pubblicato il15 febbraio 2016 alle 21:37

Foto inedite della seconda guerra mondiale in esposizione nel Parco della Memoria di San Pietro Infine

San Pietro InfineParco della Memoria – Un lavoro di ricerca storica e di approfondimento per riportare alla luce episodi della seconda guerra mondiale diventati ‘opachi’ e marginali nella storiografia ufficiale. La mostra “Millenovecento 43-44, il Sud fra guerra e resistenza” curata da Nicola Oddati, ripercorre gli avvenimenti più drammatici della storia recente nel tentativo di restituire pari dignità al ruolo avuto dalle popolazioni civili nel sud del Paese. Un racconto per immagini inedite che, dopo l’inaugurazione presso il complesso dei Dioscuri al Quirinale, è stato ospitato nella casa canonica del Parco della Memoria storica di San Pietro Infine.

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L’inaugurazione dell’esposizione è avvenuta sabato 13 febbraio ed è stata l’occasione per apprezzare l’importante intervento conservativo e di restauro in fase di completamento nel parco della memoria storica di San Pietro Infine. Il recupero della chiesa di San Michele e della casa canonica adiacente ha lasciato senza parole i numerosi visitatori che hanno apprezzato l’impegno e i sorprendenti risultati. La chiesa, che ha fatto da sfondo al film “La grande guerra”, è stata la sede ideale per presentare ai numerosi ospiti l’attività di recupero curata in particolare dall’architetto Onorato Masia. Il sindaco Giuseppe Vecchiarino ha messo in evidenza l’impegno dell’amministrazione per la valorizzazione delle peculiarità del paese e del parco della memoria storica anche attraverso il progetto ambizioso del Parco della memoria della Campania.

Incentrato sui progetti e sulla voglia di fare è stato l’intervento del presidente della Fondazione Parco della Memoria storica Fabio Vecchiarino, l’architetto Masia ha, invece, illustrato i punti salienti dell’intervento per la valorizzazione dei luoghi del parco. Con la benedizione del parroco, monsignor Lucio Marandola, si è entrati nel vivo dell’evento. Il professor Nicola Oddati, presidente dell’associazione Parco della Memoria della Campania e del museo dello sbarco e Salerno capitale, ha spiegato come è nata la mostra, realizzata in collaborazione con l’Istituto Luce e con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, e le finalità di un progetto di verifica e ricostruzione storica che pone le vicende belliche nel sud Italia in una chiave completamente nuova. Il professor Oddati, insieme al direttore del museo Antonio Palo, autore di una recente pubblicazione “I ragazzi del ’43“, ha accompagnato i visitatori alla scoperta della mostra allestita nei locali della casa canonica. La mostra resterà a San Pietro Infine fino a primavera.

P. C.

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