Giorno: 11 dicembre 2015

11 dicembre 2015 0

Ciociari in Ruanda per allestire una scuola e formare personale sanitario

Di admin
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Frosinone – L’hanno descritta come una zona rurale, quella del distretto del Ngororero in Ruanda. Una zona del Centro Africa abbandonata dal governo, da Dio, ma non dai Ciociari che lì hanno portato quello che hanno potuto per insegnare a quelle popolazioni a sostenersi.

Tutti i progetti messi in campo sono infatti finalizzati a renderli autonomi secondo un principio per il quale si da al bisognoso una canna da pesca e non il pesce. E’ li, in Ruanda che si stanno concentrando gli sforzi dell’associazione di volontariato di Frosinone Am.I. Africa (Amore Impegno per l’Africa) e quelli dell’associazione “Libertà di Vivere” di Alatri questi ultimi, due giovani, si stanno impegnando nell’animare la parroccia di Rususa. Il momento per viaggiare e per raggiungere quei posti non è dei migliori, ma c’è tanto lavoro da fare e il gruppo è partito domenica sera da Fiumicino.

Otto persone, per un viaggio lungo e pesante. Scalo in Etiopia per ripartire alla volta della capitale del Ruanda. Viaggio che, a quel punto, era tutt’altro che terminato dato che il tratto terrestre con fuoristrada su sterrati e, per lunghi tratti, a filo di precipizio, è stato tutt’altro che agevole. Del gruppo fanno parte Luigi Bonaiuti e Mario Limodio oltre ad altri medici e infermieri tra le quali Sabrina Benedetti.

I progetti sono diversi, poche le risorse ma tanta professionalità e buona volontà. Con circa 3mila euro raccolte con iniziative di beneficenza si allestirà una scuola per i tanti bambini poveri per impartire loro cultura che altrimenti non potrebbero permettersi. I volontari sono impegnati nel reperire banchi, seggiole e tutti gli arredi per le classi. L’altro progetto, invece, riguarda la formazione sanitaria creando in loco piccoli personale infermieristico di cui quella terra ha tanto bisogno.

Ermanno Amedei

11 dicembre 2015 0

Il Primo Dirigente Stefania Marrazzo lascia la questura di Frosinone e va a dirigere l’anticrimine di Catania

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Frosinone – Il Primo Dirigente della Questura di Frosinone Stefania Marrazzo da lunedì prossimo assume la dirigenza della Divisione Anticrimine della Questura di Catania. A Frosinone lascia, oltre un bel ricordo della sua persona, anche quella della sua professionalità per 15 anni impiegata nell’incarico di Capo di Gabinetto. Un periodo lunghissimo durante il quale si è occupata sia della pianificazione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica in tutto il territorio provinciale, che, in qualità di portavoce, dei rapporti con gli organi di stampa.

Lo scorso anno ha assunto anche l’incarico di Presidente del Gruppo Operativo Sicurezza presso lo stadio Matusa nel campionato che ha portato il Frosinone Calcio alla storica promozione nella massima serie.

Numerose e complesse le manifestazioni e gli eventi che la dott.ssa Marrazzo è stata chiamata a gestire in questi anni: dalla visita di Papa Benedetto XVI a quella del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Cassino; dalla doppia promozione della squadra locale ai derby con il Latina; dai cortei degli operai alle manifestazioni studentesche.

Nel ruolo di portavoce ha veicolato la comunicazione istituzionale interna ed esterna dando visibilità a tutta l’attività e le iniziative della Polizia di Stato in questa provincia.

La nomina a Primo Dirigente ricevuta lo scorso 4 dicembre dalle mani del Capo della Polizia Prefetto Alessandro Pansa la porterà ad assumere da lunedi prossimo la Direzione della Divisione Anticrimine della città etnea dove inizierà un nuovo percorso professionale.

Il Questore Filippo Santarelli, anche a nome di tutti i colleghi, ha voluto manifestare al Funzionario il proprio apprezzamento per la preziosa opera svolta nell’ambito della Questura di Frosinone ed ha formulato gli auguri per un futuro luminoso denso di successi professionali.

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Incidente mortale sull’Appia a Latina, un morto e cinque feriti

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Latina – Un morto e cinque feriti in codice rosso è il pesante bilancio dell’incidente stradale  avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi in via Appia a Latina. Lo schianto tra due macchine è avvenuto poco dopo delle 17 in prossimità del Canale Mussolini. Almeno tre le persone rimaste incastrate tra le lamiere, per liberare le quali sono dovute intervenire due squadre di vigili del fuoco di Latina oltre ad alcune ambulanze del 118. I feriti sono stati trasportati in ospedale con il codice rosso ma nessuno rischierebbe la vita. Per uno degli occupanti di una mercedes, un uomo, non c’è stato nulla da fare. Sul posto gli agenti della polizia stradale di Aprilia stanno effettuando i rilievi del caso.

