Giorno: 20 gennaio 2016

20 gennaio 2016 0

Falciata a Formia sulla superstrada per Cassino, la vittima aveva 22 anni

Di admin
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Formia  – Ragazza investita ed uccisa questa sera a Penitro. La vittima è una ragazza di 22 anni del posto falciata da un’auto sulla superstrada per Cassino.

La tragedia si è consumata a poca distanza dalla sua abitazione a Penitro, località frazione di Formia. Erano da poco passate le 18 quando M.M. è stata travolta da una Fiat Ulysse. Per lei sono stati inutili i soccorsi.

La giovaniussima è rimasta senza vita sull’alfalto tra le urla di disperazione dei parenti. Sul posto i carabinieri e una ambulanza del 118.

Er. Amedei

foto Peppe Miele

20 gennaio 2016 0

Falso carabiniere truffava anziani a Lariano, arrestato e recuperato il bottino

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Lariano – Si presentava come un carabiniere e convinceva gli anziani al pagamento di una somma di denaro dicendo loro che il figlio stava per essere arrestato a causa di un incidente stradale che aveva provocato. “Se paga risolviamo tutto”, con questa frase si è consumata la truffa messa a segno a Lariano da S.F. 57enne di origini napoletane arrestato dai “carabinieri veri” con l’accusa di truffa aggravata, sostituzione di persona e usurpazione di titoli o onori.

Ben vestito e dall’accento campano, ieri mattina l’uomo si è presentato a casa di una donna di 85 anni e, dopo aver spiegato che il figlio stava per essere arrestato perché aveva provocato un grave incidente stradale, ha preteso la somma di 800 euro in contanti e una collana in oro indossata dalla donna, in cambio della “liberazione” del figlio. Dopo aver ottenuto il bottino si è subito dileguato.

Tempestivo è stato l’intervento dei carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Velletri che, negli ultimi mesi, per contrastare l’insidioso fenomeno delle truffe, soprattutto ai danni degli anziani, hanno particolarmente intensificato i servizi per smascherare e arrestare questi malfattori. Fuori dal portone del condominio in cui abita l’anziana signora c’erano i Carabinieri, quelli “veri” che, già dalle prime ore della mattinata, si erano messi sulle tracce dell’uomo napoletano. Al termine di una complessa attività di osservazione, controllo e pedinamento sono giunti all’arresto del truffatore; Recuperata l’intera refurtiva che è stata restituita all’anziana donna che emozionata, ha ringraziato tra le lacrime di gioia i Carabinieri di Velletri comandati dal capitano Davide Occhiogrosso.

Il Comando Provinciale dell’Arma ricorda che nessun carabiniere per prassi contatta telefonicamente o personalmente i cittadini chiedendo denaro o proponendo intermediazioni tra privati per il pagamento dei danni causati a seguito di incidenti stradali o per motivi di giustizia. Inoltre, nel caso in cui qualcuno si presenti come militare dell’Arma dei Carabinieri con comportamenti simili a quello appena descritto è importante chiamare subito il 112 e spiegare ciò che sta accadendo in modo da determinare l’intervento immediato e risolutivo dei Carabinieri. Si consiglia in nessun caso di prelevare denaro contante e consegnarlo a sedicenti carabinieri, sedicenti avvocati o chiunque dichiari di vantare un credito da figli o prossimi congiunti; dietro tali richieste caratterizzate sempre da fretta e urgenza, si mascherano le truffe più ingegnose e insidiose. Si ricorda inoltre, soprattutto agli anziani, l’opportunità di non comunicare mai a persone sconosciute informazioni sui propri congiunti, soprattutto telefonicamente.

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In centro a Frosinone con 53 grammi di cocaina, 25enne in manette

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Frosinone – Sorpreso dalla polizia con 53 grammi di cocaina ancora da tagliare. In manette ieri a Frosinone è finito un 25enne del posto disoccupato e con precedenti. Gli agenti lo hanno notato mentre, alla guida di un’auto, girovagava nella parte bassa di Frosinone. I poliziotti sono intervenuti ravvisando una certa irriquietezza nel giovane di fronte all’intenzione di effettuare una perquisizione. Nascosto nel giubbotto, infatti, il ragazzo aveva due involucri contenenti 53 grammi complessivi di cocaina purissima, ancora da tagliare. La perquisizione estesa anche a due abitazioni in uso al frusinate ha permeso di trovare tutto ciò che serviva per tagliare la droga e confezionarla in dosi. Per questo è scattato l’arresto.

