Giorno: 30 gennaio 2016

30 gennaio 2016 0

Maxi sequestro di sigarette sull’A1 a Cassino. Tre persone in manette

Di admin
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Cassino – È ingente il sequestro di sigarette che oggi oomeriggio è stato effettuato dagli agenti della polizia stradale di Cassino sul tratto di A1 che attraversa la  Città Martire.

Gli agenti diretti dal sostituto Commissario Giovanni Cerilli hanno fermato una Mercedes su cui viaggiavano tre cittadini stranieri. Al controllo la macchina è risultata farcita di sigarette importate illegalmente dai paesi dell’est. La merce, quindi è stata sequestrata e per i tre sono scattate le manette. Due sono stati accompagnati in carcere a Cassino ed uno a Roma.

Er. Amedei

30 gennaio 2016 0

Quinta rapina con ascia a Frosinone. Alla Gecoop il rapinatore si è portato l’aiutante

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Frosinone – Se è vero che l’assassino torna sempre sul luogo del delitto, peggio fa il rapinatore con l’ascia di Frosinone che sui luoghi che ha rapinato è tornato almeno cinque volte.

L’ultimo questa sera al supermercato Gecoop di via Marittima. In un mese e mezzo, quello di stasera è il quinto colpo messo a segno dal malvivente che, a differenza delle altre volte, si è trovato un aiutante.

In due, quindi, incappucciati, ad ora di chiusura, hanno fatto irruzione nel supermercato Gecoop in via Marittima. Il secondo alla stessa attività commerciale.

Altri tre colpi sono stati messi a segno, a partire da metà dicembre al vicino supermercato Md. Le modalità sono sempre le stesse. L’uomo entra armato dell’arnese solitamente usato dai tagliaboschi e si fa consegnare il contenuto della cassa. Il bottino è quasi sempre di un migliaio di euro. Poi fugge e sembra dileguarsi nel nulla. È proprio la sua capacità nell’allontanarsi che sorprende. L’allarme oggi è stato lanciato mentre la rapina era in corso e le volanti hanno impiegato pochi istanti per arrivare. Erano appena usciti ma nonostante ciò non sono stati trovati. Si nasconderà in qualche tombino? Chissà. Intanto, c’è da scommetterlo, la questura intensificherà ulteriormente i controlli.

Ermanno Amedei

30 gennaio 2016 0

Brindisi – Sparano ad un gatto e poi lo picchiano, Opia e Aidaa lo salvano e cercano il responsabile

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Brindisi – E’ stato rinvenuto giovedì pomeriggio a San Michele Salentino ( BR ), il corpo straziato ma ancora palpitante di un bellissimo gatto siamese, ridotto in fin di vita da alcuni colpi di carabina per poi essere picchiato – si tratta dell’evidente volontà di nuocere alla vita di una creatura indifesa , con l’aggravante della crudeltà.

Il gatto, ribattezzato “Romeo” dai volontari dell’OIPA Sez.Brindisi che l’hanno messo in salvo, sarà sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico in più sedute, sia per l’estrazione dei due piombini, sia per la ricostruzione del bacino, fratturato in più punti a causa delle percosse.

“E’ l’ennesimo gesto di crudeltà contro animali già sfortunati perchè nati in terre nelle quali non trovano tutela, e, perchè circondati, il più delle volte, da un retaggio sub-culturale ancora ben radicato nel rapporto uomo-animale- afferma Antonella Brunetti- Propresidente Naz. AIDAA e responsabile Settore Gatti-. Attraverso un lavoro congiunto col Presidente Oipa Sez. Brindisi- Agostino Lococciolo, adiremo le vie legali per individuare il responsabile di tale gesto, nel frattempo, Romeo è stato stabilizzato e sta ricevendo tutto l’amore e le cure necessarie.

30 gennaio 2016 0

Ladri al palazzo della provincia, tre furti in un mese. Magliocchetti: “Affrontatemi faccia a faccia”

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Frosinone – Tre furti in un mese nel palazzo dell’amministrazione provinciale di Frosinone. Si tratta di incursioni ladresche che solitamente si fermano a razziare merende, succhi di frutta e spiccioli nel bar di palazzo di piazza Gramsci.

Questa mattina, invece, i dipendenti si sono accorti che i malviventi avevano forzato la porta dell’ufficio del presidente del consiglio Danilo Magliocchetti. La refurtiva consiste sicuramente in una boccetta di profumo e in un portachiavi. Lunedì, dopo che i carabinieri avranno ultimato i rilievi di polizia scientifica per rilevare le impronte, si procederà ad una attenta verifica.

