Giorno: 28 settembre 2015

28 settembre 2015 0

Coppia affogata nel sottopasso a Roccasecca, indagati due dipendenti del Comune

Di admin
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Omicidio colposo aggravato, questo ilmreato cintestato a due dipendenti del comune di Roccasecca, in merito alla morte della coppia di coniugi Vittorio Sardelli e Antonia Vendittelli morti affogati il 4 dicembre 2014 nel sottopassaggio di Roccasecca allagato dalle forti piogge. Gli avvisi di garanzia sono stati notificati oggi ai dirigenti di due settori del comune contestualmente all’avviso di chiusura delle indagini.

 

28 settembre 2015 0

Agguato al rivale in amore a Latina, 76enne gambizza il fidanzato della ex

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Ci sarebbero motivi passionali dietro la gambizzazione dell’uomo a Borgoiave a Latina. Dopo alcune telefonate di passanti che segnalavo alla centrale della polizia di Latina di colpi di pistola e di un uomo ferito, alcune volanti arrivate sul posto, in via Romagnoli, hanno trovato l’uomo agonizzante ferito agli arti inferiori da piu colpi di pistola calibro nove alcuni dei quali, da una gamba sono passati all’altra senza però intaccare organi vitali. Immediatamente soccorso da operatori del 118 è stato portato al Santa Maria Goretti ma prima, ha raccontato agli agenti della Squadra Mobile che un uomo di sua conoscenza, Bruno Cutillo, 76 anni di Aprilia, mentre lui era fermo sul ciglio della strada per rispondere al telefono, avrebbe aperto la portiera sul lato passeggero e, dopo averlo insultato, ha esploso i colpi delle calibro 9. Fatto ciò, è salito su una Samart e si è dileguato. Le immediate ricerche degli agenyi hanno permesso di rintracciarlo e fermarlo poco dopo ad Aprilia. Pare che il gesto sia una vendetta per la relazione che il gambizzato aveva avuto con la ex moglie del suo aggressore. Nel pomeriggio, cristallizzate tutte lleprove per sostenere l’accusa anche se l’uomo non è stato teovato in possesso della pistola che ha sparato, dopo lo stub, è stato dichiarato in arresto per lesioni gravissime.

28 settembre 2015 0

Cocaina tra i fiori sulla rotta olandese, arrestati a Latina i fratelli Crupi

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I Carabinieri del Comando Provinciale di Latina, questa mattina, nelle province di Latina, Roma, Milano, Novara, Napoli, Caserta, Campobasso, Reggio Calabria, Padova e Ragusa, hanno dato esecuzione a 19 provvedimenti di fermi di indiziati di delitto, emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, ricettazione in concorso ed associazione di carattere transnazionale pluriaggravata.

I provvedimenti sono scaturiti da un’articolata attività d’indagine – avviata dai Carabinieri di Latina nel mese di maggio 2012, coordinati dalla D.D.A. di Roma, che ha operato in collegamento investigativo con altre Direzioni Distrettuali Antimafia, con il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e in costante collaborazione con l’A.G. Olandese –  che ha consentito di accertare l’operatività nel capoluogo pontino di un sodalizio, capeggiato dai fratelli CRUPI, collegato auna delle più potenti e pericolose cosche della ‘ndrangheta, i “COMMISSO” di Siderno (RC), dedito all’importazione di ingenti quantitativi di cocaina dall’Olanda. In particole le investigazioni hanno permesso di delineare gli assetti interni alla compagine indagata ed accertare le responsabilità dei singoli sodali, comprovando come i fratelli CRUPI:

attraverso la propria ditta “KRUPY s.r.l.”, con sede legale a Roma e base operativa a Latina, che ha assunto una posizione di assoluto rilievo nel commercio florovivaistico tra l’Italia e l’Olanda, trasferivano ingenti somme di danaro in quest’ultima località utilizzate per l’acquisto di cocaina che veniva abilmente occultata  nei camion per il trasporto dei fiori nei viaggi di ritorno;

ricettavano circa 260 tonnellate di cioccolata “Lindtt” (valore 7.500.000 euro) sottratta da altri soggetti alla predetta società rivendendola sul territorio nazionale e su quello olandese.

nel corso dell’intera operazione venivano tratti in arresto in flagranza di reato 3 persone ai sensi  dell’art. 73 del D.P.R. 309/90, sequestrando circa 17 chili di cocaina, 20 tonnellate della cioccolata ricettata a Latina e 15 sul territorio olandese.

durante l’esecuzione dei provvedimenti  veniva effettuata, tra l’atro, una perquisizione nei confronti di un appartenente alle forze di polizia, indagato per favoreggiamento e rivelazione di segreti d’ufficio.