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Sei Porte Sante da aprire in Ciociaria. Si comincia domani con Sora

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Frosinone – Sono sei le Porte Sante che saranno aperte nelle tre diocesi della provincia di Frosinone e nell’abbazia di Montecassino. La prima è prevista per domani a Sora e domenica quella di Anagni, Settefrati (Canneto) e Montecassino di Mattina, mentre nel pomeriggio Cassino e Frosinone. Due giorni complicati dal punto di vista della pubblica sicurezza e per questo il Questore di Frosinone stamattina ha riunito il tavollo tecnico con tutti i rappresentanti delle Forze dell’ordine esteso al corpo forestale, polizia provinciale, protezione civile, Ares 118, Croce Rossa. “Saranno servizi impegnativi ma discreti – ha detto Filippo Santarelli – Daremo la giusta impressione di controllo ma anche assicurando anche discrezione. Sono eventi religiosi, sarà una grande festa e tale deve rimanere. Non mancheranno controlli, alcuni dei quali anche con il metal detector, ma saranno mirati e a campione. Chiediamo ai fedeli e ai cittadini pazienza nel caso in cui si dovessero imbattere nelle verifiche che saranno limitate allo stretto necessario”.

 

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Villaggio di Natale a Montecassino, anche il “Comitato per la Bellezza” sale sulle barricate per dire no

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Cassino – Sulle barricate, contro l’iniziativa nota come Villaggio di Natale a Montecassino, salgono anche i nomi illustri del Comitato per la Bellezza. Tra questi nomi illustri anche Vezio De Lucia, dunque, uno che parla con cognizione di causa dato che è l’architetto che ha lavorato al Ppiano Regolatore del Comune di Cassino e conosce a menadito le regole urbanistiche e di destinazione d’uso del territorio comunale.

“Il Comitato per la Bellezza – si legge in una nota – aderisce con convinzione alla campagna che comitati e associazioni cassinati hanno da giorni intrapreso contro la creazione sul pianoro storico dell’Albaneta di Montecassino di una sorta di parco natalizio a pagamento. Esso contrasta in modo stridente con la bellezza anche naturalistica di quei luoghi storici e col dovere – che tutti ci riguarda – di rispettare la memoria di decine di migliaia di militari di tanti Paesi che – soprattutto in quell’area – persero la vita nei cinque mesi (gennaio-maggio 1944) dell’aspra battaglia di Montecassino. Molti di essi sono ancora dispersi sotto quella terra. Altri sono sepolti su quelle pendici, a cominciare dagli oltre mille soldati polacchi e dal loro generale  Wladyslav Anders, che lì ha voluto essere tumulato molti anni più tardi.

Pertanto ci uniamo alla forte protesta che sta salendo da Cassino, dal Lazio, da Roma, dal mondo contro questo “oltraggio a pagamento“, come lo ha giustamente definito il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, che ha promosso il sequestro di capannoni abusivi e di altri materiali. All’Abate di Montecassino, dom Donato Ogliari, chiediamo di chiarire come l’Abbazia abbia potuto concedere ad un privato i 360 ettari dell’Albaneta per ben vent’anni, sostanzialmente avallando – con le sue prime dichiarazioni apparse su un quotidiano locale – l’uso tutt’altro che “agricolo e didattico” che se ne sta facendo in questi giorni.  E la Regione Lazio, le Soprintendenze statali  competenti, il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, e la stessa Santa Sede, non hanno niente da dire in proposito?”

Per il comitato firmano Vittorio Emiliani, giornalista e scrittore, Vezio De Lucia, urbanista, Paolo Berdini, urbanista, Licia Vlad Borrelli, archeologa, Luigi Manconi, sociologo.

 

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Giubileo a Frosinone, il prefetto: “Non siamo a Roma”, assicura controlli ma nessuna blindatura

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Frosinone – “Non siamo a Roma e questo territoroio non sarà controllato ma non blindato”. Lo ha detto il prefetto di frosinone Emilia Zarrilli al termine del tavolo tecnico sulla pubblica sicurezza.  All’incontro, oltre ai vertici delle forze dell’ordine, hanno partecipato anche i rappresentanti delle tre diocesi della provincia oltre e dell’abbazia benedettina di Montecassino. “Useremo anche qui metal detector ma i controlli saranno a campione. Ci saranno agenti in divisa e in borghese, ma non solo per l’allerta terrorismo, ma anche per i problemi di sempre come borseggiatori ed altro”. Ai fedeli il prefetto ha detto: “ State tranquilli, esercitate a pieno il vostro consiglio spirituale all’apertura delle Porte Sante e tutto andrà per il meglio”.

