Giorno: 22 gennaio 2015

22 gennaio 2015 0

La leggenda degli uomini armati impazza e spaventa Cassino

Di admin
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Una strana fobia dell’uomo armato, oggi, si è diffusa a Cassino propagandosi anche per il circondario della città martire. Una notizia diffusa con il passaparola tra la gente, ma che tra l’altro non aveva alcun fondamento, non ha tardato condizionare la giornata, in particolare a donne, che hanno preferito addirittura rinunciare ad uscire di casa per la spesa. Diverse sono state le segnalazioni arrivate anche al nostro giornale che parlavano di un’auto, addirittura riferivano la marca, il modello e il colore, in cui viaggiavano tre uomini che mostravano fucili e altre armi. Sarebbe una Lancia Y nera ma nessuna delle persone che l’hanno segnalata, ha riferito di averla vista in prima persona. Ad alcuni l’aveva vista il nipote, ad un’altra l’amica , ad altri ancora altri parenti. Insomma, nessun testimone diretto. Da aggiungere poi, particolare non secondario, che carabinieri e polizia non sapevano nulla di questa vicenda che ha gli aspetti di una leggenda metropolitana che però, ha condizionato la giornata di molti.

Ermanno Amedei

22 gennaio 2015 0

Corso di perfezionamento anticendio per 29 piloti di canadair

Di admin

Corso di perfezionamento per 28 piloti appartenenti al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, al Corpo Forestale dello Stato, alla Marina Militare, all’Esercito Italiano e all’INAER Aviation Italia (società cui spetta la gestione operativa e la manutenzione tecnica  della flotta Canadair di proprietà dei Vigili del Fuoco). Sono i piloti antincendio impegnati ogni estate nel contrasto dall’alto agli incendi boschivi. Il corso organizzato dal Dipartimento della Protezione Civile si è svolto dal 19 gennaio a oggi e ha permesso di approfondire il rischio degli incendi boschivi sotto diversi punti di vista: dalla normativa attualmente in vigore alle attività previsionali, dalle caratteristiche tecniche dei prodotti utilizzati nello spegnimento alle tecniche e tattiche di lotta attiva e sicurezza del volo.

“Inoltre – si legge in una nota del dipartimento di protezione civile – il seminario ha avuto, tra gli obiettivi, quello di favorire l’utilizzo di una corretta e omogenea terminologia aeronautica e contribuire ad affinare le tattiche di utilizzo dei mezzi aerei per ottimizzare le risorse impiegate. Nel 2014 i mezzi della flotta aerea dello Stato hanno effettuato oltre 1500 missioni per far fronte alle 749 richieste di intervento per lo spegnimento degli incendi boschivi. La Sicilia, con 478 richieste, è la regione che ha richiesto maggiormente il supporto del Centro Operativo Aereo Unificato del Dipartimento della Protezione Civile. Seguono la Calabria (93 richieste), la Sardegna (76 richieste) e il Lazio (29 richieste)”.

22 gennaio 2015 0

Il parroco 75enne di Sant’Elia annuncia dimissioni, ma il vescovo non le accetta

Di admin

Dimissioni respinte per don Igino Bonanotte, parroco di Sant’Elia Fiumerapido, che ha compiuto 75 anni di età. “Eccellenza Reverendissima, – ha detto il parroco al vescovo durante la messa per i suoi 75 anni – come Lei sa, il diritto canonico mi impone di rimettere nelle mani del mio Vescovo, al compimento del settantacinquesimo anno di età, il mio mandato di parroco. Ebbene io oggi umilmente presento a Lei le mie dimissioni”. Per ben 50 anni, don Iginino ha prestato il suo servizio sacerdotale nella chiesa di Santa Maria del Carmine di Portella, popolosa frazione di S.Elia Fiumerapido, e in quell’occasione ha comunicato al Vescovo e ai parrocchiani le sue dimissioni. La risposta di Monsignor Gerardo Antonazzo non si è fatta attendere e dopo aver interrogato i parrocchiani presenti alla Santa Messa ha detto: “Accolgo le dimissioni, ma non le accetto”. Alle parole del Vescovo, a Portella per la sua visita Pastorale che include le 56 parrocchie della diocesi, sono seguiti i festeggiamenti dei cittadini che hanno voluto offrire un buffet e poi un pranzo per rendere onore al Vescovo e all’amatissimo Parroco. Il Vescovo, quindi ha confermato così la sua fiducia al sacerdote che ha seguito il percorso religioso di diverse generazioni di santeliani.

