l’acquisto di auto, barche, quote societarie e depositi bancari. E’ quanto ha accertato la Guardia di Finanza di Fiuggi nel corso di una verifica fiscale, eseguita nell’ambito di una più ampia attività d’indagine condotta in collaborazione con il Commissariato di P.S. di Fiuggi e i Carabinieri del R.O.N.I. di Frosinone, nei confronti di una società fiuggina operante nel settore del commercio di autoveicoli e rappresentata da un trentenne residente a Fiuggi che, dato l’incalzare delle indagini, ha pensato che la soluzione dei problemi potesse essere rappresentata da un prestanome di origine greca ed irreperibile in Italia cui affidare, in modo simulato, la rappresentanza legale della società ed anche l’occultamento di tutte le scritture contabili. Ma tutto ciò ha solo aggravato ulteriormente la sua posizione, perché una straordinaria azione sinergica di tutte le forze di Polizia impegnate nell’ indagine ha consentito di ricostruire puntualmente e fedelmente i fatti. Le intercettazioni telefoniche, telematiche ed ambientali del Commissariato di P.S. di Fiuggi e del R.O.N.I. dei Carabinieri di Frosinone, sono confluite nel procedimento e, grazie al coordinamento assicurato dalla Procura della Repubblica di Frosinone, hanno consentito di saldarsi con le indagini fiscali della Tenenza della Guardia di Finanza di Fiuggi ed accertare l’esistenza di reiterati e gravi reati fiscali. Ulteriori e decisivi riscontri sono pervenuti dalla documentazione sequestrata nel corso di numerose perquisizioni effettuate nelle Regioni Lazio, Campania e Puglia. Si è così accertato che nel periodo dal 2009 al 2012 la società investigata ha utilizzato fatture per operazioni inesistenti per oltre 1 milione di euro e che il profitto del reato, stimato in oltre cinquecentomila euro, è stato utilizzato per l’acquisizione di quote societarie, depositi bancari e beni di lusso. In esecuzione di un provvedimento di sequestro emanato dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone, il Commissariato di P.S. di Fiuggi, il R.O.N.I. dei Carabinieri di Frosinone e la Tenenza della Guardia di Finanza di Fiuggi hanno eseguito il sequestro di beni immobili, numerose autovetture, quote societarie, depositi bancari in fase di quantificazione ed una imbarcazione, il tutto per importo complessivo pari a circa cinquecentomila euro. L’imprenditore fiuggino, in concorso con due soggetti di nazionalità greca, dovrà rispondere, dinanzi all’Autorità Giudiziaria di Frosinone, dei reati di frode fiscale e occultamento delle scritture contabili.

