Maltempo, domani ancora temporali sulle regioni centrali

3 dicembre 2014 0 Di admin

Non accenna a diminuire l’ondata di maltempo che sta interessando il nostro Paese. Dall’Europa centro-occidentale continuano a fare ingresso sull’Italia alcuni impulsi perturbati che ancora nei prossimi giorni daranno origine a tempo instabile sulla Penisola ed in particolare sui settori tirrenici.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso, quindi, un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quelli diffusi nei giorni scorsi. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

Dalla mattinata di domani si prevedono precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale su Sardegna, Lazio ed Umbria. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Per la giornata di domani si prevede criticità arancione per rischio idraulico diffuso su gran parte dell’asta del Po in Emilia-Romagna e Veneto. Criticità gialla per rischio idraulico e idrogeologico è stata valutata invece su gran parte del resto del territorio italiano, compresa l’intera Sardegna.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’ev