20 gennaio 2016 0

Fermato con oltre di 50 grammi di cocaina, 25enne arrestato a Frosinone

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Frosinone – Un 25enne è stato trovato con indosso 53 grammi di cocaina ed a casa con tutto il necessario per il confezionamento delle dosi. Nel pomeriggio di ieri gli agenti della Squadra Mobile in una località della parte bassa del capoluogo, vedono sopraggiungere un’auto con andatura particolarmente lenta.

Ad attirare l’attenzione degli agenti è il comportamento del conducente che effettua manovre incerte e guarda continuamente nello specchietto retrovisore, come per accertarsi di non essere seguito.

I poliziotti decidono di fermare l’auto: a bordo un venticinquenne di Frosinone che si mostra sin da subito insofferente al controllo di polizia. I poliziotti procedono alla perquisizione personale e veicolare; è addosso al giovane che rinvengono due involucri, nascosti nella tasca del giubbotto, contenenti quella che i successivi accertamenti tecnici evidenzieranno essere cocaina del peso di 53 grammi.

La perquisizione viene estesa anche a due abitazioni in uso al frusinate; proprio in una di queste gli operatori di polizia trovano bilancini di precisione ed altro materiale per il confezionamento della droga, tra cui numerosi bustine di plastica di diverse dimensioni. Il ragazzo, accompagnato negli Uffici della Questura, è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini spaccio mentre la droga è stata sequestrata.

20 gennaio 2016 0

G-SIDE racing team, l’università di Cassino cerca studenti protagonisti per partecipare al progetto

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Cassino – L’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, nell’ambito del progetto G-SIDE sulla mobilità elettrica finanziato dalla Regione Lazio, promuove un’attività di sviluppo di veicoli da utilizzare nelle competizioni sportive, il progetto G-SIDE racing team. Il progetto prevede la costituzione di un team di studenti tra gli iscritti ad un corso di Laurea o Laurea Magistrale in Ingegneria o in Scienze Motorie. Tra questi 3 o 4 saranno selezionati per pilotare i kart elettrici sviluppati dal LAI, Laboratorio di Automazione Industriale, e omologati per le gare internazionali FIA, Federazione Internazionale Autoveicolo. Le prime gare del nuovo campionato di kart elettrici sono previste già per il 2016, nella seconda metà dell’anno verrà sviluppata la seconda tipologia di veicoli con motori a combustione interna e kers elettrico, la “Formula Junior”.

La conferenza stampa di presentazione del progetto si terrà lunedì 25 gennaio alle ore 11.30 presso il Polo di Ingegneria

Interverranno:

Il Magnifico Rettore di Unicas, prof. Giovanni Betta

Il prof. Ciro Attaianese, responsabile del progetto regionale G-Side

Il prof. Giuseppe Tomasso, responsabile del progetto corse

I comuni di Cassino e di Pontecorvo ospiteranno parte delle attività del progetto G_SIDE racing team, alla conferenza stampa saranno presenti anche i rappresentanti delle due amministrazioni comunali.

Tutti gli studenti interessati a far parte del G-SIDE racing team posso inviare una e-mail al prof. Giuseppe Tomasso, responsabile del LAI, Laboratorio di Automazione Industriale tomasso@unicas.it

20 gennaio 2016 0

Valle del Sacco – fusione Acea Ato 2 e Acea Ato 5, Retuvasa: “Sindaco, se ci sei batti un colpo”

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Dalla Rete per la Tutela della Valle del Sacco riceviamo e pubblichiamo: La vicenda della fusione delle due controllate di Acea Spa, Acea ATO2 e ACEA ATO 5, rispettivamente gestori del servizio idrico degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) 2 e 5 è vergognosa. La cosa ci riguarda molto da vicino, dal momento che nell’ATO 2 rientra il comune di Roma e quasi tutti i comuni della provincia, tra cui Colleferro, e l’ATO 5 coincide con la provincia di Frosinone.

Su questa vicenda è stata calata una cappa di silenzio non solo da parte di ACEA ma anche di tutte le istituzioni coinvolte. Ultimo in ordine di tempo è l’assenza di qualsiasi iniziativa da parte delle segreterie tecniche dell’ATO 2 e ATO 5 del Lazio circa questa fusione. Le segreterie tecniche hanno anche il compito di indire le conferenze dei sindaci quando ci sia un fatto di rilevanza che coinvolge i loro comuni. In questo caso nessun comune è stato al momento avvertito della lettera recapitata il 23 dicembre dalla capofila ACEA SPA. La missiva informava di questo eventuale accorpamento, che si farà se nessuno avrà nulla a che ridire, in una sorta di silenzio assenso, senza alcuna possibilità di intervento da parte dei comuni coinvolti e tanto meno da parte dei cittadini.