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Sanpellegrino a Castrocielo, lo stabilimento “green” che imbottiglia acqua cristallina

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Castrocielo – Nel 2016 Nestlé Vera apre un nuovo stabilimento in Lazio, nel Comune di Castrocielo, nel cuore degli Appennini centrali. L’area, già conosciuta dai romani e anticamente chiamata “Aquinum”, “ricca di acqua”, ospita la sorgente Nestlé Vera “Naturae”.

Nestlé Vera “Naturae” si aggiunge alle due fonti del marchio già presenti lungo il territorio italiano, quella di Santa Rosalia a S. Stefano Quisquina (Agrigento) e quella di San Giorgio in Bosco (Padova), completando il progetto di Multisource del brand. Questo disegno, nato per avvicinare l’imbottigliamento dell’acqua minerale ai consumatori e valorizzare le fonti locali, prevede difatti l’utilizzo di più fonti in presenza di un’acqua minerale dalle caratteristiche organolettiche e costitutive simili. Tale soluzione, che prevede la distribuzione entro un territorio definito e limitato, permette di ridurre l’impatto ambientale e favorisce la comunità locali.

Il nuovo piano industriale relativo allo stabilimento di Castrocielo prevede un investimento pari a 16 milioni di euro, e una produzione nel primo anno di circa 220 milioni di litri, con un incremento negli anni successivi a pieno regime. Il progetto, che genera un indotto anche per il territorio, crea nuove opportunità di lavoro che vede una maggioranza di giovani, pari al 67%.

L’acqua minerale Nestlé Vera Naturae, pura come sgorga alla sorgente, è imbottigliata nello stabilimento di Castrocielo grazie a una linea PET ultramoderna.

Lo stabilimento rappresenta una vera e propria “smart factory”. Tutti i materiali di scarto saranno differenziati e riciclati: nulla andrà in discarica. I materiali di packaging utilizzati saranno 100% riciclabili.

Lo stabilimento non verrà alimentato con combustibili fossili, ma utilizzerà Sistemi fotovoltaici, Energia elettrica da fonti rinnovabili, luci al LED, Sistemi di recupero e trattenimento del calore.

La scelta di non utilizzare combustibili fossili e prevedere la fornitura garantita di sola energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili fa sì che, per la fabbrica, ci sia un livello di emissione di CO2 uguale a zero.

 Lo stabilimento rappresenterà un caso virtuoso anche nell’ottimizzazione del consumo di acqua per litro imbottigliato, con un target pari a 1,06 L/L bottled, quindi solamente 0,06 L/L consumati in più, rispetto all’imbottigliato.

Il 95% della distribuzione di Nestlé Vera Naturae ai clienti avverrà con carichi diretti e full truck. Le consegne non dirette avverranno entro i 200km.

L’impegno di Nestlé Vera Naturae si traduce anche nella salvaguardia delle bellezze naturalistiche e culturali del luogo da cui sgorga.

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Cena di beneficenza per sostenere associazione chi si occupa del randagismo a Cassino

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Cassino – Una cena di beneficenza per sostenere chi si occupa del problema randagismo.

E’ una raccolta fondi organizzata dall’associazione Anpana e dalle guardie Ecozoofile Anpana di Cassino organizzato presso lo Sporting Food in via San Bartolomeo 24 a Cassino.

“Aiutaci che ti aiutiamo” è lo slogan dell’iniziativa che inizierà alle 19 con un incontro tra i partecipanti e, alle 20.30, al costo di 15 euro inizia la cena con spettacolo musicale a cura di Maurizio Simonelli. Per informazioni 320 1878544.

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Truffa delle autorizzazioni Ncc a Lenola, sequestrate 54 licenze e indagate 70 persone

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Lenola – Un anno di indagini, appostamenti e pedinamenti, centinaia di documenti amministrativi acquisiti agli atti ed una minuziosa ricostruzione investigativa. Tanto è stato necessario alle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Latina per individuare le licenze per noleggio con conducente rilasciate in violazione delle norme di legge e con la conseguente denuncia di 70 persone tra amministratori e funzionari del Comune di Lenola (LT), nonche’ i beneficiari delle autorizzazioni.

Dopo Campodimele nel 2014, anche il Comune di Lenola è finito sotto la lente d’ingrandimento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Latina –P.M. Dott. Giuseppe Miliano e della Guardia di Finanza perchè, negli ultimi 5 anni, in modo singolare ed anomalo, ha rilasciato e rinnovato un numero di licenze per il servizio di noleggio con conducente tanto sproporzionato che avrebbe dovuto determinare un’altissima concentrazione di autovetture in loco, sebbene, per numero d’abitanti, non ve ne fosse alcuna esigenza.

