Giorno: 15 dicembre 2015

15 dicembre 2015 0

Incidente mortale sulla litoranea a Gaeta, frontale causa un morto ed un ferito

Di redazione
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Gaeta – Tragedia della strada, nella tarda mattinata di oggi, sulla strada litoranea a Gaeta, poco lontano dal confine con il comune di Formia.

Uno scontro frontale violentissimo tra una Fiat Seicento su cui viaggiava una coppia di Gaeta e un Suv ha avuto un bilancio pesantissimo di un decesso e un ferito grave; entrambi gli occupanti dell’utilitaria. Il trasporto in ospedale a Formia non è servito a salvare la vita alla ferita. Gravi le condizioni del marito. I rilievi del caso sono stati effettuati dalla polizia stradale e dalla guardia di Finanza.

Er. Amedei

15 dicembre 2015 0

Passi avanti sul percorso del Dop per l’oliva di Gaeta

Di redazione

Gaeta – Un importante traguardo è stato raggiunto nel corso della riunione tenutasi il 10 dicembre scorso presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali nell’ambito della procedura di registrazione della Oliva di Gaeta D.O.P., alla quale hanno preso parte il Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione dell’Oliva di Gaeta D.O.P., la Camera di Commercio di Latina, il Comune di Gaeta, l’Associazione Gaetavola e alcuni produttori di Gaeta, per i motivi legati alla denominazione della cultivar di olivo (la pianta) inserita nel Disciplinare di produzione. Il presidio dei diritti delle comunità interessate; le legittime rivendicazioni del territorio che per millenni ha legato a sé la pianta ed il suo frutto; la necessità di assicurare al prodotto le condizioni per un vantaggio competitivo stabile e duraturo; il dovuto riconoscimento al lavoro e all’impegno degli imprenditori del settore: sono queste le considerazioni che hanno ispirato l’azione di tutti i soggetti coinvolti e la loro manifestata volontà di giungere presto ad una soluzione congiunta e condivisa in nome del bene comune. Tutti i soggetti intervenuti alla riunione sono unanimi nel porre l’accento sulla valenza dell’intesa conseguita alla presenza dei rappresentanti del MIPAAF, delle Regioni Campania e Lazio, e dell’ARSIAL (l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio). Una modifica del disciplinare di produzione (per la quale i funzionari ministeriali prevedono tempi brevissimi) che ha il sapore della consapevolezza di aver raggiunto un obiettivo storico che dà la giusta soddisfazione all’identità di un prodotto che è manifestazione diretta della storia, dell’economia e della cultura del territorio di produzione. L’accordo raggiunto rende onore ai soggetti della rete territoriale che, in una fase delicata della procedura di registrazione, hanno saputo trovare unità e compattezza in nome di una condivisa esigenza di protezione degli imprenditori e dell’insieme di risorse materiali ed immateriali coinvolte che è doveroso difendere dalle insidie del mercato allargato. D’intesa col Consorzio di Tutela è previsto che il MiPAAF chieda per l’Oliva di Gaeta la protezione transitoria, che consentirà, nelle more dell’approvazione definitiva in sede comunitaria, di iniziare a commercializzare col marchio D.O.P. le Olive di Gaeta prodotte già con la raccolta di quest’annata (2015/2016). La conclusione dell’iter ministeriale consente la partecipazione agli imminenti bandi del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Lazio che prevedono l’erogazione di agevolazioni sui programmi di investimento in beni strumentali e sulle spese di certificazione delle produzioni agricole già destinatarie di una denominazione di origine.

Resta la soddisfazione che, su tutto, ha prevalso una consapevole e rigorosa politica di difesa delle produzioni agroalimentari tipiche, che sono tali proprio perché ad esse si riconosce i ruolo di messaggere dell’unicità dell’area di origine e di baluardo dell’unica vera ricchezza di un territorio: la sua identità.