22 gennaio 2015 0

Caso Arduini, i genitori: “Prima di morire vogliamo sapere che fine ha fatto nostra figlia”

Di admin

“Prima di morire vogliamo sapere che fine ha fatto nostra figlia”. E’ il disperato appello di Mario Arduini, 72 anni e Gina Di Pofi, 68 anni, genitori di Marina Arduini, la Commercialista di Frosinone scomparsa nel nulla 8 anni fa, quando aveva 39 anni. “Ormai abbiamo perso le speranze di rivederla viva – dicono i genitori – vorremmo quantomeno avere un posto dove andare a piangerla”. Nella loro casa, quella in cui viveva anche la donna fino alla mattina del 19 febbraio 2007, la sua camera è rimasta così come l’aveva lasciata Marina uscendo di casa di buon’ora diretta in questura per sporgere una denuncia e poi in banca per fermare un finanziamento che lei non aveva sottoscritto. “Qualche giorno prima della sua scomparsa – raccontano i genitori – Marina aveva ricevuto l’avviso di pagamento della prima rata di un finanziamento da 13mila euro che lei sosteneva di non aver mai sottoscritto. Un finanziamento che era stato perfezionato a giugno in un negozio di sanitari di Frosinone. Inoltre, sempre due giorni prima, qualcuno aveva rovistato nel suo ufficio a Frosinone”. La donna, di professione commercialista, era titolare al 50% di uno studio di cui era anche amministratrice. Quello studio era particolarmente frequentato da un piccolo imprenditore dalle attività poco chiare, di cui, però, la donna si era invaghita e, nonostante fosse sposato, aveva avuto con lui una lunga relazione mantenuta nascosta anche alle persone a lei più strette. “Quella mattina, Marina è uscita diretta in questura e in banca per chiarire gli aspetti di quel finanziamento che non le competeva restituire – raccontano ancora Mario e Gina – Era arrabbiata e uscendo ci disse ‘so io a chi denunciare per questi fatti’. Sappiamo che ha inviato un sms alla donna delle pulizie che sarebbe dovuta andare in ufficio, rimandando il loro appuntamento al pomeriggio. Ma in banca e in questura non è mai arrivata”. Il percorso del telefonino porta verso Roma, a Termini, dove alle 11,26, ha ricevuto la telefonata di un cliente al quale avrebbe chiesto di richiamare più tardi. Poi il buio. Tutti inizialmente sostengono che la ragazza non possa essersi allontanata volontariamente ma stranamente a giugno il caso viene archiviato considerandolo allontanamento volontario. Due anni dopo, grazie ad una telefonata anonima, venne ritrovata la sua Fiat Punto nella zona di Cinecittà. “Nei giorni successivi alla scomparsa di Marina, alcune persone, sostenendo di essere suoi colleghi sono venuti a chiedere se Marina avesse qui computer o documentazione che non riuscivano a trovare in ufficio. Noi stessi, quando siamo andati alcuni giorni dopo in ufficio per recuperare i suoi effetti personali, si suoi colleghi non ci fecero neanche entrare sostenendo che Marina non aveva nulla in quel posto che, tra l’altro, era proprietaria al 50%. Avevano buttato via tutto”. Lo sfogo dei genitori continua: “Nessuno l’ha cercata neanche setacciando un solo metro quadro. Abbiamo visto la giusta mobilitazione per la scomparsa della professoressa Gilberta Palleschi di Sora. Centinaia, forse migliaia di persone a cercarla. Per nostra figlia, nessuno ha battuto neanche un metro quadro. Pagheremmo anche quello che non abbiamo per sapere che fine abbia fatto Marina, ma non abbiamo la possibilità di offrire una ricompensa in soldi come è avvenuto per la Palleschi”.

22 gennaio 2015 0

Abbandono di rifiuti in via Ponte San Lorenzo, oltre alla multa scatterà anche la denuncia penale

