pubblicato il18 dicembre 2015 alle 15:57

A pranzo con i detenuti del carcere di Cassino, iniziativa della Caritas e dell’Alberghiero

Cassino – La Caritas diocesana, che ha scelto come motto del Natale 2015 “Vicino ai poveri tra i più poveri”, ha pensato ad una iniziativa all’interno della Casa Circondariale “S. Domenico” di Cassino, un pranzo con i detenuti. L’idea si è stata realizzata ieri, grazie alla grande disponibilità del Direttore del carcere Irma Civitareale e di tutto il suo staff, e grazie all’Istituto Alberghiero, guidato dal Dirigente Filomena Rossi, che ha messo a disposizione personale, competenze, arredi. In un salone trasformato in elegante ristorante, i volontari e amici della Caritas più sensibili ai problemi delle persone recluse, hanno trascorso un bel momento di convivialità insieme a più di sessanta detenuti, scelti tra coloro che hanno più problemi, perché lontani dalla famiglia e quindi privi di quel conforto morale e materiale che solo la famiglia sa dare.
pranzo in carcere
All’inizio del pranzo, hanno porto il loro saluto la dott.ssa Civitareale, dando il benvenuto a tutti e ringraziando quanti si erano adoperati per realizzare la giornata; la prof.ssa Filomena Rossi, che ha messo a disposizione le competenze altissime della sua Scuola; la direttrice Caritas Cassino M. Rosaria Lauro che, con i suoi volontari si è impegnata per questo progetto; il Sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone, ancora una volta presente, che ha sottolineato la bontà dei progetti che aiutano i reclusi a ricostruirsi una nuova vita. Infine Don William Di Cicco, in rappresentanza del Vescovo Antonazzo, che ha benedetto la tavola.
I Docenti e gli studenti dell’Alberghiero hanno svolto con professionalità un ottimo lavoro, sia nelle cucine, dove gli chef hanno lavorato insieme tra esperti docenti e volenterosi discenti, sia nel servizio in sala. Un bel menu, atto a valorizzare i prodotti tipici e le eccellenze del territorio, come è nella mission dell’Istituto, ed un’atmosfera cordiale hanno favorito quel clima di distensione e di amicizia che sa rasserenare gli animi e infondere fiducia a chi si trova privato non solo della libertà per aver commesso sbagli nella vita, ma anche di prospettive per il futuro e di speranza.
Un momento toccante e a sorpresa è stato quando Don William ha annunciato di aver portato a nome del vescovo, molti dolci per i detenuti (ne aveva la macchina piena!), offerti dalla parrocchia abruzzese di Civitella Roveto e Meta, dolci di tutti i tipi, acquistati o preparati in casa, tutti destinati ai detenuti, non per il pranzo odierno ma per le festività natalizie. In più ha letto una commovente lettera di accompagnamento scritta dal parroco, l’85enne Don Franco Geremia, a nome della comunità, lettera di vicinanza, affetto e incoraggiamento, in cui tra l’altro si auspicava e pregava perché “l’amnistia richiesta dal Santo Padre venga accolta dai nostri governanti e ciascuno di voi possa riabbracciare i propri cari per vivere insieme il Giubileo della Misericordia, riconciliati con Dio e con i fratelli”.

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