Giorno: 13 novembre 2015

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Parigi sotto attacco terroristico, tre attacchi a colpi di Kalashnikov e granate

Di redazione
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Parigi – Parigi è sotto attacco terroristico. Tre sarebbero stati gli obiettivi di un gruppo armato che si è mosso seguendo una stessa regia. Lo Stade de France, un ristorante e una sala concerti dove vi sarebbero circa 100 ostaggi. Decine i morti, una prima stima parla di 60 vittime dei colpi di Kalashnikov durante la partita Francia Germania e dove era presente anche il presidente Hollande.

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Scandalo a Montecassino, da quel “sasso” Vittorelli ha fatto perdere grande occasione. Chiedesse scusa

Di redazione

Cassino  – Scandalo a Montecassino e non esistono parole per descrivere il senso di amarezza che avvolge l’intera comunità Cassinate insieme alla reduce congrega Cassinese. In meno di due giorni il silenzio nebbioso di novembre è stato infranto dal fragore di una notizia funesta: l’Abate Emerito Don Pietro Vittorelli avrebbe rubato! Ebbene è così che va definito quanto è in corso di valutazione da parte delle autorità. Furto, frode, appropriazione indebita e soprattutto circonvenzione di fedeli e creduloni cittadini. Da due giorni stiamo subendo la bassezza della comicità patinata ove il monastero di Montecassino viene rappresentato come un luogo ove le passioni si trasformano in pruriginose azioni ed i monaci come fauni pronti all’azione. Le prime pagine dei quotidiani nazionali e le trasmissioni televisive sciolgono un rosario di fatti, cifre, numeri e perdizioni. Si affronta in spot caustici la vita di un uomo che, nonostante i voti benedettini e quelli tradizionali di castità e povertà, ha scelto altro. Scegliendo il denaro, la vita mondana ed i vizi attribuitigli ha infranto tutto ciò per il quale era stato scelto come guida. E sì, Pietro Vittorelli è stato la guida spirituale ed umana di una comunità che da un millennio e mezzo ha pensato a sanarlo il mondo, una comunità sorta su “Quel monte a cui Cassino è ne la costa”- come scrisse Dante Alighieri nella sua Commedia– che prima di Benedetto “ fu frequentato già in su la cima da la gente ingannata e mal disposta”. Ma allora la gente ingannata e mal disposta non ha mai smesso di frequentare quelle mura? Perché di certo non da solo Pietro Vittorelli era ed è mai stato in quegli anni. Cosa avrebbe mai raccontato a coloro i quali vivevano nella comunità monastica con lui e per lui, in quanto Padre Abate? Tra le strade del centro di Cassino, posto a poco più di nove chilometri di curve dal portale Pax, l’effetto collaterale del fragore mediatico è palese. Si intravedono i giornalisti delle televisioni nazionali, i redattori dei telegiornali e qualche impavido Cassinate mentre parla indica ed argomenta in un rotear di dita verso il Monastero Cassinese nascosto, forse per la vergogna, tra la nebbia di novembre. Le azioni imputate ai fratelli Vittorelli sono tante e ben argomentate: i soldi movimentati e trasformati in beni materiali, viaggi, inviti a cena e vacanze esotiche infrangono la sacralità d’ogni momento vissuto. Ci sono poche persone che aspettano, col cuore tradito. Ci sono pochi partigiani della fede che sperano. Altri sparano. E giù sentenze, moniti celesti e anatemi. Nella nostra Italia che ad ogni caduta di potente o re c’è un popolo festoso e senza memoria. Perché la memoria recente, coadiuvata dalle immagini presenti sui troppi e confusionari social network, ci racconta un sereno mondo di sorrisi, strette di mano, cerimonie e schietti sguardi complici. Ci racconta una forza politica inaudita: con Vittorelli a Montecassino sono saliti di nuovo politici, regnanti ed ex regnanti assassini, editori ed industriali attori dagli occhi pinti ed eminenze del Vaticano.

