Cassino, stop all’imu sui terreni agricoli

5 dicembre 2014 1 Di admin

“La proroga da parte del Governo relativamente al pagamento dell’Imu sui terreni agricoli è ormai una certezza, anche se non è stata ancora specificata la data effettiva dello slittamento.” A darne notizia è stato l’assessore alle finanze e tributi Enzo Salera che nei giorni scorsi, venuto a conoscenza della volontà di circa cento parlamentari di bloccare l’imposta, aveva inviato una missiva agli stessi al fine di rivedere il decreto del 28 novembre scorso che prevedeva il pagamento dell’Imu sui terreni agricoli per il 16 dicembre in quei comuni, tra cui anche Cassino, la cui sede del Municipio si trova al di sotto dei 600 metri dal livello del mare. “Confermare – ha continuato Salera – una simile imposta, che personalmente ritengo estremamente ingiusta, avrebbe, sul piano pratico, gettato nel caos decine di migliaia di contribuenti e migliaia di professionisti, oltre che i centri di assistenza fiscale, che avrebbero dovuto elaborare il calcolo sulla base del reddito dominicale di piccoli appezzamenti di terreno dei quali i possessori, nella stragrande maggioranza dei casi, non hanno le visure catastali o non conoscono l’effettivo reddito e la quantità delle particelle stesse. Un problema non di poco conto che avrebbe costretto i professionisti a svolgere un’affannosa ricerca, in brevissimo tempo, dei documenti mancanti. Ragion per cui ho inviato personalmente una mail ai tre deputati promotori della sospensione di tale imposta, invitandoli, inoltre, a rivedere con calma un provvedimento che andrebbe ad appesantire ulteriormente la pressione fiscale nei confronti di contribuenti già fortemente vessati. Proprio per questo ho accolto con piacere la risposta dei parlamentari con la quale, oltre ad annunciare il rinvio, si lascia intendere la possibilità di rivedere l’intero provvedimento. Colgo l’occasione, infine, per annunciare che mi sto attivando per realizzare un convegno nel cassinate sul tema, coinvolgendo i parlamentari del territorio e le associazioni di categoria, con l’obiettivo di scongiurare definitivamente l’applicazione di tale imposta.”