Danilo Picano: “Basta con il teatrino che va in scena dal 2010 nella sala polivalente A. Manzoni”

Danilo Picano: “Basta con il teatrino che va in scena dal 2010 nella sala polivalente A. Manzoni”

7 maggio 2015 0 Di redazionecassino1

Si può comprendere che si possa sbagliare una volta mai poi risulta difficile capire se si continua a sbagliare.
È dal lontano 2011 che ho più volte sollecitato di definire la situazione con la società Nuova Strategie srl per il mancato pagamento dei canoni di fitto e la mancata voltura delle utenze.
Sono stato sempre rassicurato che si sarebbe intrapresa la via della risoluzione contrattuale ed indire una nuova gara. Ad essere sinceri il mandato al legale di costituirsi in giudizio è stato affidato, ma purtroppo soltanto il 27/01/2015 quando di anni oramai ne sono passati quattro e la somma da recuperare alla società Nuova Strategie srl è arrivata a circa 350.000,00 euro tra mancati pagamenti dei canoni di fitto e mancati pagamenti degli oneri per le forniture relative alle utenze mai volturate. Dalla documentazione visionata inoltre ho potuto con dispiacere appurare che il nostro legale non ha ancora la possibilità di incardinare il giudizio in quanto ha diligentemente più volte fatto richiesta degli atti, ma gli Uffici ancora non hanno adempiuto a quanto richiesto.
Sono rammaricato per il fatto che da subito si poteva agire in giudizio contro il vecchio gestore ma si è voluto tergiversare. Anzi a dirla tutta è stato in qualche modo premiato visto la vecchia gestione è stata addirittura autorizzata all’apertura del bar e della sala cinematografica, autorizzazioni di cui il sottoscritto ha manifestato per iscritto il proprio dissenso. Adesso forse ci saremmo potuti trovare in un’altra situazione o nella peggiore delle ipotesi avremmo già potuto richiedere il fallimento della società inadempiente e magari oggi ritrovarci con un gestore che avrebbe avuto sicuramente maggiore rispetto per la città di Cassino. Difatti il nuovo gestore, l’Amedea srl, ha potuto partecipare alla gara di appalto grazie ad un contratto di avvalimento con la società Nuove Strategie srl, la quale alla data del 27/09/2013, giorno in cui è stato approvato il verbale di gara della selezione pubblica, aveva un debito nei confronti del comune per euro 284.859,27. Il contratto di avvalimento è un particolare istituto giuridico finalizzato alla dimostrazione, in sede di gara, del possesso dei requisiti di qualificazione richiesti da una stazione appaltante per la partecipazione ad una specifica procedura di affidamento.
Ebbene, arriviamo con una fatica immane, a firmare il nuovo contratto con il nuovo gestore soltanto l’1/08/2014 al corrispettivo annuo di euro 50.107,00 con l’impegno da parte di Amedea srl di versare il rateo dell’annualità 2014 per euro 20.877,92 entro il 31/12/2014 e la somma di euro 50.107,00 entro il primo di febbraio di ogni anno, oltre naturalmente alla voltura di tutti i contratti di utenza entro dieci giorni dalla firma del contratto.
Per la seconda volta nulla si è avverato di tutto questo. Il Comune sta continuando a pagare le utenze ed il concessionario non ha versato i canoni maturati e scaduti accumulando già un debito di oltre 80.000,00 euro.
Ma anche se vogliamo far finta di tralasciare la parte finanziaria, la cosa che ci deve rammaricare di più in questa vicenda è il venir meno della funzione sociale che dovrebbe assicurare quella struttura, funzione di indirizzo e controllo espressamente riservata al Comune nell’art. 10 del contratto, al fine di garantire “gli interessi dell’intera comunità”.
Qui penso che è venuto a mancare il rispetto da parte della società Amedea srl di un’intera città che l’ha ospitata ad usufruire di una struttura pubblica che è nata con l’obiettivo di essere un patrimonio culturale di tutti i cassinati e non del singolo privato che se ne è impossessato a suo uso e consumo. Basti pensare all’umiliazione che stanno subendo le associazioni locali, alle quali gli si sta facendo capire che quel teatro è un teatro di elite per pochi prescelti e non un teatro di elite culturale per chi ha talento e non può permetterselo. Difatti se ad un’associazione si richiedono ben 4.000,00 euro al giorno per il fitto della sala oltre a tutte le spese accessorie, allora è evidente che qualcosa non stia funzionando per il verso giusto.
Pertanto mi affido al primo cittadino, il quale ha avuto sempre il merito di dirimere le ingiustizie, affinché si attivi al più presto per risolvere il contratto al fine di ridare voce a tutte quelle associazioni della nostra città che giornalmente danno un speranza a tutti quei giovani che hanno poche risorse finanziarie ma in compenso hanno un talento artistico da coltivare e non da soffocare.
Il Capogruppo “I Democratici per Golini Petrarcone”
Dott. Danilo Picano