Giorno: 20 maggio 2015

20 maggio 2015 0

Il Ministero dei Beni culturali invita il comune di Cassino a mettere in sicurezza i resti della Chiesa dell’Annunziata

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Il Ministero dei Beni e delle attività culturali ha invitato l’amministrazione comunale di Cassino a mettere in sicurezza i resti della Chiesa della Madonna dell’Annunziata, delimitando l’area e prendendo in consegna per custodire il manufatto lapideo a forma piramidale che costituiva la guglia della chiesa distrutta dalla guerra. Parliamo della chiesa a cui i cassinati del periodo prebellico tenevano particolarmente e in cui trovava posto la statua della Madonna dell’Assunta. Le segnalazioni fatte dall’ambientalista Edoardo Grossi, attento non solo all’ambiente ma anche alle tradizioni e alla storia della città martire, hanno riportato in auge i resti completamente dimenticati della struttura. Dopo una approfondita pulitura dell’area di tutta la vegetazione, sono affiorati i resti quali alcuni archi, il manufatto piramidale e gli accessi in locali ipogei della chiesa. Il comune dovrà provvedere a metterli in sicurezza e a custodirli.

Ermanno Amedei

20 maggio 2015 0

Da ubriaco e sotto effetto di droga causò incidente mortale a Gaeta, sorpreso alla guida senza patente

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Ubriaco e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, la scorsa estate causò un incidente a Gaeta che costò la vita ad un suo coetaneo formiano. Per questo la patente gli venne sospesa dal Prefetto di Latina. Nonostante non avesse il documento di guida, però, C.N. 24 anni di Formia, è stato sorpreso questa notte dagli agenti del commissariato al volante di una Fiat 500 in compagnia di un pregiudicato. Il giovane, quindi, è stato denunciato e la sua auto è stata posta sotto sequestro.

20 maggio 2015 0

Alla Neuromed di Pozzilli sviluppato un metodo chirurgico innovativo per le ernie del disco dorsale

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Una tecnica chirurgica innovativa è stata sviluppata presso il Dipartimento di Neurochirurgia dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS), per affrontare un particolare tipo di ernia del disco che, con le metodologie usate fino ad oggi, richiedeva interventi chirurgici complessi e gravati da rischi consistenti per il paziente. La tecnica, messa a punto dal Professor Sergio Paolini, è stata pubblicata sul giornale scientifico European Spine Journal e verrà presentata al Congresso Mondiale di Neurochirurgia che si terrà a Roma il prossimo mese di Settembre.

L’ernia del disco è una patologia che colpisce la colonna vertebrale a livello dei dischi che si trovano tra una vertebra e l’altra (dischi intervertebrali). La fuoriuscita di una parte del disco verso il canale vertebrale può comprimere le radici nervose o il midollo spinale, causando una serie di sintomi che possono andare dal dolore alla perdita di sensibilità o, nei casi più gravi, alla perdita del movimento. In alcuni casi è necessario ricorrere all’intervento chirurgico per rimuovere la compressione sulle strutture nervose.

La maggior parte delle ernie del disco si verifica a livello del tratto lombare o cervicale, ma nel 2% dei casi ad essere interessati sono i dischi delle vertebre toraciche, e questo dà luogo alle cosiddette “ernie dorsali”. Per esse, se si presenta la necessità di intervenire chirurgicamente, le cose sono complesse. “Le ernie dorsali sono un problema spinoso, più serio dalle ernie cervicali o lombari. L’intervento chirurgico in questi casi – spiega Sergio Paolini, Professore Associato di Neurochirurgia nell’Università La Sapienza e Neurochirurgo dell’I.R.C.C.S. Neuromed – deve tener conto della particolare sensibilità del midollo spinale nel tratto toracico. Di fatto, non possiamo toccarlo”.

Proprio per limitare le manovre sul midollo spinale e il rischio di paralisi degli arti inferiori, le ernie più delicate vengono normalmente operate attraverso il torace. “Sulle ernie calcifiche e in posizione centrale – spiega Paolini – l’indicazione alla toracotomia è indiscussa, a tutt’oggi costituisce la prima scelta. Ma significa aprire il torace e spostare organi interni per raggiungere la colonna. Un intervento pesante, che richiede più specialisti e comporta rischi non trascurabili soprattutto per i pazienti sovrappeso, i cardiopatici, gli anziani”.