15 dicembre 2015 0

Uno spagi sale per il comune di Formia, servirà per liberare le località collinari dalla morsa del gelo

Di redazione

Formia –  Formia non è solo una città di mare. Durante lo scorso inverno la temperatura è scesa più volte sotto lo zero, con nevischio e gelate nei quartieri collinari. Le condizioni del manto stradale, reso scivoloso dal ghiaccio, isolarono le frazioni di Maranola, Trivio e Castellonorato coi residenti costretti a rimanere in casa per evitare problemi. Al fine di prevenire i disagi e i rischi a carico della popolazione, l’Amministrazione comunale ha deciso di intervenire acquistando una macchina spargisale da dare in dotazione alla locale Protezione Civile.

Il macchinario, costato 3.200 euro, sarà consegnato nelle prossime ore ai volontari del “Ver Sud Pontino”. Il sale – due pedane per complessivi venticinque quintali – è stato invece donato al Comune dalla Regione Lazio. La nuova dotazione sarà installata sul pickup impiegato dalla Protezione Civile per i servizi di emergenza.

15 dicembre 2015 0

Gli scatti più belli di Arpino nella mostra del gruppo “Obiettivo Frosinone e provincia”

Di admin

Arpino – Sarà inaugurata domani 16 dicembre alle ore 18 presso il Palazzo Boncompagni  la mostra “Obiettivo Arpino“.

Il gruppo Facebook “Obiettivo Frosinone e provincia”, nato da un’idea di Daniela Bertino, coadiuvata per questa iniziativa da Antonio Santamaria, darà risalto in questo modo ad un movimento artistico e culturale che soggiace al suo territorio. La mostra ospiterà i lavori di fotoamatori del gruppo che sono dei veri talenti della fotografia. Si tratta di appassionati dell’arte fotografica: giovani e meno giovani che, con entusiasmo, dedizione e studio hanno messo in luce e sviluppato il proprio linguaggio artistico, acquisendo o affinando una indubbia precisione tecnica.

Le fotografie esposte saranno l’interpretazione di ciascun autore, della realtà della città di Arpino, con tutte le bellezze che vi sono custodite. Arpino, quindi, si metterà “in mostra” diventando la “Città della fotografia” tramite gli scatti dei tanti Membri del gruppo “Obiettivo Frosinone e provincia” i quali, con una macchina fotografica, saranno in grado di comunicare tante emozioni ai visitatori.

La mostra sarà aperta fino al 4 gennaio 2016.

15 dicembre 2015 0

Tutto pronto per Frosinone Milan, la questura si aspetta duemila tifosi ospiti

Di redazione

Frosinone – Sono circa 2mila i tifosi del Milan che domenica arriveranno alo stadio di Frosinone per assistere alla partita che inizierà alle 18. Duecento circa arriveranno da Milano, il resto da tutto il centro Italia.

Nella riunione di questa mattina il Gruppo Operativo Sicurezza, coordinato dal vice questore Francesco Navarra, ha stabilito il numero massimo di 2000 tifosi per la curva sud e la vendita dei biglietti ai soli fidelizzati A.C. Milan.

I tifosi che arriveranno a bordo di autovetture saranno accolti presso il casello A/1 ed accompagnati presso l’area ex Permaflex da dove, a bordo di bus navetta, raggiungeranno lo stadio.

Come sempre in occasione di partite di cartello verranno disposti i divieti di sosta ( dalle ore 14.00) e di circolazione ( dalle ore 15.00) sulle strade adiacenti l’impianto sportivo.

Saranno attuati anche in questa occasione dei pre – varchi su un perimetro di transenne che verrà considerato a tutti gli effetti zona riservata dello Stadio.

I pre – varchi ed i varchi saranno presidiati dalle Forze dell’Ordine e dagli steward muniti di metal detector ed ogni violazione che dovesse essere accertata all’interno di tale zona sarà sanzionata ai sensi della vigente normativa in materia di manifestazioni sportive.

