Giorno: 12 ottobre 2015

12 ottobre 2015 0

Morsi d’amore a Formia, due trentenni si picchiano (e si mordono) per una ragazza

Di admin
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La lite tra due uomini per una ragazza di Formia finisce a morsi. E’ accaduto nella tarda mattinata di oggi a Formia dove la gente, assistendo ad una furibonda lite tra due 30enni ha pensato bene di chiamare il 113. All’arrivo delle volanti dirette dal vice questore Paolo Di Francia hanno trovato i due uomini, poco più che 30enni, avvinghiati l’uomo all’altro, anzi, con uno che mordeva al braccio l’altro. Costretto dagli agenti a “mollare” la presa, il morsicato al braccio ha dovuto far ricorso alle cure mediche ospedaliere. Una breve indagine ha permesso di appurare che i due stavano litigando per una ragazza. Il morsicature di Gaeta, con diversi precedenti, avrebbe tentato insistenti approcci alla giovane compagna del morsicato il quale avrebbe affrontato il suo rivale in amore subendo, però, i suoi morsi. Alla fine, portati in commissariato, il ferito ha sporto querela e il gaetano è stato denunciato per lesioni e minacce.

12 ottobre 2015 0

Si schianta contro un’auto parcheggiata, 55enne risultato positivo all’alcool test

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Con l’auto si schianta contro un’altra vettura parcheggiata. è accaduto ieri a Broccostella, dove i carabinieri del NORM della Compagnia di Sora hanno denunciato in stato di libertà il 55enne residente nel comprensorio che ha causato il sinistro. L’autista, sottoposto a successivi accertamenti clinici, è risultato avere un tasso alcolemico superiore al limite stabilito dalla norma. L’autovettura è stata sequestrata e la patente di guida ritirata.

12 ottobre 2015 0

Investita mentre corre sul lungofiume a Cassino, 35enne in gravi condizioni

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Una 35enne spagnola ma residente a Cassino è rimasta gravemente ferita nel primo pomeriggio di oggi finendo investita da un’auto in via Sferracavalli. Il sinistro è avvenuto poco dopo le 14 all’incrocio tra via luogo fiume Madonna di Loreto, solitamente percorsa persone impegnate nel fare footing, da dove lei arrivava e la via Sferracavalli. Per cause ancora al vaglio delle forze dell’ordine, la donna è stata travolta da una Fiat Punto in transito il cui conducente si è fermato per soccorrerla. La ragazza in gravi condizioni è stata elitrasportata all’Umberto I di Roma. Del caso se ne stanno occupando gli agenti della polizia stradale del distaccamento di Cassino diretto dall’ispettore Giovanni Visco.

12 ottobre 2015 0

La sicurezza dai “piedi fragili”, guardrail a rischio sulla strada per Sant’Angelo

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Il pericolo è sotto gli occhi di tutti, molti fanno finta di non vedere ma per fortuna c’è chi lo denuncia e lo segnala. E’ la rete che dovrebbe essere a protezione di via Sant’Angelo a Cassino, nel punto in cui la trafficatissima strada che porta alla popolosa frazione di Sant’Angelo e alla cittadella universitaria della Folcara, diventa ponte per superare la superstrada Cassino Sora. E’ lì, su quel ponte, che il guardrail e la rete posta a protezione della strada sottostante, ha “i piedi fragili”. Gli ancoraggi della struttura metallica sono visibilmente compromessi da tempo. Basterebbe l’urto di una vettura, o di uno dei tanti pullman di studenti che su quel ponte transitano a decine quotidianamente, per provocare l’irreparabile. Anche se uno solo di quei pezzi di ferro lasciati a pochi centimetri dal bordo del cavalcavia finisse su un’auto in transito sulla sottostante strada potrebbe avere esiti tragici. A protezione della “struttura di sicurezza” in bilico, una transenna e qualche metro di nastro di plastica Ermanno Amedei

12 ottobre 2015 0

Arrestati gli assassini del piccolo “Coco”. Aveva solo tre anni e usato dal nonno come scudo

