pubblicato il13 dicembre 2015 alle 16:10

Inquinamento atmosferico a Cassino, esposto di Fare Verde

Cassino – L’associazione ecologica Fare Verde Cassino ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Cassino per denunciare i livelli di inquinamento atmosferico. Secondo i dati rilevati dalla centralina di viale Dante per 48 giorni dall’inizio del 2015 sarebbero stati superati i livelli massimi di concentrazione di polveri sottili.
Nell’esposto firmato dall’associazione presieduta dall’ambientalista Salvatore Avella si evidenzia che il Comune di Cassino non ha intrapeso azioni risolutive al problema che è causato in maggioranza dal traffico delle auto.

La legge stabilisce che non si deve superare più di 35 volte lo sforamento durante l’arco dell’anno e il sindaco ha l’obbligo di raggiungere il risultato e quindi bloccare o limitare la circolazione delle auto. Secondo quanto rilevato dall’associazione “le Violazioni al codice penale sono da ascrivere Sia al Comune di Cassino che alla Regione Lazio, che hanno mantenuto un comportamento di grave inerzia, sottovalutando il problema, non attivandosi per tutelare la salute della cittadinanza. E’ chiara la loro inerzia nell’approntare le misure idonee a fronteggiare l’emergenza inquinamento, non essendosi gli stessi attivati per salvaguardare la salute dei propri cittadini messa quotidianamente in pericolo. Era indispensabile un intervento di igiene pubblica per il pericolo alla salute dei cittadini che può derivare dall’inquinamento; inoltre, l’associazione fa riferimento ad omissioni d’Atti d’Ufficio. L’omissione di atti d’ufficio ai sensi dell’art. 328 c.p. (Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione) punisce il pubblico ufficiale o l’incaricato del pubblico servizio che “indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo”. Alla luce delle condizioni evidenziate, l’associazione Fare Verde ha sottolineato come “il sindaco di Cassino il 4 dicembre 2015 ha emanato un’ordinanza con provvedimento urgente per il contenimento dell’inquinamento atmosferico con l’attivazione del divieto di circolazione nella zona ZTL del Comune di Cassino per il giorno 6 dicembre 2015, dalle ore 0,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 20,00; il giorno 6 dicembre 2015, giorno dell’ordinanza della chiusura al traffico della zona ZTL, non è stata fatta rispettare, non vi era nessun vigile urbano e nessun volontario della protezione civile a farla rispettare; inoltre la centralina posizionata in Viale Dante, ha riscontrato uno sforamento pari a 114 del PM10. Per questo la nostra associazione intende ottenere l’accertamento della violazione denunciata e la condanna dei soggetti responsabili e chiede al Procuratore della Repubblica adito di perseguire i responsabili dei fatti penalmente rilevanti che si dovessero ravvisare nell’esposizione dei fatti di cui sopra”.

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