pubblicato il19 febbraio 2016 alle 10:56

Conferenza dei Sindaci, avvio delle procedure di risoluzione del contratto

Frosinone – Avvio delle procedure di risoluzione del contratto e un secco no alla fusione societaria con Ato2. questo quanto deciso dalla Conferenza dei Sindaci dell’Ato5 presieduta dal Presidente Pompeo a cui hanno partecipato 75 Sindaci rappresentativi di 455.481 cittadini, pari al 94,95%.
La delibera proposta dalla Sto con cui si approva l’attivazione attraverso la diffida ad adempiere, come previsto dall’art.34 della Convenzione di Gestione entro 180 giorni, è stata votata all’unanimità ed è stata integrata con un emendamento che impegna il Presidente dell’Ato5 a sollecitare la Regione Lazio affinché sia data piena attuazione alla L.R. 5/2014 che si prefigge l’obiettivo di favorire le condizioni per la definizione e lo sviluppo di un governo pubblico e partecipativo dell’intero ciclo integrato dell’acqua, in grado di garantirne un uso sostenibile e solidale, attraverso la proposta di legge regionale n°238 del 2015, e di favorire il coinvolgimento dei Comitati nella modifica della Carta dei Servizi accogliendo quelle proposte che meglio tutelano gli utenti. In particolare, sulla rateizzazione delle fatture, la morosità, la riduzione del flusso per morosità.
Anche per l’istanza di fusione presentata dalla Società Acea Ato5 in Ato2. l’Autorità d’Ambito all’unanimità non ha espresso il benestare all’incorporazione societaria sulla scorta del parere legale fornito dal legale di parte.
“Ringrazio tutti i Sindaci presenti – ha dichiarato il Presidente Antonio Pompeo – Si tratta di una pagina importante per la nostra provincia. Abbiamo deciso insieme alla Consulta di avviare un percorso basato sul diritto e su quanto dispone la Convenzione, consapevoli che questo è l’unica strada percorribile a difesa dei nostri concittadini e per garantire un diritto fondamentale come quello dell’acqua. Con questo atto pretendiamo che il gestore idrico adempia ai suoi obblighi contrattuali, nel caso che ciò non dovesse accadere abbiamo ora tutte le possibilità per addivenire alla risoluzione contrattuale, cosa che in precedenza non era possibile. Voglio anche sottolineare che contestualmente alla delibera di avviamento delle procedure ex art. 34 l’Assemblea ha anche votato una mozione di sollecito alla Regione affinché venga effettivamente attuato quanto disposto dalla legge regionale 5/2014 e la partecipazione dei Comitati nella modifica della Carta dei Servizi in favore degli utenti”.

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