Di redazionecassino1

“Prosegue l’azione congiunta della La Polizia Locale e dell’ufficio ambiente del Comune di Cassino per contrastare l’abbandono di rifiuti attraverso il monitoraggio dell’intero territorio comunale.” A dichiararlo l’assessore all’ambiente Riccardo Consales, che ha reso noto il risultato dell’ultimo controllo effettuato grazie al quale è stato possibile individuare un’altra mini discarica causata dall’abbandono di rifiuti da parte di un cittadino. “Innanzitutto vorrei ringraziare – ha continuato Consales – l’associazione ‘Il Sole Splende per Tutti’, nella persona del presidente Bruno Della Corte, per la segnalazione che ci ha permesso di effettuare il controllo ed individuare la mini discarica nei pressi della ex fabbrica Marini. Un ottimo esempio di collaborazione tra cittadini, associazioni ed istituzioni di fondamentale importanza nel contrastare questo tipo di pratiche a dir poco incivili. Ed è proprio grazie a questi controlli, ed alla solerzia della Polizia Locale giunta sul posto con il neocomandante Alessandro Buttarelli, che siamo riusciti già ad ottenere i primi elementi importanti per risalire al trasgressore che ha abbandonato dei sacchi contenenti, tra le altre cose, anche rifiuti speciali. Nei sacchi è stata rinvenuta lana di vetro e addirittura scarti di macelleria. Rispetto ai precedenti controlli, quindi, oltre alla sanzione amministrativa prevista in questi casi, per il trasgressore ci sarà anche la denuncia penale per abbandono di rifiuti speciali. Il Comando di Polizia Locale sta proseguendo l’indagine per risalire al trasgressore che verranno sanzionati. Nei prossimi giorni l’attività di controllo da parte della Polizia Locale, che ringrazio per l’impegno che sta dimostrando, proseguirà con il pattugliamento dell’intero territorio comunale al fine di evitare il ripetersi di episodi simili. Controlli che riguarderanno anche il giusto conferimento dei rifiuti per quanto concerne la raccolta differenziata porta a porta sia delle utenze domestiche che di quelle non domestiche.”

22 gennaio 2015 0

Via Ponte San Lorenzo a Cassino ridotta a discarica, trovate carni di animali macellati

Di admin

Periferie inondate di rifiuti speciali. E’ questa la denuncia del presidente dell’associazione “Il Sole splende per tutti” Bruno Della Corte che questa mattina ha presenziato all’operazione di bonifica di un terreno privato. Il neo proprietario dell’appezzamento ha contattato una ditta specializzata e, a proprie spese, ha richiesto un intervento mirato. “Nei mesi scorsi – ha spiegato Della Corte – ero venuto a conoscenza del fatto che si sospettava che in un terreno in via Selvotta fossero stati abbandonati rifiuti speciali e in particolare lastre di amianto e cemento. Il proprietario del terreno si è fatto carico di verificare ed effettivamente c’erano numerose lastre che ieri mattina sono state rimosse. Un plauso merita il neo proprietario del sito che non ha esitato a far rimuovere anche a costo oneroso il materiale pericoloso. Non come altri cittadini che continuano indisturbati ad inquinare. Nella zona alle spalle della ex Marini in via Ponte San Lorenzo che già da tempo l’associazione sta monitorando, insieme ad altri attivisti questa mattina abbiamo trovato oltre ai rifiuti abbandonati a cielo aperto una quindicina di sacchi di plastica contenenti lana di vetro e poco distante tanti scarti di macelleria. Visti i rifiuti altamente pericolosi abbiamo cercato indizi per risalire ai responsabili ed abbiamo allertato l’assessore Riccardo Consales che ha richiesto l’intervento degli agenti della Municipale con il comandante Buttarelli i quali hanno avviato le indagini”. “Ci siamo attivati immediatamente – ha spiegato Consales – e abbiamo già alcuni elementi che ci possono far risalire ai responsabili. L’intervento di oggi dimostra l’avvio di un percorso positivo per il rispetto dell’ambiente con il coinvolgimento dei cittadini. Importante l’iniziativa di una associazione che ci ha permesso di scoprire una discarica di rifiuti speciali”. La lana di vetro detta anche di roccia deve essere trattata come rifiuto altamente pericoloso visto il decreto legge 152/06 in materia di smaltimento.

22 gennaio 2015 0

Polizia di Stato di Latina: Via al progetto “S.O.S. Bullismo Droga nella scuola”