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Era il 16 gennaio dello scorso anno quando la notizia della barbara uccisione di un bambino di tre anni sconvolse il Paese. Il piccolo “coco”, Nicola Capolongo, il nonno Giuseppe Iannicelli e la compagna 27enne di lui Touss Ibtissam, Vennero trucidati in una faida ‘ndranghetista a Cassano allo Jonio. Prima colpi di pistola, poi le fiamme che arsero i corpi dei tre. Per quell’anima innnocente usata, a quanto pare, come scudo dal nonno e che non gli salvò la vita, si levò anche da piazza San Pietro, lo sdegno di Papa Francesce. Il Ros dei carabinieri che indagavano sul caso hanno fatto luce sul triplice omicidio arrestando i due assassini. Le indagini dei carabinieri, oltre a ricostruire il triplice omicidio sin dalle sue fasi preparatorie, hanno consentito di individuare il movente, documentare la sua connotazione tipicamente mafiosa ed evidenziare le dinamiche criminali insistenti nel territorio della sibaritide. Pare che “l’esecuzione” sia dovuta al fatto che lo Iannicelli, si fosse rifornito di droga da altri canali diversi da quelli abituali. I due sicari arrestati si sarebbero accaniti anche sul piccolo temendo che lui potesse riconoscerli.

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Holding del malaffare a Latina, 24 arrestati e beni per 12 milioni sequestrati. Coinvolti due carabinieri e un poliziotto

Di admin

Era una holding del malaffare a tutti gli effetti che creava società volte a gestire capitali provenienti da attività illecite che spaziavano dalla droga all’usura fino ai furti in appartamento. E’ questa l’ipotesi investigativa fatta dalla Squadra Mobile di Latina che ha indagato sulle attività di 24 persone che questa mattina sono state arrestate nel corso dell’operazione Don’t Touch che ha visto sequestrati anche beni per 12 milioni di euro. I reati contestati vanno dall’associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni, usura, detenzione illecita di armi e lesioni aggravate, intestazione fittizia di beni e rivelazione di segreto d’ufficio per fini patrimoniali a singole fattispecie di reato relative alla detenzione e vendita di sostanza stupefacente (cocaina), al furto in abitazione, all’intestazione fittizia di beni, al porto di oggetti contundenti in occasione di un partita di calcio valevole per il campionato nazionale di serie “B” (stagione 2014/2015) ed alla corruzione per l’esercizio della funzione. E’ una indagine complessa quella portata a compimento dalla questura di latina, inizia con il ferimento di un commerciante lo scorso anno svelando che i componendi dell’associazione, con compiti ben precisi, lavoravano ciascuno nel proprio settore, dalla droga, all’usura ai furti in appartamento. Soldi che poi i vertici “imprenditoriali” del gruppo secondo gli investigatori, costituiti da Gianluca Tuma e da Costantino Di Silvio, reinvestivano in aziende e immobili intestati a prestanomi. Oltre ai 24 arrestati, stamattina sono state sequestrate, quote delle società Itapan, As. Campo Boario, Demo Service, Edilfer, Finclem, Gespan Tupid Foo. Della totalità delle quote societarie della Finolim, Tecnoimp, Gruppo Pandoc, Sap, Cubiinvest, TPS Technical Paper Service & Support, tutte aziende di Latina che operano nell’edilizia, nella distribuzione di bevande e alimenti, nella gestione di squadre e strutture sportive e nel settore immobiliare. Sequestrati anche sei locali commerciali, auto moto, furgoni, rimorchi finanche una barca a vela e conti correnti. Tra gli arresti anche due carabinieri e un poliziotto che divulgavano informazioni alle persone indagate.

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Ilenia Pacitti premiata alla kermesse intitolata a Carlo Riccardi

