pubblicato il18 dicembre 2015 alle 17:31

Grazie all’Ambasciata di Polonia il villaggio natalizio nei pressi del Cimitero Militare Polacco di Montecassino verrà chiuso

Cassino – La vicenda del Villaggio di Montecassino realizzato in zona Albaneta sembra essere al capolinea.

In una nota redatta dall’ambasciata polacca si legge:

“Dopo l’odierno colloquio dell’ambasciatore Tomasz Orłowski con l’Abbate di Montecassino Donato Ogliari è stata presa la decisione di chiudere il villaggio natalizio a partire dal giorno 21 dicembre.

L’odierno colloquio tra l’ambasciatore Orłowski e l’Abbate  Ogliari è stato decisivo per la positiva conclusione della vicenda. Poche ore dopo la conversazione l’Ambasciata ha ricevuto la lettera dagli organizzatori dell’iniziativa commerciale che offende la dignità e memoria dei soldati polacchi caduti e sepolti a Montecassino con l’informazione della chiusura definitiva del progetto.

Le attività multidirezionali portate senza sosta dalla nostra missione diplomatica, sostenute dalle associazioni ambientaliste, dei veterani e delle comunità  polacche, hanno portato alla sperata conclusione.

Le azioni dell’Ambasciata sono state sostenute anche dal sindaco di Cassino che ha diffidato gli organizzatori alla rimozione di un cancello adibito alla cassa posto sul suolo pubblico.

La nostra missione diplomatica più volte ha espresso la propria preoccupazione e protesta alle autorità dell’Abbazia, proprietaria dei terreni, che ha allontanato da sé ogni responsabilità, dichiarandosi estranea all’iniziativa della costruzione del villaggio di natale nei pressi del luogo di memoria polacco. L’Abbazia si era detta a conoscenza solo del progetto di costruzione del Presepio “simbolo di amore e di pace – tra i ruderi dell’antico Monastero di Santa Maria dell’Albaneta, ci è parso un messaggio in perfetta sintonia con il significato, che il luogo riveste”.

L’Ambasciata ha trasmesso al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale una Nota di protesta, nella quale ha espresso la propria risoluta indignazione per l’accaduto, che colpisce la dignità del più importante luogo di memoria polacco in Italia. L’Ambasciata ha chiesto alle autorità italiane di intraprendere le opportune ed efficaci azioni in modo da fermare l’iniziativa in corso e di prevenire simili incidenti in futuro.  Nella Nota l’Ambasciata ha fatto riferimento agli standard internazionali elaborati dell’UNESCO in merito alle cosiddette buffer zone, vale a dire le zone poste in diretta adiacenza ai luoghi di memoria, che in questo caso non sono stati rispettati.

L’Ambasciata ha altresì informato il Ministero italiano sulla mancanza di qualsiasi consultazione da parte degli organizzatori sul progetto, che coinvolge i nostri luoghi di memoria, e la conseguente impossibilità di esprimere in tempo la propria valutazione negativa. Nella Nota è stata evidenziata la reazione negativa all’accaduto da parte dell’opinione pubblica polacca, nonché il fatto che l’Ambasciata riceve quotidianamente  le rimostranze di protesta in merito al villaggio natalizio non soltanto dalla Polonia, ma anche dall’Italia e da altre parti del mondo.

La prima reazione delle autorità italiane di condivisione della nostra preoccupazione è stata comunicata all’Ambasciatore T. Orłowski dal Direttore Generale Giuseppe Buccino-Grimaldi”.

 

 

 

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