Intanto Magliocchetti sfida i ladri. “Se il gesto era diretto a me, perché non affrontarmi direttamente faccia a faccia?”

 

30 gennaio 2016 7

Albaneta blindata, Dante Sacco: “Un popolo che dimentica non merita Medaglia D’Oro al V. M.”

Di admin

di Dante Sacco

Cassino – Un popolo che dimentica é un popolo che non merita di fregiarsi della Medaglia d’oro al valore militare. Per quanto é accaduto stamane, per la mediocrità di tante fumose parole, per come le forze dell’ordine sono state obbligate a trattare dei cittadini come dei potenziali  criminali, per le verità alterate e confuse la città di Cassino dovrebbe smobilitare ogni singolo monumento ai caduti, chiudere i cimiteri di Guerra  e soprattutto non fregiarsi più del titolo di città martire.

Tutto ciò perché, a pochi giorni dalla giornata della memoria e mentre gli interessi economici internazionali cercano di frammentare l’Europa e stracciare Schengen, a Cassino per un contratto d’affitto ed una semplice presunzione di proprietà decine di persone si sono ritrovate non solo un cancello ma un intero colle precluso. Chi voleva accedere all’obelisco si è trovato il diniego dell’autorità dello stato italiano. E mi chiedo tra lo stupore e lo sgomento: Ma quello non era lo stesso varco attraversato da Nicola Zingaretti e dai suoi? E mi chiedo cosa accadrà  se un cittadino polacco oggi volesse attraversare quel cancello? Ed ancora, se é vero che il comune di Cassino lunedì riaprirà quel cancello, perché nessuno nell’amministrazione ha suggerito alle forze dell’ordine che l’azione di stamane era almeno un po’ esagerata! Comunque da cittadino e da nipote di chi ha vissuto il sopruso, la fame ed i cancelli chiusi durante i giorni della battaglia di Cassino dico di non essere affatto d’accordo con chi limita la libertà altrui pensando di essere piu forte e furbo degli altri. Da cittadino sto con Edoardo Grossi e con chi con lui stamane ha reso omaggio al popolo polacco che in questa storia ha subito le offese più amare.

 

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Violenza in famiglia a Sora, 50enne picchia compagna e figlia per sottrarre un anello d’oro

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Sora – Picchia la compagna e la figlia 17enne per sottrarre l’anello d’oro che la ragazza aveva avuto in regalo dal fidanzato.

L’autore delle violenze domestiche, secondo gli agenti del commissariato di Sora che lo hanno denunciato, è un 50enne del Sorano dedito all’uso di alcool e al gioco d’azzardo. Vizi che lo porterebbero ad assumere spesso atteggiamenti violenti nei confronti delle donne che sono dovute ricorrere più volte alle cure dell’ospedale di Sora.

Proprio dal pronto soccorso del nosocomio sorano è partita la segnalazione agli agenti di polizia che hanno iniziato ad indagare ricostruendo lo stato di forte disagio in cui madre e figlia erano costrette a vivere a causa delle violenze dell’uomo. L’ultimo episodio di violenza sarebbe nato proprio perché il 50enne pretendeva dalla figlia l’anello che il fidanzato le aveva regalato a Natale e, di fronte al no della 17enne, sono volate botte le cui ferite sono state giudicate guaribili in 10 giorni dai sanitari sorani. Per questo l’uomo è stato denunciato per violenza in famiglia e le due donne sono state accompagnarle in una struttura protetta dove entrambe avranno il necessario sostegno per ritornare ad una vita serena.

30 gennaio 2016 0

Rapinatori di supermercati, cinque colpi in provincia di Frosinone, arrestati due romani

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Frosinone – Rapinavano supermercati ed erano specializzati in Eurospin. Secondo i carabinieri della compagnia di Pontecorvo che hanno indagato sulle loro malefatte, nella sola provincia di Frosinone avevano colpito ben cinque volte tra febbraio e marzo 2013.