26 novembre 2014 0

Sgominata banda di falsari a Napoli, Cassino canale di distribuzione

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Nella mattinata odierna i Carabinieri del Comando AntifalsifiCazione Monetaria e quelli dei Comandi Provinciali di Napoli e Caserta hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare, emesso dal GIP presso il Tribunale di Napoli su richiesta di questa DDA, nei confronti di 56 persone, accusate, oltre al reato associativo, di svariati delitti correlati alla contraffazione ed alla messa in circolazione nel territorio dello Stato di monete, banconote e valori di bollo, alla fabbricazione e detenzione di filigrane o di strumenti destinati a tali attività di falsificazione ed alla contraffazione di pubblici sigilli. In particolare, sono stati emessi 29 provvedimenti di custodia in carcere, 10 di custodia agli arresti domiciliari, 12 provvedimenti di divieto di dimora nel comune di residenza e 5 provvedimenti impositivi dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le indagini che si sono concluse con l’emissione delle ordinanze cautelari vennero avviate nel 2012 sia dalla DDA di Napoli che dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e si sono successivamente sviluppate nello stesso contesto investigativo. In particolare, nell’ambito di accertamenti volti a localizzare i canali di distribuzione e le stamperie clandestine di banconote false riconducibili a gruppi legati a clan camorristici operanti nell’hinterland napoletano, le investigazioni hanno consentito di individuare le attività illecite, prevalentemente realizzate nella provincia di Napoli, di alcuni gruppi malavitosi (tutti riconducibili a due cartelli associativi) dediti alla contraffazione e allo smercio di banconote false e valori di bollo alterati, operanti in Napoli e provincia, nonché di scoprire canali di distribuzione attivati in varie parti del territorio nazionale tra le province di Torino, Bologna, Foggia, Genova e Milano, oltre cha a Cassino, in Sicilia ed in Calabria, nonché all’estero. Gli sviluppi investigativi hanno permesso di individuare: — a Napoli, una stamperia clandestina con macchinari da stampa offset, in grado, cioè, di procedere in breve tempo a più passaggi di stampa e ottenere, in questo modo, ingenti quantità di banconote, normalmente nell’ordine di svariati milioni di euro e vario materiale di contraffazione; — in Gallicano nel Lazio (in provincia di Roma, una zecca clandestina per la contraffazione di monete metalliche da 1 e 2 euro; — nel comune di Arzano, un laboratorio clandestino per la produzione di marche da bollo telematiche e gratta&vinci falsi. Va sottolineato che gli accertamenti tecnici hanno dimostrato che le banconote false prodotte in Italia ed in particolare quelle riconducibili all’area geografica campana sono considerate, nell?ambito del mercato criminale della contraffazione, “prodotti di ottima fattura”, assolutamente in grado di ingannare la fede pubblica. Le attività investigative hanno pure dimostrato che le banconote contraffatte, che erano chiamate con linguaggio criptico-allusivo, “cosariello, ambasciata, l’americano (per indicare il, dollaro USA), scarpe, pavimenti, cartoline, gnocchi (per indicare monete metalliche)”, non giungevano mai occasionalmente nel luogo della spendita, ma solo dopo un’attenta valutazione del gruppo di soggetti preposto alla sua distribuzione. Inoltre, si è dimostrato che per la produzione di monete, i falsari sceglievano quasi sempre luoghi in località isolate ovvero locali debitamente insonorizzati; in alcuni casi le banconote giungevano al destinatario attraverso raccomandata postale, ritenuta più sicura rispetto ai comuni vettori di import/export; per lo smercio, i luoghi maggiormente preferiti erano quelli frequentati da numerose persone come, ad esempio, mercatini, fiere e sagre di paese. In particolare, per la distribuzione delle banconote contraffatte esistevano vari passaggi (o livelli) che andavano dalla fonte produttiva allo smercio della singola banconota falsa e dalle stamperie clandestine giungevano allo spenditore al dettaglio, secondo lo schema seguente: – 1° Livello: deposito di stoccaggio; – 2° Livello: grossisti, ovvero coloro i quali, avendo l’opportunità di accedere direttamente ai depositi di stoccaggio, acquistavano grandi quantitativi di banconote false, costituendo loro stessi un piccolo deposito dove si rivolgevano i fornitori; – 3° Livello: fornitori, coloro che acquistavano le banconote contraffatte dai grossisti per rivenderle a soggetti che poi, materialmente, provvedevano ad immetterle nel circuito economico; – 4° Livello: Smerciatori, coloro che acquistavano beni di consumo con banconote contraffatte, ricevendo come utile sia il bene acquistato che il “resto” della spendita. La particolare capacità delinquenziale espressa da uno di essi, si è manifestata allorquando, già arrestato in flagranza di reato a Termoli nel 2011 poiché sorpreso in possesso di oltre 100 banconote false del taglio da 20 euro, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari con permesso di assentarsi dalle 8 alle 11 del mattino dei soli giorni feriali, proprio in detti orari prendeva contatti direttamente cón i fornitori, dedicandosi, nelle ore in cui era costretto a restare a casa, a vendere le banconote false ai propri acquirenti, a cui dava appuntamento direttamente preso la sua abitazione. La particolare abilità dimostrata nel tempo dai falsari napoletani – ritenuti responsabili del 90% della falsificazione monetaria mondiale così come hanno indicato le autorità monetarie internazionali – ha permesso di riunire nella sigla Napoli Group tutte le classi di contraffazione prodotte nel territorio di influenza delle organizzazioni in Campania. Per comprendere la dimensione del fenomeno, basti considerare che falsari del cd. Napoli Group sono segnalati da Europol, dal Comando Carabinieri AFM e dalle forze di polizia dei maggiori Paesi europei, in ogni parte del mondo per istruire e organizzare in loco l’attività clandestina della falsificazione. Attraverso l’impiego di mezzi tecnici sofisticatissimi, i Carabinieri sono riusciti anche a ricostruire i processi evolutivi che consentivano al gruppo criminale di conseguire il controllo completo del mercato internazionale mediante la distribuzione di rilevanti quantitativi di danaro falso immesso in Italia e in ogni parte del mondo. Francia, Spagna, Germania, Romania, Bulgaria, Albania, Senegal, Marocco, Tunisia e Algeria sono i Paesi più colpiti. Nel corso dei due anni di indagini, sono state sequestrate finora 5.500 banconote e monete false di vario taglio per un totale di 1 milione di euro circa e tratte in arresto in flagranza del reato di falso nummario 30 persone.