Il referendum del 2011 ha sancito una nettissima vittoria dell’acqua pubblica e da allora, costantemente e senza ritegno, i governi centrali e periferici hanno emanato leggi e decreti che spianano la strada ai privati per accaparrarsi il business dell’acqua.

Cerchiamo però di capire il reale senso dell’operazione, legata logicamente all’articolo 7 dello Sblocca Italia. Questo articolo prevede il gestore unico per ogni Ambito Ottimale; inoltre, se nell’ambito si parte da una situazione con più gestori, si può affidare tutto il servizio ad un unico operatore se quest’ultimo ha in affidamento almeno il 25% della popolazione dell’ATO (art. 172 revisionato del codice ambientale 152/2006).

Dal momento che ripetutamente i vertici del PD regionale si sono espressi per la creazione di un ATO unico regionale, ecco chiarito il gioco di ACEA, retto da politici e controllori: accaparrarsi più utenze possibili per poter usufruire di questa facilitazione e gestire l’acqua di tutto il Lazio. Oltre alla fusione di ACEA ATO 2 ed ACEA ATO 5, la capofila vuole acquistare le quote detenute da Veolia in Acqualatina e punta ad assumere la gestione dell’ATO 1 di Viterbo, nonostante la pessima prova della sua gestione nella stragrande maggioranza dei comuni da essa gestiti.

Ricordiamo che nell’ATO 5 – Frosinone-, si sono creati degli sportelli per raccogliere e attivare una quantità impressionante di reclami nei confronti del gestore contro bollette astronomiche arrivate ai cittadini, mentre nei quartieri popolari di Roma (ATO 2) da mesi è in atto una mobilitazione contro i distacchi delle forniture idriche alle famiglie che non riescono a pagare le bollette per gravi difficoltà economiche.

Tra l’altro è bene ricordare la grave inadempienza della giunta regionale, che da mesi tergiversa in maniera vergognosa sulla ridefinizione degli ambiti di bacino secondo la nuova legge regionale, n. 5/2014, una legge che parla di ripubblicizzazione del servizio idrico, che rispetta la volontà popolare dei referendum e va contro le grandi fusioni aziendali che tanto piacciono ad ACEA SPA.

Per quanto detto prima è chiaro l’obiettivo che si vuole raggiugere con il rinvio da parte della Regione -di fatto sine die- dell’applicazione della legge.

Il forum dei movimenti per l’acqua ha dimostrato a più riprese, cifre alla mano, come sia falsa la presunta efficienza e superiorità della gestione privata del sistema idrico integrato, a partire dalla riduzione drammatica degli investimenti. Abbiamo mostrato in un altro comunicato come ACEA ricavi gran parte dei propri profitti dalla gestione dell’acqua. La ventennale opera di smantellamento della gestione pubblica dei servizi primari e la sottrazione di risorse alle amministrazioni pubbliche ha come effetto la trasformazione di servizi finalizzati a soddisfare bisogni primari riconosciuti dalla costituzione in occasioni di business, oltretutto senza rischio d’impresa, trattandosi appunto di bisogni che non conoscono crisi.

Chiediamo alle amministrazio

20 gennaio 2016 0

Carburante sequestrato a Cassino usato dalla Polmare per vigilare le coste

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Cassino – Ben 3.300 litri di gasolio rubato e recuperato dalla polizia stradale della sottosezione di Cassino sono stati consegnati alla Polmare di La Spezia.

La preziosa refurtiva, che contribuirà ad assicurare il pattugliamento delle coste italiane, era stata sequestrata, nello scorso mese di settembre, da una pattuglia della Sottosezione Polizia Stradale di Cassino a due campani in transito in A/1.

I partenopei, a seguito del controllo presso la banca dati interforze, sono risultati avere precedenti specifici proprio in materia di furto di gasolio.

Un’ispezione del Fiat Ducato sul quale viaggiavano i due ha consentito agli agenti di rinvenire, all’interno dell’abitacolo, l’ingente quantitativo di carburante contenuto in due cisterne in PVC.

La mancanza di qualsivoglia documentazione della merce trasportata e le versioni discordanti rese dagli occupanti circa la provenienza della stessa avevano portato alla denuncia dei due uomini per diversi illeciti.

Le verifiche su persone e veicolo, infatti, avevano consentito altresì di accertare che la patente di guida presentata dal conducente era contraffatta ed appartenente ad altra persona che due anni prima ne aveva denunciato lo smarrimento, così come falso era risultato anche il contrassegno assicurativo, poiché con un numero di polizza con cifre superiori a quello reale.

Alla luce dei fatti, entrambi gli uomini erano stati denunciati per ricettazione ed uso di atto falso mentre il conducente anche per guida con patente revocata. Il carburante, invece, verrà utilizzato per fini di pubblica utilità.