L’indagine, inizialmente avviata dalla procura della repubblica di latina, poi trasferita per competenza alla d.d.a. di roma, risultata particolarmente complessa per i molteplici riscontri che è stato necessario effettuare anche sul territorio olandese, è stata condotta, previa attivazione di rogatoria internazionale, in collaborazione con la magistratura e la Polizia Olandese (National Crime Squad) e con il supporto del R.O.S. Servizio Centrale – II Reparto Investigativo e del Reparto Carabinieri Anticrimine di Napoli.

per l’esecuzione dei citati provvedimenti sono stati impiegati: 150 Carabinieri di questo Comando Provinciale e dei Comandi delle province interessate, da due Unità Cinofile antidroga di S. Maria di Galeria e da un velivolo proveniente da Pratica di Mare.

Nello stesso contesto sono state eseguite, complessivamente, 28 perquisizioni domiciliari.

28 settembre 2015 0

Truffe on line a Gaeta, la polizia denuncia quattro uomini e due donne

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Ancora  truffe online in danno di ignoti cybernauti. L’aumento esponenziale delle transazioni di e-commerce espone gli ignari utenti a rischi di truffe operati da delinquenti specializzati.

La Polizia di Stato della Questura di Latina, ha appena concluso le indagini per cinque distinte truffe online denunciate da altrettanti cittadini residenti in Gaeta.

Il collaudato modus operandi dei malfattori consiste nel lanciare l’esca mediante un annuncio pubblicato sui più noti portali (subito.it, emcstore.it, ebay.it, kijiji.it) Un’offerta interessante – un hard disk, una consolle XBOX, arredi per farmacie, affitto di case vacanze, finanche un’autovettura di lusso usata – e il metodo di pagamento con carte ricaricabili o conti correnti di banche straniere.

Al contatto i truffatori si dimostrano affabili e disponibili, ma una volta incassato l’acconto, la merce non arriva e il truffatore sparisce, vanificando i tentativi delle parti offese di recuperare il danno economico.

Partendo dai dati delle denunce e acquisiti gli annunci dai siti web, iniziava la laboriosa attività di indagine che ricostruisce gli intestatari dei contatti, i movimenti delle carte magnetiche, gli indirizzi del flusso dati della corrispondenza elettronica.

Gli account di posta elettronica,  i contatti telefonici, le carte magnetiche e i conti correnti risultavano intestati a nomi fittizi o oggetto di furto di identità. Acquisendo ulteriori dati e incrociandoli venivano identificati i responsabili, associati con altri soggetti ancora da identificare.

Venivano così identificati U.A., 39enne pluripregiudicato di Torino, G.D., 51enne pluripregiudicato di Palermo, L.C., 21enne pregiudicato di Bergamo, N.A., 54enne di Reggio Calabria e A.N., 21enne con la complice D.B.G., 39enne, entrambe di Napoli.

Gli stessi venivano denunciati all’Autorità Giudiziaria di Cassino che disponeva ulteriori attività tra cui perquisizioni domiciliari e acquisizione di documentazione bancaria.

28 settembre 2015 0

Omicidio Palleschi, al via il processo e la protesta per dire no al rito abbreviato

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Il prossimo primo ottobre inizierà il processo per l’omicidio della professoressa Gilberta Palleschi. La donna di Sora fu uccisa il primo novembre 2014, in località San Martino a Broccostella. Il suo corpo fu ritrovato senza vita e con chiari segni di violenza. Stando alle ricostruzioni degli inquirenti,  Gilberta è stata aggredita dal 43enne Antonio Palleschi (omonimo ma senza gradi di parenela tra i due) mentre faceva jogging per un tentativo di violenza di violenza sessuale. In occasione della prima udienza da sono stati predisposti servizi di pullman gratuiti per raggiungere la sede del tribunale di piazza Labriola dalla città di Sora.  Tutti coloro che intendano manifestare simbolicamente solidarietà alla famiglia Palleschi sono infatti invitati a partecipare anche per dire No al rito abbreviato per l’accusato. Gli autobus partiranno dalla piazza vicina all’Istituto Professionale “Cesare Baronio” alle ore 12.30. È possibile prenotarsi.

