pubblicato il7 gennaio 2016 alle 23:37

Cassino, pronto soccorso in affanno tra lunghe attese e puzze irrespirabili

CassinoPronto soccorso di Cassino in tilt. Sembra che da diversi giorni per poter essere visitati al pronto soccorso a Cassino si debba attendere quasi intere giornate. Come quella di oggi dove sono diverse le persone rimaste in fila dalla mattina fino al tardo pomeriggio. Purtroppo è una situazione al limite delle possibilità umane, sia per chi è in attesa di essere visitato sia per chi invece è li per lavorare e assicurare la sanità tra mille problemi, in primis la carenza di personale nonostante diversi nosocomi del comprensorio abbiano chiuso i battenti e quindi la mole di utenza si è concentrata tutta su Cassino, il personale almeno al pronto soccorso non è stato rinforzato .

Ma nelle corsie si vocifera che ci sono solo due medici. Un incidente, un codice rosso e tutti restano in fila per ore e la gente spazientita continua a chiedere l’intervento dei carabinieri. Nel tardo pomeriggio di oggi poi è successo l’inverosimile. Dai corridoi interni del pronto soccorso si sollevava un odore nauseabondo. Impossibile resistere e respirare. Chi era sulle brandine cercava di resistere coprendosi la bocca con la sciarpa o la maglia. Seduto su una sedia, in disparte era stato “ospitato” un pover’uomo, quello che hanno definito un “barbone”. Emanava un odore che definire sgradevole sarebbe troppo riduttivo. E la puzza ha invaso i meandri del pronto soccorso fino a raggiungere i corridoi che vanno agli ascensori. Tra l’imbarazzo, lo stupore e la nausea dei presenti. Poi per fortuna dopo circa mezzora di puzza profonda, qualcuno ha avuto la brillante idea di chiudere una porta e… la puzza fortunatamente si è alleviata.

© ilpuntoamezzogiorno.it - vietata la riproduzione anche parziale di testi e immagini



Ultime notizie

... sto caricando ...

Mostra più notizie

Direttore responsabile: E. Amedei - © Ilpuntoamezzogiorno.it - Tutti i diritti riservati - Iscrizione registro stampa tribunale di Cassino n° 3/07 - decreto n° 78/07