Giorno: 18 novembre 2015

18 novembre 2015 0

Finge un acquisto per nascondere la refurtiva, ladro inseguito dalla cassiera del supermercato

Di admin
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Frosinone – Una spesa minima per nasconderne una che nasconde sotto la giacca. A Frosinone un 22enne rumeno si è cimentato in un furto quasi riuscito ma ha incontrato una casssiera tenace. Nel primo pomeriggio di oggi si è presentato alle casse del supermercato, ben vestito, con modi gentili, garbato con la cassiera e le porge sul banco la merce da pagare. Superate le casse, però, scatta l’allarme antitaccheggio. La giovane cassiera, intima all’uomo di controllare se le fosse sfuggito qualcosa da pagare ma il giovane, anziché tornare verso la cassa si allontana a precipitosamente. La cassiera, per nulla intimorita, si pone al suo inseguimento insieme ad un poliziotto in borghese che stava effettuando delle compere nello stesso supermercato ed aveva assistito a tutta la scena proprio dietro il delinquente. A quel punto la cassiera desiste dalla corsa ed ha la prontezza di dare all’operatore della Sala Operativa della Polizia di Stato, sulla linea 113, una descrizione dettagliata del malvivente, indicandone la direzione di fuga.

Scena da “guardia e ladri” con l’inseguimento che dura diversi minuti fino a quando il ragazzo, accerchiato dagli uomini delle Volanti, che raggiungono velocemente il luogo del misfatto, è costretto ad arrendersi. Gli agenti lo perquisiscono e sotto la giacca trovano liquori di marca nascosti in un body, completo di tasche, dove il ladro aveva nascosto la merce rubata per un valore di quasi 300 euro, restituita ai legittimi proprietari. Accompagnato negli uffici di Polizia il giovane ventiduenne, di origini rumene e residente a Roma, si scopre avere numerosi precedenti penali in particolare per reati contro il patrimonio commessi in diverse città d’Italia. Il ragazzo è stato denunciato e nei suoi confronti adottato il provvedimento di Foglio di Via Obbligatorio. La denuncia di oggi conferma quanto importante sia attuare nella quotidianità il concetto di “Sicurezza Partecipata”per un binomio “cittadino-Polizia di Stato”vincentenella lotta contro il crimine.

18 novembre 2015 0

Pesce mal conservato, ad Aquino i carabinieri ne sequestrano 70 chili

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Aquino – Settanta chili di pesce in pessime condizioni di conservazione sono stati trovati e sequestrati dai carabinieri di Aquino ad un commerciante ambulante 66enne di Casapulla (Ce) che stazionava nei pressi di un supermercato nel territorio di Aquino. Alla verifica hanno partecipato oltre ai militari, il personale Servizio Veterinario Distretto di Cassino dell’Asl di Frosinone. Il controllo igienico sanitario eseguito ha consentito di verificare che i circa 70 chili di prodotti ittici erano mantenuti in cattivo stato di conservazione, all’interno di veicolo con frigorifero non funzionante, privi di documenti di tracciabilità e contabili, rappresentando così un rischio significativo per la salute dei consumatori.

Er. Amedei

 

18 novembre 2015 0

Libera i cani randagi catturati, 50enne denunciato a Carpineto

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Carpineto Romano – Ha aspettato che gli operatori si distraessero per aprire le gabbie dei cani randagi catturati per farli scappare vanificando mezza giornata di lavoro. E’ accaduto sabato a Carpineto Romano e l’autore del gesto, definitosi animalista intenzionato a salvare gli animali dal canile, è stato denunciato dai vigili urbani di Carpineto per interruzione di pubblico servizio. “Il problema del randagismo è molto serio – ha dichiarato il Sindaco, Matteo Battisti – gli operatori della Ditta e gli Agenti di Polizia Locale svolgono un lavoro al servizio della comunità. Ricordo a chiunque abbia a cuore la sorte di questi animali, che il Comune ha stanziato fondi per chiunque adotti uno dei cani ospitati nel canile convenzionato. Stanziamo una tantum di 250 euro per ogni cane, in carico al comune di Carpineto, adottato al canile, ma ad oggi, questa iniziativa non ha visto neanche una adozione”.

 

18 novembre 2015 0

Rapina simulata a Sora, in manette il benzinaio e il rapinatore

Di admin

Sora – Ieri sera a Sora veniva messa in atto una rapina ai danni di un distributore di carburante in Viale San Domenico da un giovane travisato e armato di taglierino che irrompendo all’interno del box e aggredendo alle spalle l’operaio si è fatto consegnare l’incasso della giornata ammontante a 4.100 euro.