Queste erano le vere ricchezze di Vittorelli, queste erano le armi di seduzione di massa che avrebbe dovuto usare per Montecassino ed anche per quel centro urbano posto a nove chilometri. Caro Pietro, su quel sasso chiamato Montecassino, non hai fondato una nuova chiesa o un modo nuovo di fare chiesa. Da quel sasso ci hai guardati e hai sbagliato. Hai perso una grande occasione e l’hai fatta perdere a tutta la comunità Cassinate-Cassinese. Sarebbe stato bello se le televisioni avessero parlato per quarantottore consecutive della ricchezza della biblioteca di Montecassino, della natività di Botticelli ivi conservata e del sangue che tanti fecero scorrere ed altri persero per salvare l’Abbazia e la sua storia. Chi scrive non sa fino in fondo cosa e come sia accaduto e ne ha l‘autorità del giudizio finale. Ma una cosa chiede: Caro Pietro, chiedi scusa ai tanti che si fregiarono di esserti vicino, ai molti che abitano i luoghi d’infanzia a te cari, ai pochi che si nascondono e pensavano, più degli altri, di aver capito tutto.

GrEg

13 novembre 2015 0

Una cerimonia in ricordo del tenente colonnello Cristiano Congiu

Di redazione

Pontecorvo – Una cerimonia in ricordo del tenente colonnello Cristiano Congiu, indimenticato comandante della compagnia carabinieri di Pontecorvo, si è svolta ieri mattina presso il cimitero di Pontecorvo, alla presenza dei familiari dell’ufficiale, del Colonnello Giuseppe Tuccio comandante provinciale dei Carabinieri di Frosinone, del maggiore Fabio Imbratta comandante della compagnia Carabinieri di Pontecorvo, di una rappresentanza di Carabinieri della locale Compagnia nonché una delegazione della locale Associazione Nazionale Carabinieri in congedo. Nell’occasione del giorno del “Ricordo dei Caduti Militari e Civili nelle Missioni Internazionali per la Pace”, è stato deposto un cuscino di fiori. Congiu assassinato il 3 giugno 2011 in una località della valle del Panjshir, nell’Afghanistan nord orientale era a Kabul dal 2007, in servizio all’Ambasciata italiana per conto della Direzione Centrale Servizi Antidroga del Dipartimento di Pubblica Sicurezza.

13 novembre 2015 0

Dalla Ciociaria al nord Italia per rapinare. Ceccanese e frusinate nella “banda del buco”

Di redazione

Ceccano – Dalla Ciociaria al nord Italia per rapinare. Sembrava la storia di sempre, di italiani del meridione che andavano a nord per lavorare ed in effetti, era così. La loro attività, però, consisteva nel rapinare banche tra la Liburia e la Lombardia. Ad arrestarli, ieri, sono stati i carabinieri di Genova che hanno indagato per circa un anno sulle loro attività arrivando ad arrestare, Colombo Pizzuti, 49 anni, di Ceccano, Massimo Russo, Giuseppe Campo, entrambi di 57anni e di Roma, e Antonio Colagrossi, 55 anni di Frascati (Roma). Il 18 ottobre scorso a Desio (MB), notte tempo, i quattro malviventi, tutti con precedenti specifici, si erano introdotti all’interno di una banca, attraverso l’impianto di aereazione, dopo aver tagliato le sbarre in acciaio ed una grata,  poste a protezione  dell’accesso ubicato in un locale caldaia nello stesso stabile condominiale dell’istituto di credito, con lo scopo di commettere una rapina il pomeriggio del giorno successivo.

L’evento non si verificava poiché, per cause indipendenti dalla loro volontà, si attivava l’allarme volumetrico anti-intrusione, che li ha fatti desistere costringendoli a fuggire.

I quattro malviventi sono indagati per tre rapine in banca, commesse a Genova,  con la tecnica del “buco”, tra il 2014 ed il 2015.

I due pregiudicati fermati ad Albiate, inoltre, erano latitanti rispettivamente dal 2011 e dal 2013, dovendo scontare oltre 6 anni e mezzo per rapina e 3 anni ed 8 mesi per riciclaggio.