26 novembre 2014 0

Ladri no stop a San Pietro Infine, ieri sera ennesimo colpo in villa

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Ennesimo furto messo a segno ieri sera a San Pietro Infine. Intorno alle 19 i malviventi si sono introdotti in un’abitazione in pieno centro approfittando della momentanea assenza dei proprietari di casa, riuscendo a portare via un computer, oggetti di bigiotteria, un salvadanio ed un orologio, sembra, utilizzando la federa di un cuscino come sacco. Oltre al furto, il danno: i ladri hanno forzato e rotto diverse porte che erano chiuse a chiave. Al rientro di uno dei proprietari i ladri, due, o forse di più sono fuggiti facendo perdere le proprie tracce. Sul posto sono intervenuti i carabinieri ma i residenti non ne possono più. Si sta infatti diffondendo la psicosi da ladro: gente che non dorme ed ha paura anche del minimo rumore in casa o chi non riesce più a chiudere occhio nell’abitazione dove si è subito il furto. Proprio per evitare questi ieri sera una ventina di residenti sono rimasti a sovrvegliare le vie del paese fino a tarda notte, tra la rabbia e l’impotenza di poter contrastare i furti. Ma quando terminerà quella che ormai sembra diventata una sfida tra ladro stato e cittadino?

26 novembre 2014 0

I veterani canadesi in visita ai luoghi della battaglia del Melfa a Roccasecca

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“Egregio Ambasciatore del Canada Peter McGovern, egregi Membri del Parlamento, valorosi veterani, a nome della comunità di Roccasecca, rivolgo a voi il benvenuto nella nostra terra. Un benvenuto che assume la forma di un doveroso ringraziamento per quello che il vostro paese e i vostri soldati, perché lo sono anche dopo settant’anni, hanno fatto per la nostra libertà. Grazie per avere combattuto in questi luoghi, nel fiume Melfa, per liberare la nostra città dall’oppressore tedesco e riconsegnarci la democrazia”. “Egregio Ambasciatore del Canada Peter McGovern, egregi Membri del Parlamento, valorosi veterani, a nome della comunità di Roccasecca, rivolgo a voi il benvenuto nella nostra terra. Un benvenuto che assume la forma di un doveroso ringraziamento per quello che il vostro paese e i vostri soldati, perché lo sono anche dopo settant’anni da quei tragici avvenimenti, hanno fatto per la nostra libertà. Grazie per avere combattuto in questi luoghi, nel fiume Melfa, tra stenti e sofferenze, per liberare la nostra città dall’oppressore tedesco e riconsegnarci al percorso della democrazia”. È stato questo il saluto caloroso con il quale il sindaco di Roccasecca Giovanni Giorgio, insieme ai membri dell’amministrazione comunale Carmine Guerrino Torriero, Giuseppe Marsella e Claudio Rezza e a monsignor Giandomenico Valente, ha accolto la delegazione in visita a S. Vito sul Melfa, luogo delle importanti e cruente battaglie del 1944, ai margini della linea Gustav. Ventotto veterani, accompagnati dai parlamentari e ambasciatori del Canada, sono in questi giorni in Italia per ripercorrere, come fanno sempre, i luoghi che li hanno visti protagonisti in occasione del secondo conflitto bellico: dopo Cassino, Pontecorvo e prima di Ortona, sono venuti anche a Roccasecca per ricordare appunto le battaglie del Melfa. Presente all’incontro anche l’avvocato Roberto Molle, presidente dell’associazione Battaglia di Cassino e direttore storico-scientifico del museo Historiale, che ha curato la mostra allestita nella chiesa di S. Vito. “Un momento toccante quello vissuto con la visita dei veterani canadesi – ha aggiunto il sindaco di Roccasecca – è importante tener vivo il ricordo dell’eroismo e del coraggio di queste persone che da lontano sono venute in Italia per combattere e ridarci la libertà. Oggi come ieri dobbiamo onorarli e ringraziarli. Soprattutto il ricordo di quei momenti bui deve fare da monito, in particolare per le nuove generazioni, affinché la guerra venga bandita definitivamente nei rapporti tra le nazioni e si costruisca un futuro all’insegna della pace e della collaborazione tra i popoli. Un ringraziamento anche all’avvocato Molle per l’ottima organizzazione dell’evento”.

