Giorno: 13 ottobre 2015

13 ottobre 2015 0

Schianto sulla via Casilina, gravi madre e figlio

Di admin
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Un violento impatto tra due vetture si è verificato nel tardo pomeriggio di oggi sulla via Casilina nel territorio di Villa Santa Lucia. A scontrarsi sono state una Fiat Punto e una Fiat Panda. Per cause ancora in corso di valutazione le due auto sono entrate in collisione in maniera fortissima. Probabilmente il manto stradale bagnato a causa della pioggia ha fatto perdere il controllo ad uno dei conducenti. Feriti in modo grave gli occupanti della Panda. Il conducente, un ragazzo originario di Villa Santa Lucia e sua madre. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Cassino, due mezzi del 118 del pronto soccorso di Cassino e i pompieri. Questi ultimi hanno dovuto lavorare per estrarre dalle lamiere i due occupanti della panda. Entrambi, dopo le prime cure al pronto soccorso di Cassino, sono stati trasferiti al policlinico Umberto I con due autoambulanze attrezzate poiché per l’eliambulaza non è stato possibile alzarsi in volo a causa delle condizioni meteo. Fortunatamente nessuna conseguenza invece per la ragazza di Piedimonte San Germano che guidava la Fiat Punto. Natalia Costa Foto Alberto Ceccon

13 ottobre 2015 0

L’allerta meteo fa paura, quattro comuni nel frusinate chiudono le scuole

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Quattro comuni della provincia di Frosinone hanno deciso, per domani, di lasciare le scuole chiuse. Sono il comune di Frosinone, quello di Arnara, Pontecorvo e Ceprano. La decisione è dovuta all’allerta meteo che prevede per domani forti piogge, su buona parte della Ciociaria. Una decisione precauzionale che riguarda le scuole di ogni ordine e grado che insistono sui quattro comuni.

13 ottobre 2015 0

Pesca sottocosta a Minturno, peschereccio sanzionato dalla capitaneria di porto

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Nella giornata di ieri, la motovedetta CP 548 della Guardia Costiera di Formia ha sottoposto a fermo un peschereccio intento a svolgere, sottocosta, attività da pesca con attrezzi non consentiti.

Il peschereccio stava effettuando la pesca con il sistema “turbosoffiante”, a circa quaranta metri dalla costa in località Scauri, in una zona di mare ove vige il divieto assoluto di utilizzare tale attrezzo da pesca in quanto la normativa vigente proibisce la pesca con turbosoffianti entro i seicento metri dalla costa.

Tale tipo di pesca, per l’impatto ambientale che genera, aggredisce l’ecosistema marino, con danni che si ripercuotono anche sull’economia di settore, pregiudicando altre tipologie di pesca.

I militari hanno proceduto ad elevare una sanzione amministrativa di oltre 4000euro ed al sequestro del pescato. Il prodotto ittico – cannolicchi – sottoposto a controllo della competente ASL, essendo ancora vivo, è stato rigettato in mare.

Per la grave violazione, come previsto dalla normativa di settore sul “Sistema a punti”, sono stati inflitti 6 punti al titolare della licenza di pesca e 6 punti al comandante del peschereccio.

Nel corso di tale attività di controllo e monitoraggio, i militari della Guardia Costiera procedevano a svolgere anche controlli in materia di assunzione di personale marittimo.

Tale tipologia di verifiche consentiva di elevare una sanzione amministrativa nei confronti del comandante di un peschereccio, per la presenza a bordo di un membro di equipaggio senza regolare contratto di lavoro.”