Cinquantaquattro, infatti, sono risultate le autorizzazioni rilasciate dall’Amministrazione Comunale in relazione ad altrettante autovetture, tutte intestate a cittadini di altri comuni laziali, affinchèpotessero esercitare in linea teorica il “Servizio NCC” in favore della popolazione locale, pari complessivamente a circa 4.000 residenti.

Gli appostamenti, i pedinamenti, i riscontri e gli accertamenti, finalizzati a verificare le effettivemodalità di svolgimento del servizio di noleggio con conducente, ha consentito ai militari della Guardia di Finanza di appurare la non operatività in Lenola di nessuna delle autovetturatra quelle autorizzate NCC.

In esito alle indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Latina, originate da una denuncia della “Legaltaxi – Associazione Tutela Legale Taxi” unitamente alla paritetica “A.N.A.R”, entrambe deputate alla assistenza degli operatori di settore, è emerso come benché tutto fosse stato predisposto per consentire il formale rilascio delle licenze, i relativi requisiti sostanziali e di legittimazione sono stati aggiratiin violazione delle specifiche norme di settore. Infatti la legge 21 gennaio 1992n. 21 prevede che per poter legalmente conseguire e mantenere le licenzeNCC è necessaria la disponibilità e l’utilizzo di una rimessa nel territorio del Comune autorizzante, ove le autovetture ammesse stazionino in attesa della clientela e presso la quale debbano comunque e obbligatoriamente rientrare al termine di ciascun servizio ovvero prima di intraprenderne di nuovi.

Detta rimessa, individuata dal Comune nel Piazzale del Centro Storico non solo non è mai risultata essere stata utilizzata dagli autorizzati, benchè indicata nei relativi provvedimentiautorizzatori, ma addirittura, sulla base dei riscontri investigativi, è emerso come da parte del Comune di Lenola non sia mai stata formalmente istituita quale area di stazionamento a ciò necessaria, destinando piuttosto lo stesso piazzale quotidianamente a parcheggio residenti e in talune occasioni e ricorrenze particolari, a luogo di svolgimento di manifestazioni autorizzate dal Comune stesso.

I NCCinvece, lungi dal circolare nel territorio di Lenola, operavano liberamente ed arbitrariamente sul territorio capitolino, svolgendo a tutti gli effetti un normale “Servizio Taxi” abusivo.Circostanze, incompatibili con l’esercizio legittimo del servizio di “noleggio con conducente” ed in contrasto con le modalità di rilascio e rinnovo delle autorizzazioni, in quanto concesse, in assenza dei presupposti previsti dallalegge n. 21/1992 attraverso la falsa attestazione della loro regolarità anche rispetto ai rinnovi annuali, non verificati dall’ente locale.

In esito alle indagini, pertanto, le Fiamme Gialle dellaCompagnia di Fondi hanno denunciato per abuso d’ufficio e falso ideologico 70 persone, tra cui alcuni Amministratori dell’Ente, i Dirigenti incaricati del rilascio e del rinnovo delle autorizzazioni nonché i rispettivi beneficiari,residenti in Roma, Fiumicino, Ardea, Palombara Sabina, Nettuno, Caprarola, Terracina, Ladispoli, Tivoli, Rieti, Castel Gandolfo e Zagarolo, procedendo contestualmente, con l’ausilio del Gruppo di Fiumicino, al sequestro delle 54 licenze rilasciate dal Comune di Lenola ed abusivamente utilizzate dai “Taxi Driver”.

La sistematica violazione della norma ha determinato così la significativa alterazione degli equilibri di mercato e della concorrenza, rispettivamente incidendo, da un lato, sulla correttezza delle tariffe applicate ai servizi offerti e dall’altro, aumentando a dismisura il numero degli operatori non autorizzati ad operare nella capitale in danno di quelli autorizzati.

11 dicembre 2015 0

Studente 17enne scomparso a Cassino da mercoledì, va a scuola ma nessuno lo ha visto più

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Cassino – Sarebbe dovuto arrivare a scuola ma nell’istituto superiore di Cassino non lo hanno visto. Per questo, ieri, i genitori di un 17enne residente in un centro del cassiante hanno presentato la denuncia di persona scomparsa al Commissariato di Polizia.

Gli uomini del vice questore Cristina Rapetti lo hanno cominciato a cercare ma si presume che il giovane si sia allontanato dalla città martire.

Giorni di apprensione per i genitori che giovedì mattina lo hanno visto uscire di casa diretto a scuola ma non sapere più nulla di lui. Da poco, il 17enne aveva cambiato istituto, e probabilmente è nella scuola e nel rendimento che andrebbero ricercate le cause del suo disagio. Adesso la speranza è che possa capire quanto siano preoccupati i suoi genitori e tornare a casa.

Er. Amedei