Giorno: 23 febbraio 2016

23 febbraio 2016 0

Ufficiali e sottufficiali dell’Esercito sui luoghi delle battaglie della seconda guerra mondiale

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San Pietro Infine – Un percorso sui luoghi delle battaglie più significative della seocnda guerra mondiale. Una ricognizione per comprendere il passato e verificare le strategie militari. Un tour di due giorni iniziato questa mattina al sacrario di Mignano Montelungo che proseguirà a Pontecorvo passando per Cassino.

Circa una cinquantina tra ufficiali e sottoufficiali del Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito questa mattina sono stati protagonisti insieme al generale Pellegrino della ricognizione a San Pietro Infine dove sono stati accolti da Monsignor Lucio Mrandola, dal sindaco Giuseppe Vecchiarino e dall’assessore Giovanni Nardelli che insieme al colonnello Romano dell’80esimo Rav Roma hanno accompagnato i militari nel parco della memoria.

Ant.Nard.

23 febbraio 2016 0

Sospetto caso di tubercolosi a Cassino, detenuto trasportato in ospedale

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Cassino – Un detenuto della casa circondariale di Cassino è stato ricoverato ieri sembra in gravi condizioni a causa di una sospetta infezione di tubercolosi. L’uomo, straniero di 48 anni, è piantonato nel reparto di Medicina del Santa Scolastica. Se dovesse essere confermata l’infezione da tubercolosi, sia nella casa circondariale che in ospedale, si dovranno attivare le misure necessarie per chi è venuto a contatto con il detenuto per scongiurare ed eventualmente isolare il pericolo infezioni. A. N.

23 febbraio 2016 0

Ritrovato l’indagato per stalker, il problema delle Rems sature resta

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Frosinone – Il soggetto in libertà vigilata allontanatosi arbitrariamente nel pomeriggio di ieri 22 febbraio 2016 da una struttura residenziale, è stato rintracciato a Frosinone dai Carabinieri. La vicenda ha portato alla ribalta la problematica dei Rems, le Residenze per le Esecuzioni della Misura di Sicurezza, a quanto pare sottodimensionate per le esigenze del territorio. Una problematica lucidamente ricostruita in una nota stampa dal procuratore capo della Repubblica di Frosinone Giuseppe De Falco. La persona indagata per stolker e con gravi problemi psichici, invece di essere accolta in una Rems come previsto da una ordinanza del tribunale, è stata affidata ad una struttura residenziale da dove si è allontanato. I carabinieri lo hanno rintracciato e ricoverato presso il reparto di Psichiatria dell’Ospedale Civile “Fabrizio Spaziani”. Il problema delle Rems, però, resta.

23 febbraio 2016 0

Pascolo su aree percorse da fuoco, multe per 25mila euro a Itri

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Itri – Pascolo incustodito, pascolo in zone percorse dal fuoco e per transito di animali su vie di comunicazione. Sono oltre 20 le sanzioni amministrative comminate dagli uomini del Corpo Forestale nei comuni di Itri, Sperlonga, Gaeta e Campodimele. Come è noto la normativa prevede che sulle aree boschive incendiate e percorse dal fuoco è vietato per 10 anni il pascolo, così come l’esercizio venatorio, oltre ad altri vincoli. I questo contesto si sono concentrati i controlli dei Forestali in sinergia tra vari Comandi Stazione e coordinati dalla Stazione di Itri, diretta dall’Ispettore Superiore Giuseppe Pannone. L’ammontare delle multe supera i 25mila Euro, oltre a denunciare all’autorità Giudiziaria 15 persone per pascolo abusivo, danneggiamento del patrimonio pubblico ed altri reati.

23 febbraio 2016 0

Rems saturi, stalker in libertà a Frosinone. Il procuratore De Falco lancia allarme

