Giorno: 30 aprile 2015

30 aprile 2015 0

Una piazza a Gaeta dedicata alle “Capitanerie di Porto”

Di admin
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Questa mattina, nella zona “medioevale” di Gaeta, si è svolta la cerimonia d’inaugurazione di “Piazza delle Capitanerie di Porto”, alla presenza del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Ammiraglio Ispettore Capo Felicio Angrisano – del Prefetto di Latina – dott. Pierluigi Faloni – e del Sindaco di Gaeta – Cosmo Mitrano – .

Le massime autorità militari, civili e religiose, tra le quali il Capo del IV Reparto del Comando Generale del Corpo, Contrammiraglio Franco Persenda, il Capo Reparto Pesca Marittima del Corpo, Contrammiraglio Vincenzo Morante, il Direttore Marittimo del Lazio, Contrammiraglio Giuseppe Tarzia ed il Comandante del Porto, Cosimo Nicastro, hanno partecipato alla cerimonia ufficiale d’intitolazione, in una piazza che, per l’occasione, ospitava uno schieramento del personale militare e civile del Compartimento Marittimo di Gaeta.

Nel corso delle allocuzioni sia il prefetto Faloni che il Sindaco Mitrano hanno sottolineato che la Piazza è dedicata al “Corpo delle Capitanerie di Porto” e ai suoi undicimila uomini e donne che quotidianamente operano in mare a favore dell’intera nazione. L’Ammiraglio Angrisano, con il ricordo delle operazioni di soccorso in svolgimento nel Canale di Sicilia, a favore dei migranti, ha voluto portare la concreta testimonianza della forza dell’impegno che, giorno dopo giorno, i militari del Corpo delle Capitanerie mettono a servizio del mare e dello Stato.

Dopo la scopertura della targa da parte del Sindaco Mitrano e dell’Ammiraglio Angrisano, l’Arcivescovo di Gaeta Fabio Bernardo D’Onorio ha proceduto alla benedizione della piazza.

Al termine, l’Ammiraglio Angrisano ha visitato la mostra allestita in occasione della VIII edizione dello Yacht Med Festival, nella quale viene ripercorsa la storia di Gaeta attraverso le vicende storiche della locale Capitaneria di porto, che da 150 anni opera ed offre servizi a favore della locale comunità, accompagnando lo sviluppo della città di Gaeta,  legato indissolubilmente al mare.”

30 aprile 2015 0

Autoblu, le scorte ai politici, un pilastro che regge ai tanti proclami. L’affondo del Silp Cgil

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Il malcostume italiano per eccellenza, le scorte ai politici, sono come pilastri in cemento armato, che resistono ad ogni cambiamento, forse perché sono a vantaggio di chi dovrebbe sancire il cambiamento. Tutto questo a discapito della sicurezza dei cittadini a cui quegli uomini dovrebbero essere invece destinati. Il sindacato di polizia Silp Cgil lo dice a chiare note in un comunicato stampa che integralmente riceviamo e pubblichiamo.

“LE SCORTE DELLA POLITICA E LA POLITICA DELLE SCORTE”

“A poco più di un anno dall’insediamento del Governo Renzi, la tanto annunciata sobrietà sulle scorte assegnate ai politici, è rimasta solo uno dei tanti spot mediatici.

Le scorte come “status symbol” dei politici che avevano caratterizzato la prima Repubblica hanno resistito anche alla seconda e non sono scalfite “dall’Italia che cambia” del nuovo Premier Renzi.

Le cattive abitudini di questo Paese in tema di sicurezza, che lo rendono fanalino di coda dell’Europa, sono difficili da scardinare: sobrietà e trasparenza si pretendono per gli altri ma non si applicano alla classe politica.

Nell’ultimo anno i dispositivi di scorta dell’Ispettorato Viminale del Ministero dell’Interno sono cresciuti, tutto in barba alle preannunciate razionalizzazioni su sprechi e inefficienze. I tanto auspicati nuovi criteri per valutare le effettive esigenze di tutela delle personalità non sono stati individuati e i 250 uomini dell’Ispettorato Viminale, addetti alle scorte, sono attualmente tutti occupati nei 42 dispositivi, spesso in violazione ai parametri operativi di sicurezza professionale previsti dalla legge, esponendoli a gravi disagi professionali. Questo, spesso avviene solo per garantire un privilegio, che nulla ha che fare con la sicurezza di una personalità esposta a un rischio reale.