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C’è anche la cassinate Ilenia Pacitti tra i premiati della II edizione del Premio “Carlo Riccardi”, dedicato all’arte, in onore del grande artista e fotografo noto per la sua collaborazione con il grande Fellini, promosso dalla regista e produttrice Giovanna D’Urso. La finale della kermesse si è svolta lo scorso 23 settembre presso la galleria Spazio 5 a Roma ed ha evidenziato una bella cornice di partecipanti tra volti noti del mondo dello spettacolo e gente comune. Il successo dell’evento ha acceso, contestualmente, i riflettori anche sulla nostra conterranea che ha potuto esibirsi davanti una platea qualificata riscuotendo elogi che fanno bene al morale e (speriamo) alla carriera. Tra i personaggi che sono stati insigniti di riconoscimenti spicca lo scrittore e filosofo Luciano De Crescenzo, la scrittrice giapponese Banana Yoshimoto, il produttore televisivo e cinematografico Giuliano Simonetti e l’attrice e conduttrice Emanuela Titocchia, tanto per fare qualche nome. A dire il vero per nostra Ilenia non si tratta della prima gratificazione artistica: già durante quest’anno si è portata a casa la II edizione del “Talent Eur Festival 2015” ed è risultata prima classificata anche al concorso “Musica in campo 2014” di Campomarino di Termoli. Laddove non è stato raggiunto l’obiettivo grosso la Pacitti si è assicurata la finale: è il caso del concorso nazionale “Il cantagiro 2014” tenutosi a Fiuggi e i concorsi “Vartalent” di Trento nelle edizioni 2014 e 2015. Nutrita anche la partecipazione a musical e rivisitazioni di spettacoli come Aladdin, I promessi Sposi, Sister in Action e Alice nel paese delle meraviglie seguita passo passo dall’insegnante Sabrina De Siena. In un’ottica di miglioramento continuo, Ilenia a novembre inizierà a frequentare il conservatorio di Frosinone in canto pop dove affinerà tecnica e voce per provare il grande salto. Non solo canto nella vita della ventunenne cassinate che strizza l’occhio anche alla carriera da attrice frequentando contestualmente recitazione all’”Accademia degli artisti” di Roma. Parole al miele per Ilenia vengono spese dalla regista Giovanna D’Urso proprio al termine del premio Carlo Riccardi che, ad un’intervista rilasciata a Eurweb TV5, la definisce “gigante” per potenzialità ed umiltà. Complimento non da poco, ma bisogna tenere sempre i piedi ben saldi a terra, per il resto in bocca al lupo!

12 ottobre 2015 0

Ventiquattro arresti a Latina nell’operazione “don’t touch”, tra gli indagati tre appartenenti forze dell’ordine

Di admin

Ben 24 sono le misure cautelari ordinate questa mattina dalla procura di Latina all’esito di prolungate indagini svolte dagli agenti della squadra mobile pontina e dai loro colleghi dell’Unità Indagini Patrimoniali della polizia di Stato. Tra gli indagati, ci sono persone con precedenti penali, incensurati e tre appartenenti alle forze di Polizia. I reati contestati vanno dall’associazione per delinquere finalizzata all’estorsione, all’usura, alle minacce e lesioni, al porto e detenzione abusiva di arma da sparo anche da guerra, alla rivelazione di segreto d’ufficio per fini patrimoniali nonché a singole fattispecie di reato relative all’illecita detenzione e vendita di cocaina, al furto in abitazione, all’intestazione fittizia di beni ed alla corruzione per l’esercizio della funzione. Ad innescare le indagini è stato un fatto di sangue avvenuto nel mese di agosto del 2014, quando è stato ferito,da colpi di arma da fuoco, il proprietario di una rivendita di tabacchi nel centro di Latina. Le indagini hanno svelato l’esistenza di una associazione per delinquere radicata nel capoluogo pontino promossa e diretta da tre noti pregiudicati residenti a Latina, di cui uno appartenente alla famiglia di origine rom Di Silvio. I dettagli dell’operazione denominata “DON’T TOUCH” saranno diffusi nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11presso la Procura della Repubblica di Latina Aula “Borsellino”.

12 ottobre 2015 0

La pensione d’oro di Vendola e la “monarchia” della Casta. Italiani ed europei sudditi dei politici

Di admin

di Max Latempa

L’ ex Governatore della Puglia, Nichi Vendola, andrà in pensione a 57 anni a 5.618 euro lordi al mese e dopo aver versato solo dieci anni di contributi. Inoltre la Regione Puglia gli ha staccato un assegno di 198.800 euro come ricompensa di fine mandato.

Questa notizia deve far riflettere seriamente gli italiani sullo stato di cose nel nostro paese.

Non si può più sorridere di fronte a meccanismi del genere che ben fotografano il solco che si è scavato tra la casta degli eletti e la gente comune.

Bisogna considerare che quello di Vendola non è solo un caso isolato e che può riguardare il privilegio di uno o di pochi, ma è stata ed è tutt’ ora una prassi consolidata che riguarda politici e funzionari statali che hanno fatto per sé leggi e norme che poco hanno a che fare con la democrazia e che molto sono ispirate invece alla monarchia.

Gli americani hanno ragione quando dicono che noi europei mai ci libereremo dell’ idea intrinseca di essere sudditi, a prescindere dalla forma di governo che abbiamo scelto.