N. Costa

 

 

28 settembre 2015 0

Lite per il caro lasagne in un negozio di pasta a Cassino, finisce a minaccia di coltellata

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Lasagne troppo care al negozio di pasta all’uovo di Cassino finisce a minacce tra il cliente e il tirolare. È accaduto ieri a Cassino quando, un 50enne ha comprato delle lasagne in un negozio di pasta fresca. Uscito dal negozio vi è rientrato lamentato un prezzo groppo caro della merce acquistata e pretendendo la restituzione dei soldi, di fronte al dineiego del venditore l’uomo è passato alle minacce verbali e poi brandendo un coltello a serramanico. Alcuni clienti presenti nel negozio danno l’allarme al 113.

L’operatore della sala operativa del Commissariato di Cassino ha inviato sul posto una pattuglia delle Volanti e gli agenti hanno bloccato il  cliente esagite  mentre era ancora all’esterno dell’esercizio commerciale. Accompagnato negli Uffici di Polizia il cassinate è stato denunciato per minaccia aggravata.

28 settembre 2015 0

Vendevano mozzarelle di bufala fatte con latte di mucca 

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Mozzarelle di bufala fatte, però, con il latte vaccino. Lo hanno scoperto i carabinieri del Nas di latina effettuando dei campionamento all’interno di due caseifici di Pontinia. I militari coordinati dal tenente Maurizio Santori hanno scoperto che i due opifici, realizzavano mozzarella che distribuivano come realizzata con latte di bufala quando, in realtà, una buona percentuale di latte era di mucca. I dati emersi nel corso delle analisi realizzate dall’Istituto di zoo profilassi non lascerebbero margini di dubbio. Per i due titolari sono scattate le denunce per frode nell’esercizio del commercio.

28 settembre 2015 0

Molesta una coppia a Viterbo, 43enne ucciso a pugni. Arrestato 23enne

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Risolto in  meno di 24 ore dai carabinieri di Viterbo il caso di omicidio che ha visto morire all’alba di domenica, un uomo di 43 anni. Federico Venzi, nativo di Roma ma residente a Caprarola, è stato trovato agonizzante in via Saragat a Viterbo. A lanciare l’allarme sono stati i passanti la cui attenzione, alle 4.30, era stata attirata da un uomo a terra e da un altro che chiedeva aiuto. Il ferito era Venzi che, trasportato in ospedale a Viterbo, è morto alle 6 del mattino. Le immediate indagini svolte dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Viterbo, ha pernesso di disegnare in poche ore il “perimetro” della vicenda arrivando anche al possibile omicida, un ragazzo di 23 anni di Viterbo. Secondo la ricostruzione fatta dai militari, la vittima in compagnia di un suo amico, sabato notte, in sato di ubriachezza, si sarebb avvicinato ad una coppia di ragazzi molestandoli. Il 23enne fermato, che poi ha confessato, avrebbe raccontato che a nulla è valso il tentativo di allontanarsi con la sua fidanzata. Di fronte all’insiztenza del 43enne, il giovane lo avrebbe colpito piu volte alla testa anch dopo averlo scaraventato a terra. I colpi al collo gli avrebbero reciso la trachea. La coppia si è poi allontanata. Quando i carabinieri hanno  busato all porta del giovane, lui avrebb tentato di nascondere le ferite che aveva alle mani mantenendole in tasca. Portato in caserma, ha ammsso le sue responsabilità venendo cosi arrestato per omicidio volontario. La ragazza, invece, è stata denunciata per favoreggiamento.

28 settembre 2015 0

Finta ricerca di modelle minorenni per marchio Yamamay per carpire foto in costume

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L’indagine dei poliziotti della  Polizia Postale di Matera ha avuto inizio dalla denuncia di due ragazze minorenni contattate sui propri profili facebook da una sedicente segretaria di redazione del famoso marchio Yamamay che, millantando provini in corso per selezionare nuove modelle per la pubblicizzazione del marchio, richiedeva foto in costume, cui seguiva invito per effettuazione dei provini stessi.

