pubblicato il15 dicembre 2015 alle 15:06

Villaggio a Montecassino, si rischia incidente diplomatico con la Polonia

Cassino – Il Villaggio di Natale a Montecassino diventa un caso internazionale e si rischia l’incidente diplomatico. Il consolato polacco lo dicono senza mezzi termini:  l’iniziativa in località Albaneta li offende. Offende, cioè, quel popolo che 70 anni fa ha mandato i propri figli a morire sul suolo italiano. Quantomeno ci stiamo mostrando ingrati. Ma non solo. Lo stesso consolato ravvisa anche non solo mancanze dal punto di vista morale, ma anche di legalità perché nella lettera inviata al Ministero degli Esteri Italiano, si ravviserebbero anche i mancati rispetti delle “Buffer zone” dai luoghi della memoria stabiliti dall’Unesco. La nota testuale è qui sotto riportata.

“L’Ambasciata continua le multidirezionali azioni di protesta contro l’iniziativa del villaggio natalizio allestito nei pressi del Cimitero Militare di Montecassino. Il 13 m.c. il Capo dell’Ufficio Consolare assieme all’Addetto della Difesa si sono recati in loco per vedere la situazione nei primi giorni del funzionamento del villaggio. La loro visita non è stata preannunciata né alle autorità ecclesiastiche né alle autorità locali, né all’associazione che ha preso in affitto dall’Abbazia dei Benedettini i terreni adiacenti al Cimitero. Tale sopraluogo ha permesso di fare una valutazione obiettiva della situazione reale. Durante il sopraluogo si è potuto costatare che il mercatino natalizio non soltanto viola la sacralità dei luoghi di battaglia di Montecassino, non rispettando la loro dignità e il significato storico, ma impedisce il libero accesso a questi luoghi. La nostra missione diplomatica ha nuovamente espresso la propria protesta alle autorità dell’Abbazia, la quale ci ha informato che risponderà per iscritto.

L’Ambasciata ha trasmesso al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale una Nota di protesta, nella quale ha espresso la propria risoluta indignazione per l’accaduto, che colpisce la dignità del più importante luogo di memoria polacco in Italia. L’Ambasciata ha chiesto alle autorità italiane di intraprendere le opportune ed efficaci azioni in modo da fermare l’iniziativa in corso e di prevenire simili incidenti in futuro.  Nella Nota l’Ambasciata ha fatto riferimento agli standard internazionali elaborati dell’UNESCO in merito alle cosiddette buffer zone, vale a dire le zone poste in diretta adiacenza ai luoghi di memoria, che in questo caso non sono stati rispettati.

L’Ambasciata ha altresì informato il Ministero italiano sulla mancanza di qualsiasi consultazione da parte degli organizzatori sul progetto, che coinvolge i nostri luoghi di memoria, e la conseguente impossibilità di esprimere in tempo la propria valutazione negativa. Nella Nota è stata evidenziata la reazione negativa all’accaduto da parte dell’opinione pubblica polacca , nonché il fatto che l’Ambasciata riceve quotidianamente  le rimostranze di protesta in merito al villaggio natalizio non soltanto dalla Polonia, ma anche da altre parti del mondo.

L’Ambasciata ha sottolineato che l’intervento delle autorità polacche centrali sul caso è a nostro avviso un dovere non soltanto legale, ma morale prima di tutto nei confronti dei soldati polacchi che diedero la loro vita per la liberazione dell’Italia.

L’ Ambasciatore Tomasz Orłowski ha indirizzato inoltre una lettera con la richiesta di intervento al Ministro dell’Ambiente italiano, poiché i terreni in questione fanno parte del Parco Naturale Monti Aurunci, inoltrata per conoscenza anche al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e al Commissario Generale per le Onoranze ai Caduti del Ministero della Difesa, che svolge la tutela sul Cimitero Militare Polacco.

L’Ambasciata continua a sollecitare la risposta dell’Abbazia e attende la reazione delle autorità italiane sulla questione”.

Ermanno Amedei

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