Le indagini dei carabinieri del Nucleo Operativo e di quelli della locale stazione già dal sopralluogo al distributore evidenziavano lacune ed incongruenze nella ricostruzione dell’evento fornita dal dipendente, un 23enne del posto.

Anche i fatti esposti in caserma apparivano inverosimili con l’ipotizzata azione del rapinatore. Sottoposto più volte a circostanziare l’accaduto il giovane finiva per ammettere la simulazione del reato ed il concorso con un suo amico, un 29enne del posto, anch’egli operaio.

I due architettavano la finta rapina con l’intento di appropriarsi dell’incasso giornaliero che poi avrebbero diviso. Nel corso delle indagini, all’interno di un garage è stata rinvenuta l’intera somma sottratta, restituita al titolare dell’attività, mentre gli arrestati ritenuti responsabili di appropriazione indebita aggravata e simulazione di reato, venivano associati presso le rispettive abitazioni agli arresti domiciliari.

18 novembre 2015 0

Occupa una casa Ater e subisce la rabbia dell’assegnatario. Doppia denuncia ad Anagni

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Anagni – Doppia denuncia ad Anagni sia per l’occupante abusiva di un alloggio Ater che per l’assegnatario di quell’alloggio che si è visto in casa l’intrusa.  Così una 42enne ha aspettato che l’uomo uscisse per occupargli l’alloggio innescando la sua rabbia al ritorno. Il 59enne ha dapprima minacciato l’abusiva e successivamente, armato di una spranga in ferro, ha danneggiato gli arredi del bagno e vari suppellettili dell’abitazione. L’intervento dei carabinieri è servito a ristabilire l’ordine e a denunciare lei per invasione di terreni o di edifici, e il 59enne per minaccia ed esercizio arbitrario delle proprie ragione.

Er. Amedei

18 novembre 2015 0

Due stranieri irregolari denunciati dalla polizia a Cassino

Di admin

Cassino – Due persone sono state denunciate dagli agenti della polizia di Cassino che continua nel servizio di controllo a tappeto della zona. Si tratta di una cittadina rumena di 27 anni, che è stata denunciata per inosservanza al rimpatrio con foglio di via obbligatorio dal comune di Cassino. Il secondo denunciato è un egiziano sprovvisto di documenti comprovanti la regolare posizione nel nostro Paese, è stato accompagnato presso gli uffici di polizia per essere sottoposto a foto segnalamento.

I riscontri presso la banca dati AFIS – sistema automatizzato di identificazione delle impronte digitali – hanno fatto emergere a suo carico un ordine di allontanamento dal territorio nazionale e decreto di espulsione emessi rispettivamente da Questore e Prefetto di Isernia, nonché una denuncia per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, ai sensi dell’art. 650 del codice penale. L’uomo è stato denunciato per inosservanza ai provvedimenti di allontanamento e di espulsione dal territorio nazionale e per aver declinato agli agenti false generalità al momento dell’identificazione.

Nel corso dell’attività di polizia sono state identificate complessivamente 44 persone e controllati 25 veicoli.

18 novembre 2015 0

Sradicano il bancomat e lo trascinano sull’asfalto, i carabinieri lo ritrovano seguendo il solco

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Hanno lasciato un profondo solco sull’asfalto trascinando il pesante bancomat che hanno sradicato dalla filiale della banca popolare Emilia Romagna a Borgo Montello a Latina. Per i carabinieri intervenuti questa notte su segnalazione dell’ennesimo colpo della banda del bancomat, è stato facile seguire quel solco e arrivare a ritrovarlo. L’intero sportello automatico è stato sradicato con l’ausilio un autocarro Iveco 75. I malviventi sono fuggiti trascinando la struttura metallica che ha lasaciato sulla strada una marcata traccia. Braccati, hanno abbandonato il mezzo e si sono dati alla fuga per le campagne circostanti.

I Carabinieri, oltre a rinvenire l’autocarro con ancora legato il bancomat integro, hanno trovato una Ford Focus e un Fiat Ducato risultati rubati la sera prima in Borgo Montello e sottoposti a sequestro per i successivi accertamenti  tecnici.  Lo stesso sistema è stato adoperato per assaltare altri sportelli bancomat tra Latina e Cisterna di Latina e si ipotizza che la banda sia la stessa.

