“Oscar della Sicurezza in mare 2015” alla Guardia Costiera di Gaeta

“Oscar della Sicurezza in mare 2015” alla Guardia Costiera di Gaeta

5 marzo 2015 0 Di redazionecassino1

Nel corso della Fiera nautica “Boat Show Roma 2015”, erede del Salone nautico “Big Blu”, sono stati assegnati gli “Oscar della Sicurezza in Mare”.
La scorsa kermesse nautica, che ha riscosso particolare apprezzamento, ha richiamato numerosi amanti della nautica e curiosi e sono stati premiati gli equipaggi che nel 2014 si sono contraddistinti per professionalità e coraggio. Il premio nazionale, ormai divenuto appuntamento tradizionale per chi opera per la sicurezza in mare, promosso dalla rivista “Nautica” – mensile internazionale sulla nautica da diporto – è un meritevole riconoscimento a chi è stato protagonista di azioni connesse alla sicurezza e al salvataggio di persone e natanti, mettendo, talvolta, a repentaglio la propria incolumità. Nell’edizione di quest’anno, è stata tributata anche alla Guardia Costiera di Gaeta l’importante attestazione di merito, a testimonianza dell’attività svolta a favore della sicurezza in mare.
Una menzione speciale, infatti, è stata attribuita all’equipaggio della motovedetta CP 856 della Guardia Costiera di Gaeta (Maresciallo Di Lenola Vincenzo – Secondo Capo Perretta Marco – Sottocapo Di Mambro Francesco) per il soccorso effettuato lo scorso 9 novembre 2014 presso la Montagna Spaccata a Gaeta, reso particolarmente difficoltoso a causa della vicinanza della costa rocciosa e della presenza di scogli affioranti in zona.
“L’equipaggio della motovedetta CP 856, in servizio alla Capitaneria di porto di Gaeta – si legge nella motivazione – si rendeva protagonista del difficile salvataggio di tre rocciatori, feritisi durante un’escursione sulla parete del Monte Orlando. Nonostante la breve distanza dagli scogli, la motovedetta riusciva a raggiungere i tre malcapitati, ancora aggrappati alle rocce. Grazie alla perizia marinaresca dell’equipaggio, i tre escursionisti venivano avvicinati dal personale di bordo e tratti in salvo uno alla volta, per essere successivamente affidati alle cure del 118.”
Soccorso 1 (2)