pubblicato il18 dicembre 2015 alle 11:43

Commercianti in rivolta a Cassino, Coletta: “La chiusura del traffico in centro ci annienterà”

Cassino – “Cassino non è una città che necessità di un piano del traffico e se saranno adottata misure di chiusura di strade nel centro, verranno annientate la rete di commercianti e 1800 posti di lavoro”.
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A parlare è Maurizio Coletta, Presidente del centro commerciale naturale San Benedetto Confcommercio Cassino preoccupato sulle iniziative che sembrano essere previste nel Piano Urbano del Traffico (Put). “Quello progetto è costato all’amministrazione comunale, e quindi ai cittadini, tra gli 80 e i 100 mila euro – continua Coletta – Altre decine di migliaia di euro è costatato l’incarico dato ad un professore dell’Università di Cassino per i rilievi delle Polveri Sottili, quindi dell’inquinamento. Ma anche su questo aspetto c’è molto da dire. Per effettuare quei rilievi non sono state usate le previste centraline mobili – riferisce Coletta – mentre alle centraline fisse non sono mai stati cambiati i filtri”. Affermazione questa che non abbiamo modo di confermare o smentire.
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“Se per il Put si decidesse di chiudere le strade del centro, sarebbe la fine delle 500 attività commerciali che tra proprietari e dipendenti danno lavoro a 1800 persone senza considerare l’indotto. Già adesso si vedono serrande abbassate a causa della crisi, ma non è nulla al confronto di ciò che potrebbe essere con un centro città chiuso al traffico”.
Il motivo di tale preoccupazione, secondo Coletta, starebbe nella tipologia dei clienti dei negozi di Cassino.
“Le nostre vendite sono in larga parte legate ai clienti che vengono dal vicino Abruzzo, Molise o sud Pontino. Se gli viene impedito di arrivare in centro con le auto, subiremo un pesante ridimensionamento del numero di questi clienti che sceglieranno per le spese luoghi più comodi come i centri comemrciali. Dove è stata adottata l’isola pedonale, le vendite sono cadute a picco e in molte parti sono dovuti tornare indietro nelle scelte. Ma poi per far cosa? Cassino non ha centro storico, quindi non capisco cosa si voglia far vedere ai pedoni”.
Una dinamica che, secondo il rappresentante dei commercianti del centro, egli stesso commerciante in corso della Repubblica, porterebbe vantaggi solamente ai centro commerciali esterni alla città.
“Sarà un colpo durissimo per l’economia del territorio. I centri commerciali danno lavoro con contratti interinali e non come i negozianti del centro che hanno gente assunta con contratti determinati, part time e indeterminati, senza alcun beneficio da parte dello Stato con ammortizzatori sociali come la cassa integrazione in caso di crisi”.
Insomma, il dibattito sul piano del traffico a Cassino è aperto.
Ermanno Amedei

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