Giorno: 3 novembre 2015

3 novembre 2015 0

Droga e spacciatori nelle scuole e nella villa comunale di Cassino, arresti e sequestri

Di admin
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Il controllo della polizia con unità cinofile nelle scuole e nella villa comunale di Cassino ha permesso di sequestrare droga nascosta nei laboratori di un plesso scolastico superiore e di arrestare uno spacciatore che aveva messo su una bancarella dello spaccio all’interno della villa comunale. Il fiuto dei due pastori tedeschi Iago e Jamir ha guidato gli agenti a rinvenire un panetto di 30 grammi di hashish in un sottoscala della scuola, mentre in un’aula laboratorio è stato rinvenuto un “tritafumo” in metallo sporco di sostanza stupefacente. I controlli degli uomini coordinati dal vice questore Cristina Rapetti si sono spostati in villa dove un 21enne disoccupato del posto, incensurato è stato trovato in possesso di quattro dosi di hashish e banconote di piccolo taglio. La perquisizione domiciliare ha permesso di trovare nella sua camera da letto, all’interno di un calzino, un unico blocco di hashish del peso complessivo di 63 grammi; sono stati rinvenuti anche, sempre in camera da letto, un bilancino di precisione, un “tritafumo”, materiale per il confezionamento e due coltelli. Per il 21enne è scattato l’arresto. Foto Aberto Ceccon

3 novembre 2015 0

Coppia dello spaccio in manette a Cassino, sequestrati 8 etti tra coca, hashish e marijuana

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Ventiquattro anni lui, 21 lei, entrambi di Cassino, sono stati arrestati dai carabinieri per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. I militari impegnati nel controllo alla circolazione stradale hanno fermato la loro auto sulla Cassino Formia in ingresso alla città martire. Lo stato di agitazione dell’uomo, in particolare ha spinto i carabinieri ad approfondire la perquisizione che si è estesa dall’auto alla persone rinvenendo due panetti di hashish per un peso complessivo di 200 grammi ed una busta contenente 50 grammi di marijuana, il tutto nascosto in una borsa fasciatoio per neonati. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di trovare altri tre panetti di hashish e varie dosi per un peso complessivo di grammi 400 grammi 2 ovuli contenenti 10 grammi di cocaina e 3 involucri contenenti 120 grammi di marijuana, nonché strumenti atti al confezionamento ed alla coltivazione di stupefacenti quali 2 bilancini, 2 coltelli ed una lama annerita, il tutto sottoposto a sequestro.

3 novembre 2015 0

La prostituzione nella stretta dei controlli della polizia, 9 donne allontanate

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Nella serata di ieri gli agenti del Commissariato di Cassino, coadiuvati da pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio per il contrasto della prostituzione su strada, con particolare attenzione alla strada Consortile Fiat nei comuni di Piedimonte San Germano e Villa Santa Lucia. Gli uomini coordinati dal vice questore Cristina Rapetti, dirigente del commissariato di cassino hanno identificato complessivamente 9 donne dedite all’esercizio della prostituzione, le quali sono state poi allontanate. Di queste due cittadine bulgare sono state deferite all’Autorità Giudiziaria per inosservanza del Foglio di Via Obbligatorio già emesso dal Questore di Frosinone, mentre una cittadina nigeriana è stata deferita all’Autorità Giudiziaria per inosservanza del Decreto di Espulsione. Lo stesso personale ha effettuato diversi posti di controllo nelle centrali piazza Diaz e piazza Sant’Antonio e – più in periferia – nel quartiere “San Bartolomeo”. Ben 48 le persone identificate e 26 i veicoli controllati. Inoltre, nell’ambito dei servizi straordinari in atto a Cassino da parte della Polizia di Stato sin dalla scorsa settimana, sono state proposte 6 persone per l’irrogazione della misura dell’Avviso Orale ed 1 persona per l’irrogazione della misura della Sorveglianza Speciale. I predetti sono tutti pregiudicati per reati in materi di stupefacenti, contro il patrimonio e contro la persona. Foto Alberto Ceccon

3 novembre 2015 0

Zingaretti e la Regione Lazio dimenticano i Vigili del Fuoco. I pagamenti della “boschiva” in ritardo di due anni

