Spari in centro a Cassino mentre “domina” l’undicesimo Comandamento

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2 Risposte

  1. cassinomerda ha detto:

    Sono anni che la camorra ha esteso i suoi tentacoli su questa città, con la probabile complicità di amministratori e quant’altri. Questo, unito all’atteggiamento “guappistico” che ha sempre contraddistinto una parte della gioventù cassinate, affascinata e corrotta dal mito “camorra”, ha creato la situazione attuale, in mezzo all’indifferenza di chi credeva che si trattasse di bravate da bulletti di strada. Ora avete capito che cosa è veramente Cassino: una città malata, in cui ognuno pensa al proprio tornaconto e si permette ad un branco di ragazzini di atteggiarsi a provetti “Genny Savastano , a cui basta mettersi una pistola in tasca ed avere un atteggiamento “malavitoso” in una zona nevralgica (Piazza Labriola), per poter comandare quella che comunque è una citta medio-piccola: non siamo Roma o Napoli, disinteressarsi di questa gente significa avergli venduto l’intero comune. Ora vi fate in culo, scusate il termine.

  2. Carla ha detto:

    Cassino è il posto più osceno della terra. Un gruppo di panzoni convinti di rappresentare qualcosa passa le giornate a scaldare le sedie dei bar del corso, coprendo camorra e quanto a essa assomiglia, e pippando a tutta callara. Basterebbe fare il giro di qualche baretto e di qualche pub fuori mano, per sgominare i traffici di cocaina di tutto il litorale, e del centro sud. Per non parlare dello stalking organizzato da questi bravi papà di famiglia.
    Brutti panzoni.

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