Giorno: 8 dicembre 2015

8 dicembre 2015 0

Tenta di aprire residuati bellici, meccanico di Castro dei Volsci ferito da esplosione

Di redazione
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Castro dei Volsci – Una violenta esplosione in una officina, questa mattina a Castro dei Volsci, ha causato il grave ferimento di un meccanico di 42 anni. L’uomo stava tentando di aprire alcuni residuati bellici probabilmente per prelevarne l’esplosivo quando uno pezzo di mortaio, risalente alla seconda guerra mondiale, è esploso. La detonazione ha investito l’uomo ferendolo al petto. I carabinieri intervenuti insieme agli operatori del 118 e ai vigili del fuoco, hanno rinvenuto nell’officina, due ordigni già svuotati e alcuni altri intatti. Non è chiaro cosa ne avrebbe fatto della polvere, se botte di capo d’anno o se munizioni per la caccia. Immediatamente trasportato in ospedale a Frosinone, le sue condizioni sono gravi ma non è in pericolo di vita. Er. amedei

8 dicembre 2015 0

Un camper come centro di confezionamento, sequestrati a Frosinone un chilo di droga

Di redazione

Frosinone – Una camper come centrale dello spaccio a Frosinone. Gli agenti della squadra volanti che l’hanno perquisito, immaginavano che fosse il centro di attività illecite, ma non immaginavano che all’interno vi avrebbero trovato una fiorente attività di spaccio tanto da arrivare a sequestrare un chilo tra vari tipi di droga e soldi.

A notare il camper con una moto parcheggiati in una zona nascosta nella parte bassa di Frosinone, è stata una volante della polizia. Chiamati sul posto altri rinforzi hanno proceduto alla perquisizione sorprendendo due uomini ed una donna impegnati nel confezionamento dosi di droga di vario genere. Su di un tavolo “imbandito” di tutto l’occorrente per lavorare e confezionare le diverse sostanze stupefacenti, custodite in panetti, ovuli e contenitori da cucina, i poliziotti hanno trovato complessivamente 130 grammi di cocaina, 430 grammi di hashish e 440 grammi di marijuana. In un barattolo da cucina, invece, hanno ritrovato 2.800 euro in pezzi di vario taglio, provento dell’attività di spaccio.

Arrestati, quindi, due fratelli di origine marocchina, domiciliati a Veroli, lui 20enne, lei 24enne ed il presunto fidanzato di lei, un italiano domiciliato a Frosinone, dell’età di 31 anni. La moto trovata vicino all’autocaravan è risultata rubata due anni fa ad Aprilia.

8 dicembre 2015 0

Spacciavano nel camper, 3 persone arrestate con un chilo di droga a Frosinone

Di admin

Frosinone – Un camper la “centrale” dello spaccio dei tre arrestati trovati con circa 1 chilo di droga e 2.800 euro provento dell’illecita attività

Nel pomeriggio di ieri una Volante, impegnata nei servizi di controllo del territorio nel capoluogo, nel transitare in un strada periferica della parte bassa della città, nota un vecchio camper ed una moto parcheggiati in un campo incolto, quasi nascosti alla visuale dalla fitta vegetazione.

Ad attrarre ancor di più l’attenzione degli agenti è il sopraggiungere presso il terreno di un uomo a bordo di un fuoristrada che entra nel caravan con fare circospetto.

L’insolita situazione insospettisce i poliziotti tanto da richiedere l’intervento di altro personale di Polizia alla Sala Operativa della Questura.

Sul posto giungono in ausilio ai colleghi altri equipaggi delle Volanti e della Squadra Mobile che, avvicinatisi con circospezione al mezzo, sorprendono due uomini ed una donna mentre sono impegnati nel confezionamento di dosi di quella che risulterà essere droga di vario genere.

Su di un tavolo “imbandito” di tutto l’occorrente per lavorare e confezionare le diverse sostanze stupefacenti, custodite in panetti, ovuli e contenitori da cucina, i poliziotti trovano complessivamente 130 grammi di cocaina, 430 grammi di hashish e 440 grammi di marijuana, come accertato dal Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica.

Sempre in un barattolo da cucina vengono ritrovati 2.800 euro in pezzi di vario taglio, provento dell’attività di spaccio.

Ad essere colti in flagrante, due fratelli di origine marocchina, domiciliati a Veroli, lui ventenne, lei ventiquattrenne ed il presunto fidanzato di lei, un italiano domiciliato a Frosinone, dell’età di 31 anni.

Dalle verifiche sulla moto trovata vicino all’autocaravan emerge che il legittimo proprietario ne aveva denunciato il furto ad Aprilia circa 2 anni fa.

I tre giovani, due dei quali con precedenti di polizia, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e ricettazione, mentre la droga è stata sottoposta a sequestro.

8 dicembre 2015 0

L’arcivescovo di Gaeta D’Onorio scrive all’azione cattolica diocesana per il giorno dell’adesione

Di admin

Gaeta – «“Ci sta a cuore!” è lo slogan per la Festa dell’Adesione alla nostra Azione Cattolica Italiana, che celebreremo nella ricorrenza dell’Immacolata. E’ per me occasione felice per rinnovare fiducia grande verso la nostra bella Associazione diocesana e desidero ribadire l’impegno di ciascuno a camminare sulla via maestra degli insegnamenti del Concilio perché si continui a splendere per senso di comunione, di corresponsabilità ecclesiale, di palestra di laicità e di scuola di santità».

Così l’Arcivescovo di Gaeta Fabio Bernardo D’Onorio scrive all’Azione Cattolica diocesana per il giorno dell’adesione che ricorre nella solennità dell’Immacolata Concezione, patrona e madre dell’AC.