13 ottobre 2015 0

Investita ieri a Cassino, è morta la donna spagnola. I parenti donano gli organi

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E’ morta questa mattina la ragazza spagnola investita ieri pomeriggio a Cassino mentre faceva una corsetta sul lungofiume all’incrocio con via Sferracavalli. Ad investirla, per cause ancora al vaglio degli agenti della polizia stradale del distaccamento cittadino è stato un anziano alla guida di una Fiat Punto. Trasportata d’urgenza in ospedale a Cassino, è stata dopo poco trasferita d’urgenza all’Umberto I di Roma dove è deceduta questa mattina dopo circa 12 ore di agonia. La donna,Maria Tessierra Vergas, 34 anni spagnola, aveva frequentato un dottorato di ricerca in ingegneria a Cassino dove si era fidanzata e aveva deciso di rimanere. Questa mattina è deceduta poco dopo l’arrivo dei suoi parenti dalla Spagna che hanno, tra l’altro autorizzato a donarne gli organi. Er. Amedei

13 ottobre 2015 0

I resti di due militari tedeschi morti in guerra si uniscono ai loro compagni nel cimitero militare di Cassino

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Ieri mattina, presso il Cimitero Militare Germanico di Caira, si è tenuta la cerimonia di inumazione dei resti di due caduti tedeschi, uno dei quali rinvenuto il 12 maggio di questo anno dai membri dell’Associazione Linea Gustav di Piedimonte San Germano nel corso di una ricognizione di studio e di ricerca nel territorio di Coreno Ausonio. La cerimonia celebrata dal Parroco di Caira, Don Claudio Monti è stata curata dal responsabile del Volksbund di Cassino, Domenico Fioree si è svolta alla presenza di decine di persone tra cui ilSindaco di Coreno Ausonio, Domenico Corte, il Presidente dell’Associazione Linea Gustav, Damiano Parravano e i soci e collaboratori del Centro Studi, oltre alle associazioni d’Arma.Sono inoltre intervenuti 60 ragazzi facenti parte della Fondazione Montecassino Stiftung provenienti dalla Germania, dalla Polonia e dall’Italia, oltre ai tanti abitanti del luogo i quali hanno voluto rendere omaggio alle esequie. Sconosciute per il momento le generalità del militare, nonostante la presenza del piastrino di riconoscimento e le due perizie effettuate a cura del medico legale e dal responsabile del cimitero di Caira. Le ricerche, ora nelle mani degli organi tedeschi, porteranno, forse nelle prossime settimane, all’identificazione della salma. «Questa cerimonia – dichiara il Presidente dell’Associazione Linea Gustav Damiano Parravano –ci riconduce inevitabilmente alla connotazione più umana e terribile dell’evento bellico, un aspetto che troppo spesso ci sfugge quando ci occupiamo di storia. Il ritrovamento del caduto e l’evento commemorativoodierno – conclude il Presidente – sono senz’altro una preziosa occasione di riflessione per tutti noi, ma soprattutto per le giovani generazioni la cui generosa presenza ci testimonia il valore della preservazione della memoria storica. » Nel Cimitero Militare Germanico di Caira, i cui lavori furono ultimati nel 1965, riposano con gli ultimi rinvenimenti di questi mesi, 20.131 militari appartenuti all’esercito tedesco e cadutidurante la seconda guerra mondiale nel Centro e nel Sud Italia, escluse le isole.

13 ottobre 2015 0

Picchiata e minacciata con il coltello, 29enne salvata da un passante e dalla polizia

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A salvarla è stato uno sconosciuto che ha lanciato l’allarme e la polizia che è prontamente intervenuta. Protagonista suo malgrado della vicenda è una 29enne di Frosinone che ieri sera a Frosinone è stata notata da un passante in un’auto mentre un uomo la picchiava e la minacciava puntandole alla gola un coltello. Erano le 21 e lo scenario è viale Michelangelo. Il testimone segnala all’operatore del 113 cosa stava accadendo e sul posto arrivano due volanti proprio qualche minuto dopo che la donna era riuscita a divincolarsi uscendo dall’auto che era sfrecciata via. Sono quindi iniziate le ricerche che hanno permesso di rintracciare la 29enne che presenta anche una ferita da taglio al mignolo di una mano. La giovane ancora spaventata ha prima negato l’accaduto per poi, invece, riferire ai poliziotti i fatti ed il nome dell’autore della violenza appena subita. Di li a poco gli agenti hanno individuato e fermato l’auto con a bordo l’uomo, un trentanovenne anch’egli frusinate. Una perquisizione personale e veicolare, tesa al rinvenimento del coltello, ha dato esito negativo; ma poi è stato lui stesso a confessare di averlo occultato presso l’abitazione di un parente, dove è stato effettivamente ritrovato. Il trentanovenne accompagnato negli uffici di polizia è stato denunciato per minaccia aggravata e porto abusivo di arma da taglio, mentre il coltello è stato sequestrato.

