Quattro arresti per eroina a Cassino, la banda usava gli squilli del telefono come codice Morse – IL VIDEO

Quattro arresti per eroina a Cassino, la banda usava gli squilli del telefono come codice Morse – IL VIDEO

4 novembre 2015 0 Di admin

CASSINO CRONACA – Sgominata l’organizzazione che riforniva di eroina buona parte del mercato cassinate. Si chiama Cripto l’operazione compiuta questa mattina a Cassino dai carabinieri del Comando provinciale di Frosinone e delle compagnia di Cassino sotto la direzione della procura della Repubblica di Cassino durante la quale sono state eseguite quattro misure cautelari, tre in carcere e una ai domiciliari. Cripto perché l’organizzazione dedita allo spaccio aveva ideato un fantasioso stratagemma per comunicare con i fornitori. Una serie di codice morse con gli squilli del telefono. A seconda del numero di squilli, gli acquirenti venivano informati del tipo di droga disponibile e dove poteva essere consegnata. Le indagini sono nate nel settembre del 2013 in occasione di un caso di overdose accaduto ad un cittadino di Cassino. In quell’occasione, gli operatori del 118 e i carabinieri intervenuti gli salvarono la vita e da quell’episodio è stato possibile ricostruire tutta l’architettura dell’organizzazione dlelo spaccio. I rifornimenti venivano effettuati a nel Bosco Verde di Caivano e si distribuivano tra Cassino, Piedimonte, Pontecorvo e tutto il circondario.

In manette, questa mattina sono finiti G.M. di 33 anni, L.P. di 36 anni, C.D.N. di 30 anni e G.A. di 31 anni, quest’ultimo già detenuto per altra causa, tutti residenti nel cassinate. L’articolata attività investigativa, durata quasi un anno, ha permesso di trarre in arresto nella flagranza di reato quattro persone e di sequestrare 2 dosi di cocaina, 30 dosi di eroina e 24 dosi di hashish, consentendo, infine, di raccogliere elementi di reità a carico di 19 persone, di cui tre donne, resesi responsabili, a vario titolo, dei reati relativi alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, nell’ambito delle indagini, è emerso che il sodalizio, al fine di rendere incomprensibili i contatti telefonici, aveva adottato una sorta di alfabeto morse consistente in alcuni squilli, in base al numero dei quali gli acquirenti comprendevano se fosse disponibile lo stupefacente, il tipo di sostanza e la conferma della presenza dello spacciatore sul luogo dell’appuntamento. Tale metodologia veniva compresa e decriptata solo grazie all’intuito degli inquirenti i quali, dopo non poche difficoltà, riuscivano a decifrare tale forma di comunicazione, facendo chiarezza sui contatti tra fornitori ed assuntori. Le indagini hanno messo in evidenza, altresì, l’inquietante ritorno dell’uso di eroina, soprattutto da parte dei giovani, una volta considerata la droga dei poveri e il cui costo è raddoppiato rispetto alla cocaina.
Due dei principali indagati, durante il trasporto di un quantitativo di sostanza stupefacente, al fine di sottrarsi al controllo della circolazione stradale da parte delle pattuglie dei Carabinieri di Cassino, hanno forzato i posti di controllo, mettendo in pericolo l’incolumità dei militari e di ignari utenti della strada.
Inoltre, alcuni degli odierni arrestati, sono indagati per spaccio di sostanze stupefacenti con l’aggravante di aver ceduto la droga, di tipo eroina, a persone di minore età.

Ermanno Amedei