Libertà di opinione, manifesto selvaggio e black-out inspiegabile nella videosorveglianza

Libertà di opinione, manifesto selvaggio e black-out inspiegabile nella videosorveglianza

31 marzo 2015 0 Di redazionecassino1

“Ogni cittadino è libero di esprimete la propria opinione con le modalità che ritiene più opportune. Un diritto che va tutelato, ma deve essere esercitato nel rispetto della legge. Ovvero in piena osservanza dell’articolo 663 del codice penale. Affiggere un manifesto fuori dagli spazi consentiti è, quindi, un reato. Da qualche tempo a questa parte nella nostra città, taluni, dal senso civico assai discutibile, in spregio ad ogni regola, hanno preso la cattiva abitudine di imbrattare con manifesti Cassino nei luoghi maggiormente frequentati. Si tratta di personaggi squallidi (ci riferisce in primis a chi li commissiona) i quali in violazione di ogni norma fanno affiggere manifesti vigliaccamente anonimi. Assodato il perpetrarsi del malcostume, l’amministrazione si è vista costretta a rivolgersi alle Forze dell’Ordine. Ancor più perché in quest’ultima occasione si è verificato un fatto strano. Nel prendere visione dei filmati delle telecamere, situate nei luoghi in cui sono stati affissi i manifesti, è emerso un buco nella registrazione. Nelle immagini si vede un muro pulito che, dopo un black out di un paio di minuti, ricompare imbrattato dai manifesti senza che si capisca chi sia stato l’autore del gesto. È ovvio che su questo bisognerà andare a fondo per capire, anche con la società che gestisce il servizio di sorveglianza, come mai si sia verificata una simile anomalia nella registrazione. Questo soprattutto perché è compito dell’Amministrazione farsi carico del decoro urbano e punire i colpevoli. Non ci sarà da meravigliarsi, forse, se i protagonisti sono proprio coloro che ogni giorno fanno del decoro urbano la propria bandiera personale. Visto che si tratta di manifesti che hanno lo scopo di infangare la figura del sindaco, infatti, è probabile che gli autori di tale scempio siano personaggi che, guarda un po’, vorrebbero diventare amministratori di questa città. Se il loro requisito è questo, povera Cassino qualora malauguratamente dovessero raggiungere il loro intento.” È quanto emerge in una nota a firma dell’Amministrazione comunale di Cassino