Giorno: 4 dicembre 2015

4 dicembre 2015 0

Malore e ricovero al Gemelli per ex abate di Montecassino indagato

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Cassino – L’ex abate di Montecassino dom Pietro Vittorelli è stato ricoverato d’urgenza questa mattina nel policlinico Gemelli di Roma. Il prelato indagato per appropriazione indebita per soldi sottratti, secondo gli investigatori della finanza, alle casse del monastero Benedettino quando era in carica, sarebbe stato colto da scompenso cardiaco.

Avrebbe riferito che il malore gli sarebbe sopraggiunto in seguito al tentativo di intervista fatta da un giornalista. Al momentonto è ricoverato in un’area privata del Gemelli.

4 dicembre 2015 0

Arresto straniero a Cassino, non è per terrorismo ma pedopornografia

Di admin

Cassino – Non si tratterebbe di terrorismo, ma di pedopornografia. Il giovane straniero arrestato ieri dalla Digos di Frosinone a e dagli agenti del commissariato di Cassino non avrebbe nulla a che fare con cellule terroristiche ma in suo possesso è stato trovato un telefono contenente materiale pedopornografico.

Il giovane è finito nell’intensificazione dei controlli voluti a livello ministeriale su ambineti che potrebbero essere vicini all’estremismo islamico. Come tanti altri, il ghanese è stato controllato dagli agenti della Digos che cercavano possibili suoi legami con terroriti, trovando, invece, nel telefonino video pedopornografici.

L’arresto, quindi, sarebbe maturato per la detenzione di questo materiale e non per fatti riconducibili al terrorismo. Sul suo apparecchio c’erano comunque video di decapitazioni dell’Isis ma sono del tipo comunemente diffuso dai social network.

A coordinare le indagini è la procura di Cassino che ha convalidato l’arresto. Il suo telefono è stato comunque sequestrato e verrà attentamente esaminato.

Ermanno Amedei

 

4 dicembre 2015 0

Un fiume di profumo contraffatto pronto ad invadere il Lazio, maxi sequestro di confezioni a Fondi

Di admin

Fondi – Seicentomila confezioni di profumo ed etichette contraffatte destinata alla distribuzione e rivendita anche sul territorio laziale sono state sequestrate dalla guardia di Finanza di Latina tra Fondi e un magazzino della Campania.

L’operazione che è stata effettuata a Fondi alcuni giorni fa i finanzieri hanno sequestrato le prime mille confezioni di profumi “Falsi D’Autore”, denunciando due rivenditori, sulla base di specifiche direttive impartite dal Comando Provinciale di Latina, su delega conferita dal P.M. Giuseppe Miliano della Procura della Repubblica di Latina, hanno posto in essere approfondimenti investigativi finalizzati a risalire la filiera di distribuzione di tali prodotti, con l’intento di individuarne i depositi e i luoghi di fabbricazione.

Gli accertamenti ed iriscontri compiuti, eseguiti sulla base delle attività investigative poste in essere, nonché dall’esame dei documenti contabili acquisiti sempre il 22 ottobre 2015, hanno permesso di individuare una coppia di coniugi campani, che in due magazzini in località’ Strianoe Poggiomarino, nel napoletano, detenevano in deposito per l’imminente distribuzione i profumi contraffatti. Le Fiamme Gialle hanno così smantellato un centro di smistamento di prodotti contraffatti sito nel napoletano e C.F. e M.A.D. sono risultati essere coloro che commercializzavano tali prodotti, distribuiti in territorio pontino nei mesi scorsi.

I militari della Compagnia di Fondi con l’ausilio delle Fiamme Gialle di Torre Annunziata hanno quindi perquisito il deposito su decreto dell’A.G. pontina, ove sono stati rinvenuti i profumi. Anche in questa occasione si e’ potuto appurare come tali prodotti consistessero in fragranze riproducenti loghi e marchi di note griffe della moda e della profumeria sia nazionali che internazionali come Burberry, Armani, Davidoff, Chanel, Hugo Boss, Calvin Klein, Laura Biagiotti e Kenzo.

Oltre 600.000 i pezzi complessivamente sequestrati, per un valore potenziale alla vendita di oltre 2 milioni di euro, comprendenti circa 10.000 profumi, 400.000 etichette e 200.000 astucci che verranno avviati allo smaltimento presso centri di raccolta autorizzati al trattamento dei rifiuti speciali, dove saranno definitivamente distrutti attraverso compattatori industriali.