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“Il ritardo finora accumulato, peraltro mai così rilevante, delle retribuzioni per i servizi prestati dai Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Frosinone in convenzione con la Regione Lazio per la squadra AIB operante sul nostro territorio (Arce Ed Alatri) sta inevitabilmente generando forti risentimenti tra il personale operativo”. Lo sostiene in una nota stampa Salvatore Simeoli (nella foto) segretario provinciale della FNS Cisl di Frosinone. Il servizio a cui il sindacalista fa riferimento è quello assicurato dai vigili del fuoco effettivi che rinunciando a turni di riposo, quindi sottraendo il tempo libero alle loro famiglie e agli impegni personali, d’estate, quando il lavoro aumenta, permettono il mantenimento di altri presidi di vigili del fuoco in zone, come Arce ed Alatri, lontane dai distaccamenti permanenti. “Abbiamo inoltre appreso di come, ad oggi, – continua Simeoli – la Regione Lazio non abbia ancora reso effettivamente disponibili i fondi concordati né per il 2014 né per il 2015, dimostrando in tal modo, una spiacevole disattenzione nei riguardi della nostra categoria e una assoluta mancanza di remore nel non rispettare quanto stabilito nella medesima convenzione. Nulla è valsa, infatti, la precedente nota unitaria a firma di CGIL CISL e UIL risalente allo scorso 1 settembre 2015 e destinata al Presidente Zingaretti, con la quale i sindacati confederali chiedevano delle risposte in merito agli insopportabili rinvii nell’erogazione delle legittime remunerazioni ai Vigili del fuoco. Un atteggiamento profondamente scorretto nei confronti dei lavoratori, da parte di chi negli ultimi tempi, si è prodigato a presenziare alle inaugurazioni dei Distaccamenti Permanenti VVF di Poggio Mirteto (Rieti) e di Castelforte (Latina) per scopi puramente promozionali. Non ci si può ricordare dei Vigili del Fuoco solo nel corso delle passerelle politiche di rito e poi non degnarsi nemmeno di rispondere alle istanze delle organizzazioni sindacali che tutelano i diritti dei lavoratori! Tale vergognosa situazione, tra l’altro, interessa tutti i Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco laziali che a partire dagli inizi del 2014 hanno garantito ai cittadini una serie di presidi che avevano lo scopo di accrescere il livelli del dispositivo del soccorso tecnico urgente di tutte le province. Per tali motivi, anticipiamo che la paventata corresponsione dei soli mesi di gennaio e febbraio 2014, assumerebbe agli occhi dei lavoratori l’aspetto un nuovo e ingiustificabile ritardo che inevitabilmente favorirebbe l’adozione di più incisive e risonanti forme di protesta. Per quanto sopra, la FNS CISL chiede un autorevole e decisivo intervento del Presidente Zingaretti presso gli uffici preposti della Regione Lazio, affinché vengano definitivamente riconosciute le spettanze al personale dei Vigili del Fuoco, convinti nel prosieguo della fattiva collaborazione nell’interesse esclusivo dei cittadini del Lazio”.

3 novembre 2015 0

Aggressione all’allenatore del Formia, tifoso violento allontanato per 5 anni dallo stadio

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Il divieto per cinque anni di assistere a manifestazioni sportive è stato notificato a V.M. di Formia, l’autore delle violenze avvenute nel campo di calcio dell’US Formia 1905 il 27 ottobre, quando è stato aggredito l’allenatore della squadra locale. Il divieto dispone che V.M dovrà presentarsi presso il commissariato di pubblica sicuirezza di Formia 15 minuti dopo l’inizio del primo tempo e 15 minuti dopo l’inizio del secondo tempo di ogni incontro che la squadra del Formia disputerà in qualsiasi stadio del territorio nazionale o estero. Tale ulteriore adempimento è stato prescritto in considerazione delle circostanze dei fatti e della pericolosità del soggetto, già colpito da analogo provvedimento nel 2008. Gli agenti del commissariato stanno approfondendo ulteriormente gli accertamenti tesi alla individuazione degli altri componenti del gruppo che ha creato i disordini durante gli allenamenti della squadra del Formia.