L’8 Dicembre, infatti, tutti i soci dell’Azione Cattolica si ritrovano per il rinnovo del proprio si all’associazione, dagli adulti ai bambini, con la benedizione e la consegna delle tessere per il nuovo anno associativo.

«Oggi c’è bisogno più che mai di una Chiesa che sappia guardare il mondo con simpatia e ottimismo e capace di entrare in sintonia e dialogare con esso e questa entusiasmante missione può essere ben coadiuvata da laici dell’Azione Cattolica. Lo sto constatando con piacere nella Visita Pastorale. Nelle parrocchie la presenza dell’Azione Cattolica contribuisce validamente alla crescita della comunità cristiana, della comunione e della testimonianza», continua l’Arcivescovo.

E conclude: «A voi tutti, Presbiteri e laici impegnati nell’AC, chiedo di continuare a costruire, con entusiasmo e con misericordia, fraternità, amicizia e accoglienza reciproca. Farsi compagni di viaggio gli uni degli altri sia il segno distintivo della preziosa potenzialità della proposta formativa dell’Azione Cattolica: luogo di formazione laicale e anche palestra di un modo di vivere il sacerdozio che ne esprima la bellezza. “Ci sta a cuore l’Azione Cattolica!” e sta a cuore anche Maria Immacolata, Madre della Chiesa e Patrona vostra particolare: alla sua materna Protezione, affido tutti voi: ragazzi, giovani, adulti, famiglie, responsabili e Assistenti. Buon Natale nell’Anno Santo della Misericordia! Evviva l’Azione Cattolica».

8 dicembre 2015 0

Incidente in moto a Ferentino, la vita di Giorgio Carbone spezzata a 17 anni

Di redazione

Ferentino – Giorgio Carbone appassionato di foto e, soprattutto, della sua Aprilia. Aveva tanta strada da fare, non solo con la sua moto, ma vivendo la vita che, purtroppo si è fermata a 17 anni, sulla Casilina, contro quella Fiat Cinquecento. Ieri sera sono stati inutili i soccorsi per lui. Il cuore non ha retto e si è fermato mentre lo trasportavano in ospedale. Forte la commozione dei tanti giovani che lo conoscevano non solo a Ferentino ma anche ad Alatri e Fumone. Sulle cause dell’incidente stanno indagando i carabinieri di Ferentino ma, qualsiasi esse siano, certamente non serviranno a riparare l’irreparabile. E. A.

8 dicembre 2015 0

Domani a “Cassino che legge” “Non picchiarla, non lo merita”

Di admin

Cassino – Non picchiarla, non lo merita. Questo il titolo del libro di Antonio Moccia che sarà presentato domani mercoledì 9 dicembre alle ore 17.30 nella biblioteca comunale “Pietro Malatesta” di Cassino. La cerimonia di presentazione rientra nel ciclo di appuntamenti della rassegna Cassino che legge, quest’anno in collaborazione con il sito Internet www.tantestorie.it, una storia al giorno. Al centro del libro la violenza sulle donne. Vengono analizzati i casi, anche di cronaca, che nascono tra le mura di casa. Dalla sinossi del libro emerge: “La manifestazione più classica della violenza coniugale risulta un desiderio ossessivo di possesso e dominio. Un uomo più geloso che ragionevole rivendica la proprietà sessuale esclusiva della sua congiunta ed esige dalla stessa sottomissione al fine di poterla sorvegliare senza tregua. Lui la maltratta quando lei afferma la sua indipendenza e quando lei non è abbastanza sottomessa”.

Per scoprire le dinamiche e le cause scatenanti di un fenomeno come il femminicidio si aprirà un dibattito oltre che con l’autore con operatori del mondo del volontariato e del terzo settore che interverranno sulla tematica, come la dottoressa Filomena Citro. L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione dell’associazione Il Sole Splende per tutti e con l’associazione Age da anni in prima linea nel mondo del volontariato e del terzo settore. Gli interventi saranno moderati dalla giornalista Natalia Costa. “Temi forti e di stretta attualità sono il filo conduttore della rassegna Cassino che legge – hanno spiegato i curatori di Tantestorie.it Antonio Nardelli e Paola Caramadre – per questo abbiamo voluto inserire libri particolari che spaziano dalla prosa alla scrittura diaristica, passando per la poesia. Come sempre il sito tantestorie.it ospiterà un resoconto narrativo della presentazione di mercoledì 9 dicembre”. L’assessore Danilo Grossi ha affermato: “Come consuetudine Cassino che Legge affronta temi sempre attuali. Mercoledì, come recita il titolo del libro stesso ‘Non picchiarla, non lo merita’, avremo modo di approfondire il dramma del femminicidio in Italia insieme all’autore Antonio Moccia. Purtroppo ancora oggi il numero di donne che subisce violenza di diverso genere è in continua crescita indipendentemente da quelli che sono i fattori sociali, economici e culturali in cui la stessa si verifica. Violenze che sfociano con troppo frequenza in femminicidio. Antonio Moccia ci offre una chiave molto interessante delle ragioni che portano all’uccisione di una donna che, come è riportato nel libro, qualche volta è il punto culminante di una lite, mentre altre volte è il risultato di un progetto a lungo rimuginato. La morte appare come una vendetta perpetrata da un uomo allo stesso tempo rabbioso e disperato al punto di prendere in considerazione il suicidio. Questo è solo uno degli aspetti che avremo modo di affrontare nel pomeriggio di mercoledì.”