pubblicato il12 dicembre 2015 alle 23:45

San Pietro Infine commemora il 72esimo anniversario della distruzione

San Pietro Infine – Un ‘no’ deciso al terrorismo e un accorato appello alla pace sono riecheggiati dal parco della Memoria storica di San Pietro Infine. Da quel luogo simbolo della devastazione cieca della guerra è stato lanciato un monito di fratellanza per dire basta ai conflitti e per rifiutare la paura. La commemorazione della distruzione del piccolo paese, che segna il confine fra tre regioni, ha assunto quest’anno una connotazione diversa. Gli attentati del 13 novembre scorso a Parigi hanno lasciato un segno profondo nella comunità sanpietrese e il sindaco Giuseppe Vecchiarino ha aperto il suo discorso chiedendo un minuto di silenzio per tutte le vittime.

Una commemorazione sempre sobria e sentita che ha visto la partecipazione di tante autorità e di associazioni combattentistiche e d’armi del territorio. La piazza è stata invasa dai gonfaloni dei comuni presenti tra cui Camigliano, Galluccio, Pietravairano, Roccamonfina, Teano, Variano Patenora e Conca Casale. Hanno sfilato i gonfaloni dei Comuni decorati: Cassino che vanta la medaglia d’oro al valore militare insieme a Mignano Montelungo e Bellona, il comune di Pontecorvo decorato con la medaglia di bronzo al valore militare e poi i gonfaloni di San Pietro Infine ed Esperia decorati con la medaglia d’oro al valore civile, i Comuni di Colfelice, Rocca d’Evandro, San Vittore e Cervaro decorati con la medaglia d’argento al valore civile e quello di Conca della Campania insignito della medaglia di bronzo al valore civile. Insieme alle associazioni combattentistiche hanno preso parte alla cerimonia la fanfara dei bersaglieri Enrico Toti di Cassino, una delegazione dell’80esimo Rav di Cassino e per rinnovare l’amicizia mai sopita con le delegazioni che hanno combattuto nel territorio tra il 1943 e il 1944 sono stati ospitati i soldati statunitensi.

La cerimonia ha avuto il momento più alto con la preghiera pronunciata dal vicario della diocesi Monsignor Fortunato Tamburrini che ha seguito la cerimonia insieme al parroco di San Pietro Infine monsignor Lucio Marandola.
Una cerimonia toccante nella sua sobrietà che ha ricevuto parole di encomio dal sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano e che ha toccato le corde della commozione grazie ai bambini dell’Istituto comprensivo Fieramosca che hanno intonato canti di pace e recitato poesie per dire no ad ogni forma di guerra.

P. C.

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