pubblicato il27 dicembre 2015 alle 00:18

Presepe Vivente a Sant’Angelo in Theodice, un successo per il borgo trasformato nella Betlemme di 2mila anni fa

Cassino – Un salto nel tempo di 2015 anni. La rappresentazione del presepe vivente che si è svolta oggi pomeriggio a Sant’Angelo in Theodice è stata suggestiva perchè curata nei minimi dettagli.

Passeggiando nel centro storico della popolosa frazione, forse l’unico posto nel comune di Cassino che può essere considerato tale, si aveva l’impressione di calarsi nella Betlemme di due millenni fa, o almeno come l’immaginario collettivo lo identifica.

C’era tutto a Sant’Angelo, c’erano i soldati romani, le botteghe, gli artigiani, gli animali, le donne che filavano la lana, c’era o gli scribi e nella chiesa, c’era la capanna con una splendita Maria e Giuseppe ma soprattutto c’era un raggiante Luigi, un pargolo di tre mesi che impersonava il neonato Gesù. Non mancava veramente nulla, neanche gli zampognari; tutto fedelmente ricostruito come nei presepi realizzati dai più puntigliosi maestri del presepe di San Gregorio Armeno.

Ad inaugurare il percorso è stato il vescovo della diocesi Sora Cassino Pontecorvo Gerardo Antonazzo e il sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone.

Ermanno Amedei

Foto Antonio Nardelli

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