Giorno: 11 novembre 2015

11 novembre 2015 0

Froda et Labora a Montecassino, lo scandalo del 191° Dominus abbatte la “Regula”

Di redazione
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Cassino – Come ha detto papa Pio XII nell’enciclica Fulgens radiatur, Benedetto sembra “non tanto portare in Occidente dall’Oriente le regole della vita monastica, quanto adattarle e proporzionarle genialmente alle inclinazioni, alle necessità, alle condizioni delle popolazioni dell’Italia e di tutta l’Europa”. Ed oggi, dopo aver letto queste parole di Papa Pio XII, ci tocca prendere atto che le ” inclinazioni, le necessità e le condizioni” dei contemporanei sarebbero state talmente travisate da portare, a quanto precisa la magistratura, il 191° abate di Montecassino, già DOM Pietro Vittorelli, a beffarsi non solo dello spirito Benedettino ma dell’intera comunità.

Di certo la scelta dell’allora Abate di fregiarsi del titolo di Dom, ovvero DOMINUS (Signore temporale), ci lasciava supporre che un briciolo di feudalesimo non di certo pauperista si stava riavvicinando al cospetto del sepolcro di San Benedetto. Negli anni di principato indiscusso abbiamo visto sorgere un enorme e monumentale scalone che si affaccia sulla terra di San Benedetto. Dove, nei piani di ricostruzione, non avevano potuto gli ingegneri o gli abati, lì Pietro Vittorelli era riuscito: cambiare l’aspetto fisico del Monastero.

E così pare vederlo, come un novello satrapo, affacciarsi sulla valle da un terrazzo di pietre e marmo. Mentre tutto ciò accadeva, mentre la sacra terra del monastero cambiava corso e forma veniva meno la REGULA MONACHORUM, quella regola che in modo indiscutibile dice al Capitolo 33 che i monaci (e l’abate è un monaco scelto dal capitolo dei monaci come padre) non possono ” avere alcunché di proprio, nulla nel modo più assoluto: né libro, né tavolette, né stilo, proprio niente insomma; dal momento che ai monaci non è lecito disporre nemmeno del proprio corpo e della propria volontà”.

Così, se quanto precisato dalle fonti giornalistiche in queste ore fosse completamente reale, dovremmo innanzitutto arrivare alla convinzione che un uomo solo al comando aveva deciso di uccidere nel modo più scellerato ed egoistico l’idea, la forza e lo spirito di un uomo di Norcia del sesto secolo che, in una primigenia solitudine, aveva stabilito l’ossatura stessa dell’Italia e dell’Europa intera. San Benedetto, protettore dei restauratori, provvide con un miracolo a riparare una semplice ciotola frantumata in mille pezzi. Questo racconto, ricordato da Papa Gregorio Magno, ci suggerisce l’intenzione stessa del monachesimo Benedettino, quello vero e sincero che mai avrebbe frodato l’uomo facendo della parsimonia e del rispetto dei beni materiali uno dei propri pilastri. Ogni Monastero Benedettino, gestito da Padri Abati coerenti alla regola segue gli esempi di San Benedetto e mai ne traviserebbe la sostanza perchè “Ciò che si coglie con immediatezza è la profonda umanità di cui è pervasa la Regola, che è prima testimonianza non solo della conoscenza che Benedetto aveva della natura umana, dei suoi limiti e delle sue debolezze, ma anche della delicatezza del suo spirito, che, diretta dalla carità, lo porta alla comprensione, generosa e prudente, anche se ferma e decisa, della necessità dei suoi figli. Uomo di preghiera, favorito da singolari doni dello Spirito, Benedetto fu un contemplativo che viveva come immerso nel divino; eppure la sua anima restava sempre in contatto d’amore con i deboli e con i miseri; sapeva chinarsi sulla povertà dei suoi figli con tenerezza e con un’accondiscendenza paziente e affettuosa” (introduzione a San Gregorio Magno, Benedetto da Norcia, Tipografia Editrice Santa Scolastica, 1980, p. 28).