La Polizia Postale di Matera ha accertato che l’inganno risultava convincente, in virtù dell’utilizzazione fraudolenta di un link che realmente accedeva al sito Yamamay, totalmente estraneo  alla vicenda.

Quando le ragazze si sono presentate presso il negozio Yamamay della città di Matera, dialogando con l’ignaro proprietario hanno appreso l’amara sorpresa: nessun concorso, nessun provino, foto inviate evidentemente ad uno sconosciuto millantatore. Successivamente alla denunzia anche del proprietario del negozio le indagini hanno consentito l’individuazione di un 30enne che, con questo stratagemma, si é impossessato di decine e decine di foto di minorenni -la quantificazione e l’individuazione delle vittime é al vaglio della Polizia postale- per il che la Procura presso il Tribunale di Potenza, competente per la materia dei reati online,  procede per i reati di: sostituzione di persona, possesso di materiale pedopornografico, truffa.

28 settembre 2015 0

Assegnate a Pignataro le borse di studio della Cavaliere Family Foundation di Detroit

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Presso la sala consiliare, Tommaso Conti, del comune di Pignataro Interamna, la Fondazione Famiglia Cavaliere (FFC) ha conferito a due giovani studentesse pignataresi, Eugenia Di Mascio, per il diploma di scuola media inferiore e a Ilaria D’Aguanno per il diploma di maturità, le annuali borse di studio che da quasi vent’anni vengono assegnate dalla FFC.

Nel corso della cerimonia il responsabile locale della FFC, Marcello Cavaliere nel ringraziare il dirigente scolastico, Prof. Mario Lavalle, ha prima ricordato che l’attività della Fondazione è sempre consistita nella promozione dei valori culturali e della scuola, assegnando sia borse a favore di studenti pignataresi meritevoli, sia arricchendo la dotazione di materiale e strumenti didattici a disposizione del plesso scolastico locale: solo 2 anni fa, ad esempio, è stata acquistata una LIM (Lavagna interattiva multimediale) che ha enormemente potenziato l’accesso a Internet. Il responsabile locale della FFC ha quindi dato lettura del verbale della seduta della commissione preposta all’attribuzione delle borse di studio, illustrando le motivazioni all’origine della decisione di conferire le borse alle due giovani. Dai curricula selezionati dalla commissione, formata dallo stesso Marcello Cavaliere, da Gianluigi Cavaliere, e dal prof. Arcangelo Evangelista, sono dunque risultate vincitrici dei due premi di quest’anno, Eugenia Di Mascio, per la borsa per il diploma di scuola media inferiore, alla ragazza è stata consegnata la pergamen e la busta contenente l’assegno. La giovane ha ricevuto il premio direttamente dalle mani del presidente della FFC, John Cavaliere. Successivamente è stata premiata Ilaria D’Aguanno, che con il brillante voto di maturità, Cento/100, è risultata prima tra i diplomati pignataresi, alla scuola secondaria superiore, per l’anno scolastico 2014/15. Anche alla giovane Ilaria D’Aguanno è stata consegnata la pergamena della FFC e l’assegno sempre dal presidente John Cavaliere. Complessivamente solo per questo anno scolastico FFC ha erogato 2 borse di studio per un ammontare di 3.500 dollari USA. È intervenuto il dirigente scolastico Mario Lavalle che dopo aver sottolineato l’apprezzabile risultato delle due giovani studentesse pignataresi ha evidenziato l’importanza dell’attività della Fondazione della famiglia Cavaliere. Ha indirizzato parole di gratitudine a John e Fara Cavaliere, artefici a Detroit (USA) della FFC. – “Da tanti anni la Fondazione Famiglia Cavaliere è vicina alla scuola di Pignataro e aiuta a sostenere sia gli studenti che le stesse attività didattiche della nostra istituzione comprensiva’. La cerimonia dopo un breve saluto e di ringraziamento a Fara e Gino Cavaliere per la loro solidale e gratuita attività a favore di tanti studenti pignataresi, da parte del dottor Antonio Evangelista, si è chiusa con le bellissime e toccanti parole di ringraziamento rivolte a Fara e John (Gino) Cavaliere da parte di una delle due vincitrici della borsa di studio, Eugenia Di Mascio. La giovane tra le altre cose ha voluto evidenziare l’importanza che incentivi ai giovani del tipo di quello da lei stessa ricevuto possono rivestire nel potenziamento della motivazione allo studio.