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Rissa per droga tra extracomunitari a Cassino, in manette tre somali e due marocchini

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Ci sono motivi legati allo spaccio della droga dietro la rissa che si è scatenata ieri sera a Cassino in Largo Dante, dove carabinieri e agenti della sottosezione di polizia stradale di cassino hanno arrestato cinque persone. La lite è nata tra due marocchini e tre somali per alcune dosi di droga non pagate. I cinque si sono picchiati fino all’arrivo degli agenti della Polstrada comandati dall’ispettore Giovanni Cerilli e dei militari della compagnia di Cassino. Immediatamente immobilizzati dal lavoro sinergico di agenti e carabinieri. Uno dei somali, ferito ad un braccio probabilmente da una coltellata dalla lama, per sua fortuna, molto piccola, è stato comunque trasportato in ospedale per la medicazione. Ai cinque, dopo le formalità, sono stati concessi gli arresti domiciliari. Ermanno Amedei

3 novembre 2015 0

Chiedono 5mila euro per i danni causati dal figlio in un incidente, anziano scampato alla truffa

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Gli hanno detto al telefono che il figlio aveva causato un incidente stradale in cui era rimasto ferito un motociclista. La persona al telefono si è spacciata per un appartenente alle forze dell’ordine intervenuto sul sinistro e, per evitare guai al ragazzo, aveva concordato la somma di 5mila euro da consegnare all’avvocato del ferito. Un sistema pacifico per evitare ritiri di patenti e processi. L’anziano convinto della necessità di elargire quella somma, ha accettato di preparare i soldi che avrebbe consegnato all’avvocato che si sarebbe di lì a poco presentato a casa indicando il modello e il colore dell’auto con cui sarebbe arrivato. Prima che ciò accadesse l’anziano,ha chiamato il figlio il quale, ovviamente, lo ha rassicurato sulle sue condizioni anche perchè la notizia era falsa. Immediatamente è stata informata la polizia che ha iniziato a cercare la vettura indicata trovandone una del tutto simile nei pressi della casa dell’anziano. A bordo c’erano un 30enne ed un 37enne, entrambi napoletani con precedenti per truffa e per rapina. Nel mentre le indagini diranno se siano o meno stati loro a tentare la truffa all’anziano, o se fossero coinvolti nelle tante truffe dello stesso genere compiute a Frosinone,la questura ha proposto,per loro il foglio di via obbligatorio.

3 novembre 2015 0

Doveva essere una struttura removibile ma era in cemento armato, cantiere sequestratoa Terracina

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Sarebbe dovuta essere una struttura montata ad aprile e smontata a novembre, ma quella riscontrata dagli uomini del corpo forestale a Terracina aveva caratteristiche totalmente difformi da quanto autorizzato. La struttura abusiva è stata scoperta in località Monte Giove a Terracina e ha una area coperta di 300 metri quadri. E’ stata realizzata con plinti di fondazione in cemento armato sorretti da 35 piloni metallici di altezza variabile tra i 4 e i 5 metri con copertura in pannelli coibentati. Per rendere paino il terreno nella zona scoscesa, era stato realizzato un muro di contenimento in cemento lungo circa 50 metri e alto 2,70 metri. Nulla di quanto descritto era smontabile come previsto dalle autorizzazioni. I forestali, quindi, oltre a far scattare il sequestro, hanno provveduto a denunciare il proprietario, in qualità anche di committente, l’impresa costruttrice e i direttore dei lavori, tutti di Terracina, per violazioni alle norme urbanistiche, paesaggistico-ambientali e antisismiche.

3 novembre 2015 0

Mucche al pascolo “selvaggio” ad Itri, denunciati quattro allevatori

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Le mandrie lasciate al pascolo su terreni interessati da incendi boschivi hanno fatto scattare la denuncia a piede libero a quattro allevatori di Itri. Il controllo svolto dagli uomini del corpo forestale dello Stati appartenenti alle stazioni, oltre che di Itri, anche di Fondi e Spigno Saturnia. Nel corso dei controlli sono state sorprese numerose mucche che pascolavano in aree pubbliche percorse da incendi, e per questo interdette al pascolo. I quattro allevatori dovranno rispondere del reato di pascolo abusivo e sono state loro comminate sanzioni amministrative