pubblicato il25 gennaio 2016 alle 18:22

Furti nel Cassinate, il questore: “Aumentata la vigilanza ma le ronde sono illegali. Serve collaborazione”

Cassino – “Le ronde, se non autorizzate, sono illegali e generano più problemi di quanti non ne risolvono”. E’ categorico il questore di Frosinone Filippo Santarelli sulla questione relativa ad organizzazioni autonome di cittadini contro i furti ma per arginare il fenomeno delle scorribande di ladri, in particolare nelle zone periferiche della provincia, assicura maggior controllo. I furti sembrano interessare l’intera provincia in particolar modo i territori di confine che meglio si prestano alle scorribande ladresche. Il Cassinate su tutti, il pontecorvese, ma anche Frosinone, Fiuggi, Veroli.

I social network sono diventati lo strumento particolarmente efficace per mettere insieme persone disposte a dedicare il tempo libero dal lavoro, magari sottraendolo al riposo, per sorvegliare le strade o i percorsi che portano alle loro case, alle case di parenti o a quelle di amici.

“E’ una attività che oltre ad essere rischiosa, è illegale e non serve a fare sicurezza, anzi genera ulteriori problemi – Dichiara Santarelli – Le iniziative dei privati, non autorizzate non sono legali. Se attività di questo genere venissero fatte da gente non qualificata e in maniera impropria, si metterebbe a rischio la loro incolumità e quella altrui. Può capitare – spiega il questore – che costoro notino persone appartate sospette mentre, invece, si potrebbe trattare di una coppietta che sentendosi aggredita potrebbe reagire in maniera imprevedibile. In quei casi c’è chi fugge rischiando incidenti e ferimenti, ma c’è anche chi, vedendo persone, fossero anche pistole giocattolo, reagisca in maniera spropositata e se armati, ci si troverebbe a contare sul terreno persone ferite se non peggio”. Il rischio però, è anche più altro nel caso in cui le così dette ronde incontrino bande di malfattori; gente con indole criminale e certamente meglio attrezzata di chi compone eventuali ronde.

Ma il fenomeno dei furti esiste e in alcune zone come Sant’Angelo a Cassino, in particolare, è particolarmente sentito. “Nessuno lo mette in dubbio ed è un bene perché dimostra una sensibilità che altrove non c’è, per esempio in città ai primi posti per i furti, la gente si è assuefatta e neanche li denuncia più. In quei territori abbiamo aumentato la vigilanza e ancora la aumenteremo. A Sant’Angelo in Theodice, a noi non risulta ci siano fenomeni di ronde. Che sui social la gente dice che deve fare, che si debbano organizzare, è utile anche per noi forze di polizia perché capiamo che dobbiamo fare di più. Ai cittadini però dico: stiamo attenti perché nell’organizzare ronde non autorizzate ci sono rischi amministrativi e penali, e rischi per l’incolumità se fatti in maniera impropria. Alla gente va detto, piuttosto che allertare la pseudo ronda per un’auto sospetta, chiamate le forze dell’ordine. Ci deve essere più collaborazione da parte dei cittadini e quando questa c’è i risultati arrivano”.

Er. Amedei

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