In ciociaria, però, i radicamenti della banda erano forti. Ci sarebbero altri tre indagati nella vicenda e uno di essi è iun imprenditore 43enne di Frosinone. Nella sua bitazione i carabinieri di Frosinone che hanno effettuato la perquisizione hanno trovato chiusi in una cassaforte, 53mila euro in contanti.

Nel corso delle attività svolte anche a Desio, e Roma, è stato sequestrato diverso materiale “cantieristico” utilizzato per gli interventi di scavo e sfondamento murario nonché apparecchiature tecnologiche e documenti falsi, tre pistole giocattolo ed una Beretta con 13 colpi, che era stata asportata ad una guardia giurata durante una rapina ad un furgone portavalori a Roma nel 2011.

Imponente lo spiegamento di forze dei militari del comando provinciale di Frosinone per compiere l’operazione a Frosinone. Era ancora buio quando oltre 20 carabinieri si sono mossi in perfetto coordinamento con tutti gli altri colleghi che operavano nelle altre regioni. I militari dopo aver circondato gli obbiettivi  hanno operato gli accessi riuscendo da un lato a bloccare il pregiudicato su cui verteva il fermo e dall’altro iniziare la fruttuosa perquisizione.

Gli arrestati sono stati associati ai carceri di Monza, Velletri e Frosinone.

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Intenzioni suicide su WhatsApp, 32enne di Paliano denunciata per procurato allarme

Di redazione

Paliano – Intenzioni suicide su WhatsApp, ma è uno scherzo idiota fatto ad amici da ubriaca. Una burla che le costa la denuncia per procurato allarme. A rimediarla è stata una 32enne di Paliano che la scorsa notte, sotto l’effetto dio sostanze alcoliche aveva inviato ad alcuni amici messaggi WhatsApp con chiari intenti suicidi. Gli amici hanno lanciato l’allarme ma quando i soccorritori sono arrivati a casa della donna, l’hanno trovata placidamente a dormire. Sorpresa di vedere fuori casa i carabinieri ha raccontato di aver fatto uno scherzo agli amici e i carabinieri, per tutta risposta, l’hanno denunciata sul serio.

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Rapinatori di uffici postali in manette tra Rieti e Roma

Di redazione

Rieti – Rapinatori di uffici postali sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri di Rieti. Si tratta di tre romani ritenuti responsabili del colpo all’ufficio postale di Frasso Sabino (Ri) messo a segno nell’agosto del 2014. Si tratta di F. O., 60 anni carrozziere, residente a Roma; S.E., classe 1965, residente a Roma, disoccupato, pregiudicato; S.A. 59 anni, domiciliato a Colle di Tora (Ri), disoccupato, pregiudicato.

Nell’occasione, due uomini mentre l’ufficio postale era chiuso al pubblico, con all’interno i dipendenti, utilizzando un particolare arnese da scasso artigianale, si sono introdotti all’interno brandendo un fucile a canne mozze, poi rivelatosi finto, minacciavano i dipendenti e impossessandosi di 42 mila euro circa che la direttrice stava introducendo all’interno del bancomat. I malviventi scapparono con un ciclomotore rubato abbandonato a poca distanza dove il terzo complice li attendeva alla guida di un’autovettura “pulita”.

Nel corso delle indagini, i tre vennero sorpresi alcuni mesi dopo il primo colpo, mentre stavano per assaltare con lo stesso sistema, l’ufficio postale di Roma in via Banal. A conclusione delle indagini i tre, sono stati nuovamente arrestati e condotti uno in carcere a Rieti, uno a Roma ed il terzo ai domiciliari.

