pubblicato il26 febbraio 2016 alle 11:53

Raccolta rifiuti, 11 indagati a Minturno. Quattro sono dipendenti del Comune

Minturno Undici persone sono indagate a vario titolo per i reati di concorso in Frode in Pubblica Fornitura, Truffa ai danni dello Stato, Falso, Abuso D’Ufficio e Turbativa D’Asta. È il frutto dell’indagine svolta dalla Guardia di Finanza di Latina sulla la raccolta dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Minturno (LT). Lo si apprende da una nota della stessa guardia di finanza.
L’attività di Polizia Giudiziaria svolta dal Gruppo di Formia, ha permesso di fare luce su un presunto illecito e “collaudato sistema” posto in essere tra i membri della stazione appaltate e quelli della stazione appaltatrice, che si concretizzava nell’irregolare e fraudolenta esecuzione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani con particolare riferimento alla raccolta differenziata.
Nel corso delle indagini è emerso come il C.N.S. (Consorzio Nazionale dei Servizi di Bologna), mediante la propria consorziata, la società Coop. A.S.A. – Servizi Ambientali di Latina e successivamente la Eco Car Srl di Roma, si sarebbe aggiudicata in maniera anomala l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti del Comune di Minturno, eseguendo la stessa nel periodo 2013-2015 in maniera difforme rispetto a quanto stabilito nel capitolato d’appalto.
Nello specifico si appurava che i soggetti indagati, ognuno per il proprio ruolo e incarico ricoperto, non avevano eseguito correttamente la raccolta dei rifiuti solidi urbani, riscontrando altresì la mancata posa in opera e la relativa inadeguatezza dei mezzi utilizzati per il servizio, la carenza del personale impiegato per l’espletamento dello stesso ed il mancato prelievo di rifiuti ingombranti, del vetro e dei R.A.E.E. (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).

Le Fiamme Gialle avrebbero accertato che la condotta omissiva attuata dai soggetti, protrattasi nel tempo, aveva permesso ad entrambe le stazioni appaltatrici di ottenere, mediante la presentazione all’Ente di falsa e ingannevole documentazione contabile che attestava l’avvenuta e regolare esecuzione del servizio appaltato, sistematiche liquidazioni di spesa, a danno del bilancio comunale, rispettivamente pari a un importo di 2 milioni 196.780 euro per il C.N.S. e di 740.129 euro per la Eco Car.
Le indagini di P.G. hanno individuato quali responsabili undici persone di cui quattro dipendenti dell’Ente Comunale.
Nel corso delle indagini veniva sottoposto in sequestro il sito denominato “ex Asia” in località Parchi del Comune di Minturno (LT), utilizzato come “Eco Centro”, nonché complessivi 96.760 chili di rifiuti solidi urbani e 13 metri cubi di rifiuti speciali abbandonati in maniera incontrollata e non smaltiti secondo la normativa vigente.
Sono ancora al vaglio della Magistratura ulteriori elementi emersi nel corso delle indagini e nei prossimi giorni le Fiamme Gialle di Formia, su delega del Pubblico Ministero Dott. Giuseppe Miliano, inizieranno gli interrogatori degli undici indagati.

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