Giorno: 2 aprile 2015

2 aprile 2015 0

Mistero della donna scomparsa a Frosinone, da due giorni non si hanno notizie di badante 42enne

Di admin
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E’ scomparsa da due giorni a Frosinone e, oggi, sono iniziate le ricerche di una donna di 42 anni rumena. La badante è scomparsa il 31 marzo dalla casa della donna che accudisce, e che con la quale vive nella zona del De Matthaeis. Nessun atraccia di lei e, per questo, i parenti dell’assistita hanno presentato denuncia. Domani i carabinieri, temendo l’insano gesto, iniziano a battere le zone verdi più vicine al luogo in cui abitava.

2 aprile 2015 0

La Passione di Cristo rievocata a Cervaro, domani la 42esima edizione

Di admin

Si rinnova a Cervaro (FR), venerdì 3 aprile 2015, alle ore 20.30, il consueto appuntamento con la rievocazione della Passione di Cristo.

In occasione della 42° edizione, l’Associazione Culturale “Via Crucis Vivente”, ideatrice della rappresentazione, propone al pubblico alcune interessanti novità. Dopo circa trent’anni la storia della Passione di Cristo, che solitamente si svolge per le vie della città, , torna a svolgersi presso il Santuario Diocesano “Maria SS. de’ Piternis”, suggestivo luogo di culto mariano circondato dagli uliveti e poco distante dalla centro abitativo.

Una delle più antiche tradizioni della città, che ha origine nel lontano 1963, come di consueto, oltre a rappresentare gli ultimi giorni della vita di Cristo, propone un’accurata ricostruzione della vita quotidiana dell’antica Roma, grazie all’allestimento delle scenografie e alla creazione dei costumi ad opera dei componenti dell’associazione.

I 300 partecipanti, che recitano tutti rigorosamente dal vivo, saranno affiancati, dalla “Legio I Alatrensis”, associazione che da anni organizza la Via Crucis Vivente nella città di Alatri (FR), e quest’anno offrono la loro pregevole partecipazione alla manifestazione cervarese.

I gruppi di Cervaro e di Alatri parteciperanno con il proprio “esercito romano”, in data 19 aprile 2015 ai festeggiamenti del Natale di Roma. La manifestazione, organizzata dal Comune di Roma, avrà luogo presso Fori Imperiali della città.

 

2 aprile 2015 0

Sospettato di essere scafista, arrestato a Latina. Il drammatico racconto di un migrante

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Arrestato a Latina un nigeriano sospettato di essere scafista delle carrette del mare. L’indagine della questura parte dal drammatico racconto, fatto agli operatori della Digos, di un cittadino ganese, J.O. di venticinque anni, ospite della struttura di accoglienza denominata “La Ginestra” sita in località Borgo Sabotino di Latina, reduce da una traversata via mare insieme a tanti altri migranti terminata il 17 novembre 2014 a Porto Empedocle grazie all’intervento di una pattuglia della Guardia Costiera, che raccolse l’imbarcazione oramai alla deriva a poche miglia dalla costa.

L’imbarcazione, una delle tante “carrette del mare”, partita dalla città libica di Zuara, portava a bordo circa cento persone di varie nazionalità: Nigeria, Senegal, Gambia, Gana, Guinea Bissao. Il racconto del ragazzo ganese parte dai mesi precedenti l’imbarco, allorquando insieme ad un amico d’infanzia avevano deciso di lasciare il paese ed arrivare fino in Libia, la terra/ponte dalla quale raggiungere il sogno dell’Europa. In Libia trascorrono mesi a lavorare, sfruttati come mano d’opera a pochi dollari alla giornata in condizioni disumane, per racimolare la cifra necessaria per pagare il viaggio ai trafficanti di uomini: 1000 dollari.

Dopo qualche mese, nel mezzo di una notte, prosegue il racconto del migrante, tutti i candidati al viaggio della speranza furono svegliati e fatti salire su tre camion, ammassati nella parte posteriore e coperti solo dal telone, nelle mani degli uomini della tratta. Giunti sulla spiaggia, ad attenderli una barchetta senza copertura o stiva, un gozzo, su cui, dopo essere stati perquisiti e spogliati di tutti gli averi da parte di uomini armati, vengono fatte salire circa 100 persone.