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Botte per una ragazza a Cassino, “ormoni” scatenano due risse in centro. Tre 20enni denunciati

Di redazione

Cassino – Botte per una ragazza in centro a Cassino e fioccano le prime denunce per rissa. Tre giovanissimi incensurati devono rispondere di rissa aggravata. I carabinieri li hanno denunciati a seguito di una indagine su due distinte segnalazioni di risse avvenute nella notte tra sabato e domenica scorsa a Cassino nei pressi dell’area dell’ex mercato coperto. A suonarsele, a cominciare dall’una, sono stati due gruppi di 20enni tra i quali i tre incensurati denunciati. La segnalazione di ragazzi che si picchiavano è arrivata ai militari ma all’arrivo della pattuglia i giovani si erano dileguati. Poco dopo si sono nuovamente incontrati picchiandosi ancor più selvaggiamente tanto che uno dei contendenti è rimasto a terra e trasportato in ospedale, prima dell’arrivo dei carabinieri, da un suo amico. Le immagini di alcune telecamere hanno permesso di risalire ad almeno tre dei partecipanti alle risse, tutti 20enni ed incensurati. Dovranno rispondere di rissa aggravata. Le indagini continuano per individuare altri partecipanti alla scazzottata.

Er. Amedei

13 novembre 2015 0

Impianto di telefonia in piazza Labriola, Fare Verde chiede chiarimenti

Di admin

Cassino – L’associazione ambientalista Fare Verde di Cassino presieduta da Salvatore Avella lancia l’allarme sulla presenza di una centralina di telefonia in piazza Labriola. Avella si rivolge al sindaco Petrarcone chiedendo chiarimenti sulle autorizzazioni. Secondo Avella impianti di questo tipo possono comportare potenziali rischi per la salute.

“L’Italia stessa ha visto negli anni recenti, un proliferare di ripetitori a causa dell’ aumento drastico del numero di cellulari e della necessità di maggiore copertura di rete, che prendere precauzioni come l’uso degli auricolari è inutile, perchè l’esposizione ai campi magnetici arriva anche là dove l’individuo non utilizza l’apparecchio telefonico, che il pericolo deriva dalla costante attività delle Stazioni: emettono radiazioni da radiofrequenza pulsata. E’ stato provato da migliaia di studi che questa radiazione causa un danno biologico al corpo, che precede la malattia. Ma il dramma non finisce qui, altri problemi possono insorgere in seguito all’ esposizione a queste radiazioni, possono infatti svilupparsi importanti mutazioni genetiche,  insonnia, sindrome da deficit di attenzione, disturbi della memoria, ostacoli all’apprendimento, insonnia,  sbalzi ormonali, disturbi cerebrali, sindrome da deficit di attenzione,  sterilità, demenza e tanto altro ancora, che i tumori maggiormente diffusi in queste zone, intaccano la prostata, al seno, ai polmoni, ai reni ed infine al fegato. Essi sono quelli associati all’ esposizione diretti ai campi elettromagnetici. Per questo chiedo chiarimenti sul progetto e l’autorizzazione della variante della centralina di telefonia mobile in piazza Labriola”.

13 novembre 2015 0

Letterature dal Fronte, gli autori in gara

Di admin

Cassino – Un grande evento presso l’Auditorium del Liceo “Varrone” di Cassino per presentare i quattro autori protagonisti del Premio Letterature dal Fronte 2015/2016. I ragazzi degli istituti superiori che compongono la Rete degli Studenti per Letterature dal Fronte analizzeranno la letteratura austriaca e si misureranno con la lettura di quattro romanzi di autori contemporanei, “L’angelo dell’oblio” di Maja Haderlap, “Altrove” di Doron Rabinovici, “La voce del deserto” di Anna Mitgutsh e “Stillbach o della nostalgia” di Sabine Gruber, e tra questi eleggeranno l’opera vincitrice. Un progetto impegnativo che ha visto e vedrà per il resto dell’anno scolastico la partecipazione di Micaela Latini, docente di Germanistica dell’Uniclam, che ha condotto i ragazzi alla scoperta della letteratura austriaca. La sua lezione è stata seguita con molta attenzione dai circa 200 studenti presenti nell’Auditorium che l’hanno premiata con un lungo e sentito applauso.