Subiamo i capricci, i vizi e l’ incapacità dei nostri politici con rassegnazione, li temiamo e li aduliamo come se fossero esseri superiori . Il Presidente della Repubblica vive al Quirinale come se fosse un re, con arredi e servitù degne dei Savoia. Il presidente dell’ Europarlamento, il tedesco Schultz, ha uno staff di 35 persone al seguito, tra cui due autisti ed un valletto privato con giacca a code che lo aiuta chissà a far cosa.

I deputati ed i senatori hanno stipendi e vitalizi degni del principe Carlo d’ Inghilterra. Il sindaco di una nostra città medio-grande percepisce uno stipendio più alto di quello del Presidente degli Stati Uniti.

Ci renderemo mai conto che invece i politici sono nostri dipendenti e che sono pagati per far funzionare le cose?

Quando realizzeremo definitivamente che si tratta di persone che si sono proposte volontariamente per svolgere questo ruolo per la collettività e che, pertanto, devono mostrare in ogni momento la responsabilità che si sono assunti e dare per primi il buon esempio?

Questi politici, tutti, non hanno saputo evitare nessuno dei grandi problemi con cui la gente sta facendo i conti sulla propria pelle ogni giorno: crisi economica, immigrazione, delocalizzaizione, corruzione, pressione fiscale inaudita.

Eppure continuano a comportarsi e sentirsi intoccabili, come l’ Ancien Régime della Francia del diciottesimo secolo.

Ogni tanto bisogna ricordarsi che l’ Italia è una Repubblica dal 2 Giugno 1946.

Se non fossimo distratti da reality show, sermoni ecclesiastici medievali e cartelle di Equitalia, dovremmo fare come quei francesi di piazza della Bastiglia.

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La pensione d’oro di Vendola e la “monarchia” della Casta. Italiani ed europei sudditi dei politici

Di admin

di Max Latempa

L’ ex Governatore della Puglia, Nichi Vendola, andrà in pensione a 57 anni a 5.618 euro lordi al mese e dopo aver versato solo dieci anni di contributi. Inoltre la Regione Puglia gli ha staccato un assegno di 198.800 euro come ricompensa di fine mandato.

Questa notizia deve far riflettere seriamente gli italiani sullo stato di cose nel nostro paese.

Non si può più sorridere di fronte a meccanismi del genere che ben fotografano il solco che si è scavato tra la casta degli eletti e la gente comune.

Bisogna considerare che quello di Vendola non è solo un caso isolato e che può riguardare il privilegio di uno o di pochi, ma è stata ed è tutt’ ora una prassi consolidata che riguarda politici e funzionari statali che hanno fatto per sé leggi e norme che poco hanno a che fare con la democrazia e che molto sono ispirate invece alla monarchia.

Gli americani hanno ragione quando dicono che noi europei mai ci libereremo dell’ idea intrinseca di essere sudditi, a prescindere dalla forma di governo che abbiamo scelto.

Subiamo i capricci, i vizi e l’ incapacità dei nostri politici con rassegnazione, li temiamo e li aduliamo come se fossero esseri superiori . Il Presidente della Repubblica vive al Quirinale come se fosse un re, con arredi e servitù degne dei Savoia. Il presidente dell’ Europarlamento, il tedesco Schultz, ha uno staff di 35 persone al seguito, tra cui due autisti ed un valletto privato con giacca a code che lo aiuta chissà a far cosa.

I deputati ed i senatori hanno stipendi e vitalizi degni del principe Carlo d’ Inghilterra. Il sindaco di una nostra città medio-grande percepisce uno stipendio più alto di quello del Presidente degli Stati Uniti.

Ci renderemo mai conto che invece i politici sono nostri dipendenti e che sono pagati per far funzionare le cose?

Quando realizzeremo definitivamente che si tratta di persone che si sono proposte volontariamente per svolgere questo ruolo per la collettività e che, pertanto, devono mostrare in ogni momento la responsabilità che si sono assunti e dare per primi il buon esempio?

Questi politici, tutti, non hanno saputo evitare nessuno dei grandi problemi con cui la gente sta facendo i conti sulla propria pelle ogni giorno: crisi economica, immigrazione, delocalizzaizione, corruzione, pressione fiscale inaudita.

Eppure continuano a comportarsi e sentirsi intoccabili, come l’ Ancien Régime della Francia del diciottesimo secolo.

Ogni tanto bisogna ricordarsi che l’ Italia è una Repubblica dal 2 Giugno 1946.

Se non fossimo distratti da reality show, sermoni ecclesiastici medievali e cartelle di Equitalia, dovremmo fare come quei francesi di piazza della Bastiglia.