E’ sulla barca che i migranti conoscono gli scafisti, due persone con compiti ben precisi: uno al timone ed ai comandi e l’altro alla bussola con le carte nautiche.

Durante la drammatica traversata, a causa del mare mosso, 7 occupanti l’imbarcazione cadono in mare, come riferito da J.O. che perde il proprio amico d’infanzia proprio in questa occasione, due corpi verranno successivamente recuperati dai mezzi di soccorso. I due scafisti diventano anche aguzzini, perché per mantenere la calma sull’imbarcazione ed impedire che ci si attardi per recuperare chi cade in mare, minacciano e colpiscono i migranti disperati ed impauriti.

Per ironia della sorte J.O., dopo essere stato recuperato ed accolto nel centro di Porto Empedocle, sarà destinato ad una casa di accoglienza a Latina insieme a poco più di una decina di ragazzi con cui ha condiviso lo stesso viaggio, tra cui anche uno degli scafisti, soprannominato “compasman”, per il fatto di avere la bussola durante la traversata ed essere responsabile della rotta, che grazie al fatto che esuno aveva parlato si era confuso con gli altri durante lo sbarco.

Dopo mesi di paure e reticenze, il ragazzo ganese, insieme agli altri compagni di viaggio, grazie anche al lavoro svolto dalle mediatrici della casa di accoglienza, decidono di denunciare il loro aguzzino, il quale anche nel periodo di permanenza nella struttura di Borgo Sabotino, si contraddistingue per essere di indole violenta ed insofferente alle regole del centro, tanto da raccogliere anche delle denunce da parte di quei responsabili.

L’attività investigativa svolta dalla Digos ha permesso di riscontrare tutto il racconto fatto dai testimoni e di raccogliere gli elementi di prova per effettuare un fermo di P.G. per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, dato il pericolo concreto da parte di I.T., nigeriano di 23 anni, di poter fuggire, d’intesa con le Procure della Repubblica di Agrigento, competente per i reati connessi allo sbarco del 17 novembre 2014, e Latina competente territorialmente per il fermo.

Sono ancora in corso ulteriori attività di indagine tese a raccogliere ulteriori elementi di prova a carico del medesimo cittadino nigeriano per i reati di tratta e omicidio, oltre a ricercare elementi per individuare tutti gli altri soggetti responsabili dei fatti illeciti contestati.

 

2 aprile 2015 0

Schianto sulla Ferentino-Sora a Veroli, feriti madre e due figli

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In un incidente stradale a Veroli, sulla superstrada Ferentino Sora, oggi pomeriggio sono rimasti feriti una madre e i suoi due figli di 9 e 10 anni. I tre viaggiavano su una Fiat Punto quando, per cause al vaglio della Polizia stradale, è uscita di strada schiantandosi contro lo guardrail. Immediati i soccorsi di ambulanza, vigili del fuoco e vigili urbani. La donna e i bambini sono stati trasportati in ospedale a Frosinone ma le condizioni non sarebbero gravi.

Er. Amedei

2 aprile 2015 0

Case cantoniere occupate a Cassino, scattano i provvedimenti. Mistero sul numero dei denunciati

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La polizia del commissariato di Cassino ha denunciato, questa mattina, sei persone per i fatti relativi all’occupazione delle case cantoniere. Di via Sferracavallo e di via Casilina sud. Gli agenti intervenuti procedevano quindi ad identificare 6 persone – i capifamiglia – che, sentito il Procuratore della Repubblica, venivano segnalati all’Autorità Giudiziaria per i reati di danneggiamento e occupazione abusiva di edifici. Nel pomeriggio la Regione Lazio ha presentato presso il Commissariato di polizia di Cassino, una formale denuncia contro gli occupanti. Anche i carabinieri, per gli stessi fatti, hanno denunciato 5 persone. Non è ben chiaro, a questo punto, se siano le stesse persone denunciate due volte o se in tutto i denunciati sono 11. Ermanno Amedei

2 aprile 2015 0

Cantiere per villa abusiva sequestrata a Terracina

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Un immobile di circa 200 metri quadrati è stato sequestrato dal Corpo Forestale dello Stato a Terracina. La struttura ancora in fase di ultimazione è stata individuata nella zona Valle e risultava completamente abusiva. Il personale della Forestale è intervenuto tempestivamente a bloccare i lavori, ancora nelle prime fasi di avanzamento, impedendo così che il reato fosse portato a termine. Il proprietario del fondo D.G.A., di 60 anni è stato denunciato per violazione alle norme urbanistiche e sismiche, in quanto sprovvisto di qualsiasi titolo.

