Reno De Medici: L’A.S. La Cobas impugna i licenziamenti e chiede il reintegro

Reno De Medici: L’A.S. La Cobas impugna i licenziamenti e chiede il reintegro

2 aprile 2015 0 Di redazionecassino1

Dei dodici dipendenti licenziati lo scorso mese dalla Reno De Medici SPA di Villa Santa Lucia, 10 di questi si sono rivolti all’Ufficio vertenze dell’A.S.La COBAS, la quale si è attivata attraverso i Legali, Avvocati Antonella Bellini e Clelia D’Adamo, di detto ufficio, per impugnare i licenziamenti e chiedere il reintegro immediato.nolice

«Riteniamo che i licenziamenti siano assolutamente illegittimi – ha dichiarato Liliana Errante, rappresentante del sindacato – ci sono tutti gli estremi per il reintegro. La mobilità è priva della giusta causa, non si possono lasciare a casa i lavoratori solo perché si vuole aumentare il profitto e contenere i costi esternalizzando».
I ricorsi d’urgenza sono stati presentati dagli Avvocati al giudice del lavoro di Cassino per i 10 Lavoratori che hanno deciso di farsi assistere dall’Ufficio vertenze dell’A.S.La COBAS.
«Chiediamo il reintegro , secondo noi c’è una violazione della Legge in materia di licenziamenti collettivi. Aspettiamo la fissazione dell’udienza».
I docici licenziati sono tutti lavoratori con una esperienza in ditta di circa 20 anni. . Molto di loro hanno formato i nuovi colleghi e hanno continuato a lavorare con la grinta di sempre. Eppure, tutti sono stati licenziati perché probabilmente “scomodi” e” costosi”, in quanto l’azienda da tempo, ormai, preferisce far lavorare aziende esterne a “basso costo” .
“Ingiusti”, è l’aggettivo che continuano a ripetere tutti..”Una vertenza a dir poco inquietante e brutta. Non si possono licenziare dei lavoratori che hanno formato altri lavoratori.
È una mossa subdola che noi rifiutiamo e che rimandiamo al mittente. Chiediamo la loro riassunzione, chiediamo alla proprietà di smetterla di intimidire quei lavoratori che sono rimasti al lavoro, con “minacce” di nuovi licenziamenti collettivi.. Non si possono usare i lavoratori come ostaggio”.