L’invito per tutti è sempre quello di avvicinarsi allo stadio con largo anticipo per evitare le code dell’ultimo momento. Cancelli aperti dalle ore 15.30.

15 dicembre 2015 0

Aperta la Porta Santa nella casa circondariale di Cassino

Di admin

Cassino – Il Vescovo Mons. Gerardo Antonazzo si è recato ieri presso la Casa Circondariale di Cassino, per incontrare i detenuti e celebrare con loro l’inizio dell’Anno Santo straordinario della Misericordia. Come dice e sottolinea Papa Francesco, sono proprio loro le persone che “meglio di tanti altri possono sperimentare la misericordia di Dio”. Ed infatti proprio ad alcuni di loro era stata data la possibilità di avere una “primizia” di Giubileo: si erano recati a Canneto nei giorni scorsi ad eseguire lavori nella Basilica Santuario per rimettere a posto non solo i banchi e gli arredi, ma anche, quando tutto era a posto e in ordine, la statua della Madonna, la Vergine Bruna tanto amata e venerata a Canneto e nelle regioni vicine, riportandola in chiesa in processione.

Il Vescovo, accompagnato da Don William Di Cicco, Don Luigi D’Elia, già cappellano del carcere di Cassino, Don Lorenzo Vallone, Don Antonio Molle, Rettore della Basilica Santuario di Canneto e grande amico dei detenuti, e ancora dalla direttrice Caritas di Cassino M. Rosaria Lauro e dai volontari e, ovviamente, dalla Direttrice dott.ssa Irma Civitareale e dal suo staff, ha ripetuto per loro il rito solenne dell’apertura della Porta Santa, la porta della cappella del carcere, decorata mirabilmente da un detenuto artista, perché i reclusi, come il Papa ha ben specificato, “nelle cappelle delle carceri potranno ottenere l’indulgenza, e ogni volta che passeranno per la porta della loro cella, rivolgendo il pensiero e la preghiera al Padre, possa questo gesto significare per loro il passaggio della Porta Santa, perché la misericordia di Dio, capace di trasformare i cuori, è anche in grado di trasformare le sbarre in esperienza di libertà”. Poi il Vescovo Gerardo ha presieduto la Celebrazione eucaristica nel salone del carcere, ben più capiente della cappella, e riempito dai numerosi detenuti che hanno scelto di partecipare, e lo hanno fatto con raccoglimento e attenzione: alcuni di loro hanno fatto le letture, i canti, guidati da Susi Comparone, le preghiere dei fedeli; in molti hanno fatto la comunione. Presenti anche due zampognari dell’associazione Calamus di Picinisco, che hanno rallegrato la celebrazione e l’incontro.

Poi il Vescovo si è recato nelle sezioni più riservate, dove ha ripetuto ancora due volte il rito, tanto ricco di simboli e significati, di apertura della Porta Santa su due porte di ferro che immettono nei corridoi delle celle. Fatte le letture e le preghiere rituali, aperta la Porta, il Vescovo si è inginocchiato in preghiera, in un silenzio generale di grande raccoglimento, poi, concluso il rito, ha salutato gli ospiti della Casa, portando a ciascuno un pacco dono preparato, come ogni anno, dalla Caritas. Questo gesto di amicizia e paterna vicinanza lo ha fatto poi in tutte le sezioni raggiungendo tutti i detenuti presenti e compiendo con ciascuno quell’atto amichevole di dono, di augurio, di incoraggiamento paterno e fraterno insieme, capace di ridare speranza e impegno per una vita nuova. Non esiste augurio natalizio più bello.