La metodica sviluppata da Paolini, già applicata con successo su tre pazienti, aggira il problema. La prima parte dell’intervento è simile a quella di una normale ernia del disco e comporta una piccola incisione dietro la schiena. Successivamente, viene ricavato uno spazio di lavoro dentro la vertebra che consente di simulare, tramite l’endoscopio, il metodo di lavoro transtoracico. In pratica, l’ernia che prima era nascosta in un punto cieco, può essere visualizzata col principio del periscopio ed asportata in sicurezza, senza neanche toccare il midollo. “L’impatto sul paziente – spiega il neurochirurgo – diventa minimo, simile a quello di una normale ernia lombare. Il paziente può alzarsi il giorno dopo, se non la sera stessa, ed essere dimesso dopo pochi giorni. I risultati sono stati convincenti, al punto da spingerci ad impiegare l’endoscopio anche per patologie tumorali come i neurinomi o i meningiomi”.

La tecnica sviluppata nel Neuromed riguarda solo una piccola percentuale di pazienti affetti da ernia del disco, ma per essi potrà costituire un passo in avanti. In passato, queste persone dovevano scegliere se convivere con la propria patologia, con i rischi ad essa collegati, oppure andare incontro a un intervento invasivo, a sua volta rischioso. “E’ a loro che ci rivolgiamo. – conclude Paolini – Abbiamo ridotto al minimo l’invasività e al tempo stesso aumentato l’efficacia”.

20 maggio 2015 0

Trovano droga in tasca ai figli, genitori fanno individuare lo spacciatore

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E’ un bel segnale quello che arriva da Latina dove i genitori, trovando alcuni grammi di droga in tasca ai loro figli, hanno segnalato l’episodio agli agenti di polizia. Né è nata una indagine che ha portato ad individuare un 17enne, studente dell’istituto Agrario di Borgo Piave che vendeva ai suoi colleghi studenti dosi di marijuana e di hashish. In tutto gli sono stati trovati indosso 40 grammi. Il giovane è stato denunciato e affidato ai genitori. Er. Amedei

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Pontecorvo, il Commissario si toglie “dall’angolo” e rimette la palla al centro

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Il caso Roscia infiamma la campagna elettorale a Pontecorvo e il commissario prefettizio Ernesto Raio si tira fuori da quelle fiamme. La vicenda, mai come in questo caso, è intrica di cronaca giudiziaria, amministrativa e politica. Tutto nasce con il terremoto dovuto all’arresto dell’allora sindaco Riccardo Roscia accusato di aver chiesto soldi ad un imprenditore. La prescrizione impedì il raggiungimento del terzo grado di giudizio quando i primi due erano stati di condanna. Superata la vicenda, Roscia è tornato in politica ricandidandosi. Nulla glielo impediva ma, a detta dei suoi avversari, l’amministrazione doveva costituirsi parte civile contro l’ex sindaco per chiedergli i danni di immagine per quella brutta vicenda. Il cerino, quindi, è rimasto in mano al commissario al quale, gli avversari di Roscia, neanche tanto velatamente, minacciavano di denunciare per omissioni se non si fosse proceduto in tal senso. L’azione, infatti, avrebbe creare una incompatibilità per la quale Roscia non avrebbe potuto ricoprire una carica amministrativa comunale.

C’era da scegliere, quindi, tra il far valere un diritto della comunità, o interferire in maniera incisiva sulla campagna elettorale e sul futuro amministrativo della città. Il Commissario ha scelto così: clicca e leggi

Una vicenda che dal punto di vista mediatico sembra giocare a favore dell’ex sindaco, con i suoi avversari più impegnati a creare ostacoli all’avversario che per convincere gli elettori a concedere loro fiducia.

Ermanno Amedei

20 maggio 2015 0

Roscia bis, il comune di Pontecorvo non si costituirà parte civile

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“Decidere di adottare un’azione civile sarebbe irrompere nella campagna elettorale”. Così si è espresso il commissario prefettizio al comune di Pontecorvo Ernesto Raio (in foto) in merito all’opportunità dell’ente di costituirsi parte civile nel procedimento Roscia bis. La decisione arriva a seguito della richiesta di parere inoltrata al Ministero dell’Interno.

“Ritengo che un atto discrezionale adottato da un commissario in questo momento sarebbe stato inopportuno – ha proseguito il commissario Raio – sarebbe stata un’interferenza da parte del commissario straordinario nella campagna elettorale”.