Le indagini che hanno portato all’arresto di G.T. 31 anni di Roma ma originario di Monte San Giovanni Campano (Fr) e di C. A. 31 anni di Roma già detenuto a Spoleto sono scattate a seguito della rapina perpetrata in data 27 febbraio 2013 in danno del supermercato  Eurospin di Arce che fruttò 2.100 euro. Le telecamere registrarono immagini ritenute fondamentali per ricondurre ai due anche le rapine avvenute il 6 febbraio 2013 al supermercato “Eurospin” di Veroli (Fr), per un bottino di 10mila euro; dello stesso giorno al “Sidis” sempre di Veroli (Fr), per un bottino di altri 4mila euro; quella del 4 marzo all’“Eurospin” di Isola del Liri (Fr), 3.100 euro e quella del 25 marzo 2013, al “One Price” di Isola del Liri (FR), per altri 600 euro. Questa mattina i due sono stati arrestati con l’accusa di concorso continuato finalizzato alla perpetrazione di  rapine aggravate, furto aggravato,  detenzione e porto illegale di arma comune da sparo.

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Albaneta blindata, forze dell’ordine davanti al cancello. Niente fiori ai monumenti dei polacchi

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Cassino – Uno schieramento di polizia, carabinieri, forestale, polizia provinciale, guardia Parco ha presidiato, questa mattina, il piazzale antistante l’ingresso del cimitero polacco di Cassino e il cancello, con ingresso pedonale, che da accesso alla località Albaneta; un po’ come 70 anni fa.

In quell’area, oggi chiusa al pubblico, lo ricordiamo, ci sono i monumenti ai caduti polacchi, ben tre, e la zona in parte è parco Regionale. Il presidio, imponente dato che era composto da decine di uomini delle forze dell’ordine, serviva per contenere un gruppo di cittadini, tra ambientalisti, associazioni o semplicissimi cittadini che non avevano certo intenzione di dar fuoco a nulla, scagliare pietre contro nessuno, ma semplicemente rivendicare il diritto a percorrere una strada in un luogo pubblico per liberare il quale migliaia di ragazzi persero la vita.

Evidentemente la storia è destinata a ripetersi. Ci si chiede però perché tutto questo, e se lo chiede anche il componente per la consulta dell’ambiente di Cassino Edoardo Grossi che ha organizzato la passeggiata per la libertà. “E’ bastata la diffida di un tizio che ritiene di accampare diritti perché si schierasse tutta questa gente in uniforme davanti al cancello per impedirci di arrivare anche ad uno solo dei monumenti. Non credo che se chiamo le forze dell’ordine perché ho ladri in casa ne arrivino solo la metà” è l’amara costatazione di Grossi.

Eppure, il sindaco Petrarcone ha ribadito anche ieri Leggi qui che il cancello che blocca il passo verso l’Albaneta è su terreno pubblico e che lunedì mattina, scaduto una sorta di ultimatum dato ai monaci dell’abbazia, provvederà a farlo rimuovere. Perché, però, ci si chiede, non ha risposto con chiarezza alle domande formulate dalla Questura in merito ai diritti di passaggio o meno verso i luoghi della memoria?

Troppe le cose ancora poco chiare che si nascondono all’ombra delle sacre mura dell’abbazia. Tocca aspettare lunedì per capire cosa accadrà. Intanto, questa mattina, il gruppo di cittadini ha comunque omaggiato i militari polacchi deponendo la corona di fiori, non davanti al monumento come previsto, ma nel loro cimitero.

Ermanno Amedei

Foto Alberto Ceccon

30 gennaio 2016 0

Musica per partorire, donato al reparto di ostetricia un impiato hi-fi per stemperare tensione del travaglio

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Formia – Musica in sala parto per stemperare la tensione del travaglio. L’idea è stata messa in pratica dal Reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Dono Svizzero” di Formia. L’impianto hi-fi, messo a disposizione dall’Associazione “Liberi di sognare” di Santi Cosma e Damiano, consente alle partorienti di vivere il delicato momento del parto in un clima di maggiore rilassamento.

“Mi congratulo con il dott. Angelo Di Bello – sostiene il primo cittadino Sandro Bartolomeo – e con tutta l’equipe di Ostetricia e Ginecologia. E’ provato l’effetto benefico che le melodie piacevoli hanno sulla psiche delle donne chiamate ad un momento così impegnativo. Prima di venire in reparto, alle partorienti è data la possibilità di scegliere una play list di musiche, quelle più amate, che magari evocano ricordi piacevoli e possono aiutarle a rilassarsi. Ringrazio l’associazione ‘Liberi di sognare’ e il personale medico che ha deciso di adottare questa bella iniziativa. A volte basta poco per migliorare le cose. Questa è la sanità che vogliamo: competente, umana e vicina ai bisogni delle persone”.