15 dicembre 2015 0

Villaggio a Montecassino, si rischia incidente diplomatico con la Polonia

Di redazione

Cassino – Il Villaggio di Natale a Montecassino diventa un caso internazionale e si rischia l’incidente diplomatico. Il consolato polacco lo dicono senza mezzi termini:  l’iniziativa in località Albaneta li offende. Offende, cioè, quel popolo che 70 anni fa ha mandato i propri figli a morire sul suolo italiano. Quantomeno ci stiamo mostrando ingrati. Ma non solo. Lo stesso consolato ravvisa anche non solo mancanze dal punto di vista morale, ma anche di legalità perché nella lettera inviata al Ministero degli Esteri Italiano, si ravviserebbero anche i mancati rispetti delle “Buffer zone” dai luoghi della memoria stabiliti dall’Unesco. La nota testuale è qui sotto riportata.

“L’Ambasciata continua le multidirezionali azioni di protesta contro l’iniziativa del villaggio natalizio allestito nei pressi del Cimitero Militare di Montecassino. Il 13 m.c. il Capo dell’Ufficio Consolare assieme all’Addetto della Difesa si sono recati in loco per vedere la situazione nei primi giorni del funzionamento del villaggio. La loro visita non è stata preannunciata né alle autorità ecclesiastiche né alle autorità locali, né all’associazione che ha preso in affitto dall’Abbazia dei Benedettini i terreni adiacenti al Cimitero. Tale sopraluogo ha permesso di fare una valutazione obiettiva della situazione reale. Durante il sopraluogo si è potuto costatare che il mercatino natalizio non soltanto viola la sacralità dei luoghi di battaglia di Montecassino, non rispettando la loro dignità e il significato storico, ma impedisce il libero accesso a questi luoghi. La nostra missione diplomatica ha nuovamente espresso la propria protesta alle autorità dell’Abbazia, la quale ci ha informato che risponderà per iscritto.

L’Ambasciata ha trasmesso al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale una Nota di protesta, nella quale ha espresso la propria risoluta indignazione per l’accaduto, che colpisce la dignità del più importante luogo di memoria polacco in Italia. L’Ambasciata ha chiesto alle autorità italiane di intraprendere le opportune ed efficaci azioni in modo da fermare l’iniziativa in corso e di prevenire simili incidenti in futuro.  Nella Nota l’Ambasciata ha fatto riferimento agli standard internazionali elaborati dell’UNESCO in merito alle cosiddette buffer zone, vale a dire le zone poste in diretta adiacenza ai luoghi di memoria, che in questo caso non sono stati rispettati.

L’Ambasciata ha altresì informato il Ministero italiano sulla mancanza di qualsiasi consultazione da parte degli organizzatori sul progetto, che coinvolge i nostri luoghi di memoria, e la conseguente impossibilità di esprimere in tempo la propria valutazione negativa. Nella Nota è stata evidenziata la reazione negativa all’accaduto da parte dell’opinione pubblica polacca , nonché il fatto che l’Ambasciata riceve quotidianamente  le rimostranze di protesta in merito al villaggio natalizio non soltanto dalla Polonia, ma anche da altre parti del mondo.

L’Ambasciata ha sottolineato che l’intervento delle autorità polacche centrali sul caso è a nostro avviso un dovere non soltanto legale, ma morale prima di tutto nei confronti dei soldati polacchi che diedero la loro vita per la liberazione dell’Italia.

L’ Ambasciatore Tomasz Orłowski ha indirizzato inoltre una lettera con la richiesta di intervento al Ministro dell’Ambiente italiano, poiché i terreni in questione fanno parte del Parco Naturale Monti Aurunci, inoltrata per conoscenza anche al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e al Commissario Generale per le Onoranze ai Caduti del Ministero della Difesa, che svolge la tutela sul Cimitero Militare Polacco.

L’Ambasciata continua a sollecitare la risposta dell’Abbazia e attende la reazione delle autorità italiane sulla questione”.

