Giorno: 21 maggio 2015

21 maggio 2015 0

Un contributo di 15mila euro da Enel alla comunità “In Dialogo” di Trivigliano

Di admin
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Enel Cuore Onlus e il Punto Enel di Frosinone hanno consegnato un contributo di 15.000 mila euro all’Associazione Comunità in Dialogo di Trivigliano per l’acquisto delle attrezzature per la palestra del centro sportivo che la Onlus ha realizzato per gli ospiti delle sue strutture di accoglienza.

La comunità si occupa di accoglienza e riabilitazione di 84 persone con problemi di tossicodipendenza e gestisce una casa famiglia che accoglie 9 malati di HIV. Le strutture sono accreditate con il Servizio Sanitario Regionale. Il centro sportivo da poco realizzato comprende un campo di calcio e una palestra per praticare attività sportive e di riabilitazione funzionale e motoria.

A consegnare il contributo a Padre Matteo Tagliaferri, Presidente dell’Associazione, è stata Aurora Viola, Responsabile Planning, Performance & Quality Management Enel Mercato Italia. Alla cerimonia erano presenti anche Davide Ciciliato, responsabile Enel Mercato Area Centro, Marcello Cavicchioli, Responsabile Area Territoriale Lazio e Sardegna, Massimiliano Caponetti, Responsabile Canale Punti Enel Lazio e Sardegna, alcuni ospiti della Comunità e tutti i consulenti del Punto Enel di via De Matthaeis 4, che ha ospitato la cerimonia.

L’iniziativa rientra nel progetto “Nel Cuore del Punto Enel”, che prevede l’erogazione di contributi a sostegno di progetti di solidarietà individuati dal personale dei Punti Enel che si sono distinti per particolari meriti tra i 131 uffici dislocati sul territorio nazionale.

“Grazie all’impegno e alla professionalità dei consulenti che operano quotidianamente a servizio dei clienti – ha dichiarato Aurora Viola – il Punto Enel di Frosinone ha raggiunto nel 2014 importanti obiettivi ed è stato tra i migliori d’Italia. A testimonianza di quanto l’azienda sia integrata nelle realtà locali in cui opera, a beneficiare di tali risultati sarà anche il territorio con l’Associazione Comunità in Dialogo Onlus, la cui preziosa attività è apprezzata e riconosciuta da anni”.

“Finalmente la Comunità In dialogo dopo 24 anni ha una palestra funzionante a favore di ammalati HIV e di giovani che escono dalle dipendenze! – ha commentato Padre Matteo Tagliaferri – E questo grazie ad una Azienda grande e importante come ENEL. In una società molto conflittuale come la nostra, questi importanti gesti di gratuità e di solidarietà sono quanto mai importanti, non solo per migliorare la qualità umana del nostro vivere ma perché gettano una luce di speranza.  Grazie quindi a quanti si sono interessati a noi, alla Responsabile planning aurora Viola e a tutti i suoi collaboratori, grazie al Punto Enel di Frosinone”.

Enel Cuore

Enel Cuore è la Onlus di Enel che dà vita a iniziative di solidarietà sociale a sostegno di coloro che vivono in condizioni svantaggiate, in particolare verso l’infanzia e la terza età, oltre che a favore di persone malate e disabili. Enel Cuore nasce nel 2003 per coordinare e gestire i fondi dell’azienda destinati alla beneficenza e alla solidarietà, nel rispetto dei valori espressi all’interno del suo Codice Etico. I contributi di Enel Cuore sostengono interventi mirati, che vanno direttamente a favore dei soggetti in difficoltà, nell’ambito di iniziative concrete e durature nel tempo.

Dal 2004 ad oggi Enel Cuore ha destinato circa 54 milioni di euro alla realizzazione di 655 progetti in Italia e all’estero.