Di redazionecassino1

Nella mattinata odierna, presso la sala riunioni, è stato presentato dal portavoce della Questura D.ssa Manuela Iaione e da un responsabile dell’Ufficio Scolastico Provinciale l’avvio del progetto “S.O.S. Bullismo Droga nella Scuola”. Lo scopo dell’iniziativa è quello di avviare una rinnovata azione di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti ed al fenomeno del bullismo che possano vedere coinvolti come vittime o autori gli studenti. Per l’occasione il Ministero dell’Interno ha istituito un’unica utenza telefonica alla quale gli interessati potranno inviare un sms per segnalare gli episodi di spaccio di sostanze stupefacenti e di bullismo rilevati all’interno delle scuole e nelle immediate vicinanze. Il numero prescelto per tale servizio è il 43002. Attraverso questo numero verde si potrà inviare un sms di S.O.S. che dovrà contenere all’inizio l’indicazione della provincia nella quale si è verificato l’evento da segnalare. Il servizio è gratuito e le segnalazioni verranno trattate nel rispetto della privacy. La Questura di Latina ha raccolto l’iniziativa facendo stampare migliaia di copie di un volantino la cui veste grafica è stata appositamente realizzata da personale della Polizia Scientifica, il cui slogan “Si alla Scuola – No al Bullismo – No alla Droga” incoraggia gli studenti e le loro famiglie a denunciare senza paura per contribuire ad arginare questo preoccupante fenomeno ormai altamente diffuso tra i giovani. Il progetto prevede numerosi incontri con i ragazzi delle scuole della provincia e verrà seguito e curato dall’Isp.Sup. della Polizia di Stato Tommaso Malandruccolo.

22 gennaio 2015 0

Vendeva elettrodomestico a ‘prezzo stracciato’ sul web, ma era una truffa. Donna denunciata

Di redazionecassino1

Ancora una truffa online in danno di ignoti cybernauti. L’aumento esponenziale delle transazioni in rete internet espone gli ignari utenti a rischi di truffe operati da delinquenti specializzati. La Polizia di Stato della Questura di Latina, ha appena concluso le indagini per l’ennesima truffa online denunciata da un cittadino residente in Gaeta. B. M., 46enne di Gaeta, trovava un’inserzione interessante sul settore elettrodomestici del portale www.subito.it.: un robot multifunzione “Bimby” ad un prezzo allettante offerto dalla sedicente Angela. Contattata sul servizio di posta elettronica del sito subito.it, l’inserzionista confermava la disponibilità dell’elettrodomestico e il prezzo di euro 190,00 da versare con ricarica su una postepay, le cui coordinate venivano comunicate per posta elettronica. Effettuato il pagamento, l’acquirente chiedeva il numero di tracciamento della spedizione ma l’inserzionista si rendeva irreperibile. Dopo alcuni giorni, non ricevendo la consegna, la parte offesa realizzava di essere stato vittima di truffa e si portava negli uffici della Polizia di Stato per denunciare il fatto. Veniva avviata un’indagine per ripercorrere le varie fasi della condotta truffaldina, acquisendo l’annuncio dall’ufficio abusi di Subito.it e incrociando i dati degli intestatari degli account, dei documenti, delle utenze e della postepay utilizzata. L’utenza telefonica rilasciata per l’inserzione risultava essere una sequenza di fantasia, mentre la postepay risultava intestata a persona ignara. La cifra versata dal querelante veniva immediatamente movimentata verso altra postepay intestata alla donna, nata e residente a Napoli già segnalata decine di volte all’Autorità Giudiziaria per precedenti specifici, condotte attuate con il medesimo modus operandi. P.P. veniva deferita all’A. G. di Cassino per i reati di truffa e sostituzione di persona con richiesta di delega di indagine per svolgere più approfonditi accertamenti finalizzati all’individuazione di eventuali complici.

22 gennaio 2015 0

Studenti delle scuole medie e superiori a lezione di legalità con la Polizia di Stato

Di redazionecassino1

Continua l’attività di educazione alla legalità svolta dalla Polizia di Stato. Questa mattina il Direttore Tecnico Capo Psicologo della Polizia di Stato dottoressa Cristina Pagliarosi è intervenuta in un convegno sulla sicurezza stradale che si è svolto presso il salone dell’Amministrazione Provinciale. L’analisi del fenomeno della guida svolta sotto il profilo psicologico ha voluto spiegare i rischi per sé e per gli altri che si corrono su strada ogni qual volta si faccia una supervalutazione delle proprie capacità di guida o si ceda ad una velocità competitiva. L’uso di sostanze psicotrope o alcool, ha spiegato inoltre la Polizia di Stato, provoca evidenti alterazioni delle proprie condizioni psicofisiche con un’elevata esposizione al rischio di incidenti.

In riconoscimento del valore della propria vita e di quella degli altri deve essere alla base di tutto ed ogni volta che si decide di partire è giusto che ci si metta alla guida rispettando le norme del codice della strada che garantiscono la sicurezza di ogni nostro viaggio.