Giorno: 7 ottobre 2015

7 ottobre 2015 0

A lavoro con l’hashish, denunciato operaio Fiat di Cassino

Di admin
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Sono da poco passate le 22.00 di ieri quando un operaio, dello stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano, alla fine del proprio turno di lavoro, nel passare ai varchi di accesso ed uscita, viene fermato da personale addetto alla vigilanza interna del sito, poiché si è attivato l’allarme del sistema automatico di controllo. Il vigilante chiede al dipendente di visionare il contenuto dello zaino che ha con sé ottenendo in risposta un netto rifiuto. Un responsabile dell’azienda chiede alla sala operativa del Commissariato di Cassino l’intervento di una pattuglia delle Volanti. Gli operatori di polizia giunti sul posto effettuano una perquisizione personale con esito positivo; nello zaino trovano infatti custodita in una scatola quella che, dagli accertamenti tecnici, risulterà essere hashish per un quantitativo di circa 9 grammi. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e l’uomo denunciato per detenzione illecita di sostanza stupefacente.

7 ottobre 2015 0

Ricci pescati illegalmente e smartphone “tarocchi” sequestrati sull’A1

Di admin

Ben 4mila ricci di mare pescati illegalmente sono stati scoperti e sequestrati dagli agenti della polizia stradale di Frosinone sull’Autostrada Roma Napoli in direzione sud. Era piena notte quando gli agenti hanno sottoposto a controllo una vettura, con tre occupanti. Dopo aver fermato il veicolo in condizioni di sicurezza, all’interno dell’abitacolo i poliziotti hanno notato grosse ceste in plastica piene di ricci di mare ancora vivi. Dopo una prima verifica, i ricci risultavano in numero ben superiore ai limiti massimi consentiti dalla normativa; in considerazione delle vaghe e generiche giustificazioni dei tre circa la totale assenza delle prescritte licenze di pesca e della documentazione riguardante la tracciabilità del prodotto trasportato, nonché la presenza di attrezzature da sub (pinne, bombole ed attrezzi idonei alla raccolta dei ricci di mare), gli operatori della Polizia di Stato hanno effettuato il sequestro dei prodotti ittici ed elevavano una sanzione amministrativa per un valore di 2mila euro. I tre, tutti provenienti dalla Puglia venivano, inoltre, denunciati in quanto avevano pescato esemplari di ricci di mare di dimensioni inferiori al diametro minimo consentito dalla normativa ambientale. Al termine degli adempimenti burocratici, gli animali, ancora vivi, sono stati tempestivamente consegnati alla Guardia costiera di Terracina che ha provveduto a liberare i ricci in acque marine idonee alla loro sopravvivenza. Sempre nella decorsa notte, operatori sempre appartenenti alla Sottosezione Polizia Stradale di Frosinone hanno denunciato due persone, padre e figlio, rispettivamente di 44 e 23 anni napoletani poiché, fermati sull’ A1, territorio del comune di Anagni, sono stati trovati in possesso di smartphone, di diverse marche, e relativi accessori ancora imballati. I due partenopei, con precedenti per reati contro il patrimonio, hanno riferito di averli acquistati presso un rivenditore di Roma esibendo degli scontrini fiscali che invece si sono rivelati fasulli, mentre i cellulari sono risultati essere una riproduzione di quelli originali, presumibilmente di provenienza estera. Il materiale è stato sottoposto a sequestro e i due campani denunciati all’autorità giudiziaria per il reato di contraffazione del marchio di fabbrica.

7 ottobre 2015 0

Ventidue medici da assumere a Frosinone per due mesi, L’Ordine: “La Asl attivi bando locale”

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La Asl propone assunzioni ma i medici rifiutano di venire in Ciociaria. I motivi per cui ciò accade ci sono e sono ben esposti in una nota stampa dell’ordine dei medici di Frosinone e che porta la firma di Fabrizio Cristofori e di Stefano Brighi, rispettivamente presidente e vice. “Come noto la Asl di Frosinone potrà assumere 22 medici a tempo determinato (ma fino al 31.12.2015). Ma è proprio qui che occorre porre l’attenzione: un’assunzione per poco più di 2 mesi non è certo la massima aspirazione per un professionista (anche se viene promesso un probabile rinnovo). Non solo, ma il vero problema è che le graduatorie da cui la Regione sta attingendo sono vecchie di 10 anni, ed è evidente che un medico (a distanza, appunto, di un decennio) abbia ormai trovato una sistemazione. A questo punto il rimedio è solo uno: attivare un bando locale destinato ai medici del nostro territorio. Solo così potremo avere risposte certe e, soprattutto, giovani professionisti motivati con prospettive di lavoro concrete. E’ vero: la Regione ha difficoltà ad autorizzare un nuovo bando locale. Ma è proprio qui che si vede l’impegno (serio) a risolvere i problemi. Questo ostacolo regionale va rimosso!!! A Latina questo bando l’hanno fatto e i risultati si sono subito visti! Altrimenti non dovremo meravigliarci se, su 200 telegrammi inviati ad altrettanti anestesisti, otterremo solo due risposte”.