21 maggio 2015 0

Si è spento Carminuccio, a Cassino la sua pizza rustica è un “monumento”

Di admin

Una città è fatta di strade, monumenti, palazzi, case e vite. Queste vite ogni mattina partecipano al collegiale moto della giornata condividendo fatica, fastidi e sapori. Infatti una città, per esser tale, deve esser fatta anche di quegli aspetti immateriali che prendono forma e sostanza da ciò che si mangia. E Cassino, per tanti se non quasi per tutti i Cassinati, ha sempre avuto un sapore unico che sapeva regalare sazia allegria e serena certezza. Questo sapore prendeva forma dalle mani di Antonio D’Agostino, per tutti, dal nome del padre, Carminuccio. I Cassinati, le scolaresche, i preti, i politici, le donne e le madri, i mariti e perfino gli amanti ma anche alcuni disincantati turisti, TUTTI,  hanno partecipato al quel silente rituale della pizza rustica da Carminuccio, buona calda ed ottima se fredda!  Ognuno porta con se , nei ricordi d’infanzia e di adolescenza, il valore di quel trancio che dava il giusto SPRINT al pomeriggio nebbioso o assolato che fosse; una pizza che sembrava raccontare la mescolanza dei tanti Cassinati e non Cassinati che vivono la  città. Ma oggi Tonino ci ha lasciati. Ma ci ha lasciato con quel sorriso fatto di farina ed impasti, con i suoi capelli bianchi e l’eleganza che solo in un film in bianco e nero si poteva trovare. Era un artigiano fiero che scrutava dal sua bancone, come dal cassero d’una nave, la città che si svegliava e piano s’addormentava. Era il familiare d’ogni passante, era la scommessa della giornata. Mancherà il suo servizio e la sua maestria, Ciao “Carminù” e grazie d’ogni singolo momento di rustico piacere!

GrEg

21 maggio 2015 0

Finto carabiniere al telefono le fa credere che i soldi della pensione sono falsi, 86enne truffata a Frosinone

Di admin

Ad alcuni possono sembrate idee geniali, ma in realtà la truffa agli anziani sono solamente atti vili. Uno dei più odiosi è stato compiuto questa mattina e a farne le spese è stata una pensionata di 86 anni di frosinone residente in via Volturno. Per vincere la sua diffidenza uno o più malviventi ha fatto leva sulla fiducia che la donna ripone per l’Arma dei carabinieri. Spacciandosi per militari, infatti, con una telefonata, le hanno fatto credere che i soldi della pensione che aveva riscosso il 16 maggio erano e che li avrebbero dovuti cambiare. Per questo sarebbe passato a casa sua un carabiniere in borghese per prendere in consegna i circa 700 euro. L’86enne di Frosinone è caduta in pieno in quella trappola, e quando il truffatore, stamattina alle 11 circa, ha suonato alla sua abitazione, lei non ha avuto un minimo ripensamento nel consegnarli il danaro con la promessa che le avrebbe riportato i soldi buoni. Ovviamente nessuno si è fatto più vedere e l’anziana ha denunciato la truffa ai carabinieri veri. Saranno loro, i carabineri della compagnia di Frosinone per individuare il meschimno autore della truffa.

Er. Amedei

21 maggio 2015 0

Elicottero e motovedetta per soccorrere in mare un uomo colto da malore su nave da Crociera

Di admin

Soccorso in mare, questa mattina per un membro dell’equipaggio della nave da crociera Costa Neoriviera al largo delle acque delle isole Pontine. All’alba l’uomo è stato colto da un infarto, e dopo i primi soccorsi da parte del medico di bordo, è stato necessario trasbordarlo a terra. Una operazione che ha visto impegnati una motovedetta della capitaneria di porto di Gaeta ed un elicottero dell’Ares 118. Il natante con personale Ares è stato subito mandato verso la Costa Neoriviera che, però, date le condizioni del mare, è stato necessario avvicinarsi alle coste di Ponza. Lì è stato possibile trasbordare sul natante di emergenza l’uomo di origini ecuadoregne, che ha raggiunto la terra ferma dove ad attenderlo c’era una eliambulanza che lo ha trasportato a Latina. Solo a quel punto la nave da crociera, partita la sera prima da Salerno, ha ripreso la traversata verso la Toscana.

