pubblicato il31 dicembre 2015 alle 15:39

Centro Alzheimer di Atina, Solidarmente: “Una eccellenza che va preservata”

Atina – E’ raro trovare utenti della sanità pubblica soddisfatti del servizio, e quando ciò accade, diventa notizia.
L’apprezzamento per i servizi offerti dal centro diurno Alzheimer di Atina arrivano direttamente dall’associazione “Solidarmente” che ha sede a Sora ed è presieduta da Paola Visocchi. L’associazione di cui è presidente riunisce circa 40 soci ed opera nel distretto ospedaliero di Sora e Cassino organizzando eventi, convegni e manifestazioni per raccogliere fondi da destinare alle attività aggiuntive del centro atinate.
Tra le ultime iniziative, la manifestazione organizzata con 80 bambini dell’istituto comprensivo di Atina. I bambini si sono esibiti in canti natalizi davanti ai 28 assistiti del centro. “Abbiamo avuto la giusta impressione di seminare nei bambini lo spirito della sensibilità, insegnare loro la vicinanza e il rispetto per i più deboli e i più anziani- Ha detto la Visocchi – Anziani, tra l’altro, con patologie come quella dell’Alzheimer, una malattia non guaribile ma che al centro di Atina dimostrano che se opportunamente trattata con terapie occupazionale e riabilitazione cognitiva, si ottengono risultati straordinari. La differenza la si nota in maniera palese – continua la Visocchi – nei momenti in cui per cause di forza maggiore, la terapia viene interrotta”.
Le interruzioni alle quali fa riferimento la presidente sono quelle relative alle pause festive e soprattutto a quando queste sono troppo lunghe.
Quest’anno per il Natale il centro rimarrà chiuso dal 21 dicembre e al 4 gennaio. Un periodo lungo, ma si rischiava che lo fosse ancora di più dato che da programma iniziale, sarebbe tornato in attività addirittura l’11 gennaio. “Un periodo lungo, ma accogliamo con sollievo l’ipotesi – continua la Visocchi – che con la ripresa delle attività del centro a Gennaio si passerà da tre a cinque giorni di attività settimanali dando la possibilità ad altri utenti di usufruire del servizio che, va detto, funziona e funziona bene”.
Il centro di Atina, non è un “contenitore passivo”, dove trascorrere le giornate in monotona successione, bensì uno spazio fisico e relazionale, che doni dignità a chi lo frequenta.
E’ operativo da maggio 2015, è il primo progetto integrato tra sociale e sanitario che la ASL di Frosinone realizza in collaborazione con l’AIPES e consorzio dei comuni del Cassinate.
Nel Centro vengono seguiti attualmente 30 ospiti che si trovano in una fase lieve o moderata della malattia, che necessitano di cicli di trattamenti terapeutico riabilitativi specifici.
Per ogni paziente viene stilato un progetto terapeutico individualizzato sulla base del deficit cognitivo e funzionale presentato.
Le attività quotidianamente svolte vanno dalla Terapia occupazionale di tipo manuale- espressivo, alla
Psicoterapia di gruppo, Training per disturbi cognitivi individuale e di gruppo, Riattivazione motoria (ginnastica passiva), Musico-terapia, Giardinaggio, Attività Ricreative (escursioni, gite).
Inoltre ad ogni ospite vengono garantite visite geriatriche e psichiatriche quotidianamente.
L’obiettivo quindi è quello di rallentare questi deficit, favorire la permanenza nel proprio nucleo familiare,
ritardare la possibile istituzionalizzazione con conseguente riduzione dei costi sul Sistema Sanitario e supportare le famiglie su cui grava la maggior parte dell’onere assistenziale ed emotivo.
“Abbiamo due auspici, quindi. – conclude la Visocchi – Il primo è che la nuova linea della direzione aziendale possa consolidare questo servizio e che possa al più presto entrare in funzione il Ricovero del Sollievo, la struttura adiacente al centro predisposta ad ospitare per brevi periodo gli assistiti anche di notte in caso di necessità dei familiari”.
Ermanno Amedei

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