2 aprile 2015 0

Cocaina e hashish, arrestati a Pontecorvo un 19enne ed un 20enne

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Un 19enne di Pontecorvo ed un 20enne di Aquino sono stati arrestati dai carabinieri perchè trovati in possesso di una piccola mattonella di hashihs del peso di 35, 180 grammi e di 5 sacchetti contenenti 1,862 grammmi di cocaina. Inoltre i carabinhieri hanno trovato a casa del 19enne un bilancino elettronico, un trincia erba e alcuni pacchetti di cartine. La droga e il materiale è stato sottoposto a sequestro mentre i due sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari.

2 aprile 2015 0

Presentato il Parco letterario “Tommaso Landolfi e il Paese del P.” presso la Società Dante Alighieri

Di admin

L’ospitalità è il valore aggiunto del Parco letterario “Tommaso Landolfi e il Paese del P.” che ha portato Pico alla ribalta dei riflettori presso la sede della Società Dante Alighieri. Nella splendida cornice di Palazzo Firenze, nel cuore di Roma, è stato presentato il progetto storico-turistico-culturale che vede il piccolo borgo che ha dato i natali allo scrittore Tommaso Landolfi protagonista. Di fronte ad un pubblico attento e interessato è stato illustrato il progetto relativo all’ultimo anello della catena dei Parchi letterari, che animano il turismo culturale in Italia. Il sindaco di Pico Ornella Carnevale ha avuto l’onore di presentare il borgo medievale che sorge all’ombra dei Monti Aurunci evidenziando: “Tommaso Landolfi è caro a tutti noi picani. Finora gli itinerari turistici hanno escluso il nostro borgo ma noi pensiamo che possa essere un luogo da visitare per la sua genuinità e per il suo legame con uno degli scrittori più importanti del 1900 che ha saputo esportare la ‘picanità’ nel mondo. Voglio ringraziare la società Dante Alighieri che ci ha dato la possibilità di parlare di noi attraverso Tommaso Landolfi”. Il presidente de I parchi Letterari, Stanislao De Marsanich, ha aggiunto: “Pico è un piccolo gioiello da vedere che appare un po’ fuori dal mondo. E’ possibile apprezzare una vista che incanta e quel senso di coesione tra gli abitanti che significa tanto per far crescere il bene comune”. Il convegno è entrato nel vivo con la relazione del referente del Parco letterario “Tommaso Landolfi e il Paese del P.” Luigi Falcone che, a titolo gratuito, si è impegnato nella realizzazione di questo progetto. Rilevante l’intervento del docente universitario Marcello Carlino, tra i massimi conoscitori della scrittura di Tommaso Landolfi che ha sottolineato: “Un autore di paradossi. Primo tra tutti il suo scegliere di avere una posizione ai margini e nello stesso tempo essere una figura centrale del 1900”. La novità degli interventi critici è stato rappresentato dal gruppo di lavoro coordinato dal professor Francesco Muzzioli ‘Letter’Aria’. Tre le relazioni curate rispettivamente da Giorgio Biferali che è intervenuto su Tommaso Landolfi e le donne, da Giulia Flenghi che ha analizzato la poesia in Landolfi e da Alessia Amato che si è soffermata sulla letteratura per l’infanzia. Una giornata ben riuscita sotto tutti i punti di vista, alla quale hanno preso parte diverse personalità del mondo della cultura come il critico Andrea Cortellessa, che si è conclusa con un momento di convivialità per degustare i prodotti enogastronomici del territorio così sapientemente rappresentato dalla scrittura di Tommaso Landolfi.