 

21 maggio 2015 0

Basket: Coach Polidori lascia la guida della NB Sora 2000

Di redazionecassino1

Maurizio Polidori lascia la guida della NB Sora 2000 dopo tre anni. Lo ha annunciato la società basket in un comunicato in cui si evidenzia la comune volontà delle parti di porre fine alla collaborazione. “Al Termine di un cordiale pranzo di lavoro, svoltosi in settimana, il Presidente della NB Sora 2000 Stefano Bifera e l’allenatore Maurizio Polidori hanno concordato che al termine dell’attuale contratto con scadenza 30 giugno 2015 il loro rapporto di lavoro si concluderà definitivamente”, si legge nel documento. Il presidente Bifera e i dirigenti della NB Sora 2000 hanno ringraziato il coach Polidori per il lavoro svolto nelle due stagioni appena concluse. Polidori lascia Sora dopo tre indimenticabili anni ed augura all’amico Stefano ed ai tifosi volsci le migliori fortune sportive. Ora si attendono le indicazioni della società sul nuovo allenatore che dovrà guidare la squadra nel prossimo campionato 2015-16.

21 maggio 2015 0

Cento nuove Fiat Freemont per la Polizia Stradale. Le prime 25 consegnate a Milano

Di admin

Le 25 auto sono parte di una più numerosa flotta, composta da 100 Fiat Freemont che nei prossimi mesi verranno distribuite su tutto il territorio e consentiranno di continuare garantire la perfetta efficienza dei servizi operativi con tecnologie innovative.

L’allestimento specifico delle vetture comprende dispositivi di bordo all’avanguardia, che consentono la geolocalizzazione del veicolo di servizio e una comunicazione efficiente con la sala operativa, il controllo elettronico delle targhe dei veicoli in transito, il police controller per il controllo dei mezzi pesanti.

La prima tranche di Fiat Freemont, con la livrea della Polizia Stradale,  è stata consegnata al Compartimento Polizia Stradale di Milano, in considerazione anche dello straordinario potenziamento dei servizi operativi predisposti per garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione  in occasione di EXPO 2015, l’evento che coinvolge oltre 140 Paesi e Organizzazioni internazionali e al quale si attendono oltre 20 milioni di visitatori.

“Dal 1 maggio Milano  – si legge nella nota della polizia – e’una vetrina mondiale in cui i paesi mostrano il meglio delle proprie tecnologie per dare una risposta concreta ad una esigenza vitale : riuscire a garantire un cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli.

Dall’inaugurazione della manifestazione ad oggi  sono state oltre 2400 le pattuglie impiegate per i servizi operativi connessi all’ EXPO, al fine di garantire una regolare mobilità sia in ambito urbano che extraurbano”.

21 maggio 2015 0

La Scuola spalle al muro, la riforma “far west” espone alla criminalità

Di admin

di Max Latempa

Scuole in mano alla malavita, presidi minacciati o conniventi, professori taglieggiati o furbetti in grado di scegliersi l’istituto migliore a due passi da casa. E’ questo lo scenario possibile e molto probabile che determinerà la riforma del Governo Renzi sulla scuola italiana.

Il disegno di legge è stato approvato alla Camera ed andrà ora al Senato mentre il mondo della scuola è sul piede di guerra con scioperi e blocco degli scrutini in vista.

Il pomo della discordia è l’articolo relativo ai super poteri affidati ai Presidi.

Mentre, fino ad oggi, gli organici delle scuole erano formati dal Provveditorato in base ai punteggi delle graduatorie, con la nuova legge saranno i Presidi a scegliersi i professori sulla base dei curricula presentati. Avranno quindi un potere discrezionale mai visto prima nel settore del pubblico impiego.