Ermanno Amedei

15 dicembre 2015 0

Scontri prima della partita Frosinone Verona, 104 tifosi scaligeri denunciati per radunata sediziosa

Di redazione

Frosinone – Sono ben 104 i tifosi del Verona individuati e denunciati dalla questura di Frosinone per radunata sediziosa. I fatti sono riferiti alla domenica del 29 novembre quando alcune ore prima della partita Frosinone Verona, un gruppo di tifosi scaligeri arrivati in città prima del previsto a bordo di furgoni nove posti, si resero protagonisti di scontri volutamente cercati con i tifosi locali. Nell’occasione vennero arrestati sette di loro ed altri nove vennero denunciati per detenzione di oggetti atti ad offendere. Nelle indagini successive la questura ha ravvisato gli estremi per questa ipotesi di reato oltre alla proposta di daspo.

Er. Amedei

15 dicembre 2015 0

Bancarotta nell’editoria, Giuseppe Ciarrapico condannato a cinque anni

Di redazione

Roma – Cinque anni di reclusione. E’ la condanna stabilita per Giuseppe Ciarrapico dai giudici dell’ottava sezione penale del tribunale di Roma, in relazione alla bancarotta della società “Editoriale Ciociaria Oggi”.

Nel medesimo procedimento sono stati condannati anche quattro persone coinvolte nel crac della “Eco”. Stando alla ricostruzione del pm Dall’Olio, Ciarrapico avrebbe operato con “l’intenzione di ingannare i soci e il pubblico” per “conseguire un ingiusto profitto”.

Per la stessa vicenda, la Guardia di Finanza del nucleo di polizia valutaria, operò un sequestro di beni per un valore di due milioni e mezzo di euro.

Oggi l’ex sua testata giornalistica Ciociaria Oggi, è in edicola perché rilevata da una cooperativa di giornalisti indipendenti.

15 dicembre 2015 0

Aperta la porta santa a Gaeta

Di admin

Gaeta – “Con sentimenti di gratitudine al Signore e al Santo Padre Francesco sperimentiamo con questo Anno Santo come Dio, ricco di misericordia, non si stanca mai di perdonarci. Ci viene rinnovata l’opportunità per approfondire la fede e vivere con impegno la testimonianza cristiana”, così l’Arcivescovo di Gaeta Fabio Bernardo D’Onorio annuncia l’apertura della Porta Santa a Gaeta il 13 Dicembre prossimo.

Secondo le indicazioni vaticane, la chiesa di S. Giovanni Evangelista a Mare, appena inaugurata, è stata scelta come chiesa stazionale per il raduno e la preparazione alla preghiera dei vari pellegrinaggi cittadini e diocesani che si svolgeranno durante tutto l’Anno Santo della Misericordia.

Il popolo santo di Dio, assieme alle autorità civili e militari, è convocato alle ore 19:45 presso la suddetta chiesa di S. Giovanni Evangelista a Mare. Da qui partirà la processione che arriverà alle ore 20:00 alla Porta del Campanile che sarà aperta solennemente. Seguirà nella Basilica Cattedrale la Celebrazione Eucaristica.

Si è fatta richiesta al Comune di Gaeta di rendere zona pedonale la storica Piazza Papa Gelasio al fine di consentire alla processione di raggiungere agevolmente il Campanile.

La Porta Santa esprime simbolicamente il passaggio ad una vita rinnovata, un “percorso straordinario” verso la salvezza perché nel profondo sentiamo ripeterci: ciò che sei e ciò che hai è insufficiente.

Dal giorno di apertura della Porta Santa, sarà presente in Cattedrale un religioso francescano per celebrare il sacramento della Riconciliazione, strumento della grazia per ritornare in pace con Dio, con la propria coscienza e con la Chiesa. Inoltre papa Francesco ha concesso a tutti i sacerdoti, per l’Anno Giubilare, la facoltà di assolvere dal peccato di aborto quanti lo hanno procurato e pentiti di cuore ne chiedono il perdono.

“L’Anno Santo diventi festa, incontro, abbraccio con il Padre che ci aspettava da tempo e con amore immutato”, conclude l’Arcivescovo D’Onorio nell’invito alle comunità parrocchiali.