Giorno: 23 febbraio 2015

23 febbraio 2015 0

Cade nel fiume a Sora, uomo salvato da agente di polizia fuori servizio

Di admin
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Cade nel fiume Liri, salvato da un agente di polizia fuiori dal servizio. E’ accaduto questa mattina a Sora quando le urla di una donna hanno attirato l’attenzione di un agente originario di Sora ma che presta servizio al nord. La donna urlava perché aveva visto nel fiume il corpo di un uomo. L’agente, dopo aver lanciato l’allarme si è gettato nelle acque del fiume, ingrossate dalle piogge, riuscendo a tirare a riva e all’asciutto l’uomo. Sul posto sono arrivati gli operatori del 118 e volanti di polizia. Trasportato in ospedale a Sora, l’uomo er infreddolito ma salvo. Ha raccontato di essere scivoltato nel fiume mentre tentava di recuperare un oggetto sull’argine.

23 febbraio 2015 0

Rimpasto in Giunta: Le precisazioni dell’avv. Clemente

Di redazionecassino1

“In merito a quanto accaduto negli ultimi giorni a proposito della nomina ad assessore, intendo puntualizzare che pur dopo non poche perplessità manifestate all’interno dell’associazione “Umani Riformatori Democratici Dinamici”, ho accettato di buon grado di pormi a disposizione della città di Cassino e del suo Sindaco, nella consapevolezza e di poter dare un contributo alla soluzione dei tanti problemi ancora irrisolti. Nonostante attestati di stima da parte del sindaco Petrarcone, al quale mi lega un’amicizia personale di lunga data, nonché la comune e sofferta esperienza di circa tre anni or sono allorquando fummo uniti nella battaglia per la salvaguardia del Tribunale di Cassino, logiche politiche estranee al mio modo di pensare e di agire hanno determinato una situazione di insostenibile caos, tal che la mia disponibilità è inesorabilmente venuta meno. E ciò, evidentemente, a prescindere dalle decisioni che il Sindaco in un futuro prossimo sarà costretto suo malgrado ad assumere”. Avv. Massimo Clemente

23 febbraio 2015 0

Rimpasto in Giunta: Barbara Di Rollo, “C’è una Città in attesa di risposte e progetti in sospeso da tempo”

Di redazionecassino1

Siamo in un passaggio delicato. E bisogna ripensare all’origine delle cose. Solo così, le relazioni tra gli individui acquistano un significato reale, e non solo rappresentativo, come se la comunità fosse un teatro delle apparenze. Se usiamo la saggezza e siamo sicuri di lavorare non tanto sulle appartenenze di partito o di gruppo, ma per il benessere delle persone, allora ci accorgiamo che questa crisi non è solo amministrativa. Qui c’è una Città in attesa, qui ci stanno cittadini che aspettano risposte, ci sono questioni sospese da troppo tempo e che non possono essere esaurite in semplici . Noi pensiamo al presente, ma pensiamo anche al futuro. Sappiamo, tutti, quanto sia pesante l’immagine di una politica fatta di pezzi e di frammenti che si attaccano e si separano, senza mai tentare l’affermazione di un’idea condivisa di Città. Dobbiamo e vogliamo rendere viva, invece, una politica fatta di vicinanza coi cittadini. E se l’obiettivo è quello di rafforzare l’esecutivo comunale con la partecipazione solo nominale dei consiglieri di centrosinistra, dobbiamo ricordare che il centrosinistra vince quando definisce un suo percorso anche complesso, ma che sia comprensibile e segnato sulle esigenze vere del cittadini. I partiti sono un luogo dove si può pensare una città, e anche farla, ma i partiti non sono tutta la città. Cassino è una città importante: dopo la sua distruzione totale, dopo settanta anni di governi che hanno riempito la sua storia di retoriche industrialiste, la vera costruzione della città dev’essere ancora fatta, e non dovrà essere fatta di cantilene recitate per abitudine, ma da una convinzione che si fondi sul fatto che la crescita della città debba fondarsi sulla qualità e non sulla quantità. Quando decidemmo di sostenere Petrarcone, nel luglio 2014, lo facemmo perché riconoscevamo alcuni tratti di cambiamento nell’azione di governance della Città, e nelle procedure amministrative. Abbiamo riconosciuto, dunque, a questa amministrazione una volontà di camminare nel verso della legalità, del cambiamento e dell’innovazione: cosa peraltro complicata, in un contesto dove le cattive abitudini delle passate amministrazioni hanno segnato i comportamenti e le mentalità della nostra popolazione, che sconta ora una lentezza nella individuazione di metodi e strumenti per adeguarsi alle richieste e agli statuti dei governi contemporanei. Ecco perché accettammo, senza insistere troppo nel chiedere, di dare un contributo attivo in Giunta, con la responsabilità diretta di una delega assessorile, quella ai Lavori Pubblici. Un assessorato, per noi, non è una vetrina delle vanità o, peggio, un posto per fare promesse o clientele. Un assessorato è un luogo civico, un servizio civile, dove può essere possibile entrare in contatto con la complessità di gestione del territorio. Un assessorato, se organizzato come equipe motivata che individua e distingue priorità e progetto, non è una merce di scambio, e contribuisce a irrobustire un’azione amministrativa. I Lavori Pubblici sono sempre stati il ventre molle delle Pubbliche amministrazioni, e in special modo degli Enti locali, dove le pratiche ancora correnti, in alcuni settori, ci dimostrano che si fa fatica ad accettare le regole e i suggerimenti dettati dai codici e dalle Autorità nazionali di garanzia in materia di gare e affidamento delle opere. Ecco perché pensammo di suggerire a Petrarcone una persona come Massimo Clemente, un avvocato, con una vasta esperienza giuridica e con una conoscenza reale del territorio. Questo, anche per stare in sintonia con il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, che circa dieci giorni fa ha firmato un protocollo d’intesa con l’ANAC per rendere più efficaci le misure di contrasto alla corruzione, e rendere più trasparente l’azione della macchina amministrativa. Continuiamo a pensare che la nostra scelta avrebbe fatto bene alla Città, e avrebbe contribuito a rafforzare una linea di tendenza che ci dimostra che una buona amministrazione nasce da una buona politica. E una buona politica è fatta anche da tratti di discontinuità dalle logiche correnti.