“Ho deciso di chiedere il parere del Ministero e in sostanza la risposta si concretizza in due semplici parole: è il commissario che valuta e decide. Quindi qualsiasi atto che dovessi adottare sia negativo che positivo sarebbe discrezionale”.

Ant. Nard.

20 maggio 2015 0

Domani Paolo Vallesi in concerto per i ragazzi della comunità Exodus

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Domani, giovedì 21 Maggio 2015, alle ore 21, presso la sede Exodus di Cassino, in via San Domenico Vertelle 23, il famoso cantautore italiano Paolo Vallesi, si esibirà per i ragazzi della comunità e per le famiglie della città.

Il concerto è uno degli eventi della XXI edizione del meeting “Mille giovani per la pace”, il tradizionale evento della Comunità Exodus che quest’anno festeggia il 25° anno di attività della sede. L’iniziativa è sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Parlamento Europeo, della Regione Lazio, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Consiglio Regionale del Lazio, della Giunta Regionale del Lazio, della Provincia di Frosinone, del Comune di Cassino, dell’Università degli studi di Cassino e dell’Abbazia di Montecassino. In collaborazione con l’Asl Frosinone e il Consorzio Servizi Sociali.

Quello della comunità Exodus di Cassino è un progetto educativo per la città nato negli anni novanta da un’idea di don Antonio Mazzi che ha l’obiettivo di contrastare il disagio, i comportamenti devianti, le dipendenze tra gli adolescenti attraverso interventi sul territorio che coinvolgono scuole, famiglie ed istituzioni. L’obiettivo è quello di sviluppare tra gli adulti la conoscenza, consapevolezza e capacità d’intervento nei diversi ambiti educativi, promuovendo tra gli adolescenti stili di vita sani e capacità di resistenza ai comportamenti devianti, costruendo una strategia integrata di prevenzione con la partecipazione di tutta la comunità territoriale.

“Siamo onorati – dichiara Luigi Maccaro, responsabile della comunità Exodus di Cassino – di ricevere Vallesi e lo ringraziamo per offrire una sua esibizione ai ragazzi della comunità e a tutta la città di Cassino. Le sue canzoni, in particolare “la forza della vita” sono la colonna sonora principale della Mille Giovani per la Pace. Nelle sue parole ci sono moltissime analogie con quello che cerchiamo di insegnare a nostri ragazzi per affrontare la vita con ottimismo riuscendo a trovare quella forza per andare avanti nonostante le difficoltà”.

20 maggio 2015 0

Rapina la gioielleria Ottaviani a Formia e si nasconde tra la gente

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Ha prima rapinato una gioielleria, poi si è mimetizzato tra la folla del centro di Formia. Uno stratagemma che non lo ha salvato dall’arresto. Travisato con una parrucca e armato di una pistola che seppur giocattolo era del tutto simile a quella vera, ieri sera, T.R. 27 anni ha rapinato la gioielleria Ottaviani nella centralissima via Vitruvio a Formia. Con un bottino costituito da diversi oggetti preziosi, dopo essersi disfatto di occhiali, parrucca e giubbino che lo rendevano riconoscibile, ha tentato di mimetizzarsi tra la folla. I carabinieri della compagnia di Formia, però, nonostante avessero indicazioni diverse fornite loro dalla titolare della gioielleria, lo hanno comunque individuato, bloccato e ammanettato. Aveva nella borsa ancora tutta la refurtiva che è stata restituita alla proprietaria. Er. Am.

20 maggio 2015 0

Viveva a Frosinone ma spacciava a Prato, 35enne fermato a Ferentino con 1 chilo di cocaina

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Come fosse un commerciante ambulante di droga, viveva a Frosinone ma aveva i suoi clienti in Toscana. Gli affari andavano bene al 35enne albanese arrestato ieri dalla Squadra Mobile al casello autostradale di Ferentino, in casa gli agenti gli hanno trovato circa 50 mila euro in contanti. Nella sua auto, invece, c’era la droga. Un panetto da un chilo di cocaina purissima. L’uomo è residente a Frosinone ma la sua attività di spaccio è stata oggetto di indagine da parte degli agenti della Squadra Mobile di Prato. Indagando sulla sua attività e confrontandosi con i colleghi di Frosinone, è stato possibile ieri fermarlo e sequestrare l’ingente quantitativo di droga. Nella sua auto c’era lo stupefacente mentre a casa conservava il frutto della sua attività illegale: i soldi.

Er. Amedei