pubblicato il9 dicembre 2015 alle 22:49

Tentano di bruciare viva una loro connazionale, arrestati dua algerini

San Felice a Cancello (Ce) – Hanno tentato di bruciarla viva e ci sarebbero riusciti se non fossero intervenuti i carabinieri. Il fatto raccapricciante è avvenuto a San Felice a Cancello (Ce) nella frazione Talanico dove i carabinieri sono intervenuti su segnalazione di un vicino di casa di un gruppo composto da due uomini e una donna, tutti algerini.

Arrestati in flagranza di reato, dei cittadini algerini  Fakir Ali Cherif, 46 anni, residente ad Afragola (NA), di fatto domiciliato in San Felice a Cancello e Bach Sais Rachid, 36 anni senza fissa dimora, entrambi clandestini, ritenuti responsabili di tentato omicidio in concorso ai danni di una loro connazionale, compagna di Fakir Ali Cherif, in corso di identificazione. I due, infatti, avrebbero gettato dell’alcool etilico sul corpo della donna dandole fuoco con un accendino. I militari dell’Arma, intervenuti sul posto a seguito di una chiamata pervenuta sul numero di pronto intervento 112 da parte di un vicino di casa, hanno fatto irruzione all’interno dell’abitazione, dove hanno sorpreso i due algerini che osservavano la donna, stesa sul letto, mentre stava ardendo viva.

Dopo una breve colluttazione, i carabinieri sono riusciti a bloccare i due e, con l’ausilio di un lenzuolo, hanno spento le fiamme che divampavano sul corpo della malcapitata, garantendo a quest’ultima gli immediati soccorsi da parte del personale del 118 giunto sul posto. Il successivo sopralluogo ha permesso di recuperare e repertare la bottiglia contenente il liquido infiammabile ed un accendino, materiale utilizzato dai due rei per commettere l’efferato delitto. Dai primi accertamenti risulterebbe che il movente sia riconducibile ad una lite scaturita, per futili motivi, tra Fakir Ali Cherif e la compagna.

La vittima è stata trasportata presso il centro grandi ustioni dell’ospedale Cardarelli di Napoli, presenta il 60% del corpo lesionato ed è attualmente ricoverata in prognosi riservata, in pericolo di vita.

Gli arrestati sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (CE), su disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

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