Gli insegnanti saranno tutti assunti ma il luogo di lavoro sarà scelto dai Presidi i quali,  ogni tre anni,  avranno facoltà di riconfermarlo o meno.

Ci sono professori che da venti anni accumulano punteggio per avvicinarsi a casa e per essere assegnati definitivamente in una scuola, la tanto sudata stabilità di impiego e di vita.

Ora questa legge azzera tutto e riporta tutti sullo stesso piano. Anni di sacrifici, viaggi e competenze annullati a vantaggio del prescelto da un Preside che, secondo la visione idilliaca di  Renzi, dovrebbe essere un buon amministratore della cosa pubblica ed agire nel mero interesse degli studenti.

Purtroppo però, visto che siamo in Italia e conosciamo bene il nostro Paese, Matteo Renzi ci dovrebbe dire quali sono gli esempi di buona amministrazione pubblica che hanno ispirato questa mistica visione, dato che siamo messi molto male dappertutto, con scandali, corruzione e ruberie all’ ordine del giorno.

Andrà a finire così: i professori faranno a gara per raccomandarsi al Preside della scuola ambita e fioccheranno bustarelle, favori di varia natura, voti di scambio e via dicendo. In molte zone d’ Italia la malavita si impossesserà della discrezionalità del Preside ed imporrà gli organici alle scuole, dietro compensi e taglieggiamenti agli stessi professori, magari con una pistola puntata in faccia proprio ai Presidi. Nelle scuole degradate di periferia nessuno presenterà i curricula o, se lo faranno, sarà perché avranno esclusivamente un interesse geografico o attinente alla nullafacenza. Nelle scuole più ricche o dove si lavora meglio, il Preside avrà un potere ricattatorio nei confronti dei professori che dovranno “guadagnarsi” ogni tre anni la  riconferma.

Tutto questo mette alla berlina la classe degli insegnanti, cioè la categoria più importante del pubblico impiego, quelli che hanno il compito e la responsabilità di formare le future generazioni degli italiani. Cioè i pastori degli agnellini che saranno poi le pecore di Renzi?

Infine il fatto più incredibile. Il testo della legge, prima di arrivare alla Camera, è stato scritto e discusso in Commissione Cultura del Parlamento, il cui Presidente è Giancarlo Galan, agli arresti domiciliari reo confesso di corruzione  per milioni di euro di tangenti.

Ora una domanda sorge spontanea: vista la crisi del commercio, il calo dell’ edilizia ed il probabile ridimensionamento dell’ immigrazione di massa, bisognava trovare una nuova categoria da sottoporre al pizzo?

21 maggio 2015 0

La Scuola spalle al muro, la riforma “far west” espone alla criminalità

Di admin

di Max Latempa

Scuole in mano alla malavita, presidi minacciati o conniventi, professori taglieggiati o furbetti in grado di scegliersi l’istituto migliore a due passi da casa. E’ questo lo scenario possibile e molto probabile che determinerà la riforma del Governo Renzi sulla scuola italiana.

Il disegno di legge è stato approvato alla Camera ed andrà ora al Senato mentre il mondo della scuola è sul piede di guerra con scioperi e blocco degli scrutini in vista.

Il pomo della discordia è l’articolo relativo ai super poteri affidati ai Presidi.

Mentre, fino ad oggi, gli organici delle scuole erano formati dal Provveditorato in base ai punteggi delle graduatorie, con la nuova legge saranno i Presidi a scegliersi i professori sulla base dei curricula presentati. Avranno quindi un potere discrezionale mai visto prima nel settore del pubblico impiego.

Gli insegnanti saranno tutti assunti ma il luogo di lavoro sarà scelto dai Presidi i quali,  ogni tre anni,  avranno facoltà di riconfermarlo o meno.