Anche la tanto sbandierata meritocrazia professionale fatica a trovare spazi in quel settore: i politici continuano a “scegliersi” il personale di scorta grazie ad un’amministrazione “condizionata” dal potente di turno. Neanche l’imbarazzante scandalo giudiziario dell’ex Ministro Scajola e delle intercettazioni telefoniche pubblicate dai media, ha portato l’auspicata rotazione dei servizi di scorta fra le diverse personalità, interrompendo “rapporti diretti” con gli uomini di potere che durano anche per anni, con il rischio di ingerenze che rischiano di far venire meno terzietà istituzionale e trasparenza.

Il sistema scorte dev’essere assolutamente riformato, nel numero, nei presupposti e nei meccanismi di assegnazione, per evitare le attuali scorciatoie che portano alcuni dipendenti, forti di “amicizie politiche”, a muoversi sul “Risiko” dei dispositivi, passando in poco tempo dalla scorta di un sottosegretario a quella del premier, magari con il passaggio finale nell’agenzia dei servizi di sicurezza nazionale.

La credibilità politica di una Nazione, l’effettiva intenzione di innovare e modernizzare Paese e istituzioni, risparmiando sulla spesa pubblica, passano per azioni concrete e non per vuoti slogan che si applicano solo agli altri. Per eliminare questi odiosi privilegi e creare meccanismi di rotazione e piena trasparenza contabile dell’attività straordinaria dei dispositivi di scorta, non servono nuove leggi o grandi riforme: è sufficiente una circolare interna. Dubitiamo però che il Ministro dell’Interno vorrà rendere trasparente e virtuoso un sistema che coinvolge direttamente la classe politica della nostra Italia”.

30 aprile 2015 0

Farmaci dopanti in palestra a Monte S. Biagio. Denunciato 21enne

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Gli hanno trovato in palestra farmaci del tipo dopanti, per questo i carabinieri di Fondi hanno denunciato un 21enne di Monte San Biagio per ricettazione e per i reati inerenti la disciplina della tutela sanitaria delle attività sportive e della lotta contro il doping. Il giopvane è il titolare della palestra all’interno della quale sono stati trovati i famaci. Nel corso della perquisizione i carabinieri della tenenza di fondi con l’ausilio di unità antidroga del Nucleo Cinofili Carabinieri di Roma hanno trovato 20 confezioni e 4 fiale di specialità medicinali ad azione dopante, il tutto sottoposto a sequestro. Er. Amedei
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Omicidio Pegoretti, il parrucchiere dei Vip ucciso da due giovanissimi gigolo per un orologio e 50 euro

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Lo hanno trovato morto, il 26 aprile, nella Pineta Sacchetti a Roma ucciso con una violenza inaudita. Colpendolo con una grossa pietra lo hanno sfigurato. I carabinieri del comando provinciale di Roma che hanno indagato sulla morte di Mario Pegoretti, 61 anni, noto come il parrucchiere dei vip hanno arrestato questa notte due giovanissimi rumeni.  Le indagini, fin da subito, si sono concentrate sul mondo della prostituzione gay, in particolare da quando un testimone avrebbe visto uscire dal parco due giovani. Questa notte sono scattate le manette per due giovanissimi gigolo rumeni, un 21enne ed un 18enne. Loro si sarebbero appartati con il 61nenne nella pineta e, al momento opportuno, avrebbero tentato di rapinarlo di un orologio del valore di circa 100 euro e di 50 euro contanti. L’uomo avrebbe reagito e i due si sarebbero accaniti su di lui prima tentando di strangolarlo, poi colpendolo al volto con un grosso sasso ritrovato sul posto.  Per i due giovani l’accusa è di omicidio volontario e rapina.

Er. Amedei

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Cade nel fiume Liri a Sora, anziano salvato dai vigili del fuoco

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Ha rischiato grosso il 70enne di Sora che, oggi pomeriggio poco dopo le 16 è stato salvato dalle acque del fiume Liri in cui era caduto. Alcuni passanti lo hanno notato nella zona del Ponte di Ferro mentre annaspava nell’acqua gelida e hanno lanciato l’allarme. Sul posto, sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Sora che hanno dirottato in loco anche una squadra di fluviali. L’uomo è stato tratto in salvo e trasportato in ospedale a Sora; seppure sfinito, è in buone condizioni di salute. La polizia indaga per stabilire la dinamica dell’accaduto.

