pubblicato il11 febbraio 2016 alle 15:26

Cassino, emanata ordinanza per rimuovere le strutture abusive che vendono frutta e verdura

Cassino – “Emanata l’ordinanza per la rimozione dell’occupazione abusiva del suolo pubblico e l’immediato ripristino dello stato dei luoghi nei confronti dei titolari di strutture non autorizzate adibite alla vendita di frutta, verdura e statue.” A dichiararlo il sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone a seguito della pubblicazione del provvedimento antiabusivismo emanato nella giornata odierna.

“Prosegue – ha continuato il sindaco – l’attività di contrasto all’abusivismo dell’Amministrazione con il fondamentale apporto della Polizia Locale e la collaborazione delle altre Forze dell’Ordine. Nei mesi scorsi diverse sono state le sanzioni elevate sia per l’occupazione di suolo pubblico che per la presenza di strutture non autorizzate a servizio di alcune attività commerciali. Un’attività di controllo che ha portato anche, a seguito di controlli più approfonditi all’individuazione di una serie di strutture abusive, adibite alla vendita di frutta e verdura, alle quali era stato notificato, così come previsto dal vigente pacchetto sicurezza, l’obbligo di produrre documenti probanti la regolarità dei propri esercizi commerciali o, eventualmente, di adeguarsi alle prescrizioni di legge. Ciò non è avvenuto. Pertanto questa mattina in piena condivisione con la giunta comunale ed il gruppo consiliare di maggioranza è stata emanata l’ordinanza, notificata ai trasgressori, per la rimozione delle strutture abusive attenzionate che prevede l’immediato ripristino dello stato dei luoghi. In caso di inottemperanza, si provvederà coattivamente alla rimozione dell’occupazione abusiva con addebito delle relative spese ed irrogazione della sanzione amministrativa ai trasgressori. Un’azione che riteniamo necessaria e che nasce dalla ferma volontà dell’Amministrazione di contrastare un fenomeno, quello dell’abusivismo, che si manifesta anche con l’occupazione di suolo pubblico non autorizzato, che si traduce in concorrenza sleale nei confronti di tutte le attività che operano nel rispetto delle regole e della legalità. Queste situazioni generano costi per tutti i cassinati, in termini di irregolarità. Continueremo, quindi, la nostra azione di contrasto a questi fenomeni al fine di evitare situazioni analoghe. In ragione di ciò, nel caso ci siano altri esercizi commerciali non in regola, sarebbe opportuno che i titolari provvedano alla rimozione di tutto ciò che non è autorizzato per la loro attività per non subire gli inevitabili verbali e i costi di sgombero conseguenti all’intervento dell’Amministrazione.”

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