18 novembre 2015 0

Schiacciato dal furgone, 78enne di Rieti muore mentre aggiusta il mezzo

Di admin

Rieti – Schiacciato dal furgone che stava aggiustando. E’ accaduto a Rieti nella tarda mattinata di oggi quando ha ceduto il sostegno in legno che reggeva il pesante mezzo. Così è morto, nella tarda mattinata di oggi a Rieti, P.F. 78 anni. La tragedia si è consumata prima delle 13 in via Chiesa Nuova a Rieti, nel cortile di una casa privata non di proprietà dell’uomo. Il furgone, invece, è di proprietà di una ditta privata. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco di Rieti, gli operatori del 118, gli Ispettori della Asl e i vigili urbani di Rieti. Sul posto il sostituto procuratore Raffaella Cammarota e la responsabile dell’ufficio infortunistica della Municipale Carla Francia. L’anziano è morto sul colpo e la sua salma è stata sequestrata. La procura coordina le indagini degli ispettori della Asl per stabilire a che titolo la vittima stesse operando nella manutenzione del mezzo.

18 novembre 2015 0

Scandalo Montecassino, l’abate Ogliari rompre il silenzio: “Con aiuto di S. Benedetto ridaremo forza a testimonianza monastica”

Di admin

Cassino – Sullo Scandalo che ha travolto l’abbazia di Montecassino, l’abate Donato Ogliari rompe il silenzio e intervine sulla dolorosa e scandalosa vicenda che ha visto il suo predecessore Pietro Vittorelli travolto dagli scandali.

“Le gravi e dolorose notizie degli ultimi giorni – si legge nella nota dell’abate – hanno profondamente scosso la nostra comunità monastica e il secolare, indissolubile legame che unisce l’Abbazia alla sua città, Cassino, e a tutto il suo territorio, la Terra di San Benedetto.

In un momento tanto difficile, in cui lo smarrimento, l’amarezza e la delusione rischiano di prendere il sopravvento, abbiamo preferito far tacere ogni forma di “balbettio umano” per lasciare spazio alla Parola vera, quella di Dio, attraverso il silenzio, la riflessione e la preghiera.

L’errore, anche grave, di un fratello – che sarà accertato alla luce della verità – non può, né deve, travolgere tutti e tutto. Chiediamo, tuttavia, perdono a quanti sono rimasti feriti e scandalizzati dalle notizie divulgate, e ringraziamo tutti coloro che in questi giorni ci hanno dimostrato affetto e solidarietà. A questi ultimi, e sono tantissimi, va, fin d’ora, il nostro grazie. È nostra umile e fiduciosa convinzione che S. Benedetto e Santa Scolastica ci aiuteranno a ridare forza, slancio e luce alla nostra testimonianza monastica, affinché Montecassino continui a rappresentare un significativo punto di riferimento per ogni persona“. La nota termina con la lucuzione latina tanto cara al monastero benedettino di Montecassino  “Succisa virescit!”

 

18 novembre 2015 0

Chiedeva soldi a rumeni per i riconoscimenti di qualifiche, arrestato funzionario ministeriale

Di redazione

Roma – Ad innescare l’indagine è stata una segnalazione dell’ambasciata rumena. Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Roma hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal GIP presso il Tribunale di Roma, nei confronti di un 51enne funzionario del Ministero dello Sviluppo Economico, ritenuto responsabile del reato di concussione. Le indagini dei militari di via in Selci sono scaturite da una denuncia derivante da una segnalazione dall’Ambasciata di Romania, riguardante un’indebita richiesta di denaro avanzata dal citato funzionario ad un cittadino romeno per ottenere l’agevolazione dell’iter burocratico necessario per il riconoscimento di qualifiche professionali conseguite all’estero, ma abilitanti all’esercizio di un’attività professionale in Italia.

Le successive attività investigative hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico del citato funzionario il quale, abusando della sua qualità e dei suoi poteri, era solito contattare sistematicamente, con finalità concussive, gli stranieri che avevano richiesto al Ministero dello Sviluppo Economico il riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all’estero per l’esercizio in Italia della professione artigianale, richiedendo somme in denaro che arrivavano a 1000 – 1200 euro a “pratica”, quale compenso per ottenere la favorevole definizione del procedimento amministrativo.

Il pubblico funzionario si faceva inviare i soldi con bonifici tramite agenzie di trasferimento di denaro e, dopo aver preso accordi via posta elettronica con le vittime, chiedeva loro di distruggere i messaggi per non lasciare traccia.

Nel corso delle indagini sono stati accertati e contestati un totale di 8 episodi di concussione, tutti in danno di cittadini di nazionalità romena.