Er. Amedei

Foto Repertorio

30 aprile 2015 0

Misteriosa aggressione tra indiani a Fondi, quattro feriti, cinque denunciati

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Ha i contorni di una vera spedizione punitiva quella che, a Fondi, ha visto un forto gruppo di indiani aggredire selvaggiamente quattro loro connazionali. Ina spedizione “armata” di pugni, calci, ma anche coltelli, bastoni e addirittura un’ascia. Uno dei feriti non è in regola con il permesso di soggiorno e, per questo, ieri sera, seppur feriti, non avevano chiesto aiuto. Qualcuno, però, lo ha fatto per loro e all’arrivo delle ambulanze, il personale paramedico, constatando le ferite da arma da taglio, ha allertato la polizia. I quattro hanno riferito che poco prima, senza un motivo preciso, un nutrito gruppo di connazionali composto da una decina di persone, li aveva aggrediti pestandoli a sangue e utilizzando anche un’ascia tra l’altro ritrovata proprio nell’abitazione degli aggrediti. Immediatamente trasportati in ospedale, sono stati sottoposti alle cure del caso ma, nel frattempo, la gli agenti sono risaliti agli aggressori o ad una parte di essi rintracciati in vi via Fosso Calabrese a Fondi. I cinque indiani sono stati riconosciuti dagli aggressori e per questo denunciati. Si indaga per chiarire gli aspetti dell’aggressione che sembra essere avvolti nel mistero.

Er. amedei

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Domenica visita gratis ai musei del SIstema territoriale dei Monti Lepini

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Il prossimo 3 maggio è l’occasione giusta per entrare e conoscere le storie ed i materiali straordinari del territorio tutelati e valorizzati nel Sistema territoriale dei Musei dei Monti Lepini. Dieci luoghi da non perdere. L’epopea di una comunità dai Volsci al “Nuovo Mondo” nel Museo della Reggia dei Volsci di Carpineto Romano; il mito di Ercole ed i misteri dell’Età Medievale nel Museo della Città e del territorio di Cori; il Museo del Paesaggio di Maenza nel Castello Caetani-Aldobrandini; due Musei a Priverno: uno archeologico con utensili, preziosi e stupendi pavimenti a mosaico; uno Medievale a Fossanova con il racconto di un periodo storico carico di significati; il singolare esperimento di ri-costruzione identitaria dell’Etnomuseo di Roccagorga; il divenire storico, urbanistico e topografico narrato nel Museo archeologico di Segni; due musei anche a Sezze: il Museo archeologico con una narrazione dalla preistoria al secolo scorso ed un Museo dedicato al gioco, al giocattolo alla visione ludica dei bambini. Tutti i musei saranno aperti gratuitamente tutto il giorno e proporranno visite guidate. L’iniziativa, promossa dal MIBACT, ha trovato la pronta adesione del Sistema territoriale dei Musei dei Monti Lepini che, a partire dalla prossima domenica 3 maggio, opererà per garantire nel corso di tutto l’anno l’apertura gratuita per le prime domeniche di ogni mese. Si tratta di uno sforzo di non poco conto rivolto a garantire ai cittadini il diritto a partecipare liberamente al patrimonio culturale ed a godere delle arti così come dettato nella “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” ma è anche rivolto a contrastare l’esclusione sociale per mezzo della cultura favorendo un miglioramento della cittadinanza attiva, della qualità della vita e del benessere delle comunità locali. Per Quirino Briganti, Presidente della Compagnia dei Lepini “il patrimonio culturale, così, potrà diventare anche un fattore di sviluppo sostenibile, una risorsa per lo sviluppo personale e collettivo, un valore da preservare e trasmettere alle nuove generazioni, stimolo naturale alla coscienza dei valori civici”.