7 ottobre 2015 0

Professionisti della truffa dello specchietto sorpresi e allontanati da Cassino

Di admin

Erano le quattro della scorsa notte quando la Volante del Commissariato di Cassino nota un’utilitaria che procede a passo d’uomo in una zona periferica e si ferma vicino alle abitazioni. I poliziotti la seguono, ma il conducente, alla vista della Volante, accelera improvvisamente cercando di far perdere le proprie tracce. Gli uomini della Polizia di Stato la bloccano poco dopo e procedono al controllo degli occupanti: due uomini, un quarantaseienne ed un quarantenne dell’area campana, con numerosi precedenti e che non sanno dare convincenti spiegazioni sulla loro presenza a quell’ora nella città martire. A colpire gli agenti della Polizia di Stato sono, però, in particolare, i loro precedenti per truffa. Vanno più a fondo e scoprono che la loro “ specialità” era quella di provocare falsi incidenti con la tecnica della rottura dello specchietto e di costringere il malcapitato di turno, minacciandolo, a sborsare ingenti somme di denaro. Per loro è scattato il foglio di via.

7 ottobre 2015 0

Tentata rapina all’agenzia pubblicitaria del Frosinone, ladri spoaventati dalle urla della dipendente

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Tentata rapina, questa mattina, alla agenzia Promo e Management in via Marittima a Frosinone, la società che raccoglie la pubblicità per conto della squadra di calcio canarina. Erano le 10 circa quando in due, a volto scoperto, sono entrati nel locale minacciato in italiano, anche se con accento campano, la dipendente la quale, spaventata, ha iniziato ad urlare attirando l’attenzione di altri dipendenti. Una reazione inaspettata per i due malintenzionati che hanno deciso di desistere e tagliare la corda. Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Frosinone che hanno iniziato le indagini che al momento non hanno dato risultasti sperati. Ermanno Amedei

7 ottobre 2015 0

Esce di strada e si schianta contro un palo, 46enne muore a Terracina

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Un uomo di 46 anni è morto, questa sera poco dopo le 20, schiantandosi contro un palo con la sua utilitaria sulla Migliara 58 a Terracina. Le cause dell’incidente sono ancora al vaglio delle forze dell’ordine, ma da una prima ricostruzione sembrerebbe che la vittima abbia perso il controllo della vettura finendo prima fuoristrada e poi contro il palo. Sul posto i vigili del fuoco di Terracina. Er. Amedei

7 ottobre 2015 0

Il Vesuvio spaventa, a Frosinone si “sperimenta” il campo profughi

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Si chiama operazione Vesuvio l’esercitazione che prenderà il via, venerdì pomeriggio a Frosinone e vedrà impegnate circa 400 persone. Lo scenario ipotizzato è quello di un flusso di profughi provenienti da Napoli che fuggono dal vulcano in eruzione. Già da qualche tempo il Vesuvio è osservato speciale e tra le ipotesi è stato disegnato un perimetro di fascia rossa che comprende un milione di residenti. L’esercitazione per fronteggiare l’emergenza sembra essere quantomai opportuna. Nella conferenza stampa di oggi il prefetto ha voluto scusarsi con la cittadinanza di frosinone che subirà certamente disagi “Ma -ha detto il prefetto Zarrilli – il disagio è necessario per mettere a punto la macchina dei soccorsi in caso di gravi calamità”. R.E.L.E.A.S.E. 2015 (PREparation Latium Emergency Area Strategic Exercitation) organizzato dall’Agenzia regionale di protezione Civile della Regione Lazio, dalla Prefettura e dal Comune di Frosinone in collaborazione con il Dipartimento Nazionale di protezione civile. Alla conferenza stampa erano presenti oltre al prefetto, il direttore dell’agenzia di protezione civile regionale Gennaro Tornatore, il presidente della Provincia Antonio Pompeo e il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani. Tutti hanno sottolineato l’importanza di un lavoro sinergico per mettere in moto una macchina dei soccorsi per fronteggiare situazioni di grave emergenza. Per questo, ai frusinati si chiederà pazienza per i disagi. Venerdì saranno montate nello stadio del Casaleno ben 25 tende, un ospedale da campo e una cucina, oltre alla centrale operativa. Sabato, invece, una colonna mobile di volontari, scortati dalla polizia stradale, partirà da San Vittore del Lazio, dove si ipotizza potrebbero arrivare eventuali profughi, e arriveranno a Frosinone. Nel caso di calamità rimarrebbero per 24 ore prima di essere smistati verso altre città del nord. Intanto, con autobus si sperimenteranno trasferimenti verso Fiuggi e Sora. Sabato pomeriggio è previsto un incontro in prefettura per individuare quelli che sono stati i punti critici per trovare aggiustamenti. Domenica si procederà a smontare il campo. Ermanno Amedei