Tanti gli spunti di riflessione sollecitati dal segretario generale dell’Associazione Letterature dal Fronte, Clara Abatecola, che ha affermato: “Abbiamo scelto la letteratura austriaca perché fino al 2018, fino a quando cioè non saranno completate le ricorrenze della prima guerra mondiale, vorremmo muoverci nel solco delle letterature di quei paesi che parteciparono alla Grande Guerra. Ovviamente le letture che vi sottoponiamo sono di autori giovani, viventi e che nei loro romanzi cercano di ricostruire una identità propria, della propria famiglia, del proprio Paese, quella identità che guerre, persecuzioni, vendette di guerra, guerre civili, hanno distrutto. Sono tutti e quattro romanzi appassionanti: assaporerete la vivacità della scrittura e la profondità delle considerazioni che Doron Rabinovici fa a proposito dell’identità nel suo romanzo Altrove. Apprezzerete il misticismo amaro di Anna Mitgutsch nel suo La voce del deserto, la sensibilità di Sabine Gruber nel suo Stillbach o della nostalgia, anche qui è forte il tema dell’identità; vi farà tenerezza e nello stesso tempo paura l’atmosfera nella quale è immersa la storia di Maja Haderlap L’Angelo dell’oblio”. Rivolgendosi direttamente ai ragazzi, Clara Abatecola ha sottolineato: “Voi leggerete questi libri e sceglierete quello che vi piace di più, ma come ormai abbiamo fatto da due anni, anche per maggio 2016 sono previste letture animate tratte dalle pagine più belle che leggerete e animerete con la vostra creatività, musicandole, trattandole a mò di pezzo teatrale… Vedrete voi, insieme alle vostre preziose insegnanti. Per il mese di settembre 2016, vorremo invece raccogliere racconti, riflessioni, brani, disegni , che vi hanno ispirato i libri letti. Quest’anno vi faranno compagnia , in tutto il percorso di letture, letture animate e scrittura, gli studenti del liceo linguistico Francesco Petrarca e del liceo classico Dante Alighieri di Trieste e del BBG-Kirchengasse di Graz. Abbiamo voluto inserire un Istituto austriaco, forse se ne aggiungerà in itinere, uno di Klagenfurt proprio per farvi fare, voi giovani di città e paesi diversi un percorso comune. E’ un tentativo di approcciare in maniera diversa il processo di internazionalizzazione delle nostre scuole. Come seconda cosa, voglio approfittare per dire agli studenti che sono impegnati nella scrittura creativa, che desideriamo scriviate non saggi o interpretazioni scolastiche delle poesie e delle prose che avete letto, ma che trasportiate con la fantasia, la conoscenza storica e letteraria che avete, le sensazioni provate leggendo quei pezzi dei grandi autori italiani e internazionali, ai giorni nostri e scriviate un vostro pezzo originale”.

A fare gli onori di casa è stata la dirigente del Liceo Varrone, Filomena de Vincenzo, sempre molto generosa con le iniziative della Rete e di Letterature dal Fronte. A fare da coordinatrice delle scuole della rete sarà la professoressa Maria Grazia Mattei, membro del direttivo dell’Associazione Letterature dal Fronte. I docenti coinvolti nel progetto sono Anna Fierro del Liceo Scientifico “Pellecchia”, Diego Picano e Cristina Dauria del Liceo Classico “San Benedetto”, Rosita Garozzo e Fiorella Alonzi del Liceo Classico “Carducci”, Gabriella Latempa dell’Iis “Righi”, Gabriella Sabatini e Vittoria Filippi del Liceo delle Scienze Umane “Varrone”, Aurora Tasciotti dell’Itis “Majorana”, e Carmela Iosa Del Giudice dell’Itgc “Medaglia d’oro città di Cassino”, tutti membri del Comitato Didattico della Rete, ancora quest’anno guidata dal dirigente del Liceo scientifico Pellecchia, professor Salvatore Salzillo.

13 novembre 2015 0

Pirata della strada a Sezze travolge un’anziana e fugge

Di admin

Sezze – Ieri pomeriggio intorno alle 18.30 in via Variante a Sezze una donna anziana di 91 anni, D. B. A., è stata travolta da un’auto. Il conducente della vettura non si è fermato a prestare soccorso alla donna facendo perdere le proprie tracce. L’anziana, residente a Sezze, è stata trasportata presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina ma questa notte alle 2 è deceduta. I carabinieri hanno avviato serrate indagini per rintracciare il pirata della strada.