30 aprile 2015 0

Vigili del fuoco, la “coperta” della boschiva di Arce e Alatri, “copre” solo due mesi e mezzo

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La coperta è corta e, purtroppo, utilizzata anche malamente. E’ il caso delle sedi boschive dei vigili del fuoco di Frosinone, quelle che diventano operative nei periodi estivi per potenziare il sistema di soccorso tecnico urgente e contrastare attivamente gli incendi boschivi. Si reggono grazie ad accordi tra il Ministero dell’Interno e l’agenzia regionale di protezione civile della regione Lazio e nella provincia Ciociara le sedi sono ad Arce e ad Alatri. Negli anni precedenti funzionavano anche con una copertura annuale. Quest’anno l’apertura era prevista il 1 maggio al 31 ottobre, nel periodo estivo, cioè, quando è massima la necessità di essere presenti sul campo non solo per gli incendi boschivi, ma anche per l’aumento del traffico e delle attività umane che nella bella stagione sono maggiori. Le boschive permettono di accorciare i tempi di intervento in particolare per zone distanti dalle sedi permanenti. Arce, ad esempio, è equidistante da Cassino, Frosinone e Sora. Intervenire in quella zona, quando le boschive non ci sono, significa allontanare anche di 50 chilometri la squadra dai distaccamento e da tutto il territorio che devono coprire. Se la squadra di Cassino, interviene a Roccasecca rimane scoperta, oltre alla città, tutto il territorio delle Mainarde, della Valle dei Santi e il confine con il Casertano. Stesso discorso per Frosinone e Sora. La boschiva serviva a alleviare questo problema almeno in estate. Il solito problema dei fondi ridotti all’osso ha dimostrato ancora una volta la difficoltà ad adottare soluzioni sensate e mirate al bene della collettività. Alatri e Arce, è stato deciso, apriranno entrambe il 15 giugno e chiuderanno il 30 settembre. La copertura che fornivano le squadre della boschiva, quindi, si è ridotta di un mese e mezzo a primavera e di un mese sul finire dell’estate per concentrare tutte le risorse su due mesi e mezzo.

“E’ miopia – Dichiarano Salvatore Simeoli Segretario generale aggiunto della Fns Cisl e Vincenzo Spinelli della Uil – In questa maniera non è stata spalmata la sicurezza sul territorio. Alatri è certamente un presidio importante anche se dista pochi chilometri da Frosinone e da Fiuggi. Il distaccamento di Arce, invece, ha un territorio che comprende 12 comuni, 47mila abitanti, importanti strade e siti produttivi ed è distante 25-30 chilometri dal distaccamento più vicino; anche per questo, fino a qualche anno fa, era funzionante tutto l’anno. Crediamo che rinunciare all’apertura del distaccamento di Arce per due mesi e mezzo non sia propedeutico al soccorso ma soprattutto aggrava quella realtà sul territorio legata alla sicurezza. Per questo, batteremo i pugni sui tavoli perché le due boschive siano funzionanti entrambe per i cinque mesi, ma dovendo scegliere siamo certi che il funzionamento del distaccamento di Arce, per la posizione strategica, debba essere garantito”.

Ermanno Amedei

30 aprile 2015 0

“Bambole uniche al Mondo” esposte per tre giorni nella sala consiliare del Comune di Aquino

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La sala consiliare del Comune di Aquino, per tre giorni, sarà la casa delle Barbie. Dal domani primo maggio, fino al 3 maggio, dalle 9 alle 20, infatti, sarà possibile visitare la mostra della bambola più famosa, allestita con un 100 di pezzi ricostumizzati di proprietà di Romina Testa dell’associazione “Collezione di Anna”. Alcune delle balbole sono risalenti agli anni 70 e Testa, ha realizzato per loro dagli abiti, fino agli accessori e ai gioielli. Un modo adulto, insomma, per continuare a giocare con il giocattolo femminile per eccellenza.

Er. Amedei

30 aprile 2015 0

Poliziotti all’asilo, gli agenti del commissariato di Cassino tra i piccoli della primaria di via Arno

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La polizia tra i bambini della scuola Primaria di via Arno di Cassino. Quello di ieri è stato per i piccoli, il loro primo incontro con le divise e l’intenzione degli agenti del commissariato cittadino, diretti dal vice questore Cristina Rapetti, d’intesa con il questore Filippo Santarelli, è quello di iniziare dai più piccoli a diffondere il concetto di legalità. Ovviamente parliamo di bambini di età compresa tra i 4 e i 5 anni, e a loro, i poliziotti di quartiere si sono rivolti con argomenti idonei a bambini così piccoli. Insomma un primo modo per mostrare loro che la polizia è amica.

Er. Amedei