La Prefettura diventa “cinema”,  “Il Ventre delle Trincee” quattro film per non dimenticare la I guerra Mondiale

La Prefettura diventa “cinema”, “Il Ventre delle Trincee” quattro film per non dimenticare la I guerra Mondiale

9 febbraio 2015 0 Di admin

Prosegue l’impegno della Prefettura nella promozione di manifestazioni in ricordo del centenario del drammatico avvenimento della Grande Guerra.
La Prefettura di Frosinone si prepara , infatti, a rievocare la Prima Guerra Mondiale con la nuova iniziativa “II Ventre delle trincee”, che ha ottenuto la concessione del logo ufficiale delle Commemorazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale.
Un progetto di ampio respiro culturale che prevede una rassegna cinematografica, curata dallo storico e critico cinematografico Prof. Massimo Cardillo, all’interno della quale verranno presentate quattro pellicole d’autore, che documentano e offrono filmicamente una visione tutta particolare del conflitto. Una visione per cosi dire colta, spesso malinconica e al tempo stesso critica, di un evento che sconvolse il mondo e che lasciò un segno indelebile in tutti i paesi partecipanti e ancor di più nei protagonisti.
Un appuntamento settimanale, tutti i mercoledì dall’11 febbraio al 4 marzo alle ore 18:30 nella Sala Purificato della Prefettura, con l’obiettivo di raccontare il primo conflitto mondiale, durante il quale l’Europa intera per 1599 giorni si trovò travolta da una guerra sconvolgente, diversa da tutti quelle che l’avevano preceduta, che consumò tutte le energie che aveva a disposizione, bruciando un’intera generazione.
Il percorso cinematografico vuole essere, dunque, non solo il racconto di una guerra estrema,
imponente e contraddittoria, ma anche testimonianza di un’eredità visiva e culturale variamente interpretata nel corso del tempo, con lo scopo di recuperare le radici del Paese, per dare valore al presente, imparare a guardare al futuro e di assolvere ad una funzione pedagogica nei confronti delle future generazioni perché simili drammatici eventi non abbiano più a ripetersi.
L’ingresso è aperto a tutta la cittadinanza.