2 aprile 2015 0

Di Russo: “Invito gli occupanti a liberare le Case Cantoniere”

Di redazionecassino1

“Invito gli occupanti delle Case Cantoniere a liberare autonomamente i locali onde evitare ripercussioni a livello personale di cui purtroppo poi dovranno assumersi le responsabilità.” A dichiararlo l’assessore alle politiche sociali del Comune di Cassino, Stefania Di Russo, di ritorno da Frosinone dove questa mattina ha incontrato il Prefetto per discutere dell’emergenza abitativa che riguarda la nostra città. “Appresa la notizia dell’avvenuta occupazione – ha continuato la Di Russo – insieme al Prefetto non abbiamo potuto far altro che attivare le procedure previste in questi casi. Sono state allertate le Forze dell’Ordine al fine di avvisare la Regione Lazio, che ricordiamo essere proprietaria delle Case Cantoniere, dell’avvenuta occupazione da parte di alcune famiglie del cassinate . Come è noto, infatti, le Case Cantoniere assegnate al Comune di Cassino dalla Regione Lazio sono state trasformate in Centri di Ascolto per il Disagio e non di certo in alloggi destinati ‘all’emergenza abitativa’. Va sottolineato, inoltre, che tutti gli obblighi di legge per l’assegnazione sono stati espletati solamente nella giornata di ieri da parte della Giunta Regionale e di conseguenza la consegna al Comune delle due Case Cantoniere non è stata ancora ufficialmente effettuata. E anche nel momento in cui la consegna diventerà effettiva, le due Case Cantoniere, così come previsto dal progetto presentato dal Comune di Cassino, saranno destinate a centro di ascolto disagio sociale: una specificatamente destinata al sostegno di ragazze madri, di famiglie in difficoltà economiche e sociali ed al reinserimento nel mondo del lavoro dei soggetti svantaggiati; l’altra, invece, come centro di ascolto per contrastare e ridurre il disagio abitativo. Cosa ben diversa dall’utilizzare quelle strutture come alloggi per l’emergenza abitativa. In virtù di ciò l’occupazione abusiva di questa mattina è un atto grave per il quale chi di dovere ha già provveduto a compiere accertamenti in attesa di disposizioni da parte della Regione Lazio per conoscere le azioni future da intraprendere nei prossimi giorni nei confronti degli occupanti. Tutto questo tenendo sempre presente, e mi riferisco proprio alle famiglie che hanno occupato, che l’Amministrazione comunale ha sempre fatto di tutto per assicurare, a chi ne ha bisogno, un tetto sopra la testa. In un momento così difficile, in cui sempre di più sono le persone che hanno difficoltà a pagare gli affitti, nessuno può dire che il Comune di Cassino è rimasto a guardare. In tal senso diverse sono state le iniziative messe in campo tra cui, tanto per citarne due, i bonus sfratti ed i bonus affitti introdotti all’interno del regolamento comunale da circa due anni che si vanno a sommare ai bonus affitti della Regione Lazio. Una forma di prevenzione, quindi, oltre che di sostegno agli sfratti esecutivi. Non solo, nella giornata di domani porteremo a termine un altro progetto all’avanguardia per far fronte all’emergenza abitativa a cui stiamo lavorando da tempo. Un progetto di Co-hosuing con annessopatto di servizi attraverso il quale il Comune di Cassino si farà carico di persone che effettivamente non hanno un tetto sopra la testa a patto e condizione che i soggetti interessati si assumano l’onere di intraprendere un vero e proprio processo di responsabilizzazione per l’acquisizione dell’autonomia. Come è evidente, quindi, l’Amministrazione ha sempre operato e continua a farlo nel rispetto delle regole, unico modo per garantire veramente equità, dicendo no a tante cose fra cui la recente richiesta impropria di alcuni di entrare nelle Case Cantoniere per visionarle senza autorizzazione regionale opportuna. Purtroppo questo non è stato recepito da chi ha deciso di occupare questa mattina quelle strutture. Le stesse famiglie che, tra l’altro, hanno trovato in passato risposte per l’emergenza abitativa. Nessuno di loro, infatti, è rimasto in mezzo alla strada. Il sindaco di Cassino e l’assessorato ai servizi sociali hanno sempre assicurato a tutti un tetto a spese dell’amministrazione presso delle strutture di emergenza. Evidentemente adesso hanno scelto di intraprendere una strada diversa, ma devono avere ben presente che si tratta di una scelta in contrapposizione alla legge e su cui la Regione Lazio, avvisata nella giornata di oggi, prenderà provvedimenti. Facendo un resoconto della ‘emergenza abitativa’ insorta due anni fa, si vuole precisare quanto segue: questo è un problema molto diffuso che riguarda tutti coloro sono presenti in graduatoria Ater ed hanno fatto richiesta di bonus affitti o bonus sfratti. Diversa è la situazione di chi ha perso di fatto un tetto per disagio socio – economico. Questi ultimi, nessuno escluso, hanno ricevuto assistenza o offerta di assistenza dal Comune di Cassino attraverso risposte abitative provvisorie. D’altro canto, tornando alle famiglie che hanno manifestato in piazza il proprio disagio circa due anni fa, va detto che una metà di loro ha trovato alloggio in case Ater mai segnalate come libere al Comune e senza alcuna autorizzazione da parte degli uffici comunali. Un’altra parte continua ad occupare costantemente alloggi demaniali cercando di trovare soluzioni definitive al di là delle regole sociali e delle graduatorie. Chiunque effettui reati di questo tipo deve assumersi la diretta responsabilità con tutte le conseguenze del caso, allo stesso modo di chi, se c’è, induce, non si sa con quali promesse ed in nome di quale democrazia, queste persone a commettere atti del genere. L’atteggiamento fermo ed univoco di questa Amministrazione è quello di seguire le graduatorie, rispettare chi (attualmente sono 3 nuclei famigliari) sta nei centri di accoglienza ad aspettare il suo turno, ma soprattutto rispettare la legge. Altre azioni per il futuro? Con il comandante della Polizia Locale abbiamo programmato un censimento, in tempi record, di tutte le 1100 case Ater, non solo su 50 alloggi segnalati, presenti sul territorio comunale. L’augurio è che l’Ente gestore ce ne dia autorizzazione.”