26 novembre 2014 0

Incidente tra mezzi pesanti a Borgo Faiti, Appia chiusa al traffico

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L’Anas comunica che, a causa di un incidente tra due mezzi pesanti, sulla strada statale 7 “Via Appia” è provvisoriamente chiuso al traffico in entrambe le direzioni il tratto stradale all’altezza del km 70,300, nei pressi di Borgo Faiti, nel comune di Latina.

Il traffico in direzione Napoli viene provvisoriamente deviato sulla “Migliara 41” mentre per il traffico in direzione Roma la deviazione è sulla ex strada statale 156 “dei Monti Lepini”.

Sul posto è intervenuto il personale dell’Anas e delle Forze dell’Ordine per la gestione della viabilità e per la rimozione dei veicoli incidentati, al fine di ripristinare la circolazione appena possibile.

L’Anas raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web http://www.stradeanas.it/traffico oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”.

Gli utenti hanno poi a disposizione la web tv www.stradeanas.tv e il numero 841-148 ‘Pronto Anas’ per informazioni sull’intera rete Anas.

26 novembre 2014 0

Accoltella un 25enne dopo averlo aggredito, giovane arrestato a Formia

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La Polizia ha arrestato Vastarella Pasquale, responsabile di tentato omicidio ai danni di un coetaneo al termine di una serata trascorsa nella centralissima piazza Santa Teresa di Formia. Il personale del Commissariato di Formia, chiamato ad intervenire dietro richiesta di soccorso giunta sul 113, ha verificato l’avvenuto accoltellamento di un giovane di circa 25 anni, attinto all’altezza del petto da un coltello. Sopraggiunta l’ambulanza, il personale medico interveniva per suturare la ferita e per ricoverare l’accoltellato in prognosi riservata. Dalla ricostruzione dei fatti, gli agenti apprendevano che per futili motivi la persona ferita veniva aggredita da cinque giovani formiani, noti alle forze dell’ordine, che lo colpivano ripetutamente con calci e pugni. Divincolatosi dalla gragnuola di colpi, il malcapitato fuggiva dal gruppo di aggressori che però riusciva nuovamente a raggiungerlo e a ferirlo con un coltello. L’individuazione dei responsabili è stata fatta tramite un foto postata su Facebook pochi attimi primi dell’evento criminoso. Gli agenti del Commissariato infatti, raccolte preziose informazioni da alcuni presenti, riuscivano tramite il social network ad identificare gli autori della tragica aggressione e quindi a giungere al fermo per accertamenti degli stessi. Condotto l’intero gruppo negli Uffici del Commissariato di Formia, è stata ancor meglio delineata la sequenza dei fatti, nonché le esatte responsabilità dei soggetti. Si è pertanto proceduto alla denunzia a piede libero di quattro di loro, tutti originari di Formia e di età compresa tra i 17 ed 24 anni ed all’arresto del Vastarella che, su disposizione del PM di turno d.ssa SIRAVO, è stato associato al carcere di Cassino. La vittima dell’aggressione è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico ed è tutt’ora in prognosi riservata.