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Frosinone – I Rems, (nella foto quello di Pontecorvo) le strutture che hanno sostituito gli ospedali psichiatrici Giudiziari, arcaicamente definiti manicomi criminali, sono saturi, non posso più accettare pazienti/indagati pericolosi neanche se a ordinarlo è lo stesso tribunale come misura cautelare. A meno di un anno dalla sua istituzione, era il 13 marzo del 2015 quando a Pontecorvo si inaugurò il primo Rems (Residenza per l’Esecuzione della Misura di Sicurezza) regionale, il sistema mostra evidenti inadeguatezze che sono state rimarcate addirittura dalla procura di Frosinone, nella veste del procuratore Capo Giuseppe De Falco il quale, in una nota stampa, pur plaudendo alla chiusura degli OPG, ha dovuto riscontrare le inadeguatezze dei Rems a causa delle quali, un pericoloso stalker è a piede libero. Leggi qui La vicenda è così ricostruita. Il 21 gennaio non è stato possibile dare esecuzione ad un provvedimento del tribunale che aveva disposto il collocamento di una persona caratterizzata da profili di intensa pericolosità sociale in una Rems perché nessuna delle strutture aveva disponibilità ad accoglierlo. La persona indagata per stalking è descritta come pericolosa e riconosciuta come affetta da infermità psichiatrica. Nonostante questo, è stato inevitabile mantenerlo in stato di libertà vigilata in una struttura residenziale non controllata. Ieri, però, l’indagato si è allontanato arbitrariamente e ad oggi è ancora ricercato. E’ lo stesso procuratore a sottolineare che il responsabile della Asl di Frosinone per le Rems ha comunicato l’indisponibilità ad accogliere l’uomo. Neanche è stato possibile collocarlo in una struttura fuori regione dato che le Rems accolgono solamente le persone residenti nella regione in cui la Rems è allocata. “Quanto accaduto – si legge nella nota della procura – è particolarmente rilevante perché, al di là della gravità del caso specifico, riflette la concreta, assoluta inadeguatezza del sistema incentrato sull’istituzione delle Residenza per l’Esecuzione della Misura di Sicurezza (Rems) sistema che, alla luce delle recenti modifiche normative, è stato concepito in sostituzione di quello incentrato sugli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (Opg) e sulle case di cura e custodia, ma che necessita, ovviamente di un numero congruo di strutture prontamente disponibili”. E si legge anche “Se dunque merita assoluto apprezzamento la chiusura degli OPG, è però altrettanto vero che se le competenti autorità amministrative non sono in grado di garantire l’adeguata, tempestiva ed esaustiva funzionalità delle Rems si originano problemi gravissimi per la tutela della salute di indagati/imputati affetti da problematiche psichiatriche e, per converso, per la tutela della incolumità delle vittime e della collettività in genere, rispetto a persone la cui pericolosità è clinicamente accertata”.

23 febbraio 2016 0

Anziano riverso a terra in casa a Cassino, si teme l’aggressione ma è un malore

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Cassino –  Si è temuto per la rapina con violenza ieri sera a Cassino quando gli agenti del commissariato sono entrati nella casa di un 86enne nei pressi della rotatoria che innesta via Ausonia alla via Casilina nord, lo hanno trovato riverso a terra con varie ferite.

L’allarme era stato lanciato poco prima dalla figlia che tentava di contattare telefonicamente il padre senza riuscirvi. Sul posto, quindi, oltre agli agenti del commissariato diretto dal vice questore Nicola Donadio, sono arrivati anche i vigili del fuoco che hanno forzato il portone permettendo agli agenti di entrare trovando l’anziano a terra e privo di sensi. Sul posto è arrivata, quindi, anche una ambulanza del 118 che ha trasportato l’anziano in ospedale. Le ferite sul corpo dell’uomo potevano essere compatibili con le percosse subite per questo sul posto è intervenuto anche il personale della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica per gli accertamenti del caso.

Nel frattempo le gravi condizioni del paziente hanno richiesto la necessità del suo trasferimento in un ospedale specializzato della Capitale dove i sanitari accertano che le ecchimosi presenti sul corpo erano state causate dalla tipologia di malore che lo ha colpito e dalla caduta a terra per la perdita di coscienza. Una diagnosi che, quindi ha fugato ogni dubbio.

Ermanno Amedei

23 febbraio 2016 0

Truffano un prete a Venafro fingendosi in difficoltà economiche, coppia denunciata

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Venafro – I carabinieri di Venafro hanno denunciato un 28enne ed una 24enne, entrambi originari della provincia di Foggia, per truffa aggravata ai danni di un parroco. Fingendosi una coppia in gravi difficoltà economiche e con una bambina piccola con problemi di salute, con artifizi e raggiri telefonici si sono fatti accreditare somme di denaro su una carta Poste Pay a loro intestata.

I carabinieri hanno accertato inoltre che la coppia di truffatori e in particolare il 28enne, avevano usato la stessa tecnica truffaldina almeno con un’altra decina di parroci in varie province del centro-nord.