2 aprile 2015 0

Volley: BPER Lanciano campionato da incorniciare

Di redazionecassino1

I playoff della BPER Lanciano finiscono oggiAggiungi un appuntamento per oggi, si poteva provare a fare un pesce d’aprile alla più quotata Pratola ma non è andata così; comunque queste otto giornate che hanno caratterizzato la fase promozione sono state per le lancianesi una splendida esperienza, poiché Corzo e le sue ragazze vi sono approdate certo non da favorite, ma li hanno giocati alla grande, hanno totalizzato 12 punti, hanno perso nettamente solo quest’ultima gara,mentre tutte le altre sono state lottate fino alla fine, in ogni partita hanno preso punti ed hanno portato le avversarie a sudarsi la vittoria arrivando al 5° set mentre tre vittorie sono state da tre punti per il Lanciano Un’esperienza formativa per le più giovani, valida per le più grandi che hanno accolto l’inserimento delle under nel roster di squadra con la massima disponibilità e sono state brave a fare da subito gruppo; la squadra è cresciuta di partita in partita, costantemente, nelle mani abili, pazienti e capaci di dare sempre la carica giusta di coach Litterio, sia nella regular season che nella fase playoff, un campionato in progressione positiva; chiusa questa bella esperienza ora ci attendono in sequenza: il torneo internazionale u14F di Ancona, le semifinali u18F, le semifinali 1a div maschile, le finali provinciali u14F, le seconde fasi dei campionati u12F; c’è ancora da divertirsi.

GSD PRATOLA 78 – BPER VB LANCIANO 3-0 25-16 (18′) 25-17 (23′) 25-18 (22′)

GSD PRATOLA 78 Barrasso Cavalieri Cotognini Dalle Luane Lombardo Pace Pelle Pignatelli Valeri Rosati Di Bacco

1All Di Bacco

2All Raglione BPER VB LANCIANO Milano 4 Corzo 13 Di Paolo 5 Natarelli 0 Della Valle 11 Di Menno 0 Silverj 1 Gaeta 5 Primomo 2 Sgrignoli ne Abbonizio 0 1All Litterio Arbitri Iannotti e Gualtieri dell’Aquila