GrEg

11 novembre 2015 0

Premio Letterature dal Fronte, domani la presentazione al Liceo Varrone di Cassino

Di admin

Cassino – Quattro romanzi, quattro autori e undici istituti superiori coinvolti tra Cassino, Trieste e Graz. Questi i numeri del premio Letterature dal Fronte edizione 2015/2016. Domani mattina presso l’Auditorium del Liceo Varrone di viale Europa avverrà la presentazione ufficiale della manifestazione che si snoderà nell’arco dell’anno scolastico. La rete degli studenti per Letterature dal Fronte si confronterà quest’anno con la letteratura austriaca. I romanzi che saranno letti e analizzati dai ragazzi saranno: “L’angelo dell’oblio” di Maja Haderlap, “Altrove” di Doron Rabinovici, “La voce del deserto” di Anna Mitgutsh e “Stillbach o della nostalgia” di Sabine Gruber.

Tra le opere in concorso sarà nominata l’opera vincitrice che avrà fatto breccia nella sensibilità dei ragazzi. Un’iniziativa che premia il confronto e il dialogo tra gli studenti anche di realtà territoriali diverse e che rappresenta, come ha spiegato il segretario generale dell’Associazione Letterature dal fronte, Clara Abatecola, un modo nuovo di fare internazionalizzazione nelle scuole. Il confronto con la storia, in particolare con l’eco della Grande guerra, e con la cultura contemporanea di un Paese come l’Austria, consentiranno ai ragazzi di Cassino, Trieste e Graz di maturare un’esperienza formativa importante all’insegna del dialogo interculturale e dell’analisi critica della realtà in cui vivono. Un progetto ambizioso e brillante che, negli ultimi anni, ha rappresentato e rappresenta un punto di riferimento importante per l’universo scuola del Cassinate.

11 novembre 2015 0

Commerciava marchi contraffatti a Cassino, 61enne arrestato a Maddaloni

Di admin

Maddaloni – Cassino – I carabinieri di Maddaloni hanno arrestato nel tardo pomeriggio di oggi un uomo di 61 anni, Antonio Napolitano. La misura cautelare è stata ordinata dal tribuanle di sorveglianza di Roma. L’uomo dovrà scontare la pena di sei mesi perchè si è reso responsabile di ricettazione e commercio di marchi contraffatti. I reati sono stati commessi a Cassino tra il 1999 e il 2008. Il 61enne è stato quindi sottoposto al regime di detenzione domiciliare presso la propria abitazione.

11 novembre 2015 0

Trovato corpo decapitato sulle rotaie ad Anagni, linea ferroviaria in tilt tra Roma e Cassino

Di redazione

Anagni – Il corpo di un uomo è stato trovato decapitato sulla linea ferroviaria Roma Cassino nei pressi della stazione di Anagni. Del caso se ne sta occupando la polizia ferroviaria. L’età apparente della vittima è di circa 30 anni, di colore e pare si tratti di uno straniero. Le ipotesi investigative sono tutte al vaglio. Grossi i disagi per i pendolari a causa del blocco della linea ferroviaria. Alcuni treni in direzione Frosinone non sono partiti da Termini.

11 novembre 2015 0

Scandalo Montecassino, sequestrati due appartamenti ai Vittorelli. L’indagine potrebbe allargarsi

Di redazione

Cassino – Sarebbero quasi 600mila euro il valore di soldi e beni sequestrati questa mattina dai finanzieri del nucleo speciale di Polizia Valutaria di Roma ai fratelli Vittorelli, l’ex abate Pietro e Massimo il consulente finanziario. Oltre ai conto correnti bloccati dai finanzieri, vi sarebbero anche due appartamenti a Roma, tutti intestati a Massimo. Le indagini che vedono il benedettino indagato per appropriazione indebita e il consanguineo per riciclaggio, sarebbero iniziate circa un anno e mezzo fa. Il periodo ricadrebbe nel lasso di tempo compreso tra la data delle dimissioni di Vittorelli, nel giugno del 2014 e l’assorbimento della diocesi di Cassino, prima retta dall’abbazia e dallo stesso Vittorelli, ad a vantaggio della diocesi di Sora. Un passaggio che non è consistito solamente nell’aspetto religioso, ma anche in quello economico. Ci sono state casse, come quelle da cui, secondo gli inquirenti, avrebbe attinto Vittorelli, passate di mano. In quella fase, dal Vaticano arrivò anche una sorta di revisori dei conti. Le indagini della Finanza, sarebbero nate, però, da movimenti sospetti su conto correnti aperti a Roma e, per questo, ad indagare è la procura capitolina e le indagini sono tutt’altro che chiuse. Massimo riserbo su un altro aspetto, quello legato a possibili coinvolgimenti giudiziari di altre figure che possono aver agevolato o addirittura beneficiato di quella che sembra essere una truffa alle casse di San Benedetto. Una vicenda che è piovuta su Cassino come un macigno facendo un rumore enorme. Sui social la gente si è scatenata anche in maniera poco elegante. Le voci su presunte attività illecite dell’ex abate si rincorrevano da tempo ma tacciate per malignità. Spetterà ai Finanzieri dire se sono hanno un senso o meno.