Barbara Di Rollo

23 febbraio 2015 0

Truffa all’ufficio postale di San Giovanni incarico, impiegata 51enne arrestata. Si ipotizza danni da oltre un milione di euro

Di admin

Approfittava della fiducia che gli anziani riponevano in lei per truffare loro una parte dei risparmi della vita. E’ stata una denuncia anonima a rompere il muro di omertà a San Giovanni Incarico dove una impiegata storica dell’ufficio postale raggirava le persone anziane per sottrarre loro parte dei risparmi di una vita. A finire in manette questa mattina ad opera della Polizia Postale di Frosinone è stata una donna di 51 anni. Le indagini svolte dagli uomini del sostituto commissario Tiziana Belli hanno permesso di accertare che da giugno 2014, la donna aveva sottratto soldi ad almeno 15 persone per un valore di almeno 600mila euro. Le indagini sono ancora in corso e si ipotizza che la truffa abbia fruttato all’impiegata postale ben oltyre il milione di euro. La donna della quale gli anziani del posto si fidavano cecamente, li contattava personalmente in vista dello scadere dei buoni fruttiferi contratti anni prima. Proponeva loro, di monetizzarli o reinvestirli, ma di ogni capitale ne sottraeva una grossa percentuale, che faceva confluire su un libretto postale aperto a nome della vittima a sua insaputa falsificando firme. In almeno un caso è stato accertato che si è impossessata di ben 80mila euro. Da quel libretto postale fantasma, prelevava poi, mese per mese poche migliaia di euro, il sufficiente per non far insospettire i sistemi di controllo delle Poste. Questa mattina sono scattate le manette e alla donna, immediatamente sospesa dalle Poste, sono stati concessi i domiciliari. Le poste assicurano che le vittime saranno risarcite.

23 febbraio 2015 0

Manca posto in sala rianimazione, donna trasferita da Cassino a Giulianova (220 chilometri)

Di admin

Deve essere ricoverata in rianimazione ma manca un posto letto in tuttal la Regione Lazio, ecco che una donna di 82 anni di Cassino, è stata trasferita nell’ospedale di Giulianova, nell’appendice più lontana dell’Abruzzo, al confine con le Marche, a 220 chilometri da Cassino. È accaduto ieri pomeriggio quando dall’ospedale della città martire, è partita la ricerca di un posto letto per la donna che necessitava la sala rianimazione. Una affannosa ricerca in tutta la regione non ha dato gli esiti sperati. Neanche negli ospedali delle Regioni più vicine; l’Unica soluzione è arrivata da Giulianova, a due ore e mezza di viaggio. E’ li che una ambulanza del 118 l’ha portata per essere finalmente ricoverata. Er. amedei