pubblicato il17 dicembre 2015 alle 17:04

Simulazione di esplosione su una nave nel porto di Gaeta, operazioni coordinate dalla Capitaneria di Porto

Gaeta – La simulazione di una esplosione su una nave nel porto di Gaeta, questa mattina, ha testato la preparazione dei soccorritori che entrerebbero in azione nel caso in cui la circostanza dovesse diventare reale.

L’esercitazione complessa “senza preavviso”, è stata pianificata dalla Capitaneria di porto di Gaeta e rientra nell’attività addestrativa che, sistematicamente, viene svolta per migliorare il livello di preparazione degli equipaggi dei mezzi navali e terrestri della Guardia Costiera e degli altri Organi ed Enti cooperanti nelle emergenze di security, antincendio ed antinquinamento marino.

La complessa attività addestrativa, svolta sotto il coordinamento della sala operativa della Capitaneria di porto di Gaeta, ha avuto inizio con la simulazione di una minaccia a bordo della nave “Sindaco Malvito”, ormeggiata nel porto di Gaeta, a seguito della quale avveniva una deflagrazione con conseguente sviluppo di un incendio.

La Sala operativa della Capitaneria di porto, ricevuta la richiesta di soccorso, assumeva il coordinamento delle operazioni, dando avvio alle procedure previste per fronteggiare tali emergenze.

Intervenivano, così, i militari della Capitaneria di porto per verificare le condizioni di sicurezza in banchina e la Polizia di stato , i Carabinieri e la Guardia di Finanza per garantire gli aspetti di security.

Messa in sicurezza la nave e l’area portuale, i Vigili del fuoco iniziavano le azioni di spegnimento dell’incendio a bordo.

I mezzi navali della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza garantivano, invece, la necessaria cornice di sicurezza in mare.

La simulazione di un contestuale sversamento in mare di carburante, dovuto alle operazioni di rifornimento interrotte dalla deflagrazione, facevano sì che la sala operativa della Capitaneria di porto attuasse il piano locale antinquinamento, disponendo l’intervento dei mezzi antinquinamento locali nonché il rimorchiatore “Bino”, specializzato in attività antinquinamento, dislocato nel porto di  Gaeta dal Ministero dell’Ambiente. Intervenivano alle operazioni di soccorso anche le unità navali dei  piloti del porto, gli ormeggiatori e la società rimorchiatori.

L’esercitazione ha avuto un esito positivo, permettendo così di raggiungere lo scopo, prefissato dalla Guardia Costiera di Gaeta, di perfezionare il coordinamento, la cooperazione e la direzione delle attività operative nonché di elevare gli standard addestrativi degli equipaggi dei mezzi navali e terrestri per una risposta immediata in caso di emergenza in mare.

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