Ermanno Amedei

11 novembre 2015 0

Ventitreenne arrestato per droga a Cassino, il pusher è finito nella rete della guardia di Finanza

Di redazione
Cassino – Ancora un arresto per droga a Cassino. Questa volta a trarre in arersto l’ennesimo spacciatore sono stati gli uomini della guardia di Finanza comandati dal colonnello Fortino. Si tratta di un 23 enne del cassinate trovato in possesso di circa 60 grammi di sostanza stupefacente tra hashish e marijuana, in parte confezionata in singole dosi pronte per la vendita, semi di cannabis, bilancini di precisione e altri strumenti utilizzati per il taglio e la preparazione delle dosi. L’operazione di servizio è scattata nella tarda ora di ieri, allorquando le Fiamme Gialle della città martire hanno fermato un ventinovenne, anch’egli originario del cassinate, cheaveva appena acquistato della sostanza stupefacente – 5 grammi di hashish occultati negli indumenti indossati – presso l’abitazione del pusher. La successiva perquisizione presso i locali di spaccio consentiva di rinvenire 55 grammi di marijuana, in parte già confezionata in dosi, oltre a bilancini e materiali per il confezionamento delle dosi. Il ventitreenne pusher è stato arrestato per il reato di spaccio e detenzione di sostanzestupefacenti, mentre l’acquirente della sostanza stupefacente è stato segnalato alla Prefettura di Frosinone per gli adempimenti di competenza. Leggi anche http://www.ilpuntoamezzogiorno.it/2015/11/troppa-droga-cassino-rischia-di-diventare-succursale-delle-piazze-dello-spaccio-campane/
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Scandalo Montecassino, a Vittorelli sequestrati principalmente soldi dai conto correnti

Di redazione

Cassino – Il sequestro dei beni di proprietà dell’ex abate Pietro Vittorelli è ancora in corso. Ad operare sono gli uomini del nucleo speciale di polizia Valutaria della guardia di Finanza di Roma giunti a Cassino questa mattina per sequestrare principalmente soldi sui conto correnti di proprietà di Pietro e il fratello Massimo Vittorelli. I finanzieri procedono in un sequestro per equivalente a 500mila euro. Prima i liquidi sui correnti e se non dovessero bastare, si arriverà agli immobili. L’indagine svolta dai finanzieri risale al periodo in cui Vittorelli era in carica di abate e che aveva disponibilità sui fondi dell’abbazia di Montecassino parte dei quali, secondo gli investigatori, sarebbero finiti sui suoi conti. Vittorelli si è dimesso da guida dei benedettini nel giugno del 2013 per motivi di salute. Nell’ultimo periodo si era mostrato vicino al Partito Popolare Europeo e si parlava di una possibile candidatura.

Foto Alberto Ceccon

11 novembre 2015 0

Scandalo a Montecassino, la Finanza sequestra mezzo milione di beni all’ex Abate Vittorelli

Di redazione

Cassino – Beni per 500mila euro sono stati sequestrati dal nucleo tributario della guardia di Finanza di Frosinone a Pietro Vittorelli, ex Abate di Montecassino e al fratello Massimo. Si tratterebbe di un tesoretto che, secondo gli investigatori l’ex alto prelato, dimessosi dalla guida dei Benedettini per motivi di salute, avrebbe acquisito utilizzando denaro appartenenti all’allora Diocesi di Montecassino destinate a finalità di culto. Soldi che attraverso passaggi di conto correnti gestiti dal fratello, sono arrivati nelle disponibilità di Vittorelli.

Er. Amedei