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Rieti, ferma il pullman del Cotral con un pugno all’autista

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Ha chiesto all’autista del Cotral di effettuare una fermata non programmata per permettergli di scendere e al no dell’uomo , gli ha sferrato un pugno in faccia costringendolo, così a fermare il mezzo. E’ accaduto questa mattina a Rieti poco dopo le 9. L’autista avrebbe spiegato al suo aggressore che non era possibile fermarsi se non in piazzole autorizzate. Ne sarebbe nata una lite fino al pugno. Dopo l’atto violento, l’uomo è sceso convinto di aver raggiunto il suo scopo facendola franca ma poco dopo è stato fermato dagli agenti della squadra mobile della questura di Rieti che lo hanno portato in commissariato. Rischia denuncia per lesioni e interruzione di pubblico servizio.

13 ottobre 2015 0

Cinque metri del Castrum medievale di Cassino scoperti nel giardino della scuola di San Silvestro

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Le mura del Castrum di Cassino, passavano per l’aria antistante all’odierna scuola elementare del quartiere di San Silvetro. Ne ha avuto conferma il personale della Sovrintendenza per l’Etruria e del Lazio Meridionale che stamattina, coordinati dall’assistente tecnico Enzo Evangelista, hanno effettuato indagini archeologiche nei pressi del plesso scolastico prima di effettuare lavori di messa in sicurezza dello stesso. Sono stati individuati circa 5 metri del passetto della cinta muraria dell’antica Castrum medievale. A conferma di quanto ipotizzato nelle fasi del lavoro sono state consultate le planimetrie catastali prebelliche fornite dal professor Emilio Pistilli. L’Area è stata messa in sicurezza ma la scuola resta fruibile. Ermanno Amedei

