pubblicato il25 novembre 2015 alle 21:41

Bracconaggio, aumentano le denunce in tutta Italia. Ben 94 dall’inizio dell’anno

Dall’Italia – Da gennaio 2015 ad oggi sono 94 i bracconieri che sono stati denunciati dal corpo forestale dello stato.  Gli ultimi due casi resi noti proprio nella giornata di oggi. Sono stati denunciati due bracconieri nel cilento accusati di aver cacciato ed introdotto armi nell’area protetta del parco nazionale del Cilento Vallo di Diano ed Alburni. Nella zona  di Bergamo invece  denunciato un bracconiere che era intento a recuperare degli uccelli catturati con la rete vietata per l’uccellagione. Preoccupazione per l’allargarsi del fenomeno è bipartisan è stato espresso sia da molte associazioni venatorie che da associazioni contrarie alla caccia. Il presidente di AIDAA, associazione italiana per la difesa di animali e ambiente, Lorenzo Croce commenta a tal proposito  “Peccato che le associazioni venatorie si dimenticano di dire che spesso i bracconieri si nascondono anche tra i loro associati, che non paghi di quanto permette loro di catturare e uccidere la legge sulla caccia si trasformano in bracconieri magari uccidendo animali selvatici o selvaggina o ungulati o cinghiali da rivendere poi a ristoranti compiacenti che li comperano sotto banco per destinarli ai piatti tipici locali”. La diffusione del fenomeno di bracconaggio risulta maggiormente diffuso Toscana, il Veneto, l’Abruzzo, Toscana, Calabria,  Puglia,Sicilia e Lombardia.
N. Costa

© ilpuntoamezzogiorno.it - vietata la riproduzione anche parziale di testi e immagini



Ultime notizie

... sto caricando ...

Mostra più notizie

Direttore responsabile: E. Amedei - © Ilpuntoamezzogiorno.it - Tutti i diritti riservati - Iscrizione registro stampa tribunale di Cassino n° 3/07 - decreto n° 78/07