Denunciati alla Procura della Republica presso il Tribunale di Latina i due coniugi, C.F. eM.A.D., per le ipotesi di reato previste e punite dal codice penale agli artt. 474 (introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi)

4 dicembre 2015 0

I vigili del fuoco di Latina festeggiano Santa Barbara e ricordano il vigile Giuliano Carturan

Di admin

Latina – Quattro dicembre, ricorre Santa Barbara, protettrice dei vigili del fuoco. A Latina, il comandante provinciale del Corpo, Maurizio Liberati,  si è  recato, con la squadra Vigilfuoco 1A, a rendere omaggio alla tomba monumentale del Vigile Volontario Ausiliario Giuliano Carturan, presso il cimitero di Latina, deponendo una corona. Nell’occasione si è svolta la celebrazione Eucaristica alla presenza di autorità civili e militari, presso la chiesa di San Marco. Altre celebrazioni si sono svolte negli altri distaccamenti della provincia di Latina.

 

4 dicembre 2015 0

Rapinatori seriali a Castel Volturno arrestati dalla polizia

Di admin

Castel Volturno – La Polizia ha arrestato quattro persone trovate con armi da fuoco e refurtiva proveniente da numerose rapine in abitazione, commesse nei giorni scorsi a Castel Volturno e nei comuni limitrofi.

La Polizia per fermare le rapine che spesso si sono trasformate anche in sequestri di persona e sono sfociate anche in atti di violenza ha messo a punto un mirato servizio di controllo e gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Caserta e del Commissariato di P.S. di Castel Volturno hanno individuato e proceduto al fermo di indiziato di delitto nei confronti di Emanuele Manzocca, 25enne nato a Napoli, Memedoski Omer, 35enne nato in Macedonia a Kumanovo e in Italia senza fissa dimora, Nicola Russo 32enne nato a Teano e la 58enne Leonide Luise nata a Napoli.

L’operazione è scattata quando i poliziotti hanno intercettato e bloccato a Castel Volturno l’auto di Nicola Russo, noto pregiudicato, che viaggiava insime alla convivente Luise Leonide e a Memedoski Omer, anche lui noto per numerosi precedenti per reati predatori.

Durante il controllo i tre assumevano un atteggiamento sospetto. Cosa che, confermando i riscontri investigativi già sviluppati sulla base di notizie provenienti da attendibili fonti confidenziali, convincevai poliziotti ad effettuare una perquisizione nell’abitazione di Russo.

Dopo aver maldestramente tentato di depistare i poliziotti, indicando un’abitazione diversa dalla propria ed affermando di non essere in possesso delle chiavi di ingresso, i poliziotti, i cui sospetti si dimostravano fondati, hanno individuato la casa e lì hanno sorpreso Emanuel Mazzocca mentre dormiva vestito sul divano con accanto un fucile ad aria compressa. All’interno dell’abitazione venivano rinvenuti numerosi oggetti che, dalle immediate attività di indagine, sono risultati essere proprio il provento di diverse rapine recentemente commesse nel territorio, nonché alcuni bossoli di cartucce per pistola di calibro 9×21.

Contestualmente alle stesse operazioni, gli uomini della Polizia di Stato individuavano, proprio di fronte all’abitazione di proprietà di Russo, all’inizio di un piccolo vialetto antistante, occultata in un cespuglietto di rovi, una borsa, identica ad una già trovata all’interno dell’abitazione, con all’interno armi, munizioni, passamontagna e guanti. In particolare, soprattutto, veniva individuata una pistola e diverse munizioni di calibro corrispondente a quello del munizionamento rinvenuto all’interno dell’abitazione.

Precisamente, gli operatori rinvenivano e sottoponevano a sequestro nr. 1 pistola Beretta modello 98FS calibro 9×21, con matricola abrasa, completa di caricatore e rifornita di cartucce, nr. 1 fucile a canne mozze calibro 16, modificato artigianalmente, nr. 4 passamontagna di lana, nr. 6 guanti in lana.

Nel corso delle successive attività investigative, diverse persone rimaste vittime di rapina riconoscevano negli oggetti recuperati all’interno dell’abitazione parte di quanto loro sottratto.

In particolare i poliziotti, avendo notato che i tre uomini fermati calzavano scarpe griffate, assolutamente non in linea con il resto del vestiario indossato e della stessa tipologia di quelle rubate ad una delle vittime, decidevano di sottoporle alle procedure di individuazione mostrandole alla vittima, che le riconosceva proprio come parte di quanto sottrattogli.

Pertanto, concluse le attività investigative, gli uomini della Polizia di Stato procedevano al fermo nei confronti dei tre soggetti e, dopo gli atti di rito, li conducevano presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Sono tuttora in corso indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ed a cura della Squadra Mobile della Questura di Caserta, finalizzate a verificare l’eventuale responsabilità dei fermati in altre rapine commesse nei giorni scorsi nel territorio, avvenute in particolare simulando l’appartenenza alle forze di polizia o attirando le vittime all’esterno delle abitazioni staccando il contatore dell’energia elettrica. Fatti criminali che, in ogni caso, non si sono più ripetuti sin dalla data dell’arresto.