Ci sono professori che da venti anni accumulano punteggio per avvicinarsi a casa e per essere assegnati definitivamente in una scuola, la tanto sudata stabilità di impiego e di vita.

Ora questa legge azzera tutto e riporta tutti sullo stesso piano. Anni di sacrifici, viaggi e competenze annullati a vantaggio del prescelto da un Preside che, secondo la visione idilliaca di  Renzi, dovrebbe essere un buon amministratore della cosa pubblica ed agire nel mero interesse degli studenti.

Purtroppo però, visto che siamo in Italia e conosciamo bene il nostro Paese, Matteo Renzi ci dovrebbe dire quali sono gli esempi di buona amministrazione pubblica che hanno ispirato questa mistica visione, dato che siamo messi molto male dappertutto, con scandali, corruzione e ruberie all’ ordine del giorno.

Andrà a finire così: i professori faranno a gara per raccomandarsi al Preside della scuola ambita e fioccheranno bustarelle, favori di varia natura, voti di scambio e via dicendo. In molte zone d’ Italia la malavita si impossesserà della discrezionalità del Preside ed imporrà gli organici alle scuole, dietro compensi e taglieggiamenti agli stessi professori, magari con una pistola puntata in faccia proprio ai Presidi. Nelle scuole degradate di periferia nessuno presenterà i curricula o, se lo faranno, sarà perché avranno esclusivamente un interesse geografico o attinente alla nullafacenza. Nelle scuole più ricche o dove si lavora meglio, il Preside avrà un potere ricattatorio nei confronti dei professori che dovranno “guadagnarsi” ogni tre anni la  riconferma.

Tutto questo mette alla berlina la classe degli insegnanti, cioè la categoria più importante del pubblico impiego, quelli che hanno il compito e la responsabilità di formare le future generazioni degli italiani. Cioè i pastori degli agnellini che saranno poi le pecore di Renzi?

Infine il fatto più incredibile. Il testo della legge, prima di arrivare alla Camera, è stato scritto e discusso in Commissione Cultura del Parlamento, il cui Presidente è Giancarlo Galan, agli arresti domiciliari reo confesso di corruzione  per milioni di euro di tangenti.

Ora una domanda sorge spontanea: vista la crisi del commercio, il calo dell’ edilizia ed il probabile ridimensionamento dell’ immigrazione di massa, bisognava trovare una nuova categoria da sottoporre al pizzo?

21 maggio 2015 0

Droga e soldi falsi a Cassino, uno spacciatore e due falsari nella rete dei carabinieri

Di admin

Droga (vera) e soldi (con scritta fac simile) in giro per Cassino. I carabinieri hanno fermato e arrestato ieri un 20enne molisano notato mentre si aggirava per le strade del centro di Cassino. Il suo nervosismo e il gonfiore nelle parti intime deve aver insospettito i militari che hanno proceduto alla perquisizione. La verifica ha dato esito positivo dato che, negli slip, gli hanno trovato un panetto di hashish da 100 grammi.

Nello stesso contesto di controlli sulla città voluto dal comandante provinciale dei Carabinieri il colonnello Giuseppe Tuccio, è stata fermata una vettura con due giovani campani a bordo. Anche in questo caso il nervosismo, ma anche la provenienza e la permanenza a Cassino senza un valido motivo, ha spinto i militari ad approfondire la verifica trovando nella vettura 335 banconote da euro 20 e 52 banconote da euro 50, valore complessivo di circa 10mila euro, tutte riportanti la scritta “fac-simile” a piccoli caratteri. Facile ipotizzare che potessero essere destinate alle macchinette cambia soldi oppure ai distributori automatici di benzina. Ma non basta. I due in macchina avevano anche parrucche e berretti utili per rendersi irriconoscibili. Insomma, il controllo dei carabinieri su Cassino resta costante e gli effetti si vedono.

Ermanno Amedei