7 ottobre 2015 0

Camorra, 11 “capelloni” arrestati per omicidio e tentato omicidio

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La Polizia di Stato di Napoli sta eseguendo un decreto di Fermo di Indiziato di Delitto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli a carico di 11 persone ritenute appartenere alla compagine camorristica facente capo alla famiglia “Buonerba”, detti I Capelloni, storicamente legati alla più nota famiglia “Mazzarella”. Gli indagati, che rispondono a vario titolo dei reati di associazione a delinquere di tipo mafioso, omicidio, tentato omicidio e porto e detenzione illegale di armi da fuoco, reati aggravati dal metodo mafioso, negli ultimi mesi nel quartiere Forcella della città, nel tentativo di acquisire spazi per la gestione dei traffici illeciti legati prevalentemente agli stupefacenti ed alle estorsioni, si sono contrapposti con le armi agli esponenti del cartello camorristico rivale facente capo alle famiglie “Sibillo, Giuliano, Brunetti, Amirante” colpite, lo scorso 9 giugno, da un provvedimento cautelare emesso dall’Autorità Giudiziaria a carico di 64 persone. Fermati i mandanti ed esecutori materiali dell’omicidio di D’Alpino Salvatore e del ferimento di Caldarelli Sabatino consumato lo scorso 30 Luglio nonché gli esecutori materiali del tentato omicidio di Memoli Giuseppe consumato a Napoli lo scorso 9 Agosto.

La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha coordinato la complessa indagine della Squadra Mobile della Questura di Napoli e del Servizio Centrale Operativo ed ha monitorato l’ascesa a Forcella del gruppo camorristico facente capo a Gennaro Buonerba, 23 anni, la dura contrapposizione armata al clan camorristico rivale, in particolare al gruppo facente capo ai fratelli Sibillo, Pasquale ed Emanuele, e la capacità di tessere alleanze con esponenti apicali di clan camorristici confinanti. Destinatario del Fermo, infatti, anche Sequino Salvatore, 41 anni, esponente apicale dell’omonimo clan camorristico operativo nella confinante “Sanità”. In tale accesa dinamica criminale sono stati ricostruiti gravi fatti di sangue e le motivazioni sottese ad essi quale conseguenza dello scontro armato tra il gruppo “Buonerba” e quello facente capo ai fratelli Sibillo e che ha visto il quartiere di Forcella e di Via Oronzio Costa teatro di uno scontro senza esclusione di colpi.

Nel corso delle attività di rintraccio degli indagati destinatari del decreto di Fermo di Indiziato di delitto della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli i poliziotti della Squadra Mobile di Napoli e del Servizio Centrale Operativo hanno rinvenuto e sequestrato nelle abitazioni in uso alla famiglia Buonerba in Via Oronzio Costa a Forcella due ordigni esplosivi artigianali, una pistola, quantitativi di marijuana e cocaina. Le indagini hanno evidenziato, oltre alla particolare pericolosità del gruppo camorristico, un ruolo importante delle donne arrestate, forza attiva del clan. Oltre a Maria Buonerba, 34 anni, sorella del reggente Gennaro, non destinataria del Fermo ma arrestata in flagranza del reato di detenzione di materiale esplodente e detenzione di sostanze stupefacenti, sono destinatarie del provvedimento restrittivo Sibillo Emilia, 38 anni, moglie di Giuseppe Buonerba, attualmente in carcere, capo e promotore dell’odierna organizzazione criminale unitamente al fratello Gennaro, e Buonerba Assunta 29 anni. Sibillo Emilia è ritenuta la mandante, unitamente a Gennaro Buonerba dell’omicidio di D’Alpino Salvatore mentre Buonerba Assunta si ritiene abbia avuto nel medesimo reato il ruolo di “specchiettista” per aver segnalato, con Scafaro Luigi, agli esecutori materiali dell’omicidio, consumato il 30 Luglio 2015 davanti alla Pizzeria Fortuna a Piazza Mancini, la presenza della vittima, descritto il suo abbigliamento ed indicato il momento propizio per intervenire. 

7 ottobre 2015 0

Controlli ai panettieri tra Latina e Frosinone, 4 locali chiusi e un quintale di merce sequestrata

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Controlli al settore della panificazione da parte dei carabinieri del Nas tra le province di Latina e Frosinone. Quaranta le attività controllate nel mese di settembre, tra le quali 18 sono risultate irregolari. Per lo più i militari comandati dal tenente Santori, hanno riscontrato irregolarità amministrative, ma non sono mancati i cattivi aspetti igienici sanitari e la mal conservazione degli alimenti. In particolare ad Alvito, i militari hanno chiesto l’intervento degli ispettori della Asl, che hanno ordinato, viste le precarie condizioni sanitarie, la chiusura dell’attività fino alla messa a norma della stessa. A Latina, invece, sono stati sequestrati e distrutti circa un quintale di alimenti prodotti e congelati senza rispettare la necessaria prassi di identificazione e tracciabilità. Chiusura di un panificio anche a Formia sempre per carenze igienico sanitarie mentre a Terracina sono stati chiusi locali annessi aduna panetteria per mancanza di permessi. Appena venerdì, invece, i controlli del Nas hanno riguardato una pizzeria sul litorale di Latina obbligandola alla chiusura per le pessime condizioni igienico sanitarie della cucina. Complessivamente sono stati comminate sanzioni per 25mila euro. Ermanno Amedei