13 ottobre 2015 0

Con i Giorni di Giano, la Rocca Janula di Cassino torna nel XIV Secolo

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COI I GIORNI DI GIANO LA ROCCA JANULA TORNA NEL XIV SECOLO

“Il prossimo fine settimana la Rocca Janula sarà la splendida cornice, e diversamente non poteva essere, che ospiterà la manifestazione medievale ‘I giorni di Giano’.” È stato l’assessore alla cultura e turismo del Comune di Cassino, Danilo Grossi, a presentare l’iniziativa, organizzata dall’associazione culturale “I Corvi di Giano”, che si terrà sabato 17 e domenica 18 ottobre dalle ore 9 alle 21. “Fin dal giorno dell’inaugurazione – ha continuato Grossi – abbiamo detto che con la riapertura della Rocca Janula non solo si stava scrivendo una pagina di storia, perché un monumento unico nel suo genere tornava ad essere patrimonio dei cittadini di Cassino, ma anche che la Rocca sarebbe stato lo scenario perfetto per realizzare eventi di altissimo profilo, uno spazio libero che le persone del territorio possono immaginare di utilizzare nel miglior modo possibile. Fin sa subito abbiamo voluto aprire un confronto sia con le associazioni che con i cittadini sulle modalità di utilizzo della Rocca Janula che come abbiamo avuto modo di constatare nella giornata inaugurale si presta in maniera unica per manifestazioni culturali e di rievocazione storica. Già tante sono le proposte arrivate e che stiamo prendendo in considerazione. Il criterio imprescindibile è quello della qualità, quindi le proposte verranno vagliate e la scelta ricadrà su quelle che qualitativamente offrono maggiori garanzie. I Giorni di Giano è una manifestazione che si inserisce in questo contesto con due giorni durante i quali sarà possibile rivivere l’atmosfera medioevale, di quel periodo storico cioè al quale la Rocca Janula risale. I visitatori avranno modo di vedere posizionate davanti l’entrata del monumento delle macchine di assedio (un trabucco ed una grù) mentre all’interno saranno presenti soldati e villici che faranno tornare la Rocca per due giorni così come era nel XIV secolo. Verranno riproposte scene di combattimento ed i mestieri tipici del tempo con la lavorazione della pietra e tutte le altre attività in uso all’interno della Rocca sia per quanto riguarda la realizzazione dell’apparato tecnico militare che per la vita di tutti i giorni. Una manifestazione che siamo certi richiamerà a Cassino tantissimi visitatori che inaugura di fatto la nuova vita della Rocca Janula quale luogo capace di unire all’aspetto turistico quello culturale e storico. D’altronde già questi primi week end dal giorno della riapertura hanno fatto registrare numeri record con circa 10 mila ingressi per visitare la Rocca Janula. Un successo che va ogni oltre più rosea aspettativa e che ci spinge a proseguire su questo percorso intrapreso che prevede, anche attraverso iniziative come quella del prossimo week end, altri lavori di miglioramento all’interno della Rocca a partire dal cancello esterno e dall’illuminazione completa dell’intera area.”

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Vandali all’ex idrovora di Monte San Biagio, l’associazione “Sughereta Villa San Vito” torna a chiedere la videosorveglianza

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Ancora atti di vandalismo all’ex idrovora di Monte San Biagio. A darne notizia è l’associazione socio culturale “Sughereta Villa San Vito” che gestisce la struttura ormai da diversi anni. Dopo i writers che, qualche tempo fa, presero di mira le mura centenarie dell’edificio principale, questa notte ignoti hanno divelto le fioriere, la vegetazione circostante, peraltro facente parte di un’area protetta, e la centralina elettrica. Danni complessivi per poche centinaia di euro che però hanno lasciato i membri dell’associazione con l’amaro in bocca. Dopo l’ultimo restyling finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito del quale è stato completato l’Ecomuseo, i volontari del sodalizio hanno infatti fatto del loro meglio per mantenere in ordine la struttura, tinteggiandola ed acquistando oggetti di arredo che però molto spesso vengono danneggiati. Stessa cosa per quanto riguarda l’area esterna: pulita a cadenza regolare dai volontari, i quali investono di tasca propria per la manutenzione del verde che però viene deturpato con l’abbandono di rifiuti e scarti di ogni sorta. Nell’ultimo raid, oltre ad aver divelto le fiorire, i vandali le hanno anche gettate nel vicino corso d’acqua causando un ulteriore danno ambientale. Incredibile ma vero, è assai frequente persino il ritrovamento di escrementi sia animali che umani. Una situazione insostenibile per l’associazione Sughereta Villa San Vito che torna a chiedere al Comune sia un’adeguata delimitazione dell’area sia un impianto di videosorveglianza. «Poche telecamere – hanno fatto sapere dal sodalizio – sarebbero sufficienti a preservare un patrimonio dall’inestimabile valore. Provvedere a riacquistare, volta per volta, le attrezzature divelte del resto è sicuramente più costoso dell’acquisto di un paio di occhi elettronici». L’ex idrovora è un sito di grande interesse per la piccola cittadina di Monte San Biagio: oltre ad essere immersa in una delle sugherete più rare d’Italia è meta di visite scolaresche e turistiche. Negli anni passati è stata anche oggetto di un importante studio della Sapienza per la produzione di energia pulita sfruttando la forza dell’acqua.